spie

La spia che venne dal semifreddo.

Amici, amiche, compagni, compagne.
Mi dichiaro ufficialmente: io sono in realtà un agente russo sotto copertura.
Sono uno dei agenti sabotatori che hanno operato contro l’esimio Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Ebbene sì, il certosino lavoro investigativo del PD ci ha scoperti.
Così come noi abbiamo scoperto, nome per nome, i loro votanti (eh già, direte, mica ci vuole molto).

Noi facciamo parte della SPECTRE… (Supremo Esecutivo Contro Tombarella, Renzie, E….), gruppo organizzato dietro alla tastiera e sul campo come ritorsione all’utilizzo delle sanzioni economiche contro la nostra madre patria, la Santa Russia!

Vladimir Putin in persona ci ha reclutati e allenati.

Il nostro scopo: favorire l’avvento di un governo del cambiamento che potesse riallacciare rapporti economici costanti con la nostra madre patria come ai tempi di Berlusconi, dove degli affari economici con il vostro premier si interessava il nostro agente migliore: Facemosta Sveltoska.

Io appartengo al gruppo che doveva aggredire Sergio Mattarella dalle postazioni internet,attraverso articoli sul social mirati a denigrarlo.
Il commando da terra invece poneva le condizioni affinché lui, persona schiva, riservata e senza ombra, cadesse in alcuni tranelli che dessero adito a reprimende sul suo comportamento.

Ebbene sì, lo confesso, italiani: il vostro Presidente è stato indotto da noi a prendere decisioni, profferire frasi, che mai avrebbe preso in considerazione.

Lui, esempio di algida e ferma devozione alla Costituzione, immobile nelle sue posizioni e muto laddove non sia necessario sprecare parole.

E così che abili spie, intrufolatesi al Quirinale come antennisti, gli misero un segnale a circuito chiuso sulla televisione.
Giornalmente, gli venivano trasmesse immagini della ricostruzione delle zone terremotate, della rimozione delle macerie, della consegna di casette iper tecnologiche (tutte cose mai avvenute) al che il buon e mite Sergio si rallegrava il cuore e l’animo.

Logico che poi Sergio Mattarella, quando in visita ufficiale si recò in quelle zone, sbottasse con la fatidica frase “Ma voi state ancora combinati così?” che tanto indignò parte del popolo italiano.
E noi giu’ a fare i leoni, pardon gli orsi, da tastiera contro di lui.

Quando salì il vostro nuovo premier Giuseppe Conte per ottenere l’incarico dal Presidente della Repubblica, il gruppo di terra fornì al Mattarella un dossier ufficiale sul nuovo venuto.

Solo che volutamente lo scambiammo con la parodia di Crozza (altro agente nostro) su Antonio Conte, ex ct, premier, facendogli credere che fosse Antonio Conte e non Giuseppe Conte il pupo scelto.

Informatori nostri ci dicono che il freddo Mattarella ebbe un leggero brivido non tanto a sapere che il nuovo premier aveva il parrucchino ma quando lo stesso, nella parodia, pronunciò la parola “Agghiacciante!”.

Ripresosi, diede l’incarico a Cottarelli, prendendosi altri insulti dal popolo italiano che aveva votato per altro.
E noi giu’ a fare i leoni, pardon gli orsi, da tastiera contro di lui.

E così via con Paolo Savona, passato per agente della Smersh ((russo СМЕРШ, acronimo di SMERt’ Špionam, russo: СМЕРть Шпионам, “morte alle spie”), che il nuovo governo avrebbe mandato in Europa ad avvelenare, con del pessimo brandy, Jean Claude Juncker.

E noi giu’ a fare i leoni, pardon gli orsi, da tastiera contro di lui.

Noi fummo a scrivergli il discorso che giustificava le sue scelte “in difesa dei risparmiatori”.
E noi giu’ a fare i leoni, pardon gli orsi, da tastiera contro di lui.

Vi confesso questo perché sento vicina la mia fine.
Non tanto ho paura della polizia postale, dei servizi segreti o di altro.
Ma un nuovo e terribile nemico si è insinuato fra le nostre file.
Il caldo.

Fa talmente caldo che le uova si cucinano da sole in frigo e diventano strapazzate mentre le lanci.

Mondiale finito, condizionatore rotto, caldo afoso, non bastano più la doccia continua e lo sventolio di palma di un eunuco ucraino messomi a disposizione da zio Vladimir a rendermi un figlio orgoglioso della gelida e artica Russia.

Mi sto sciogliendo.
Tra poco sarò solo una spia che venne dal semifreddo, reo confessa per una birra in ghiacciaia.
Avanti, adagio, fanculo.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-sul_tormentone_bufala_dei_400_troll_russi_contro_mattarella/6119_24960/

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