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	<title>PensoLibero.it &#187; Terrorismo</title>
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		<title>Ricordate!</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2018 17:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arnaud Beltrame]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Quest&#8217;uomo era un poliziotto. Quest&#8217;uomo era un poliziotto francese, come tanti altri sono poliziotti italiani. Quest&#8217;uomo non tornerà più a casa dalla sua famiglia, per permettere ad un altra persona di farlo. Quest&#8217;uomo non tornerà più dalla sua famiglia come tanti altri suoi colleghi italiani. Quest&#8217;uomo è morto, offrendo la sua vita in cambio di &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2018/03/24/ricordate/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Ricordate!</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;uomo era un poliziotto.<br />
Quest&#8217;uomo era un poliziotto francese, come tanti altri sono poliziotti italiani.<span id="more-3624"></span><br />
Quest&#8217;uomo non tornerà più a casa dalla sua famiglia, per permettere ad un altra persona di farlo.<br />
Quest&#8217;uomo non tornerà più dalla sua famiglia come tanti altri suoi colleghi italiani.<br />
Quest&#8217;uomo è morto, offrendo la sua vita in cambio di un altra.<br />
Quest&#8217;uomo ha offerto la sua vita perché indossava una divisa, così come fanno tanti altri uomini in divisa italiani.<br />
Ricordatevelo la prossima volta che farete i coglioncelli fascisti e antifascisti o semplicemente i rivoluzionari del cazzo alzando una spranga o lanciando sassi o molotov contro loro.<br />
Ricordatevelo la prossima volta che urlerete insulti beceri contro di loro, o dimostrerete a voi stessi di non essere analfabeti perché capaci di insozzare un muro con scritte come ACAB.<br />
Ricordate che questi uomini in divisa, sbeffeggiati, oggetti di odio, percossi, uccisi, potrebbero essere un giorno costretti a dare la loro vita per voi, un vostro figlio, un vostro amico.<br />
Fate in modo di esserne degni.<br />
Avanti, adagio, fanculo.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/esteri/2018/03/24/news/francia_morto_poliziotto_eroe_trebes_francia-192109923/" target="_blank">http://www.repubblica.it/esteri/2018/03/24/news/francia_morto_poliziotto_eroe_trebes_francia-192109923/</a></p>
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		<title>Bestie!!!</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 18:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Moro]]></category>
		<category><![CDATA[Balzerani]]></category>
		<category><![CDATA[brigate rosse]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Chiariamo un punto. Chi non e&#8217; d&#8217;accordo puo&#8217; tranquillamente andarsene a fan culo dalla mia pagina. Di gente che vuole fare analisi socio politiche su quei anni e quei fatti, giustificando questi ratti da fogna, non ne sento bisogno. Mi bastano, per questo, i venditori di calzini che bussano ogni giorno alla mia porta! Questi &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2018/03/20/bestie-2/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Bestie!!!</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Chiariamo un punto.<br />
Chi non e&#8217; d&#8217;accordo puo&#8217; tranquillamente andarsene a fan culo dalla mia pagina. <span id="more-3618"></span><br />
Di gente che vuole fare analisi socio politiche su quei anni e quei fatti, giustificando questi ratti da fogna, non ne sento bisogno.<br />
Mi bastano, per questo, i venditori di calzini che bussano ogni giorno alla mia porta!</p>
<p><span class="text_exposed_show">Questi tra le sbarre non sono novelli intellettuali di sinistra.<br />
Non sono compagni di lotta.<br />
Non sono idealisti che hanno pagato per i loro errori.<br />
Non sono vittime di giochi di potere.<br />
Non sono partigiani in lotta contro poteri precostituiti.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Sono assassini a sangue freddo che hanno guardato negli occhi morire padri, mariti, figli uccisi senza pietà.<br />
