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	<title>PensoLibero.it &#187; guerra</title>
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		<title>SPORCA GUERRA</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jul 2019 17:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dedicato a tutte le vittime , militari e non, e alle loro famiglie. In particolar modo a Leonardo Buccoliero, Brigadiere dei Carabinieri, che, dopo varie missioni nei Balcani, si ammalò di tumore per gli effetti di quella che io definisco, in questo racconto, &#8220;sporca guerra&#8221;. Una moglie e due figli, a soli 48 anni fu &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2019/07/13/sporca-guerra/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">SPORCA GUERRA</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Dedicato a tutte le vittime , militari e non, e alle loro famiglie.</p>
<p>In particolar modo a Leonardo Buccoliero, Brigadiere dei Carabinieri, che, dopo varie missioni nei Balcani, si ammalò di tumore per gli effetti di quella che io definisco, in questo racconto, &#8220;sporca guerra&#8221;.</p>
<p>Una moglie e due figli, a soli 48 anni fu costretto sulla sedia a rotelle, uno strazio di dolore, rinunce e sofferenze durato 11 anni.</p>
<p>Lo dedico, citandolo, a Leonardo, e attraverso lui a tutti gli altri, perché questa tragedia non sia percepita solo come di fantasmi invisibili in un racconto di fantasia, ma abbia nomi, volti e dolore di storie terribilmente reali.</p>
<p>Onore a te, Leonardo, e agli altri, e un abbraccio alle vostre famiglie in cerca di verità e giustizia.</p>
<p>Ve le dobbiamo.<span id="more-3894"></span><span id="fbPhotoSnowliftCaption" class="fbPhotosPhotoCaption" tabindex="0" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}"></span></p>
<p><span id="fbPhotoSnowliftCaption" class="fbPhotosPhotoCaption" tabindex="0" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}"><span class="hasCaption">PROLOGO</span></span></p>
<p><span id="fbPhotoSnowliftCaption" class="fbPhotosPhotoCaption" tabindex="0" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}"><span class="hasCaption">“I militari sono stupidi animali muti da utilizzare solo come pedine in politica estera.”<br />
(Henry Kissinger)<br />
I numeri sono impetiosi : 330 morti e 7.765 malati. Numeri da bollettino di guerra, per chi in guerra ci è stato, ma non vi è morto.<span class="text_exposed_show"><br />
Piuttosto ne è uscito, perdente o vincente, inconsapevolmente<wbr />. </span></span></span></p>
<p><span id="fbPhotoSnowliftCaption" class="fbPhotosPhotoCaption" tabindex="0" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}"><span class="hasCaption"><span class="text_exposed_show">Dai Balcani all’Afghanistan, parliamo di uno degli scenari più luttuosi nella storia delle forze armate italiane.<br />
Prima feriti e poi uccisi non dal fuoco avversario ma per gli effetti dalle polveri infinitesimali dell’uranio impoverito presenti nei proiettili dei suoi alleati.</span></span></span></p>
<p>SPORCA GUERRA<br />
Nel giardino di casa nostra giocano i miei bambini, Ludovico e Christian.<br />
Mi fa piacere osservarli nella loro spensierata innocenza.<br />
Dalla cucina mi giungono i rumori consueti delle attività nelle quali è impegnata mia moglia Lisa.<br />
Mi da piacere ascoltarli: sanno di familiare.<br />
Tracce di vita quotidiana, un usato sicuro al quale è sempre bello adagiarsi.</p>
<p>E io?<br />
Quotidiano come tutto il resto.<br />
Forse di più, negli ultimi anni.</p>
<p>Seduto come al solito, come negli ultimi due anni, su una sedia sulla veranda.<br />
Un plaid sulle gambe a darmi caldo, la mia nuova protezione che ha sostituito la mimetica indossata per anni.<br />
Sì, perché forse non l&#8217;ho ancora detto, ma io sono un militare.<br />
Diciamo pure ero, visto che ora sono in congedo.<br />
E morente.</p>
<p>Ah, dimenticavo!<br />
Non osservo solo i miei figli giocare.<br />
Non ascolto solo mia moglie affaccendata nelle sue incombenze.<br />
Fiuto anche, giorno per giorno, uno strano odore.<br />
Quello della morte, che gioca con me a nascondino ma che io so aleggiare su di me.</p>
<p>Capita quando hai un linfoma al polmone.<br />
Capita quando rimani intere giornate seduto su quella sedia, sulla poltrona in salotto o sdraiato sul letto.<br />
Spossato, senza forze, un relitto.</p>
<p>E ti capita di osservare quella coperta amorevolmente messa sulle tue ginocchia a proteggerti.<br />
Come la mimetica che ho indossato in Bosnia e Kossovo per mesi.<br />
Anche quella mi doveva proteggere, ma poi vedevo i miei colleghi americani salutarmi nelle loro belle tute NBC (quelle per la guerra batteriologica, per capirci) e mi chiedevo se erano fanatici loro o fessi noi.</p>
<p>E ti chiedevi se c&#8217;era qualcosa che non quadrava.<br />
La risposta te la da il tempo, inesorabile.</p>
<p>Torni a casa in licenza, oppure sei in caserma o al fronte con i tuoi colleghi, e ti incomincia una fastidiosa tosse.<br />
Ti dicono che è solo un colpo di freddo.<br />
Incominci ad avere sangue nel catarro.<br />
E ti dicono che hai, forse, una brutta bronchite.<br />
Ti senti debole, spossato.<br />
E ti diagnosticano il nemico invisibile ed implacabile.<br />
Cellule grandi tumorali, ecco come te la raccontano.</p>
<p>È così che poi finisci per sederti su questa sedia, come me, con quella coperta sulle ginocchia e parte del polmone asportato.<br />
E con una bombola per aerosol, perennemente al tuo fianco come un docile cagnolino.</p>
<p>Già, l&#8217;aerosol! Quanti ne ho fatti in Bosnia e Kosovo, per essere combinato così?<br />
Anche senza saperlo!</p>
<p>Esatto, perché quando un proiettile DU (sta per depleted uranium, uranio impoverito) colpisce un carro armato o una casa, si sviluppa una temperatura superiore ai 3000 gradi centigradi.</p>
<p>Polverizza, vaporizza tutto ciò che è presente e tu lo respiri proprio come un aerosol.<br />
E ti va bene, perché se il tumore lo hai al fegato significa che quella roba l&#8217;hai ingerita tramite un vitello o una capra che pascolava da quelle parti.<br />
