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Gender: nessun isterismo, nè da un lato, nè dall’altro!

Partiamo da un concetto di base :ricordiamoci sempre che la natura, l’unica vera ideologia da accettare, è costituita da maschi e femmine, uomini e donne.  L’ermafroditismo nell’uomo non è una normalità, bensì una patologia anche con gravi complicanze, non dimentichiamolo!
Al contrario, nel regno animale,relativamente ad alcuni anfibi, è una prerogativa di alcuni rospi.rospi
Specialmente se una popolazione si ritrova ad essere solo maschile vi può essere un cambiamento di sesso spontaneo in alcuni esemplari. Comunque, anfibi e rettili sono facilmente alterabili sessualmente con le temperature, fenomeno sfruttato ampiamente con le tartarughe e i coccodrilli che vengono allevati in cattività e le cui uova vengono fatte sviluppare in incubatrice a temperature differenti .
Nonostante ciò può verificarsi che l’essere umano non accetti la propria sessualità, adottando comportamenti e stili di vita che appartengono alla controparte. Ma in tal caso non sono mutazioni genetiche interne ad originare,nè tantomeno a risolvere, queste problematiche che spesso, invero, si legano all’aspetto emozionale e psichico della persona. 3
Quando questo “riconoscimento” tra corpo fisico e modo di intendersi non accade, i soggetti non accettano:il corpo reale, il quale è diverso dal corpo desiderato e da questo passo si arriva ad identificarsi per ciò che non si è, portando questi soggetti di fronte ad un disorientamento sessuale. Che va accettato, aiutato ad esprimersi, non combattuto!
Secondo alcune teorie, che vanno di moda, il genere, uomo o donna, diventa un prodotto della cultura umana, il frutto di un persistente adeguamento sociale e culturale delle identità, ed è per questo che un uomo può illudersi di “scegliere” di diventare donna e così via. In sostanza, il genere è un carattere appreso o che si sceglie a proprio piacimento, non qualcosa di pre-esistente,slegandolo da un percorso naturale.4
E’, a mio modesto parere, un falso assoluto che si nasca maschi e femmine, ma si diventi poi uomini e donne come scelta quasi imposta. I concetti di maschio /femmina non possono essere slegati da quello uomo/donna Pur non accettando lo stato semplicemente sessuale, maschio e femmina continueranno ad essere uomo e donna con tutte le loro differenzazioni fisiche,mentali, persino spirituali!
Il primo, ad esempio, non avrà mai un ciclo mestruale e riproduttivo, la seconda non avrà mai il seme del primo. La differenza è sostanziale e non può essere discussa! Ciò ,infatti, implica anche differenti ruoli nella società umana(non intesa come ricettacolo solo di diritti e doveri, questi innegabilmente equitari!) inerenti all suo sviluppo e alla continuazione della specie.images2
Non è dato a noi scegliere il proprio sesso, ma bensì di riconoscerlo, di rispettarlo ed identificarci in esso, “c’est la vie”. Laddove non accada, bisogna comunque accettarlo e non rifiutarlo, imparare a conoscere una problematica che potrebbe tranquillamente convivere con noi. Senza tragedie alcune.
Troppe volte l’estremismo concettuale ha portato, di fatto, in un senso o nell’altro, a terribili conseguenze. Basta ricordare il caso dei gemelli Reimer!nature-fam
Per ottenere un giusto equilibrio non serve far leggere fiabe preparate ad arte ai nostri bambini, in un età dove hanno più bisogno di giocare che ad istruirsi su un eventuale “ orientamento di genere”. Il primo insegnamento va coltivato nelle famiglie,discutendo nei termini dovuti le questioni,senza pregiudizi e senza vergogne. Soprattutto nei modi, termini e tempi adatti!
Altresì non facciamoci venire facili isterismi su presunte applicazioni scolastiche di teorie ancora tutte da accertare. Insegniamo ai nostri figli il rispetto verso se stessi e verso gli altri, dando loro come esempio il nostro rispetto verso le loro scelte.
Leggo di padri che arrivano ad indossare la gonna perché il loro figlio maschietto si sente attratto dall’indumento. Non è così che lo si aiuta! Questo non è solidarietà, accettazione ma tolleranza. E la tolleranza è sopportazione. Aiutiamolo a capire se stesso, non adattiamoci noi.
Se un domani trovate il vostro bimbo intendo a truccarsi con il rossetto, bisogna avere il coraggio di fargli capire che «No tesoro,il rossetto lo usa mamma  e quando ti farai piu grande, per renderti piu bello, potrai farti la barba ogni giorno, come il babbo”. index
Probabilmente avrete spiegato molto più di tanti libri.

di Antonio Mattera

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