Sono esseri viscidi che, ancora oggi con le loro dichiarazioni, insultano mogli, mariti, figli e nipoti di quei uomini e donne da loro massacrati.<br />
Sono gente senza valori che, grazie alla mala giustizia italiana, non hanno pagato il loro debito verso la societa&#8217;.<br />
Sono merde di pensiero al quale andrebbe permesso non di pubblicare libri ma solo scolpire, con le sole unghie su granito, il loro epitaffio &#8220;qui giace un assassino&#8221; su tombe senza nome.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Sono, in una sola parola, BESTIE.</span></p>
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		<title>I superpoteri dell&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2017/09/11/i-superpoteri-delluomo/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Sep 2017 15:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[La Storia dimenticata]]></category>
		<category><![CDATA[11 settembre]]></category>
		<category><![CDATA[falling man]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Guardatela bene questa foto. Una sagoma di uomo verticale e capovolta, braccia allineate al corpo e gamba , come in un tuffo, come una freccia, come un supereroe. Ma senza superpoteri. Se fosse capovolta verticalmente la figura dell&#8217;uomo sembrerebbe in volo come un supereroe dei fumetti. Sarebbe considerata una delle tante foto false circolanti nel &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2017/09/11/i-superpoteri-delluomo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">I superpoteri dell&#8217;uomo</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Guardatela bene questa foto.</p>
<p>Una sagoma di uomo verticale e capovolta, braccia allineate al corpo e gamba , come in un tuffo, come una freccia, come un supereroe.</p>
<p>Ma senza superpoteri.<span id="more-3493"></span></p>
<p>Se fosse capovolta verticalmente la figura dell&#8217;uomo sembrerebbe in volo come un supereroe dei fumetti.<br />
Sarebbe considerata una delle tante foto false circolanti nel web.</p>
<p>Nella sua realtà, tremenda, invece è il ricordo indelebile di un uomo spinto a credere nell&#8217;impossibile.<br />
Anche quello di poter diventare un supereroe e riuscire a librarsi nell&#8217;aria.<br />
A salvarsi.</p>
<p>In quel volo, che non riuscirà mai a capovolgersi come potrebbe riuscire in un semplice click, c&#8217;è solo una umana disperazione, la paura ancestrale della morte.</p>
<p>Disperazione e paura, elementi che a volte hanno confini labili con coraggio e follia.</p>
<p>Ma niente superpoteri di fronte alla tremenda malvagità dell&#8217;uomo.</p>
<p>Quella sì, la malvagità, che raggiunge livelli da superpoteri.<br />
È la nostra kryptonite, quella che ci distrugge, che ci annienta.<br />
Ieri, oggi, domani.</p>
<p>Perché i cattivi, anche super, esistono, gli uomini, vittime ignare, pure, i supereroi no.</p>
<p>Quanto ci sarebbe piaciuto che, in quel maledetto 11 settembre, questo uomo in questa foto, ammasso di carne e disperazione in picchiata, ci avesse smentiti.</p>
<p>E la foto fosse capovolta.</p>
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		<title>Combattere il mostro!</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2017/05/23/combattere-il-mostro/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 May 2017 20:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Con questo mostro dobbiamo imparare a convivere&#8221; La frase di moda dopo ogni lutto, dopo ogni dolore, dopo ogni vittima di questa guerra dichiarata ma ignorata da una parte. Ma io mi ribello! Perché dobbiamo convivere con un mostro? Come si convive con un mostro? Esso non vuole convivere con te, vuole la tua carne, &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2017/05/23/combattere-il-mostro/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Combattere il mostro!</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con questo mostro dobbiamo imparare a convivere&#8221;</p>
<p>La frase di moda dopo ogni lutto, dopo ogni dolore, dopo ogni vittima di questa guerra dichiarata ma ignorata da una parte.<span id="more-3378"></span></p>
<p>Ma io mi ribello!</p>
<p>Perché dobbiamo convivere con un mostro?<br />