Comunque sia, sei fottuto.</p>
<p>E il bello è che mentre stavi morendo, o comunque scavandoti la fossa piano piano, il tuo Stato ti diceva che &#8220;era tutto OK&#8221;.</p>
<p>E ti parlano di guerre intelligenti!<br />
Io non l&#8217;ho capita, concepita, testata, tutta questa intelligenza!</p>
<p>Se così possiamo definire un qualcosa che provoca, solo a noi italiani, quasi 8000 malati di tumori vari, e 340 morti per gli effetti dei proiettili ad uranio.<br />
Però per lo Stato non v&#8217;è nesso tra l&#8217;utilizzo di quei proiettili e le nostre malattia.<br />
Come se non fossero causa ed effetto.</p>
<p>E così, se non muori con il male, lo fai con lo stillicidio di cause civili e codicilli che vai ad affrontare, per ottenere un risarcimento o un sussidio a quanto ti è stato tolto.<br />
Ma ci fosse solo l&#8217;uranio!<br />
Il tritolo, la pentrite e i fulminati, solventi, vernici, insetticidi, decontaminanti per il lavaggio di mezzi e strutture.<br />
Ecco un magnifico cocktail di morte offerto in quelle zone!</p>
<p>A disposizione di noi militari ma anche delle popolazioni civili di quei posti, vecchi, donne e, sopratutto, bambini.<br />
E così, alla fine, per via di una guerra intelligente, ti trovi stupidamente seduto su questa sedia, fuori questa veranda.<br />
Ad osservare nei tuoi figli un futuro che non sarà mai il tuo.<br />
Ad ascoltare i rumori di tua moglie per fissarli in un passato che sta svanendo.<br />
Il presente?<br />
Quella coperta sulle ginocchia,la bombola di ossigeno al tuo fianco e mezzo polmone andato a puttane.</p>
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		<title>L&#8217;evoluzione della guerra: il terrorismo</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2015 19:29:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Capire la genesi del terrorismo Cosa obbliga un uomo a farsi saltare in aria, ad immolarsi per un qualsiasi credo religioso oppure qualsiasi altra motivazione? Solo pazzia? Plagio? Condizionamento mentale? Fanatismo? Sarebbe interessante saperlo, quasi vitale per affrontare la nuova tipologia di guerra di quest’epoca: il terrorismo. Se rinunciamo a questa conoscenza sarà non solo &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/12/09/levoluzione-della-guerra-il-terrorismo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">L&#8217;evoluzione della guerra: il terrorismo</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2><em>Capire la genesi del terrorismo</em></h2>
<p>Cosa obbliga un uomo a farsi saltare in aria, ad immolarsi per un qualsiasi credo religioso oppure qualsiasi altra motivazione? Solo pazzia? Plagio? Condizionamento mentale? Fanatismo? Sarebbe interessante saperlo, quasi vitale per affrontare la nuova tipologia di guerra di quest’epoca: il terrorismo.<span id="more-1878"></span><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/image.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1879" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/image-300x197.jpg" alt="image" width="300" height="197" /></a></p>
<p>Se rinunciamo a questa conoscenza sarà non solo difficile, ma quasi impossibile risolvere questo problema. Saremmo di fronte ad un equazione senza conoscerne alcun valore, nessun origine.</p>
<p>Del fenomeno terrorismo forse ne abbiamo un idea troppo confinata in stereotipi: l’attentato, la bomba, il kamikaze, la paura. Eppure il fenomeno è globale e globali ne diventano le interpretazioni. Variano a seconda della tipologia delle vittime. E a seconda dei mezzi usati. E ogni punto di vista del fenomeno, cangiante da popolo a popolo, può essere l’innesco per un nuovo modello di terrorismo.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/imagest.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1881" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/imagest.jpg" alt="imagest" width="279" height="181" /></a></p>
<h2><em>Le varie forme di terrorismo</em></h2>
<p>Negli ultimi anni abbiamo identificato il terrorismo con un aereo che abbatte un grattacielo, un autobomba ad una ambasciata, la strage nella redazione di un giornale oppure quella ad un concerto rock. Centinaia, persino migliaia di morti, vecchi e giovani, adulti e bambini, militari e civili. Eppure in altre parti del mondo si sono contate anche centinaia di migliaia di vittime, corpi devastati e arti smembrati con l’utilizzo di altri mezzi.</p>
<p>Per il popolo vietnamita fu un atto di terrorismo l’uso di armi chimiche, non solo sulle forze di opposizione ma anche e soprattutto sui civili, negli anni sessanta da parte dell’esercito americano. Che già aveva usato, per “terminare” una guerra, la piu’ devastante arma mai usata dall’uomo: l’atomica! In entrambi i casi ancora oggi leucemie e cancri, malformazioni e malattie genetiche rappresentano la muta testimonianza di quegli atti.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/prest6.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1882" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/prest6-300x216.jpg" alt="prest6" width="300" height="216" /></a></p>
<p>Per i palestinesi sono un atto di terrorismo l’uso di armi non convenzionali come il fosforo bianco, l’impossessarsi illegalmente di terre e proprietà, le prigioni piene di fanciulli detenuti per una pietra lanciata, l’impossibilità di curarsi, studiare, accedere all’acqua o aprire attività commerciali.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/Bombardamento-aereo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1887" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/Bombardamento-aereo-300x200.jpg" alt="Bombardamento aereo" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per i curdi è stato un atto di terrorismo quello che  successe a fine anni ‘80, nella città di Halabja, quando aerei militari irakeni gasarono più di cinquemila persone in poco più di un ora. Troppo presto calò il silenzio su quell’eccidio.</p>
<p>Ridurre popoli alla fame attraverso embarghi, come l’Iraq, o i bombardamenti sui campi agricoli del Nicaragua, o l&#8217;uso di napalm in Vietnam o l’utilizzo di mine antiuomo a terra o nelle acque territoriali di un paese sono veduti come atti di terrorismo dalle popolazioni che le subiscono.</p>
