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	<title>PensoLibero.it &#187; Merkel</title>
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		<title>Tre scimmiette sulla cassa del morto</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2016 16:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“three monkeys on the dead man&#8217;s chest— Yo-ho-ho, and a bottle of rum! Drink and the devil had done for the rest— Yo-ho-ho, and a bottle of rum! » Trad. « tre scimmiette sulla cassa del morto io-ho-ho, e una bottiglia di rum! la bottiglia e il demonio han pensato al resto io-ho-ho, e una bottiglia di &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2016/08/23/tre-scimmiette-sulla-cassa-del-morto/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Tre scimmiette sulla cassa del morto</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>“three monkeys on the dead man&#8217;s chest—</em><br />
<em> Yo-ho-ho, and a bottle of rum!</em><br />
<em> Drink and the devil had done for the rest—</em><br />
<em> Yo-ho-ho, and a bottle of rum! »</em><span id="more-2531"></span></p>
<p>Trad. «<em> tre scimmiette sulla cassa del morto</em><br />
<em> io-ho-ho, e una bottiglia di rum!</em><br />
<em> la bottiglia e il demonio han pensato al resto</em><br />
<em> io-ho-ho, e una bottiglia di rum! »</em></p>
<p>Libera riedizione di un canto piratesco apparso originariamente solo in forma scritta nel romanzo <strong><em>L&#8217;isola del tesoro</em> di Robert Louis Stevenson, del 1883.</strong></p>
<p>È un motivo ricorrente, cantato varie volte dai personaggi fin dal primo capitolo.</p>
<p>Il suo contenuto,fantasioso, è  molto simile a quello cianciato dalle nostre tre scimmiette nella loro isola del tesoro, che nel nostro caso è <strong>Ventotene</strong>.</p>
<p>Dicono che a Ventotene, dove è posta la tomba di <strong>Altiero Spinelli</strong>, firmatario del  manifesto <em>«Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto»</em>, scritto insieme a <strong>Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e Ursula Hirschmann,tra il 1941 e il 1944</strong>, si sia sentita tremare la terra.</p>
<p>Leggenda metropolitana o meno, se esiste un aldilà non c&#8217;è alcun dubbio che, i quattro sopra citati, prigionieri dei nazifascisti durante la Seconda Guerra Mondiale, si siano rivoltati nella tomba all&#8217;arrivo sull&#8217;isola pontina delle tre scimmiette della politica europea.</p>
<p>Parliamo della teutonica Kapò Merkel (non sento), del tombeur de femme francese Hollande (non vedo) e del pagliaccio toscano Renzi (parlo troppo, unica scimmietta in dissintonia con le altre due, come ben si addice a chi di Mr Bean non ha soli i lineamenti, ma anche gli atteggiamenti, purtroppo reali).</p>
<p>Naturalmente, come simbolo di un Europa che si è fregata un Nobel per la pace senza saper come e perché, si sono presentati su una portaerei, la nostra gloriosa <strong>&#8220;Garibaldi&#8221;.</strong></p>
<p>Che sta, come simbolo, alla pace come <strong>Cicciolina a Biancaneve.</strong><br />
Almeno se la seconda non va sotto i nani, anche più di sette!</p>
<p>Le nostre tre scimmiette, sbeffeggiate da una <strong>Brexit</strong>, finora tutt&#8217;altro che catastrofica se non proprio per loro, a spese dei contribuenti, hanno dato adito all&#8217;ennesimo teatrino dell&#8217;aria fritta, dei potremmo ma non vogliamo, dei ci siamo e ci facciamo.</p>
<p>La Brexit doveva essere per loro il <strong>Santo Graal</strong> del <em>“non si può stare senza Europa”.</em> Invero si è rivelata la spada<strong> Excalibur</strong> che l’albionico <strong>Artu’</strong> ha spezzato sulle loro reni.</p>
<figure id="attachment_2534" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/08/1.jpg"><img class="size-medium wp-image-2534" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/08/1-300x200.jpg" alt="Altiero Spinelli e Renzi" width="300" height="200" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Altiero Spinelli e Renzi</figcaption></figure>