Come si convive con un mostro?</p>
<p>Esso non vuole convivere con te, vuole la tua carne, brama la tua vita, si disseta della tua paura.</p>
<p>Inutile aspettare giorno con la speranza che esso agiti solo la notte.</p>
<p>Con un mostro non si convive, si muore.</p>
<p>O si lotta. Senza quartiere, senza pietà.<br />
E non solo per noi.</p>
<p>Perché i mostri che non combattiamo, che non affrontiamo, giorno per giorno, dalla paura di nuotare sino al terrorismo, si riversano sui nostri figli.</p>
<p>E li prenderanno nel più profondo dell&#8217;animo, cento volte più amplificati.</p>
<p>Se non verranno a prenderseli anche prima.<br />
Come ieri, in quel macabro teatro di gioia a Manchester.</p>
<p>Quelli che sono sopravvissuti, di quei ragazzini, il mostro lo hanno già dentro.</p>
<p>Dobbiamo combatterlo, anche per loro</p>
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		<title>Integrazione dura e pura</title>
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		<pubDate>Tue, 23 May 2017 12:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il terrorismo si combatte anche attraverso una ottimale integrazione. Con diritti e doveri. Una perfetta integrazione non passa attraverso ipocrite marcette e flaccidi slogan che lasciano il tempo che trovano. Ma anche attraverso sacrifici. Ad essere estremi potremmo dire che l&#8217;integrazione è come un atto sessuale dove ognuna delle parti sa cosa vuole e cosa &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2017/05/23/integrazione-dura-e-pura/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Integrazione dura e pura</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>terrorismo</strong> si combatte anche attraverso una ottimale integrazione.<br />
Con <strong>diritti e doveri.</strong></p>
<p><span id="more-3375"></span>Una perfetta integrazione non passa attraverso <strong>ipocrite marcette e flaccidi slogan</strong> che lasciano il tempo che trovano.</p>
<p>Ma anche attraverso sacrifici.</p>
<p>Ad essere estremi potremmo dire che l&#8217;integrazione è come un atto sessuale dove ognuna delle parti sa cosa vuole e cosa deve fare per arrivate alla reciproca soddisfazione.</p>
<p>Altrimenti è solo  egoistica e gratuita violenza.</p>
<p>Ora, al tempo che stiamo vivendo,  è il momento però di aggiungerci qualcosa in più, una durezza che faccia apprezzare e curare tale <strong>l&#8217;integrazione</strong> da ambo le parti.</p>
<p>Gli ultimi attentati, effettuati da persone figli e nipoti di migranti, dimostrano che questo modello di integrazione, al di là della componente follia, non funziona.</p>
<p><span style="font-size: 16px;">È ora di responsabilizzarci tutti, sopratutto coloro che godono dell&#8217;integrazione.</span></p>
<p>Non possono più guardare al loro orticello se non in senso inverso, difendendolo dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno.</p>
<p>Anche a scapito di denunciare i propri <strong>figli e nipoti.</strong></p>
<p>Proprio per questo, per permettere che questo primo muro di <strong>omertà familiare</strong> cada, credo che, in caso di attentato risalente ad individui che abbiano conseguito <strong>cittadinanza da genitori migranti,</strong> oppure abbiano conseguito una <strong>radicalizzazione religiosa estranea all&#8217;ambito familiare</strong>, un primo provvedimento da adottare sia che le stesse famiglie di appartenenza debbano essere <strong>accusate di omessa denuncia e collaborazione ed espulse,</strong> senza se e senza ma, per tutto il <strong>primo grado di parentela.</strong></p>
<p>Un genitore, un fratello, una sorella non può semplicimente dire &#8220;<em><strong>io non sapevo niente</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Che ognuno guardi al suo orticello, quindi, però sorvegliandolo dal suo interno, e facendo in modo che la mela marcia non cada nel giardino altrui.</p>
<p>Se vogliamo una integrazione certa e possibile, e sopratutto accettata senza ipocrisie da ambo le parti, io devo essere sicuro che il mio vicino, di qualsiasi razza e religione, sia disposto a sacrificare ciò che ha di più prezioso per difendere il mio di caro.</p>
<p>Lo so, c&#8217;è chi ora mi accuserà di essere un fascistoide.</p>
