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IL TOPOLINO (CONTE) CHE PARTORÌ LA MONTAGNA (DI BALLE)

UNA POTENZA DI FUOCO MAI VISTA.
Peccato che la verità sia molto diversa.
E la dobbiamo a Open Polis, la fondazione che ha fatto le puIci al governo.
Che rispetto al Travaglio secondo Marco è come i Vangeli apocrifi per la cristianità, in quanto in contraddizione con l’ortodossia del pensiero comune governativo.
Forse, però, più veri.
Il Dl 2020 n. 23 dell’8 aprile 2020, convertito in legge il 4 giugno scorso (gioite, o plebe, perché questo è riuscito!), per ora è solo un impegno scritto sulla sabbia.
Nessuno dei 12 decreti attuativi previsti è stato ancora adottato seppur la cicogna Peppiniello li abbia annunciati tra squilli di tromba e fanfara.
In teoria avrebbe dovuto inondare gli italiani di liquidità, farli nuotare come Paperone in un mare di soldi (quello decantato da Tridico) da restituire a lunga scadenza e in comodissime rate, stile televendita con Casalino al posto di Gisella Donadoni (e questo già dovrebbe metterti all’erta) come certe batterie di pentole senza coperchi, perché il satanasso Peppiniello fa le prime ma poi è il diavoletto Geppo, al secolo Gualtieri, a dover trovare i secondi.
E qui si arrende anche il diavolo, quello vero, perché il piatto piange e non ci sono “atti d’amore” che valgano.
Si è partiti con i famosi quattrocento miliardi in arrivo sul binario dell’alta velocità della burocrazia, salvo poi accorgersi che i capistazione Inps erano in sciopero e le banche sbarravano porte, finestre e cassaforti manco li avesse annunciati Jesse James o Diabolik.
Si è continuato con gli aiuti alle famiglie, il sostegno alle imprese, piani prestati ai paesi europei che supplicanti li richiedevano a Papà Lingualunga Peppiniello.
Per terminare il tutto in una schiera di “non adottato”, parolina magica che si sussurra nei corridoi di palazzo Chigi e che si verga in fondo ai decreti, salvo poi fare gli offesi contro il geometra (così definito dal Travaglio secondo Marco) Bonomi.
Ma così è: se vuoi andare in bicicletta devi pedalare.
Magari grazie a un bonus che c’è ora, ma arriverà dopo attraverso una app (per un monopattino la tecnologia: ecco il binario dell’alta velocità della burocrazia) che ora non c’è, in un click day da Ernesto Sparalesto e una somma non quantificata a disposizione fino a consumo.
Quindi tutto un forse.
Però intanto tu acquista la bici e pedala, pedala, magari con una pettorina di Boccia in regalo.
E se acquisti un tandem, a distanza di sicurezza puoi trasportare anche un congiunto.
Una volta si diceva “a buon rendere”; il neologismo dell’epoca peppinellistica l’ha tramutato in “a buon divenire”.Screenshot_2020-06-20-16-11-39-287_com.android.chrome

Un altro esempio, perché siete tipi sadomaso ad averni seguito fino a qui e ancor di più a credere a Peppiniello & company?

Il 18 giugno era l’ultimo giorno utile per scrivere la normativa del cosiddetto Ecobonus del 110%.
Entro tale data andava scritto il decreto attuativo, una data fissata perché le imprese edili fossero in grado di mettersi in moto già il prossimo 1°luglio.
Ma il decreto non è stato adottato, è rimasto in buona compagnia sotto i cavoli piantati da Gualtieri e la cicogna Peppiniello.
Risultato: chi doveva ristrutturare un immobile e aspettava la stesura del decreto per conoscere i termini del bonus e dare l’avvio ai lavori si è, ohibò, fermato.
Vuoi vedere che prendo la sola della televendita, avrà pensato.
Verrà riproposto, forse.
Non è dato sapere in che modo, se sarà possibile cedere il credito di imposta alle imprese, che a loro volta vorrebbero sapere in quanti anni verrà spalmato come per le indicazioni del Tonno Spuntí, che una data di scadenza pure la ha.
Si parla di dieci miliardi a disposizione, quindi click day con il lancio del mattone, oppure a metro quadro di parete intonacata?
Zero risposte da parte di Alí Peppiniello e i suoi 415 consulenti.
Per ora tutti rimaniamo tutti insieme a ballare come Julie Andrews, stavolta disperatamente, nel grande limbo dei decreti attuativi e delle potenze di fuoco del re Bomba Peppiniello Il.
Al quale, come nel film, servirebbe qualcuno che gli pronunciasse la stessa frase :
«Nasconderti nel convento non può risolvere i tuoi problemi. Li devi affrontare!».
Peppiniello che a settembre (di quale anno è da stabilire) ci spiegherà come vuol spendere il mare di soldi versato dal Triangolo delle Bermude UE, qualcosa che si ridurrà nel classico “sogno di mezza estate”, ma che Peppiniello Il già sta spendendo in tartine e cotillons, annunci e promesse, nella sua personale grandeur degli Stati generali.
Cose che il Travaglio secondo Marco non vi dir
Avanti, adagio, fanculo

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