<p>Eccole così, le nostre tre scimmiette, intraprendere una penosa rincorsa al consenso popolare che sembra loro sfuggire di mano, tra isterismi naziteutonici, tempeste ormonali francesi e voltagabbana (<em>“è su di me, non è contro di me, me ne vado, resto, non si vota, si vota”</em>) italici.</p>
<p>Perché, inutile sostenere il contrario, alle tre scimmiette poco importa dell&#8217;Europa, visto quanto fatto per affossarla con scelte insensate e opportunistiche, che non sono andate, per francesi e tedeschi, al di là del proprio orticello di casa, in cui il gioco allo sfascio e all’autodistruzione del baraccone Europa è <strong>sadomasicamente</strong> , e supinamente, perpetrato e subito dagli italiani,a ogni livello: intellettuale, politico ed economico.</p>
<p>Questo mentre in altri paesi si levano alte grida di dissenso che vengono spacciate per odiosi nazionalismi e pericolosi vagiti neonazifascisti.<br />
Ma chiedetevi quale fu la stura, negli anni &#8217;30 del secolo scorso, che diede linfa a simili conseguenze!</p>
<p>Economie crollate, finanza selvaggia, povertà, fame e disoccupazione!<br />
Trovate ora le similitudini con oggi e poi ragionate se i nazionalismi e gli odi razziali non siano l&#8217;effetto, non la causa di uno sfacelo che percorre da quasi un ventennio il vecchio continente.</p>
<figure id="attachment_2535" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/08/2.jpg"><img class="size-medium wp-image-2535" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/08/2-300x204.jpg" alt="La posa sulla tomba di Spinelli." width="300" height="204" /></a><figcaption class="wp-caption-text">La posa sulla tomba di Spinelli.</figcaption></figure>
<p>Delle tre scimmiette, ahimè, la peggiore l&#8217;abbiano, come al solito, presa noi!<br />
Renzi sta ad uno statista come una bistecca ad un vegano.<br />
Ma ci sono anche similitudini!<br />
Infatti il vegano, pur di auto convincersi, si inventa una falsa fiorentina fatta di soia; Renzi, pur quasi fiorentino, pensa di avere una reale statura politica.<br />
In entrambi i casi, bistecche e Renzi, parliamo di falsi, manco di copie!<br />
Non che gli altri due siano meglio, di statisti, ma almeno hanno una parvenza.</p>
<p>Insomma,  questo magnifico trio di scimmiette (forse uno dei motivi per il quale le scimmie hanno fermato la loro evoluzione verso di noi) si è presentato vuoto, corrotto e inutile , davanti alla tomba di quel Spinelli che aveva pensato ad un altra Europa, con altra anima geopolitica.</p>
<p>Le tre scimmiette hanno bofonchiato discorsi di ordinaria nullatenenza, ai quali per prima loro non credono, recitando l&#8217;ennesimo copione di quella che potrebbe essere una farsa, ma in realtà è una tragedia!<br />
Tragedia che si sviluppa sulla pelle di quei popoli per i quali Spinelli e amici speravano ben altra sorte.</p>
<figure id="attachment_2537" style="width: 278px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/08/3.jpg"><img class="size-full wp-image-2537" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/08/3.jpg" alt="Parole, parole, parole" width="278" height="181" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Parole, parole, parole</figcaption></figure>
<p>Quella portaerei al largo di Ventotene, con tre dei cialtroneschi personaggi di questa farsa che è l&#8217;Europa di oggi, non rappresenta un punto di nuovo inizio, ma un punto di inesorabile fine.<br />
La Garibaldi come il <strong>Titanic</strong>,  cioè simulacro dell&#8217;Europa mentre affonda.<br />
Il tutto mentre l&#8217;orchestra suona dissenatamente.<br />
Pardon, sarebbe più assennato dire mentre le tre scimmiette ballano sulla cassa del morto.</p>
<p>Che sia Spinelli o l’Europa è lo stesso.</p>
<p>Una leggenda metropolitana afferma che la terra abbia tremato, a Ventotene.</p>
<p>Anche le leggende hanno, a volte, un fondo di verità.</p>