<p>Ma vi assicuro che non lo sono, ma sono invece un genitore come quelli che hanno perso i loro figli in un concerto.</p>
<p>Siamo in <strong>guerra</strong>, se non lo avete ancora capito.<br />
E a tempi duri si reagisce con <strong>leggi e comportamenti duri.</strong></p>
<p>Il resto è fuffa fatta sulla pelle delle vittime.<br />
Di ambo le parti.</p>
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		<title>Immigrazione e cretini</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2016 20:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uomini e parole]]></category>
		<category><![CDATA[Emergency]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Strada]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Soltanto dei cretini potevano pensare di continuare a fare guerre in giro per il mondo, pensando che questo non avesse delle ricadute sull’Europa e sull’Italia. Purtroppo i cretini ci sono e sono spesso in posizioni molto alte della società”.  (Gino Strada)</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Soltanto dei cretini potevano pensare di continuare a fare guerre in giro per il mondo, pensando che questo non avesse delle ricadute sull’Europa e sull’Italia. Purtroppo i cretini ci sono e sono spesso in posizioni molto alte della società”. </em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gino_Strada" target="_blank"> (Gino Strada)</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it/2016/07/03/immigrati-e-cretini/">Immigrazione e cretini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
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		<title>La notte dei fuochi</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 19:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[La Storia dimenticata]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;espressione Notte dei fuochi (in tedesco Feuernacht) si indica la notte tra l&#8217;11 e il 12 giugno 1961, quando un gruppo di terroristi sudtirolesi, aderenti al Befreiungsausschuss Südtirol (BAS), compirono numerosi attentati dinamitardi, soprattutto a tralicci dell’alta tensione. il cantoniere dell&#8217;Anas Giovanni Postal rimane ucciso mentre tenta di rimuovere un ordigno esplosivo posizionato su &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2016/01/19/la-notte-dei-fuochi/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">La notte dei fuochi</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;espressione <strong>Notte dei fuochi</strong> (in tedesco <strong>Feuernacht</strong>) si indica la notte tra l&#8217;11 e il 12 giugno 1961, quando un gruppo di terroristi sudtirolesi, aderenti al <strong>Befreiungsausschuss Südtirol</strong> (BAS), compirono numerosi attentati dinamitardi, soprattutto a tralicci dell’alta tensione. <span id="more-1948"></span>il cantoniere dell&#8217;Anas <strong>Giovanni Postal</strong> rimane ucciso mentre tenta di rimuovere un ordigno esplosivo posizionato su un albero.</p>
<figure id="attachment_1954" style="width: 472px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/01/Traliccio-abbattuto-a-Cardano.jpg"><img class="wp-image-1954 size-full" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/01/Traliccio-abbattuto-a-Cardano.jpg" alt="Traliccio abbattuto a Cardano" width="472" height="315" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Traliccio abbattuto a Cardano</figcaption></figure>
<p>Una vicenda dai lati ancora oscuri in cui si mescolano irredentismo, interessi geopolitici, servizi segreti italiani e stranieri. E&#8217; l&#8217;<strong>11 giugno 1961</strong>. In Alto Adige si festeggia come ogni anno la festa del <strong>Sacro Cuore e</strong> la vittoria del patriota locale <strong>Andreas Hofer</strong> contro l&#8217;invasione napoleonica. Ma quell’11 giugno è una notte diversa. Ad appena 15 anni dalla fine della seconda guerra mondiale ai confini dell’Italia scoppiano di nuovo le bombe. All&#8217;una, a <strong>Bolzano</strong>, il primo ordigno. Nelle quattro ore successive altre esplosioni causano enormi danni alle infrastrutture della regione e abbattono decine di tralicci dell&#8217;alta tensione. I controlli messi subito in atto dalle forze di polizia e armate portarono all&#8217;individuazione di una carica inesplosa presso un cavalcavia e 50 q di dinamite e una grossa mina posti vicino alla diga di <strong>Selva dei Molini</strong>.</p>