<p><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/indexered.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1884" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/indexered.jpg" alt="indexered" width="260" height="194" /></a></p>
<p>Le popolazioni che subiscono una pulizia etnica sotto l’assordante silenzio di media e governi, chi viene chiuso in prigioni a cielo aperto come Gaza, o chi ha il filo spinato che lo divide dall’aiuto più vicino subiscono, a loro modo di vedere, un atto di terrorismo.</p>
<p>Può considerarsi un atto di terrorismo anche subire la fame, non poter accedere all’acqua, vedere il proprio territorio stuprato nel nome di multinazionali del profitto, essere sfruttato, prima da bambino poi da adulto, per lavorare nelle profondità di un qualsiasi giacimento.</p>
<p>Centinaia di migliaia di morti, forse milioni, che passano sotto silenzio. Possiamo davvero considerare diverso da quello del World Trade Center o del Bataclan questo terrorismo?<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/index.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1885" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/index.jpg" alt="index" width="264" height="191" /></a></p>
<h2><em>Una nuova definizione di guerra: terrorismo</em></h2>
<p>Il terrorismo non è altro che l’evoluzione della guerra, il nuovo modo di condurre battaglie e imporre idee, costumi e superiorità,politica ed economica. La grande differenza, con le guerre del passato, consiste nel fatto che la prima linea delle vittime non è composta per lo più da militari , ma il fronte dove viene maciullata carne umana si è spostato nella vita dei civili. Nelle strade, negli ospedali, nelle scuole, nei grattacieli, nei teatri.</p>
<p>Oggi le vere vittime sono i popoli. Nella nostra ipocrisia consideriamo <em>“martiri</em>” i tremila morti dell’ <strong>11 settembre</strong> e “<em>vittime collaterali</em>” anziani, donne e bambini che muoiono sotto un bombardamento, che saltano in aria sulle mine antiuomo che abbiamo venduto o seminato direttamente per mezzo mondo. Il paradosso delle guerre di oggi è che si assassinano migliaia di civili innocenti, per cui si compie lo stesso atto che si pretende di punire!<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/images.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1886" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/images.jpg" alt="images" width="259" height="194" /></a></p>
<p>Come una sorta di legge del contrappasso chi perde un figlio, padre, madre, in uno di questi modi vedrà i suoi come “martiri” e pretenderà un contributo di sangue da altrettante vittime, che diventeranno a loro volta un “effetto collaterale”, un atto dovuto alla sete di vendetta.</p>
<p>Americani, francesi, spagnoli , inglesi, israeliani. Ma anche curdi, irakeni, afgani, vietnamiti, giapponesi, palestinesi e quanti altri subiscono una qualsiasi forma di terrorismo, sono, al contempo, prima vittime e poi carnefici in una ruota della storia che gira impazzita. Ognuno di loro avrà la sua  “guerra giusta”.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/erwe.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1883" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/erwe.jpg" alt="erwe" width="240" height="160" /></a></p>
<p>Perché questo è infine il terrorismo: guerra generata da altra guerra, una spirale infinita, un cane che si morde la coda, sia essa esplicata attraverso un autobomba, un bombardamento, un embargo, o qualsiasi altra arma usata.</p>
<h2><em>Conclusioni</em></h2>
<p>In questa ottica sono sicuramente terroristi <strong>Osama Bin Laden</strong> e <strong>Abu al-Zarqawi</strong> oppure <strong>Abū Bakr al-Baghdadi</strong>. Ma non lo sono da meno i vari <strong>Johnson, Bush, Sarkozy, Blair, Saddam e Gheddafi</strong> e quanti altri hanno seminato questo mondo di guerre, odio, lutti e sangue.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/mine-antiuomo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1888" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/mine-antiuomo-300x168.jpg" alt="mine-antiuomo" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Ogni guerra è un atto di terrorismo e genererà un altro atto in risposta al precedente. Aumenteranno la fame, gli orfani e i senza tetto, la povertà e il dolore. Aumenterà la disperazione di chi ha perduto affetti cari, di chi non ha piu’ nulla da perdere. E saranno dimenticati, abbandonati a se stessi. Vittime collaterali, appunto!</p>
<p>Qualcuno dei tanti miserabili colpiti, in una maniera o nell’altra dalla guerra, aspetterà, placida vittima sacrificale quasi fosse un destino segnato, l’arrivo della prossima. Qualcuno altro invece non si rassegnerà a questo fato e deciderà di essere ricordato, con qualche chilo di tritolo addosso o dirottando un aereo o sparando all’impazzata su giovani in cerca di qualche ora di svago.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/terrorismo-copertina.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1889" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/terrorismo-copertina-300x193.jpg" alt="terrorismo-copertina" width="300" height="193" /></a></p>
<p>La nostra ipocrisia ci impedirà di “ricordare” da dove nasce quel terrorismo. Daremo una sembianza al nemico dimenticandoci la sua genesi. Ci parleranno di guerra tecnologica, selettiva e aspetteremo, davanti al notiziario televisivo, il famoso comunicato “<strong> <em>sconfiggeremo il terrorismo”</em></strong>.</p>
<p>Menzogne, bugie, ipocrisie perché il terrorismo sarà come l’araba fenice, risorgerà dalle sue ceneri, pronto a coprire la prossima guerra e con essa i suoi crimini. Guerra che non sarà mai in nome di una qualsiasi giustizia, bensì di interessi economici e politici. E le vittime di oggi saranno il seme per il terrorismo di domani.</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Elogio alla guerra</title>
