LA CENA DELLE BEFFE.
MARK RUTTE « Allora, Peppiniello, come avete intenzione di spendere gli aiuti economici che ci chiedete? Perchè un progetto lo avrete, o no? E noi paesi “frugali” vogliamo sapere se possiamo fidarci di voi»
PEPPINIELLO II « Bono ‘sto antipasto a focacce e olive. Vede, caro Rutte, avevo pensato a qualcosa di simile per i miei Stati Generali, un successone, sa…» Continua la lettura di LA CENA DELLE BEFFE
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LA SVOLTA SCOLASTICA
LA SVOLTA SCOLASTICA.
«Abbiamo creato un software. Credetemi, non esisteva. Non avevamo un software che ci dicesse esattamente quanti metri quadrati abbiamo per ogni singola classe delle nostre scuole, quanti negli auditorium, quanti nelle palestre, quanti nelle sale docenti. Questo software lo abbiamo creato noi»
C’è sempre un momento, nella storia dell’umanità, nel quale l’uomo svolta . Continua la lettura di LA SVOLTA SCOLASTICA
NOBBY STILES, OVVERO PER FAVORE NON MORDERMI LE CAVIGLIE
PALLA O UOMO, O ENTRAMBE.
«Benvenuto nella mia casa! Entrate libero e franco. Andatevene poi sano e salvo, e lasciate alcunché della felicità che arrecate!»
(Dracula-Bram Stoker)
Provate ad immaginarvi in una semifinale del mondiale del 1966, quelli in terra d’Albione, dei Beatles e delle voci di oggi che danno già allora Carlo capace di ingravidare Camilla, del goal fantasma di Hurst che decide una finale. Continua la lettura di NOBBY STILES, OVVERO PER FAVORE NON MORDERMI LE CAVIGLIE
EMILIANO MONDONICO, L’ULTIMO MOSCHETTIERE
DAL ROMANZO AL PRATO VERDE
«Sui trentanove o quarant’anni, con l’occhio vivace e i capelli appena brizzolati, baffi e pizzetto; spavaldo, impetuoso e un po’ incosciente, un Don Chisciotte idealista più giovane e meno folle. Un guascone insomma»
(la descrizione di D’Artagnan fatta da Alexandre Dumas in “Vent’anni dopo”). Continua la lettura di EMILIANO MONDONICO, L’ULTIMO MOSCHETTIERE
IL MORBO DEL CALCIO
LA TEORIA DEL TUTTO
«Ho guardato dentro una bugia/ E ho capito che è una malattia/ Che alla fine non si può guarire, mai»
(Senza parole – Vasco Rossi)
Uno studio, quello dell’Istituto farmacologo Mario Negri di Milano.
Un numero, 23.875: i calciatori di serie A, B e C presi in esame dal 1960 ad oggi.
Una percentuale, l’incidenza media della malattia è di 1,7 casi ogni centomila abitanti, tra i calciatori italiani arriverebbe fino a 3,2, focalizzandosi solo sulla sera A, il rapporto è addirittura di 1 a 6, con casi a 43 anni piuttosto che 65 anni.
Una bastarda, la SLA(sclerosi laterale amiotrofica), una malattia chiamata anche morbo di Lou Gehrig, dal nome del giocatore statunitense di baseball, prima vittima accertata di questa patologia.
Baseball e calcio che hanno in comune molto più di quanto si pensi. Continua la lettura di IL MORBO DEL CALCIO
NOI CHE ASCOLTAVAMO LE VOCI
IL PRIMO RITO DOMENICALE
«Io e i miei cassetti di ricordi e di indirizzi che ho perduto/ Ho visto visi e voci di chi ho amato prima o poi andar via / E ho respirato un mare sconosciuto nelle ore »
(Strada facendo – Claudio Baglioni)
Una radiolina, delle batterie sempre pronte a dare il cambio a quelle esauste e un paio di ore dove il tuo regno era invalicabile. Continua la lettura di NOI CHE ASCOLTAVAMO LE VOCI
PIERINO E IO
PIERINO E IO.
Lui, Pierino Prati, era in campo in quella domenica del 1 dicembre 1974.
Quella nella quale varco la prima volta i cancelli di uno stadio. Continua la lettura di PIERINO E IO
DOMENICO MAROCCHINO, IL DANDY DEL CALCIO
IL CALCIATORE
«Ma che facciamo?/ Ma dove andiamo?/ Tutti incolonnati in queste nostre maledette macchinette!/Oggi c’è il sole/ Non lo timbrate il cartellino/Non la firmate la presenza/Ma da quanti anni non vi arrampicate su un albero?/Tutti in campagna a cogliere le margherite!/ Libertà, libertà, libertà!!”» (Un calcio alla città- Domenico Modugno)
Se c’è una canzone nella quale si possa collocare la carriera di Domenico Marocchino è proprio questa. Continua la lettura di DOMENICO MAROCCHINO, IL DANDY DEL CALCIO
IL TOPOLINO (CONTE) CHE PARTORÌ LA MONTAGNA (DI BALLE)
UNA POTENZA DI FUOCO MAI VISTA.
Peccato che la verità sia molto diversa.
E la dobbiamo a Open Polis, la fondazione che ha fatto le puIci al governo.
Che rispetto al Travaglio secondo Marco è come i Vangeli apocrifi per la cristianità, in quanto in contraddizione con l’ortodossia del pensiero comune governativo. Continua la lettura di IL TOPOLINO (CONTE) CHE PARTORÌ LA MONTAGNA (DI BALLE)
LODE A TE, ROBERTO PRUZZO
UN POMERIGGIO DI UN GIORNO DA CANI
«Quando un amore finisce, uno dei due soffre. Se non soffre nessuno, non è mai iniziato. Se soffrono entrambi, non è mai finito» (Marilyn Monroe).
Questa è una storia che va narrata dalla fine all’inizio.
Uno sgarbo sancisce spesso una sofferenza.
A volte sancisce, se quella sofferenza è condivisa, un amore.
Penso che sia stato ciò che è capitato a Roberto Pruzzo, quel caldo pomeriggio di fine giugno del 1989. Continua la lettura di LODE A TE, ROBERTO PRUZZO