<figure id="attachment_1956" style="width: 221px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/01/La-prima-pagina-de-Il-Giorno.jpg"><img class="wp-image-1956 size-medium" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/01/La-prima-pagina-de-Il-Giorno-221x300.jpg" alt="La prima pagina de Il Giorno" width="221" height="300" /></a><figcaption class="wp-caption-text">La prima pagina de Il Giorno</figcaption></figure>
<p>Gli irredentisti sudtirolesi vogliono il buio e la secessione dall’Italia. La reazione alle bombe dell&#8217;11 giugno è direttamente proporzionale alla portata dell&#8217;avvenimento. Per la prima volta, la <a href="http://www.svp.eu/de/italiano/" target="_blank"><strong>Svp</strong></a> si schiera apertamente e senza riserve contro i dinamitardi. Lo Stato italiano, da parte sua, teme una vera e propria guerra civile e mostra i muscoli. A Bolzano, sette alberghi vengono requisiti e trasformati in caserme, arrivano i battaglioni mobili, viene creata la scuola per allievi agenti di polizia. Il ministro dell&#8217;Interno <strong>Scelba</strong> spara ad alzo zero sulla Svp, il presidente del consiglio <strong>Fanfani</strong> impone il coprifuoco e l&#8217;obbligo del visto d&#8217;ingresso per gli austriaci che vogliono entrare in Alto Adige.</p>
<p>La macchina degli investigatori si muove rapida, partendo anche da alcuni marchiani errori dei dinamitardi. Le forze di polizia fermano e arrestano ogni sospetto, e sotto i primi interrogatori (sui quali aleggia l&#8217;ombra di confessioni estorete con la tortura) arrivano le prime delazioni.Successive indagini consentirono di portare in giudizio davanti alla Corte d&#8217;assise di Milano ben 91 persone: 22 in stato di detenzione, 46 a piede libero e 23 latitanti. La sentenza n. 57/64 del 9 novembre 1964 inflisse pesanti condanne.</p>
<p>I numeri del terrorsimo in Alto Adige: trentadue anni di guerriglia, iniziata dal 20 settembre del 1956 al 30 ottobre del 1988: 361 attentati con esplosivi, raffiche di mitra e mine antiuomo. Ventuno morti, di cui 15 rappresentanti delle forze dell&#8217;ordine, due cittadini comuni e quattro terroristi, dilaniati dagli ordigni che loro stessi stavano predisponendo. E poi 57 feriti: 24 fra le forze dell&#8217;ordine, 33 fra i privati cittadini. Sono le cifre ufficiali del terrorismo in Alto Adige.</p>
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		<title>L&#8217;evoluzione della guerra: il terrorismo</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2015 19:29:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Capire la genesi del terrorismo Cosa obbliga un uomo a farsi saltare in aria, ad immolarsi per un qualsiasi credo religioso oppure qualsiasi altra motivazione? Solo pazzia? Plagio? Condizionamento mentale? Fanatismo? Sarebbe interessante saperlo, quasi vitale per affrontare la nuova tipologia di guerra di quest’epoca: il terrorismo. Se rinunciamo a questa conoscenza sarà non solo &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/12/09/levoluzione-della-guerra-il-terrorismo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">L&#8217;evoluzione della guerra: il terrorismo</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2><em>Capire la genesi del terrorismo</em></h2>
<p>Cosa obbliga un uomo a farsi saltare in aria, ad immolarsi per un qualsiasi credo religioso oppure qualsiasi altra motivazione? Solo pazzia? Plagio? Condizionamento mentale? Fanatismo? Sarebbe interessante saperlo, quasi vitale per affrontare la nuova tipologia di guerra di quest’epoca: il terrorismo.<span id="more-1878"></span><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/image.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1879" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/image-300x197.jpg" alt="image" width="300" height="197" /></a></p>
<p>Se rinunciamo a questa conoscenza sarà non solo difficile, ma quasi impossibile risolvere questo problema. Saremmo di fronte ad un equazione senza conoscerne alcun valore, nessun origine.</p>
