Brexit

Sulla Brexit parte 3

Gli inglesi, quando la Germania conquistava il resto d’Europa, compresa la collaborazionista Francia e l’ignava Italia, si misero l’elmetto in testa e, facendo conto anche sulla loro insularità, resistettero a bombardamenti continui.Fino a vincerla, la guerra.
Chi tra loro oggi va a firmare per rifare il referendum o ha votato per il remain dovrebbe aver rispetto del sacrificio dei suoi antenati allora.

Incapacità di voto?

E sulla capacità di saper votare o meno (sento strane tesi per cui si vota per ignoranza) mi fa specie che a discuterne magari possa essere chi fino ad ieri, quando qualcuno parlavo di rivoluzione, indicava come matite e crocette l’unica vera arma e oggi sembra che tale l’arma debba essere data dopo test psico attitudinali.

La verità è che decenni da gregge ci hanno fatto perdere l’abitudine a respirare aria pulita di bosco e piuttosto che sfidare il lupo a quattro zampe, preferiamo ancora aspettarlo a due zampe nel recinto a Pasqua o nei tempi di tosatura.

E sapete per quale motivo? Non perché siamo sicuri che ce la caviamo, ma perché speriamo che capiti agli altri di essere scelti per banchettare.

Allora deve essere proprio vero: se si nasce pecore, non si può morire lupi!

Non si riesce a capire quale siano i motivi per cui si dovrebbero pentire quelli che hanno votato Leave e non dovrebbero gioire, fra un paio di anni ma anche più, quelli che hanno votato remain.

L’anno mille, il millenumi bug, la Brexit: favolette?

Abbiamo superato la favola dell’anno mille, il millenium bug e supereremo anche questa della Brexit.

Il mondo, ringraziando qualcuno a cui non credo, non è fatto di mercati e banche ma da uomini.

Sono le menti umane che hanno concepito come sopravvivere alle varie ere, ad evolversi sino ad arrivare sulla Luna, non un PIL o altro artificio economico.

L’unica vera favola,creata ad arte e senza fondamento che ci sta uccidendo è quella del patto di stabilità al 3%, dimostrata ampiamente, eppure di questa non ci preoccupiamo, bah.

Oppure tutte queste varie sigle, UE, ONU, MEF o altro ci stanno tenendo a riparo da guerre, carestie, esodi biblici, popoli ridotti alla fame e vario? E non ne sono diretta causa?

Catastrofismo? Ci siamo già dentro da tempo!

Quale sarebbe il problema della Brexit? Poter tornare a pescare vongole da 22 mm, mettere il proprio latte di qualità in concorrenza con quello austriaco oppure le proprie arance in concorrenza con quelle tunisine o difendere il proprio olio capendo da dove arriva questa xylella e che è possibile curare le piante senza abbatterle?

E poi non capisco quest’allarmismo, questo catastrofismo da fine del mondo!

Se qualcuno non se ne fosse accorto, dal 2002 (non da trenta anni!) i risparmi si sono dimezzati come gli stipendi e il potere di acquisto, le imprese falliscono e la disoccupazione aumenta. Si contrattano al ribasso diritti di lavoratori, pensionati, malati, anziani e disabili.

Si tocca puntualmente scuola, sanità e previdenza.

Sul tema della sicurezza stiamo passando da una guerra all’altra e mentre prima le creavamo e le finivamo sugli altrui suoli, ora le stiamo portando a casa nostra. La parola terrorismo, vi dice niente?

Abbiamo creato decine di migliaia di profughi da tutto il mondo, decine di migliaia di morti annegati nel  Mediterraneo,  tanto che tra poco il Titanic sarà considerato una bazzecola.

Nazioni ridotte alla fame, altre che costruiscono muri, altre che danno vita a nazionalismi pericolosi. Malaffare, corruzione e criminalità in aumento in tutti i paesi.

Mi dimentico di qualcosa? Ebbene, peggio di questo, cosa altro dovrebbe accadere?

Eutanasia o accanimento terapeutico?

Sarà che io sono per l’eutanasia piuttosto che per l’accanimento terapeutico che sempre allo stesso risultato porta, ma vedo, questi catastrofisti e la loro schiera di trepidanti depressi, come quelli che nella notte tra il 31 dicembre del 1999 e il 1 gennaio del 2000 mettevano un ora indietro l’orologio per vedere che succedeva nel resto del mondo!

Medievali al pari di chi urlava “mille e non più di mille”.

Conclusioni

Se disastro c’è stato, (ma non credo che la Brexit lo sia, tranne per le oligarchie che ci comandano) si sarebbe potuto evitare, forse,  se invece di seguire Cameron e affini, gli ora extracomunitari inglesi e gli ora immigrati europei avessero seguito la Thatcher su quanto diceva sull’euro. Ma noi, a grandi donne (anche con i loro peccatucci) abbiamo preferito sempre grandi asini (perché, forse, tra greggi e stalle, sempre di fattorie si tratta! Insomma , ci sentiamo a casa e al sicuro!)

Come ha detto un mio amico, e mi trovo talmente d’accordo con quanto detto che lo trascrivo pari pari “Non è il Regno Unito ad aver bisogno di noi falsi europei,ma noi falsi europei ad aver bisogno di loro,perché loro, i British, storicamente ci pisciano in testa quando e come vogliono”

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