		<link>http://www.pensolibero.it/2015/06/09/elogio-alla-guerra/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2015 22:45:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La guerra è una delle cose piu positive,redditizie e sociali che l&#8217;uomo abbia mai concepito!  O forse,piuttosto che attribuire una paternità, sarebbe meglio affermare che si sia trattato di un parto gemellare, in quanto hanno mosso i primi passi insieme. La guerra,con annessi e connessi, smuove l&#8217;economia, produce posti di lavoro, permette un (in)sano controllo &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/06/09/elogio-alla-guerra/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Elogio alla guerra</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La guerra è una delle cose piu positive,redditizie e sociali che l&#8217;uomo abbia mai concepito!  O forse,piuttosto che attribuire una paternità, sarebbe meglio affermare che si sia <span id="more-638"></span>trattato di un parto gemellare, in quanto hanno mosso i primi passi insieme. La guerra,con annessi e connessi, smuove l&#8217;economia, produce posti di lavoro, permette un (in)sano controllo demografico operando laddove la natura si dimostra troppo facilona; promuove nuovi rapporti commerciali tra nazioni lontane; giustifica le altrui intromissioni laddove prima si sarebbe inveito al colonialismo; consente lo spostamento di masse di popolazione creando nuovi ricchi in chi capisce la potenzialità dell&#8217;affare; si intensifica l&#8217;artigianato locale del legno o del marmo, si rinsalda il filone del mattone con tutto quello che c&#8217;è da ricostruire; permette a popoli di ususfruire e piantare nuovi giardini dove prima (o dopo?) c&#8217;era il deserto ! Volete la pace? Andate a dirlo agli operai delle fabbriche d&#8217;armi americane. O a quelli di Finmeccanica in Italia, o in Francia,o in Germania dove si vendevano carri armati e sottomarini ad un paese in default (la Grecia ndr). Nossignore, la guerra è utile e se non c&#8217;è si deve crearla . E&#8217; di una necessità fisiologica! Le armi che si usano in guerra,che qualcuno vende e altri comprano, sono i nostri armamenti contro la deflazione, il ribasso del PIL, l&#8217;aumento dello Spread. La guerra è, per alcuni paesi, come avere dei Titoli di Stato, Bot o CCT a rendere,pagabili a (sangue in) vista. L&#8217;assicurazione contro la stagnazione economica.La nostra controffensiva al debito pubblico. E poi, volete mettere, la possibilità di esportare la DEMOCRAZIA! Solo questo vale non una ma 10,100 guerre! Qualcuno obietterà: ma le migliaia di morti, i civili, le donne, gli anziani , i tanti bambini che muioiono? Signori, ma sono semplici danni collaterali, dopo tutto a qualcuno si da anche 67 secondi ( il tempo per l&#8217;orribile pratica del Roof-Knocking, il razzo d&#8217; avvertimento israeliano  lanciato ad una casa palestinese prima che questa venga completamente rasa al suolo) per fare le valigie e mettersi in salvo. Insomma, signori, di cosa vi lamentate?  Li si avverte pure! E, in fondo in fondo, tornando alle vittime civili, vediamola così:anche al miglior chef qualche volta può capitare di sbagliare il sale nella minestra. Suvvia!!!! Vista la guerra in quest&#8217;ottica si capisce perchè il premio Nobel per la pace sia andato nel corso degli anni a persone o enti come Barack Obama,l&#8217;ONU, l&#8217;Unione Europea. Si capisce pure perchè sia ambito,giustamente, da Vladimir Putin. Si capisce pure perchè qualche capo rabbino di Roma (nel nome un destino:Pacifici) lo chieda per le forze armate israeliane. Dopo tutto anche in guerra si continua a procreare, e la mamma degli idioti è sempre incinta&#8230;o no?</p>
<p>di  <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
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		<title>6 giugno 1944: sbarco in Normandia</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2015 22:01:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>6 giugno  1944: le truppe alleate ,guidate dal generale statunitense Dwight Eisenhower, sbarcano in Normandia per aprire un secondo fronte nella guerra contro il nazismo. Per tutti i coinvolti sarà il D-Day, il giorno dell&#8217;attacco.Lo sbarco in Normandia (nome in codice operazione Neptune, parte marittima della più ampia operazione Overlord) fu una delle più grandi &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/06/06/6-giugno-1944-sbarco-in-normandia/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">6 giugno 1944: sbarco in Normandia</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>6 giugno  1944: le truppe alleate ,guidate dal generale statunitense Dwight Eisenhower, <span id="more-584"></span>sbarcano in Normandia per aprire un secondo fronte nella guerra contro il nazismo. Per tutti i coinvolti sarà il D-Day, il giorno dell&#8217;attacco.Lo sbarco in Normandia (nome in codice <b>operazione Neptune</b>, parte marittima della più ampia operazione Overlord) fu una delle più grandi invasioni anfibie della storia, messa in atto dalle forze alleate durante la seconda guerra mondiale per aprire un secondo fronte in Europa, dirigersi verso la Germania nazista e alleggerire allo stesso tempo il fronte orientale, sul quale da tre anni l&#8217;Armata Rossa stava sostenendo un aspro confronto contro i tedeschi.</p>
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		<title>L&#8217;ipocrisia della pace</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2015 21:53:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;ipocrisia (dal Greco ὑποκρίνομαι «fingere») è il vizio della persona che volontariamente pretende di possedere credenze, opinioni, virtù, ideali, sentimenti, emozioni che in pratica non possiede. Essa si manifesta quando la persona tenta di ingannare con tali affermazioni altre persone, ed è quindi una sorta di bugia. Ecco, fatta questa precisazione e premettendo che se &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/05/30/lipocrisia-della-pace/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">L&#8217;ipocrisia della pace</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ipocrisia (dal Greco ὑποκρίνομαι «fingere») è il vizio della persona che volontariamente pretende di possedere credenze, opinioni, virtù, ideali, sentimenti, emozioni che in pratica non possiede. <span id="more-523"></span>Essa si manifesta quando la persona tenta di ingannare con tali affermazioni altre persone, ed è quindi una sorta di bugia.<br />