<p>Del fenomeno terrorismo forse ne abbiamo un idea troppo confinata in stereotipi: l’attentato, la bomba, il kamikaze, la paura. Eppure il fenomeno è globale e globali ne diventano le interpretazioni. Variano a seconda della tipologia delle vittime. E a seconda dei mezzi usati. E ogni punto di vista del fenomeno, cangiante da popolo a popolo, può essere l’innesco per un nuovo modello di terrorismo.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/imagest.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1881" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/imagest.jpg" alt="imagest" width="279" height="181" /></a></p>
<h2><em>Le varie forme di terrorismo</em></h2>
<p>Negli ultimi anni abbiamo identificato il terrorismo con un aereo che abbatte un grattacielo, un autobomba ad una ambasciata, la strage nella redazione di un giornale oppure quella ad un concerto rock. Centinaia, persino migliaia di morti, vecchi e giovani, adulti e bambini, militari e civili. Eppure in altre parti del mondo si sono contate anche centinaia di migliaia di vittime, corpi devastati e arti smembrati con l’utilizzo di altri mezzi.</p>
<p>Per il popolo vietnamita fu un atto di terrorismo l’uso di armi chimiche, non solo sulle forze di opposizione ma anche e soprattutto sui civili, negli anni sessanta da parte dell’esercito americano. Che già aveva usato, per “terminare” una guerra, la piu’ devastante arma mai usata dall’uomo: l’atomica! In entrambi i casi ancora oggi leucemie e cancri, malformazioni e malattie genetiche rappresentano la muta testimonianza di quegli atti.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/prest6.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1882" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/prest6-300x216.jpg" alt="prest6" width="300" height="216" /></a></p>
<p>Per i palestinesi sono un atto di terrorismo l’uso di armi non convenzionali come il fosforo bianco, l’impossessarsi illegalmente di terre e proprietà, le prigioni piene di fanciulli detenuti per una pietra lanciata, l’impossibilità di curarsi, studiare, accedere all’acqua o aprire attività commerciali.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/Bombardamento-aereo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1887" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/Bombardamento-aereo-300x200.jpg" alt="Bombardamento aereo" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per i curdi è stato un atto di terrorismo quello che  successe a fine anni ‘80, nella città di Halabja, quando aerei militari irakeni gasarono più di cinquemila persone in poco più di un ora. Troppo presto calò il silenzio su quell’eccidio.</p>
<p>Ridurre popoli alla fame attraverso embarghi, come l’Iraq, o i bombardamenti sui campi agricoli del Nicaragua, o l&#8217;uso di napalm in Vietnam o l’utilizzo di mine antiuomo a terra o nelle acque territoriali di un paese sono veduti come atti di terrorismo dalle popolazioni che le subiscono.</p>
<p><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/indexered.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1884" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/indexered.jpg" alt="indexered" width="260" height="194" /></a></p>
<p>Le popolazioni che subiscono una pulizia etnica sotto l’assordante silenzio di media e governi, chi viene chiuso in prigioni a cielo aperto come Gaza, o chi ha il filo spinato che lo divide dall’aiuto più vicino subiscono, a loro modo di vedere, un atto di terrorismo.</p>
<p>Può considerarsi un atto di terrorismo anche subire la fame, non poter accedere all’acqua, vedere il proprio territorio stuprato nel nome di multinazionali del profitto, essere sfruttato, prima da bambino poi da adulto, per lavorare nelle profondità di un qualsiasi giacimento.</p>
<p>Centinaia di migliaia di morti, forse milioni, che passano sotto silenzio. Possiamo davvero considerare diverso da quello del World Trade Center o del Bataclan questo terrorismo?<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/index.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1885" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/index.jpg" alt="index" width="264" height="191" /></a></p>