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		<title>Sulla Brexit 4</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 05:35:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sulla Brexit parte 4 Hollande e Bruxelles vogliono subito fuori l&#8217;Inghilterra dall&#8217;Europa. La Francia ha spesso il coito veloce. Fu così anche per la Libia. La Merkel, per salvaguardare interessi delle industrie tedesche, dice &#8220;zitti e mosca&#8221; concedendo tempo ai britannici. Renzi, applaudito per la sua giacca, ha finalmente compreso cosa sia la stanza dei &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2016/06/28/sulla-brexit-4/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Sulla Brexit 4</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla Brexit parte 4</p>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="8s5hi-0-0"><span data-offset-key="8s5hi-0-0"><span data-text="true">Hollande e Bruxelles vogliono subito fuori l&#8217;Inghilterra dall&#8217;Europa.</span></span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9okmj-0-0"><span data-offset-key="9okmj-0-0"><span data-text="true">La Francia ha spesso il coito veloce. Fu così anche per la Libia.</span></span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="67jck-0-0"><span data-offset-key="67jck-0-0"><span data-text="true">La Merkel, per salvaguardare interessi delle industrie tedesche, dice &#8220;zitti e mosca&#8221; concedendo tempo ai britannici.</span></span></div>
</div>
<p><span id="more-2395"></span></p>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="5ffm0-0-0"><span data-offset-key="5ffm0-0-0"><span data-text="true">Renzi, applaudito per la sua giacca, ha finalmente compreso cosa sia la stanza dei bottoni.Ne ordinerà subito un altro paio.</span></span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1i349-0-0"><span data-offset-key="1i349-0-0"><span data-text="true">Alla fine è tutto un fattore economico: la Gran Bretagna, stile Norvegia, pagherà un dazio, come già fa ora (70 euro a persona), pro capite per rimanere nel mercato unico.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1i349-0-0"></div>
</div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="7kraj-0-0"><span data-offset-key="7kraj-0-0"><span data-text="true">Cameron dice che si prenderanno tutto il tempo che ci vuole.</span></span></div>
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</div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="d4ekt-0-0"><span data-offset-key="d4ekt-0-0"><span data-text="true">L&#8217;ubriacone Juncker viene attaccato dai paesi dell&#8217;Est.</span></span></div>
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</div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="d0mg1-0-0"><span data-offset-key="d0mg1-0-0"><span data-text="true">L&#8217;agenda dettata dalla Trimurti italofrancotedesca è sempre il solito brodino di buone intenzioni e parole vuote propinato ad ogni occasione.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="d0mg1-0-0"></div>
</div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="13fbe-0-0"><span data-offset-key="13fbe-0-0"><span data-text="true">La Polonia dice che l&#8217;Inghilterra, con il Leave, ha già bocciato il direttorio franco-tedesco ( a noi, tramite il premier pagliaccio che ci ritroviamo, non ci si caca proprio), per il quale motivo non possono, questi due paesi dettare alcuna agenda politica.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="13fbe-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-offset-key="2pnun-0-0" data-editor="7emhb" data-block="true">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="2pnun-0-0"><span data-offset-key="2pnun-0-0"><span data-text="true">In tutto questo bailamme che è il carrozzone da circo ambulante chiamato Europa, l&#8217;unico a tenere la barra diritta sembra essere Papa Bergoglio, che laddove gli europei(?) invocano l&#8217;aiuto della Turchia, lui allo stesso paese dà picconate dall&#8217;Armenia, evidentemente stufo di governanti che continuano a parlare al sordo e mostrare la rosa al cieco.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="2pnun-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-offset-key="8p7lm-0-0" data-editor="7emhb" data-block="true">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="8p7lm-0-0"><span data-offset-key="8p7lm-0-0"><span data-text="true">In tutto questo continua c&#8217;è chi continua a parlare di democrazia consegnata al popolo bue. </span></span></div>