Ecco, fatta questa precisazione e premettendo che se il mondo fosse una linea retta, io, da bastian contrario qual mi riconosco, mi metterei di obliquo, posso procedere all’esplicazione del mio pensiero.<br />
In questi giorni, sull’onda dell’emozione, effetto dello spettacolo del teatrino della miseria umana, rappresentato dalle tragedie dei migranti in mezzo al mare, per passare alla Siria e il suo “casus belli” Isis per finire allo <a href="http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=73382&amp;typeb=0" target="_blank">Yemen massacrato dall’Arabia Saudita</a> sotto il compiacente silenzio del resto del mondo, si sente parlare sempre più di pace, della ricerca di pace, della necessità di pace, di pace come baluardo da cui non trascendere.  <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/migrante.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-527" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/migrante-300x200.jpg" alt="migrante" width="300" height="200" /></a>Eppure questo meraviglioso elemento della nostra vita, preziosa spezia che dovrebbe insaporire il ricco piatto della nostra esistenza,dolce nettare a cui aspirare da poterne bere a volontà…beh, insomma la pace mi sa tanto di parmigiano prodotto in Asia, per rimanere alla semplificazione alimentare come base d’esempio. Cos’è la pace? E cos’è l’ipocrisia ad essa legata? Invero ricercare e vivere in pace dovrebbe essere lo scopo principale dell’umanità, ma la prima ipocrisia in tale ricerca nasce dal momento che nasce il concetto di proprietà e quindi di possesso. Chiunque abbia un concetto di possesso di fatto esprime una non divisibilità, una non compartecipazione del posseduto con altri, quindi di fatto un mettere delle barriere a difesa del proprio status quo. D’altronde c’è anche chi ricerca il possesso dell’altrui proprietà, con ogni mezzo. Questo a dimostrare che pace e proprietà e/o possesso sono termini che non possono convivere e già questo significa che la pace, allo stato attuale della condizione umana, è di per sé un’ipocrisia. Ma torniamo ad oggi, a noi. Le questioni Siria,o quella dello Yemen,in Nigeria come in Ucraina, oppure la strage di migranti sono tutti argomenti che stanno tenendo tutti col fiato sospeso, interventisti contro pacifisti, buoni contro cattivi, lo spettro di un’altra “questione Cuba” tra Usa e Russia, tra oriente o occidente.</p>
<p><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/isis-libya-ethiopian-christians.jpg"><img class="size-medium wp-image-528" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/isis-libya-ethiopian-christians-300x171.jpg" alt="EDS NOTE: GRAPHIC CONTENT - This undated image made from a video released by Islamic State militants, Sunday, April 19, 2015, appears to show the killing of a group of captured Ethiopian Christians in Libya.  The 29-minute video released online Sunday purportedly shows two groups of captives. It says one group is held by an IS affiliate in eastern Libya and the other by an affiliate in the south. A masked fighter delivers a long statement before the video switches between footage that purportedly shows the captives in the south being shot dead and the captives in the east being beheaded on a beach. (Militant video via AP)" width="300" height="171" /></a></p>
<p>In questo mare di sentimenti pro e contro, veglie annunciate e digiuni proclamati,sguazza quella che io chiamo l’ipocrisia della pace. Sì, diciamocelo chiaramente, noi siamo ipocriti e la pace richiesta è la nostra forma ipocrita di affrontare le problematiche e darci una lavata alla nostra coscienza .Perché li in Siria,se qualcuno non se ne fosse accorto, sono già piu di due anni che si massacrano civili e soldati, così come sono 50 anni che si massacrano in Palestina, dov’è in atto una pulizia etnica, così come in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_del_Ruanda" target="_blank">Ruanda </a>o nella repubblica Centro Africana del Congo. Così prima di allora è successo in Kosovo, nell’ex Jugoslavia, nel Kurdistan, in Afghanistan, in Nicaragua, in Sri Lanka, Birmania e moltissime altre parti. Succederà anche in futuro, in un crescendo di orrore dove torto e ragione si confonderanno in un colore commisto tra il  nero dell &#8216;odio e il rosso del sangue. <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/siria-cristiano-assiro-decapita-jihadista-dellisis-vendetta-1134832.html" target="_blank">Notizia degli ultimi giorni parlano di cristiani assiri che decapitano jihadisti dell&#8217;Isis</a>, in una sorta di una nuova legge del taglione<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/gaza8.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-529" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/gaza8-300x194.jpg" alt="gaza8" width="300" height="194" /></a>Così come ora riusciamo a indignarci per lo sfruttamento di bambini nelle miniere africane di coltan (preziosissimo materiale per il nostro hi-tech) ma contemporaneamente non rinunciamo alla fila notturna in attesa dell’apertura del nuovo Apple Store e di entrare in possesso dell’ultimo ritrovato tecnologico. Massacri sistematici, esodi indotti, villaggi abbattuti e famiglie disgregate,stupri e mutilazioni,persone che affidano la loro vita ad un barcone, il tutto mentre queste notizie ,questi pezzi della nostra storia,passano inosservate nei giorni, mesi, o persino negli anni, grazie a mezzi d’informazione volutamente disinformanti. Quasi banalmente,casualmente, vengono recepite dalle nostre orecchie, dai nostri cervelli e ancora meno dai nostri cuori. Noi tranquillamente stiamo seduti sulle nostre poltrone cullandoci fra l’escluso di turno del X-factor, l’ultima scoperta di Amici, oppure condividendo le (presunte) tribolazioni del vip di turno segregato a (presunto) pane ed acqua su di un‘ isola remota. Eppure abbiamo volutamente ignorato che quel pugno di riso, che era l’alimento base del novello Robinson Crusoe alla ricerca di una nuova visibilità televisiva, è, per molti popoli e soprattutto moltissimi bambini, qualcosa di estremamente necessario nella vita reale e non in un format televisivo. Abbiamo volutamente ignorato che l’acqua a cui noi dedichiamo referendum dai risultati sempre bypassati , per altri popoli significa una tazza di liquido sporco trascinata per kilometri in giare poggiate sulla testa con una dignità che noi abbiamo dimenticato.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/gaza3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-531" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/gaza3-300x140.jpg" alt="gaza3" width="300" height="140" /></a></p>