<h2><em>Una nuova definizione di guerra: terrorismo</em></h2>
<p>Il terrorismo non è altro che l’evoluzione della guerra, il nuovo modo di condurre battaglie e imporre idee, costumi e superiorità,politica ed economica. La grande differenza, con le guerre del passato, consiste nel fatto che la prima linea delle vittime non è composta per lo più da militari , ma il fronte dove viene maciullata carne umana si è spostato nella vita dei civili. Nelle strade, negli ospedali, nelle scuole, nei grattacieli, nei teatri.</p>
<p>Oggi le vere vittime sono i popoli. Nella nostra ipocrisia consideriamo <em>“martiri</em>” i tremila morti dell’ <strong>11 settembre</strong> e “<em>vittime collaterali</em>” anziani, donne e bambini che muoiono sotto un bombardamento, che saltano in aria sulle mine antiuomo che abbiamo venduto o seminato direttamente per mezzo mondo. Il paradosso delle guerre di oggi è che si assassinano migliaia di civili innocenti, per cui si compie lo stesso atto che si pretende di punire!<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/images.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1886" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/images.jpg" alt="images" width="259" height="194" /></a></p>
<p>Come una sorta di legge del contrappasso chi perde un figlio, padre, madre, in uno di questi modi vedrà i suoi come “martiri” e pretenderà un contributo di sangue da altrettante vittime, che diventeranno a loro volta un “effetto collaterale”, un atto dovuto alla sete di vendetta.</p>
<p>Americani, francesi, spagnoli , inglesi, israeliani. Ma anche curdi, irakeni, afgani, vietnamiti, giapponesi, palestinesi e quanti altri subiscono una qualsiasi forma di terrorismo, sono, al contempo, prima vittime e poi carnefici in una ruota della storia che gira impazzita. Ognuno di loro avrà la sua  “guerra giusta”.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/erwe.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1883" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/erwe.jpg" alt="erwe" width="240" height="160" /></a></p>
<p>Perché questo è infine il terrorismo: guerra generata da altra guerra, una spirale infinita, un cane che si morde la coda, sia essa esplicata attraverso un autobomba, un bombardamento, un embargo, o qualsiasi altra arma usata.</p>
<h2><em>Conclusioni</em></h2>
<p>In questa ottica sono sicuramente terroristi <strong>Osama Bin Laden</strong> e <strong>Abu al-Zarqawi</strong> oppure <strong>Abū Bakr al-Baghdadi</strong>. Ma non lo sono da meno i vari <strong>Johnson, Bush, Sarkozy, Blair, Saddam e Gheddafi</strong> e quanti altri hanno seminato questo mondo di guerre, odio, lutti e sangue.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/mine-antiuomo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1888" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/mine-antiuomo-300x168.jpg" alt="mine-antiuomo" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Ogni guerra è un atto di terrorismo e genererà un altro atto in risposta al precedente. Aumenteranno la fame, gli orfani e i senza tetto, la povertà e il dolore. Aumenterà la disperazione di chi ha perduto affetti cari, di chi non ha piu’ nulla da perdere. E saranno dimenticati, abbandonati a se stessi. Vittime collaterali, appunto!</p>
<p>Qualcuno dei tanti miserabili colpiti, in una maniera o nell’altra dalla guerra, aspetterà, placida vittima sacrificale quasi fosse un destino segnato, l’arrivo della prossima. Qualcuno altro invece non si rassegnerà a questo fato e deciderà di essere ricordato, con qualche chilo di tritolo addosso o dirottando un aereo o sparando all’impazzata su giovani in cerca di qualche ora di svago.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/terrorismo-copertina.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1889" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/terrorismo-copertina-300x193.jpg" alt="terrorismo-copertina" width="300" height="193" /></a></p>