</div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="6tfqb-0-0"><span data-offset-key="6tfqb-0-0"><span data-text="true">Evidentemente l&#8217;ennesimo asino.</span></span></div>
</div>
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		<title>Germania, il crepuscolo degli dei</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2015/09/23/germania-il-crepuscolo-degli-dei/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 21:14:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[Truffa Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Deutschland über alles. Le radici di una nazione, a volte, sono ben salde anche nel suo inno. La Germania lo sa bene.  A loro spese, anche gli altri paesi del mondo. Per decenni la Germania è stato il modello da seguire, il campione che gonfia il petto e traina tutti. Se ti sei abituato ad &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/09/23/germania-il-crepuscolo-degli-dei/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Germania, il crepuscolo degli dei</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><em><strong>Deutschland über alles.</strong></em></h2>
<p>Le radici di una nazione, a volte, sono ben salde anche nel suo inno. La <strong>Germania</strong> lo sa bene.  A loro spese, anche gli altri paesi del mondo.</p>
<p>Per decenni la Germania è stato il modello da seguire, il campione che gonfia il petto e traina tutti.<br />
Se ti sei abituato ad essere sul podio e da lì guardare tutti con sufficienza, puoi essere al massimo accusato di supponenza, di superbia. <span id="more-1541"></span>I fatti , le vittorie, parlano per te. E sei piu forte anche delle invidie, dei sospetti, di tutto.  Ma se quelle stesse vittorie vengono sconfessate dall’uso di <strong>doping</strong>, o da aiuti di qualsiasi natura, quei podi non hanno più valore e la tua superbia,la tua arroganza si ritorcono contro di te, diventando una <strong>macchia infamante</strong> per tutta la vita!</p>
<p>Allora la tua vita, sino ad allora contrassegnata dalla musica  trionfale di Richard Wagner della &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cavalcata_delle_Valchirie" target="_blank">Cavalcata delle Valkirye</a>&#8220;, rischia di tramutarsi nella musica  drammatica, dello stesso compositore, de <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_crepuscolo_degli_dei" target="_blank">&#8220;Il crepuscolo degli Dei&#8221;</a></p>
<figure id="attachment_1545" style="width: 276px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/La-cavalcata-delle-Valkyrie.jpg"><img class="wp-image-1545 size-full" title="Germania" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/La-cavalcata-delle-Valkyrie.jpg" alt="Germania" width="276" height="183" /></a><figcaption class="wp-caption-text">La cavalcata delle Valkyrie</figcaption></figure>
<p>Notizie dell’ultime ore danno per scontato che il governo tedesco, e con esso la <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Angela_Merkel" target="_blank">Merkel</a>,</strong> sia stato a conoscenza della<strong><a href="http://www.lastampa.it/2015/09/23/economia/come-funzionava-la-truffa-dei-test-e-perch-volkswagen-pensava-di-farla-franca-VHiBDRSLI5n0XjcltfgRcJ/pagina.html" target="_blank"> truffa della Volkswagen</a>,</strong> truffa atta ad aprire porte insperate in nuovi mercati e ad abbattere la concorrenza. Aumentando di fatto il <strong>PIL germanico</strong>. La potenza tedesca. Perciò non si può scindere lo scandalo Volkswagen dalla Germania e viceversa.</p>
<figure id="attachment_1546" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/truffa-Volkswagen.jpg"><img class="wp-image-1546 size-medium" title="truffa Volkswagen" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/truffa-Volkswagen-300x161.jpg" alt="truffa Volkswagen" width="300" height="161" /></a><figcaption class="wp-caption-text">truffa Volkswagen</figcaption></figure>
<h2><em><strong>Cresciuti nel mito tedesco</strong></em></h2>