<p>E oggi è quanto mai paradossale che a chiedere la pace sia l’uomo ( piu che apprezzabile come tale) a capo di un ente (privato? Pubblico? Ecclesiale?) che ha la sua banca principale con interessi nelle azioni delle industrie degli armamenti e che nel corso dei secoli, similmente ad altre religioni, non ha esitato a fare guerre magari per recuperare le reliquie di un santo, come quelle di San Giovanni Battista, distribuite come segue: la testa è custodita a Roma, un braccio è a Siena, il mento è a Viterbo (ma come, la testa non era a Roma? oppure c&#8217;è la testa, ma senza mento?), un dito è a Firenze, altre tre dita (ci si augura diverse da quello di prima) sono a Saint-Jean-de-Maurienne, mentre le ceneri (a questo punto, presumibilmente, ricavate dal poco che avanzava) sono custodite a Genova, ma allo stesso tempo anche a Loano.. . Oh sì, faremo digiuni, preghiere,riti scaramantici, offerte di bacchette d’incenso,marce e manifestazioni e quant’altro in nome della nostra ipocrisia della pace, perché il problema non sono le migliaia di donne uomini e bambini trucidati, mutilati, vessati, cacciati,privati della loro dignità e del futuro che pure nel corso degli anni ci dovevano quanto meno far indignare. No! il nostro problema è che l’umana paura, associata al malsano menefreghismo, ci fa temere d’arrivare all’ennesima guerra, magari mondiale, magari definitiva, e quindi ancora una volta interessati al nostro orticello,alla nostra tranquilla vita, dimenticando che essa è concatenata a quella degli altri.</p>
<figure id="attachment_530" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/gaza7.jpg"><img class="size-medium wp-image-530" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/gaza7-300x150.jpg" alt="A Bangladeshi child protests against Israeli attack on Gaza in Dhaka, Bangladesh, Saturday, July 12, 2014. (AP Photo/A.M. Ahad)" width="300" height="150" /></a><figcaption class="wp-caption-text">A Bangladeshi child protests against Israeli attack on Gaza in Dhaka, Bangladesh, Saturday, July 12, 2014. (AP Photo/A.M. Ahad)</figcaption></figure>
<p>E’ così quando sarà terminata anche questa crisi, con una guerra qualsiasi dai falsi scopi moralistici e liberatori, ma che probabilmente non porterà nessun cambiamento alla ns vita ma segnerà solo quella dei siriani,degli yemeniti, dei yazidi,dei palestinesi e di tutti coloro che fuggono dalla guerra o dalla fame torneremo alla nostre abitudini quotidiane, al nostro tranquillo mondo dove tutto è bello, tutto è perfetto. In attesa che da qualche altra parte del mondo si apra, o continui, un nuovo teatro dell’orrore, noi ci dedicheremo di nuovo al format televisivo di turno, per poi accorgerci , tra qualche anno, che nella vita reale si muore e si vive molto piu crudelmente che nella finzione scenica. Se questa pace non è ipocrisia , cos’altro è?</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
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		<title>Ciò che vedono gli occhi</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2015 22:07:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ci sono occhi che hanno visto molte storie Occhi neri,verdi, iridi dai colori nel colore Che hanno vissuto passione, odio e amore Imparato che nell’arcobaleno esistono molte sfumature. Il blu del mare, o quello di un camice in ospedale L’azzurro del cielo, o quello di una lama assassina Il giallo del sole, oppure quello di &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/05/12/cio-che-vedono-gli-occhi/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Ciò che vedono gli occhi</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.braviautori.com/pubblicazioni"><img src="https://www.braviautori.com/concorsi/brevi_autori/breviautori_4_banner.jpg" alt="BrEvi Autori vol.4 - BraviAutori.it" /></a></p>
<p>Ci sono occhi che hanno visto molte storie<br />
Occhi neri,verdi, iridi dai colori nel colore<br />
Che hanno vissuto passione, <span id="more-285"></span>odio e amore<br />
Imparato che nell’arcobaleno esistono molte sfumature.<br />
Il blu del mare, o quello di un camice in ospedale<br />
L’azzurro del cielo, o quello di una lama assassina<br />
Il giallo del sole, oppure quello di un esplosione</p>
<p>Occhi adulti,o di bambini che mai lo diventeranno<br />
Occhi gioiosi,oppure tristi per un mondo bastardo<br />
Per l’emozione di un regalo, o per la paura e l’inganno<br />
color di quel fango in cui cresce tutta la propria vita.<br />
Il verde del prato, o quello di una divisa militare,<br />
il marrone del bosco, o quello di un carro armato<br />
il rosso del tramonto, o del sangue che disseta la terra</p>
<p>occhi spalancati curiosi, oppure chiusi, pieni di timore<br />
occhi innocenti, o di chi ha conosciuto il mostro<br />
vittima indifesa di un’errata concezione d’amore<br />
testimoni di una infanzia smarrita in un corpo violato.<br />
il bianco della neve, oppure quello del fosforo che brucia<br />
il viola dei ciclamini, o quello del sacerdote sbagliato<br />
il grigio delle nuvole, o quello di un proiettile</p>
<p>occhi intelligenti, oppure semplicemente spenti.<br />
Furbi di chi al mondo ha dovuto imparare a stare<br />
di chi ha conosciuto solo fame, guerra e male<br />
