ALFONSO CELOTTO: IL DOTT. CIRO AMENDOLA

190Il dott. Amendola non è un impiegato qualunque. È il direttore della Gazzetta Ufficiale, cioè dello strumento che garantisce l’ufficialità dei testi delle leggi; di più, lo strumento che rende possibile il funzionamento della democrazia: perché se una legge fosse solo approvata dal Parlamento ma non resa pubblica tramite la Gazzetta, sarebbe come se non esistesse… Il dott. Amendola sovrintende a ogni passaggio della correzione delle bozze con mostruosa attenzione, finendo per sentirsi come un arbitro sui campi di calcio: in grado di fischiare rigori decisivi (la legge sul divorzio, per esempio) o di “ammonire” le leggi che meno condivide, assegnando loro un numero menagramo secondo la Smorfia… E in effetti il dott. Amendola è un esemplare forse unico di “svizzero-napoletano”: regolarissimo, maniacale ma anche scaramantico come pochi e metodicamente edonista su alcuni fronti come il cibo e il calcio. Ma c’è un progetto titanico a illuminare le sue giornate apparentemente grigie… Da anni, ormai, Ciro Amendola sta dando vita con le sue sole forze all’Archivio completo delle leggi vigenti. Sì, perché sembra assurdo ma è così: in Italia non esiste una banca dati pubblica delle leggi. Tutta la Pubblica amministrazione consulta le leggi utilizzando raccolte parziali pagando un abbonamento a editori privati: e nessuno, sinora, è riuscito a colmare questa lacuna. Per fortuna il dott. Amendola dedica ogni sua ora libera alla monumentale catalogazione che renderà più salda la nostra democrazia, più giusta la giustizia! Il lavoro procede senza intoppi fino a che una mattina, nella lista delle telefonate, non scorge il nome di Mirella Cherubini. Mirella. Il suo grande amore di gioventù. L’unica vera testimone del fatto che sotto la scorza di burocrate del dott. Amendola si nasconde l’anima ardente, mai sopita, di Ciro… Il ritorno di Mirella; un viaggio a Buenos Aires, città del tango e di Maradona; la scoperta di un clamoroso falso all’Archivio Centrale dello Stato… Nel volgere di poche settimane la vita di Ciro Amendola sarà sconvolta nel modo più serio ed esilarante che si possa immaginare. Con questa sua sorprendente opera prima, Alfonso Celotto dà vita a un racconto sospeso tra il dramma kafkiano del cittadino intrappolato nella ragnatela delle leggi e un umorismo degno di Totò. Il dott. Amendola è un personaggio indimenticabile, e la sua storia, intrisa di diritto, riti, scaramanzia e napoletanità, è un ritratto folgorante e a suo modo struggente di questo nostro bellissimo e complicato Paese.

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