<p>La Germania per anni è stata identificata nel mito economico, di efficienza, da seguire.  Anche per un imprecisato e strano senso di colpa che l’<strong>Europa</strong> ha radicato nei suoi confronti.</p>
<p>Si sente spesso dire che la Germania sia una nazione sempre soggiogata dalla pesantissima cappa di piombo che le ha gettato addosso il resto del mondo. Io amo pensare che la cappa di piombo sia quella che ha subito mezzo mondo quasi 70 anni fa , e che il vero fardello, ignavo, della Germania sia una cappa di fumo sì, ma fatta di brandelli di carne, ossa, tendini andati in fumo attraverso una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Olocausto" target="_blank">barbarie</a> mai vista prima e con l’indifferenza e l’arroganza di chi si sente superiore.</p>
<figure id="attachment_1547" style="width: 283px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/lager-nazista.jpg"><img class="wp-image-1547 size-full" title="Germania" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/lager-nazista.jpg" alt="Germania" width="283" height="178" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Lager nazista</figcaption></figure>
<p>Qualcuno altro afferma che sia ingiusto rinvangare atrocità del passato: io rispondo che resto fermamente convinto che la conoscenza del passato spieghi il presente e prepari al futuro.</p>
<h2><em>La Germania, come noi. Anche peggio</em></h2>
<p>Parliamo di fatti, ripetuti, in modalità diversa, nel tempo e nella storia.<br />
Qualcuno afferma che personaggi come la <strong>Merkel, Schauble, Schultz</strong> siano l’effetto , la nemesi, di un senso di colpa opprimente che abbiamo noi, paesi vincitori, instaurato nel popolo tedesco. Falso!</p>
<p>Questi personaggi, come in passato lo furono il <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Barbarossa" target="_blank">Barbarossa</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Otto_von_Bismarck" target="_blank">Bismarck</a> o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Adolf_Hitler" target="_blank">Hitler</a></strong> sono l’espressione della natura di un popolo, sempre proiettato all’annichilimento del prossimo. Essi prendono forma laddove il senso di colpa lascia la terra germanica e si diffonde nelle timidezze degli altri paesi, resi succubi e timorosi da una grandezza di facciata. Che ha le basi in un profondo odio per qualsiasi cosa non sia tedesco.</p>
<figure id="attachment_1548" style="width: 204px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/Hilter.jpg"><img class="size-full wp-image-1548" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/Hilter.jpg" alt="Hilter" width="204" height="247" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Hilter</figcaption></figure>
<p>La <strong>truffa Volkswagen</strong> non è che l’ultimo esempio di una virtu’ presunta ma che si scioglie come nebbia al sole. Dei fatti. Qualcuno ignora che alla Germania per ben due volte le sono stati <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-14/la-merkel-ha-dimenticato-quando-l-europa-dimezzo-debiti-guerra-germania-151827.shtml?uuid=ABkKN62B" target="_blank">ridotti i debiti di guerra</a></strong>, tranne poi lei essere inflessibile su i suoi crediti. O abbiamo dimenticato che la Germania sforò il patto di stabilità, alla caduta del muro, per poi chiedere rigore inflessibile alla Grecia, anche di fronte ad un <strong><a href="http://www.repubblica.it/salute/2014/02/22/news/grecia_mortalit_infantile-79326564/" target="_blank">43% di mortalità infantile</a></strong>?</p>
<p>Vogliamo ignorare le<a href="http://www.ilfattoalimentare.it/la-germania-rivela-finalmente-i-marchi-delle-mozzarelle-blu-contaminate-il-prodotto-distribuito-in-13-paesi.html" target="_blank"> <strong>mozzarelle blu</strong> </a>prodotte in Germania e distribuite in tutta Europa come italiane, il latte importato dai paesi dell&#8217;est, spacciato per tedesco, o chi sia tra i primi beneficiari dell&#8217;utilizzo della polvere di latte nei formaggi che sembra dover diventare legge anche in Italia?</p>