occhi che mendicano ancor prima della mano.<br />
l’arancione dei tulipani, oppure quello delle fiamme<br />
il rosa dei petali, oppure quello della carne mutilata<br />
il nero della notte, oppure chiusi a quello della morte</p>
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		<title>Perchè nasce l&#8217;ISIS</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2015 22:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[ISIS]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[schiavismo]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L’ISIS non nasce per casualità, ma è un qualcosa figlio di vari fattori, tutti concatenanti e uniti nella storia, anche se potrebbe non sembrare così. Ogni tassello che andrò ad enunciare può sembrare l’esito di una abbuffata  di frutti di mare avariati ma non è così,credetemi. Ogni azione, ogni periodo storico in cui è stata &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/05/09/perche-nasce-lisis/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Perchè nasce l&#8217;ISIS</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_Islamico" target="_blank"><strong>’ISIS</strong></a> non nasce per casualità, ma è un qualcosa figlio di vari fattori, tutti concatenanti e uniti nella storia, anche se potrebbe non sembrare così. Ogni tassello che andrò ad enunciare può sembrare l’esito di una abbuffata  di frutti di mare avariati ma non è così,credetemi.<span id="more-151"></span> Ogni azione, ogni periodo storico in cui è stata compiuta, ogni persona intervenuta, ogni strategia adottata, ha contribuito, nel suo piccolo , a portarci fino all’<strong>ISIS</strong>.</p>
<p>Sono altresì convinto che ripercorrendo indietro parte di questo film e recuperando su alcuni errori potremmo mettere fine a quest’ errore/orrore. Non posso, con la stessa certezza, assicurare però che facendo ciò non verremmo a creare altri mostri.</p>
<p>L’ISIS si nutre dell’ignoranza dei popoli, si abbevera alla fonte dell’odio, si compiace nel contrasto religioso. L’ISIS non è altro che il frutto della secolare lotta fra Occidente e Oriente, dove è difficile trovare vinti e vincitori, ma anche vittime e colpevoli, perché tutti sono tutto.</p>
<p>Ecco, secondo me, perché nasce l’ISIS.<br />
1) L’ISIS nasce dalle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_persiane" target="_blank"><strong>invasioni persiane</strong></a> e dalle conquiste di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Magno" target="_blank">Alessandro Magno</a></strong> come risposta<br />
2) L’ISIS nasce dall’avvento delle ultime due religioni monoteiste, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo" target="_blank"><strong>cristianesimo</strong></a> e l’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Islam" target="_blank"><strong>islamismo</strong></a>, che imparano ben presto a definire i loro appartenenti, scambievolmente, “infedeli”<br />
3) L’ISIS nasce nel Medioevo dove gli <strong>Arabi</strong> , occupando parte dell’Europa in nome dell’Islam, portano da noi <strong>algebra, astronomia e architettura</strong> nel periodo più buio della storia europea, dove bastava aver un capello fuori posto per essere messo al rogo dalla religione concorrente, il cristianesimo.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/crociato.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-155" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/crociato-300x133.jpg" alt="crociato" width="300" height="133" /></a><br />
4) L’ISIS nasce dalle prime guerre di “liberazione”riconosciute come tali, cioè dalla <a href="http://cronologia.leonardo.it/mondo17a.htm" target="_blank"><strong>Crociate</strong></a>, dove motivazioni economiche e fanatismi incontrollati si nascosero dietro i falsi valori di una ideologia religiosa.<br />
5) L’ISIS nasce dalle invasioni turche e ottomane nel periodo in cui l’Europa invece ritrova i suoi valori e da vita all<strong>’Umanesimo</strong> e al <strong>Rinascimento</strong>. E’ di quel periodo la fine della <strong>Reconquista spagnola</strong>, una ferita mai realmente chiusa nel mondo arabo.<br />
6) L’ISIS nasce dal passo successivo che dall’Umanesimo ci porta all’Illuminismo e con esso alle colonizzazioni dei paesi dell’ area mediterranea e di quella sub-equatoriale dell’Africa . Eguale destino tocca a gran parte dell’Asia.<br />
7) L’ISIS nasce da secoli di sfruttamento, di schiavismo, di tintinnio di catene, di famiglie spezzate e culture distrutte in nome di un liberismo economico spietato.</p>
<figure id="attachment_156" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/catene.jpg"><img class="size-medium wp-image-156" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/catene-300x169.jpg" alt="catene" width="300" height="169" /></a><figcaption class="wp-caption-text">catene</figcaption></figure>
<p>8) L’ISIS nasce dalla trasformazione voluta, perseguita da una classe minoritaria e privilegiata, dell’Islam , che dopo la sua età aurea,economica, intellettuale,cognitiva, resta fuori dall’età aurea europea e dalla rivoluzione industriale .<br />
9) L’ISIS nasce allorché la ricchezza di quelle terre meravigliose d’oriente arrivano a consolidarsi nelle mani di poche, dispotiche, famiglie sovrane, lasciando il resto del popolo in una schiavitù economica che diventerà ben presto una miseria culturale e sociale<br />
10) L’ISIS nasce dalla mai affrontata<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conflitti_arabo-israeliani" target="_blank"><strong> questione palestinese</strong></a>, ignorata appositamente da un occidente represso nei sensi di colpa. La nascita dello stato di <strong>Israele</strong> e il suo consolidarsi, sul sangue e sulle terre palestinesi , diventa una ferita su cui viene sparso del sale ancora oggi.<br />
11) L’ISIS nasce dopo l’<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2010/09/08/119-twin-towers-14-anni-fa-lattacco-contro-gli-stati-uniti_ddc88d48-06d1-4c17-9b0f-70d3adb41936.html" target="_blank"><strong>11 settembre</strong></a> quando un Occidente impaurito e accondiscendente ai voleri degli USA portano la guerra in Afghanistan, in Iraq, chiamandola per la seconda volta “guerra di liberazione “.L’Iraq che ,appena una ventina di anni fa, aveva il più alto tasso d’istruzione nel mondo arabo oggi precipita nell’abisso di un nuovo Medioevo.</p>