<p>La nostra ipocrisia ci impedirà di “ricordare” da dove nasce quel terrorismo. Daremo una sembianza al nemico dimenticandoci la sua genesi. Ci parleranno di guerra tecnologica, selettiva e aspetteremo, davanti al notiziario televisivo, il famoso comunicato “<strong> <em>sconfiggeremo il terrorismo”</em></strong>.</p>
<p>Menzogne, bugie, ipocrisie perché il terrorismo sarà come l’araba fenice, risorgerà dalle sue ceneri, pronto a coprire la prossima guerra e con essa i suoi crimini. Guerra che non sarà mai in nome di una qualsiasi giustizia, bensì di interessi economici e politici. E le vittime di oggi saranno il seme per il terrorismo di domani.</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bombardamenti incivili</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2015 20:37:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ecco il risultato dei bombardamenti.Ora fatevene una ragione: per ogni mille morti tra i civili probabilmente nasceranno almeno 100 nuovi terroristi. Fagocitati dall&#8217;ideologia, accecati dal dolore per la perdita dei loro cari,incapaci di capire perchè una guerra non loro l&#8217;hanno pagata piu&#8217; cara dei diretti interessati, destinati ad essere carne da macello prima per il &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/11/18/bombardamenti-incivili/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Bombardamenti incivili</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span data-offset-key="bi9qg-0-0"><span data-text="true">Ecco il risultato dei bombardamenti.Ora fatevene una ragione: per ogni mille morti tra i civili probabilmente nasceranno almeno 100 nuovi terroristi.</span></span><span id="more-1846"></span></p>
<p><span data-offset-key="bi9qg-0-0"><span data-text="true">Fagocitati dall&#8217;ideologia, accecati dal dolore per la perdita dei loro cari,incapaci di capire perchè una guerra non loro l&#8217;hanno pagata piu&#8217; cara dei diretti interessati, destinati ad essere carne da macello prima per il fanatismo occidentale e poi per quello orientale.</span></span></p>
<p><span data-offset-key="bi9qg-0-0"><span data-text="true">Ogni padre, figlio che abbia perso, in un bombardamento, moglie, figli, genitori o altro può diventare una bomba a sua volta. Inutile che inorridiate, probabilmente lo fareste anche voi, se ad essere uccisi fossero i vostri cari! </span></span></p>
<p><span data-offset-key="bi9qg-0-0"><span data-text="true">Se proprio guerra deve essere e se proprio pensate che i bombardamenti siano la miglior soluzione per evitare perdite fra le forze militari in una azione di terra, rassegnatevi a veder aumentare le perdite civili fra le le file dell&#8217;occidente. <a href="http://www.fanpage.it/quasi-mille-civili-uccisi-dalla-coalizione-internazionale-in-iraq-e-siria/" target="_blank">http://www.fanpage.it/quasi-mille-civili-uccisi-dalla-coalizione-internazionale-in-iraq-e-siria/</a></span></span></p>
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		<title>Libia, decapitati e crocifissi 12 soldati libici dall&#8217;Isis</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Aug 2015 22:35:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/15/libia-isis-decapita-e-crocifigge-12-miliziani-a-sirte-il-premier-genocidio/1960988 Finchè si tratta di combattere alieni, Godzilla, super cattivoni, abbiamo i super eroi da finzione cinematografica. Appena la finzione cinematografica diventa realtà un manipolo di esaltati diventa un esercito irresistibile che non si riesce a fermare nemmeno unendo glie serciti piu&#8217; forti del mondo. E&#8217; proprio vero: volere è potere! http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/15/libia-isis-decapita-e-crocifigge-12-miliziani-a-sirte-il-premier-genocidio/1960988/</p>
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<p>Finchè si tratta di combattere alieni, Godzilla, super cattivoni, abbiamo i super eroi da finzione cinematografica. Appena la finzione cinematografica diventa realtà un manipolo di esaltati diventa <span id="more-1243"></span>un esercito irresistibile che non si riesce a fermare nemmeno unendo glie serciti piu&#8217; forti del mondo. E&#8217; proprio vero: volere è potere!</p>
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