<figure id="attachment_1549" style="width: 275px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/mozzarelle-blu.jpg"><img class="size-full wp-image-1549" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/mozzarelle-blu.jpg" alt="mozzarelle blu" width="275" height="183" /></a><figcaption class="wp-caption-text">mozzarelle blu</figcaption></figure>
<p>Oppure cancelliamo il fatto che mentre noi italiani ci adoperavamo, anche fra lazzi e lezzi, a<a href="http://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/operazioni-concluse/Pagine/mare-nostrum.aspx" target="_blank"> <strong>salvare vite nel Mediterraneo</strong></a> , i tedeschi rifiutavano di accoglierli nel proprio territorio, tranne ospitare ora quelli che servono.</p>
<p>Sorvoliamo pure sull&#8217;ignavia mostrata nel caso <b><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/ThyssenKrupp#L.27incidente_di_Torino" target="_blank">ThyssenKrupp AG</a>!</b></p>
<p>Parliamo di quel popolo che criticava il malaffare greco tranne poi vendergli carri armati e sottomarini. Qualcuno troppo presto si è dimenticato lo <strong>“<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2007/04/siemens-margiocco.shtml?uuid=0c682774-f48c-11db-95fe-00000e251029&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">scandalo Siemens</a>”</strong>!</p>
<figure id="attachment_1550" style="width: 275px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/Austerity.jpg"><img class="size-full wp-image-1550" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/Austerity.jpg" alt="Austerity" width="275" height="183" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Austerity</figcaption></figure>
<p>Vogliamo parlare di corruzione? Fra tangenti e lavoro nero, i crucchi occultano più di 500 miliardi di euro e non si fermano a rubacchiare sulla nettezza urbana. Ad esempio per “incoraggiare“ l’acquisto di armi di produzione tedesca sarebbero stati corrotti fior di funzionari greci, per un totale di 18 milioni di euro!</p>
<p>Ricordiamoci dei falsi bilanci della <strong><a href="http://www.lettera43.it/esclusive/scandalo-libor-deutsche-bank-in-crisi-nera_43675168545.htm" target="_blank">Deutsche Bank</a>:</strong> 54.700 miliardi di euro (54,7 trilioni) di prodotti derivati che sperano di scaricare presso le loro banche per non far saltare la banca nazionale. Una cifra pari a 20 volte il loro Pil.</p>
<p>Qualcuno sa che la Merkel ottenne l’esonero del controllo della BCE dei bilanci delle <a href="http://www.ilfarosulmondo.it/germania-il-buco-nero-delle-sparkasse/" target="_blank"><strong>Sparkasse</strong></a>? Se altri Stati dell’Unione Europea avessero tenuto lo stesso comportamento, la Merkel non avrebbe lesinato critiche e minacce con i suoi atteggiamenti neonazisti.</p>
<p>Signori, questa è la Germania! E non da oggi, ma da qualche secolo.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/nazismo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1551" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/nazismo.jpg" alt="nazismo" width="299" height="168" /></a></p>
<h2><em><strong>La rettitudine &#8220;forzata&#8221;</strong></em></h2>
<p>Certo qualcuno ricorda i tanti politici, manager e altri personaggi della vita pubblica tedesca sorpresi con le mani nel sacco e denunciati per quelle che in Italia, paese del malaffare per nomea, sarebbero quasi considerate prassi comuni. E li abbiamo additati, in quelle situazioni, ad esempi da seguire.</p>
<p>Attenzione, però! La reazione suscitata , in Germania, da questi piccoli scandali tradisce anche la paura nascosta di uno scandalo di grandi dimensioni. Che puntualmente è arrivato. Forse i tedeschi sono costretti ad una forzata rettitudine proprio per poter giustificare sempre sé stessi. Questa <em><strong>“rettitudine”,</strong></em> col tempo, si trasforma in qualcosa di spietato,che ha un confine molto labile stabilito, nella storia, dall’avvenire di un eventuale nuova sconfitta, in qualsiasi campo!</p>
<h2><em>La fine di un mito?</em></h2>