<figure id="attachment_157" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/ground-zero.jpg"><img class="size-medium wp-image-157" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/ground-zero-300x195.jpg" alt="ground-zero" width="300" height="195" /></a><figcaption class="wp-caption-text">ground-zero</figcaption></figure>
<p>12) L’ISIS nasce dalle promesse non mantenute ai Mujaheddin afgani impegnati nella lotta contro i sovietici. Dalle promesse non mantenute in generale quando si è cercato di trovare alleati interni per far cadere questo o quel regime. L’ISIS nascerà domani quando non verranno riconosciuti i giusti diritti dei curdi che, seppur considerati terroristi, sono stati gli unici ad opporsi all’avanzata dell’ ISIS a Kobane. Presenteranno il conto e noi fingeremo di ignorarlo per non pagarlo.<br />
13) L’ISIS nasce ogni volta che civili , bambini, vecchi e donne rimangono seppelliti sotto le bombe, siano esse americane, israeliane, francesi, inglesi o italiane. Quelle bombe spesso appartengono ad azioni di peace-keeping, mantenimento della pace. Che ironia!<br />
14) L’ISIS nasce ogni volta che un qualsiasi africano, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Curdi" target="_blank"><strong>curdo</strong></a>, o mediorientale è costretto a fuggire dalla sua casa, dalla sua vita ed attraversare deserti e mari per sopravvivere, tra l’indifferenza dell’occidente</p>
<figure id="attachment_159" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/bambini-a-gaza.jpg"><img class="size-medium wp-image-159" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/bambini-a-gaza-300x168.jpg" alt="bambini a gaza" width="300" height="168" /></a><figcaption class="wp-caption-text">bambini a gaza</figcaption></figure>
<p>15) L’ISIS nasce ogni volta che decidiamo di “esportare democrazia” fregandocene di una cultura che è secolare e che , a torto o ragione, impregna lo stato sociale di quei popoli. Non si parla mai di integrare, ma sempre di sostituire: è un verbo che per un popolo indica solo due condizioni: schiavitù o genocidio.<br />
16) L’ISIS nasce ogni volta che permettiamo ai <strong>Saddam Hussein</strong>, ai <strong>Gheddafi</strong>, agli <strong>Assad,</strong> ai <strong>Pol Pot</strong> di diventare nostri interlocutori privilegiati in nome di rapporti economici. Ma anche quando sopportiamo placidamente le violazioni dei diritti di <a href="http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/migranti_l_amp_39_orrore_del_bambino_affogato/notizie/1545253.shtml" target="_blank">Israele</a> o dell&#8217;<a href="http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/migranti_l_amp_39_orrore_del_bambino_affogato/notizie/1545253.shtml" target="_blank"><strong>Arabia Saudita</strong></a>, chiamandoli &#8220;alleati&#8221;.<br />
17) L’ISIS nasce ogni volta che cerchiamo di sostituire questi interlocutori perché non più affidabili,semplicemente eliminandoli fisicamente, senza interessarci del DOPO.<br />
18) L’ISIS nasce dai <a href="http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/migranti_l_amp_39_orrore_del_bambino_affogato/notizie/1545253.shtml" target="_blank"><strong>barconi</strong> </a>che affrontano le onde del mediterraneo carichi di migranti, dai recinti di filo spinato in Spagna, dalle reti elettrificate in Marocco, dai caporalati nel sud Italia, dai centri accoglienza che diventano lager,dai confini chiusi di un Europa al tracollo economico, sociale e morale.</p>
<figure id="attachment_158" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/immigrazione.jpg"><img class="size-medium wp-image-158" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/immigrazione-300x236.jpg" alt="immigrazione" width="300" height="236" /></a><figcaption class="wp-caption-text">immigrazione</figcaption></figure>
<p>19) L’ISIS nasce nelle migliaia di vittime dei tanti eccidi volutamente ignorati dall’Occidente. <a href="http://www.lastampa.it/2014/04/06/esteri/il-aprile-un-missile-colp-laereo-del-presidente-hutu-da-quellistante-part-la-caccia-ai-tutsi-e-fu-genocidio-CVnpFhWCSk9pHxNF3NiLUO/pagina.html" target="_blank">Tutsi e Hutsu in Ruanda</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Boko_Haram" target="_blank">Boko Haram</a> in Nigeria, e poi , Somalia, Libano,Gaza, i curdi e via citando..<br />
20) L’ISIS nasce dalle <a href="http://www.repubblica.it/solidarieta/emergenza/2013/07/19/news/il_costo_del_coltan-63325505/" target="_blank"><strong>miniere di coltan</strong></a> in Congo dove muoiono centinaia di uomini, donne e bambini schiavizzati nell’estrazione di questo materiale. Nasce dalle coste della Somalia dove bande di guerriglieri , col compiacente appoggio di governi e consorzi malavitosi, accettano di far versare i residui chimici nocivi delle industrie dei paesi “civilizzati” sulle loro coste, in cambio di denaro e armi. L’ISIS nasce ogni volta che un pozzo di petrolio è anteposto al benessere di un popolo.<br />
21) L’ISIS nasce dalla paura, dalla fame, dall’ignoranza, dall’ideologia religiosa portata all’estremo di una parte. Nasce dall’Indifferenza, dal’ipocrisia, dalla cupidigia dell’altra parte<br />
22) Nasce dove c’ è un comune interesse di intenti fra la parte occidentale e la parte orientale di permettere che le cose vadano avanti così. Perché conviene che esista. Perché così è fatto l’uomo, intriso nelle sue ideologie che mascherano i suoi veri intenti e che soverchiano le idee. Nasce perché scritta nella storia, conclamata nei fatti, pasciuta dal sangue versato e remunerata da diritti negati.<br />
L’ISIS, in fin dei conti, ha le sembianze dell’uomo,l’anima di una banca, la benedizione di un Dio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it/2015/05/09/perche-nasce-lisis/">Perchè nasce l&#8217;ISIS</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
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