<p>Lo scandalo tedesco, la <strong>truffa Volkswagen</strong> è forse la fine del mito tedesco, quello dei piu’ bravi. Un mito nato anche dai nostri sensi di colpa, prigionieri innamorati del proprio carceriere in una sorta di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Stoccolma" target="_blank">sindrome di Stoccolma</a></strong> universale. Insomma ci siamo innamorati dei nostri carcerieri, quelli che davano lezioni di rigore, di onestà. Di quelli che le regole si devono rispettare, ad ogni costo, anche di vite umane. Di quelli dell’austerity a senso unico.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/images6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1552" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/images6.jpg" alt="images" width="286" height="176" /></a></p>
<p>La Germania che ora deve rispondere di fronte al mondo di un inganno gigantesco. L’ennesimo.</p>
<p>Saprà il mondo non innamorarsi, per l’ennesima volta, del suo carceriere?</p>
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		<title>Chiamata per i cittadini europei!</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2015 08:20:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>di Sergio Di Cori Modigliani http://www.libero-pensiero.net/eric-toussaint-chiama-i-cittadini-europei-alla-mobilitazione-popolare/ Da Yannis Varoufakis a Giulio Sapelli, insorge il continente. La Gran Bretagna è sgomenta nel leggere l’intervista a Varoufakis, in esclusiva, apparsa ieri mattina, sulla testata considerata il tempio del pensiero progressista europeo. Il filosofo belga Eric Toussaint chiama i cittadini europei alla mobilitazione popolare contro la Germania. In fondo, &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/07/19/chiamata-per-i-cittadini-europei/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Chiamata per i cittadini europei!</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>di Sergio Di Cori Modigliani</p>
<p><a href="http://www.libero-pensiero.net/eric-toussaint-chiama-i-cittadini-europei-alla-mobilitazione-popolare/" target="_blank">http://www.libero-pensiero.net/eric-toussaint-chiama-i-cittadini-europei-alla-mobilitazione-popolare/</a></p>
<p>Da Yannis Varoufakis a Giulio Sapelli, insorge il continente.</p>
<p>La Gran Bretagna è sgomenta nel leggere l’intervista a Varoufakis, in esclusiva, apparsa ieri mattina, sulla testata considerata il tempio del pensiero progressista europeo.<span id="more-1051"></span></p>
<p>Il filosofo belga <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/%C3%89ric_Toussaint" target="_blank">Eric Toussaint</a> chiama i cittadini europei alla mobilitazione popolare contro la Germania. In fondo, trovate  il testo integrale dell’opposizione in Grecia contro l’accordo Tsipras-Troika. E’ l’autentica voce progressista europea sulla questione greca.</p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/2014/03/passaparola_per.html" target="_blank">http://www.beppegrillo.it/2014/03/passaparola_per.html</a></p>
<p>“Ce n’est qu’n debut, continuons le combat!”</p>
<p>E’ proprio il caso di dirlo. Una frase, questa, che ai cittadini europei di età inferiore ai 50 anni non dice assolutamente nulla. E’ in francese, e vuol dire “non è che l’inizio, continuiamo a combattere” ed è stato lo slogan totemico che esplose nel maggio del 1968, a Parigi, dando inizio alla rivolta europea contro il colonialismo, contro l’imperialismo americano e contro il totalitarismo sovietico. 47 anni fa.</p>
<p>Il resto è Storia.</p>
<p>Chi ritiene che la questione greca sia chiusa ed è finita così, si sbaglia di grosso. La Germania ottiene una vittoria di Pirro, Alexis Tsipras ottiene una sconfitta personale ma la Grecia ha ormai infiammato la coscienza e la consapevolezza internazionale, suscitando discussioni, liti, passioni. Sono giornate convulse, complesse, come accade sempre nei momenti di intenso e grande cambiamento.</p>
<p>Ripropongo qui di seguito l’opinione del prof. Giulio Sapelli, eccellente economista e intellettuale italiano, in una intervista che ieri ha rilasciato a un giornalista de Il Fatto Quotidiano.</p>
<p>Subito dopo, una intervista a Varoufakis pubblicata in esclusiva sulla testata storica britannica “The New Statesman”, nata nel 1913, fondata dal commediografo umorista George Bernard Shaw, per conto della “Fabian society”, da sempre considerata il tempio del pensiero progressista europeo e punto di riferimento dell’antagonismo storico britannico. Nel corso dell’intervista (non a caso Varoufakis ha scelto questa testata) parlando con Harry Lambert, l’ex ministro ellenico spiega e argomenta la propria posizione in maniera molto specifica, chiarendo come stanno andando le cose.</p>
<p>C’era un accordo (prima del referendum) basato sul fatto di opporre una strenua resistenza -se avesse vinto il no- che comportava l’immediata accensione in Grecia di una moneta complementare parallela, l’apertura di un negoziato sulla ristrutturazione del debito e, nel caso i tedeschi non avessero accettato, accelerare verso la denuncia del debito immorale. Sempre secondo Varoufakis, la Germania, fin dall’inizio, ha fatto capire che intendeva buttare fuori la Grecia dall’euro e dall’Europa perché non avrebbe mai accettato l’idea che una nazione dell’euro potesse essere governata da un governo non incline ad accettare le disposizioni economiche, finanziarie e politiche di Berlino, e sempre secondo lui, seguita a essere l’opzione che la Germania sta perseguendo, sapendo che da domani si apre una situazione di conflittualità esplosiva in Grecia che, molto probabilmente porterà alla fine di Syriza. Varoufakis spiega come Alexis Tsipras ha ceduto alle 3.40 del mattino, dopo sedici ore di”tortura”. Il cedimento è umanamente comprensibile ma politicamente inaccettabile. Varoufakis fa capire che la squadra messa in piedi va avanti e intende dar battaglia, a questo punto, anche contro Alexis Tsipras. Questa intervista, insieme agli editoriali di fuoco apparsi su “The Guardian” (“Alexis Tsipras ha subito un’autentica tortura da parte dei tedeschi come avviene a Guantanamo”) all’apertura della BBC (“I tedeschi impongono la loro ferrea volontà al resto d’Europa: è un monito severo per far arrivare un chiaro messaggio a Francia, Italia e Spagna”) hanno scosso molto l’opinione pubblica britannica.</p>
<p>Infine, una lettera inviata dal filosofo ed economista belga Eric Toussaint ad Angelo Consoli (riferimento in Europa delle politiche economiche di Jeremy Rifkin) con la specifica richiesta di impegnarsi a diffonderla in tutta Europa, spiegando che adesso, più che mai, la Grecia ha bisogno di una mobilitazione di massa internazionale per sostenere il suo diritto legittimo a salvaguardare la propria sovranità contro l’eccessiva ingerenza tedesca. In questa lunga lettera sono esposte le modalità che la squadra composta da diverse persone e capitanata da Yannis Varoufakis, Eric Toussaint e John Galbraith, hanno elaborato come manovra alternativa da opporre alla inaccettabile soluzione Tsipras.</p>
<p>Sia il testo inglese che quello francese sono in lingua originale.</p>
<p>Buona lettura:</p>
<p>1). L’intervista a Giulio Sapelli.</p>
<p>http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/13/grecia-sapelli-germania-vuole-uccidere-la-grecia-mossa-da-fanatismo-ideologico/1868744/</p>
<p>Giulio Sapelli, economista e docente di Storia economica all’università Statale di Milano. Cosa guadagna la Germania da una eventuale Grexit?</p>
<p>“La Germania vuole ammazzare la Grecia. Se si fosse riunito il Consiglio Ue a 28 – cosa che non si è fatta sotto la pressione diplomatica francese e americana – e si fosse arrivati al voto, la Germania e i suoi vassalli l’avrebbero espulsa. Poi è arrivata la decisione di non riunione il Consiglio europeo, ma di convocare l’Eurosummit composto dai Paesi che hanno l’euro”.</p>
<p>Che ha chiesto ad Atene un fondo da 50 miliardi in cui far confluire gli asset greci in cambio del terzo salvataggio.</p>
<p>“Si è compiuto ciò che era già scritto. Sono dei fanatici che fanno dell’austerità una religione: all’austerità può credere soltanto unprofessore della Bocconi, uno che non è un economista ma è un ragioniere. Dietro questa battuta c’è una tragedia immensa: la riduzione dell’economia alla ragioneria“.</p>
<p>In alternativa, è rimasta sul tavolo fino all’ultimo la possibilità di una Grexit temporanea di 5 anni.</p>
<p>“E’ matto, non ha un senso economico. Ha solo un senso politico, di affermazione, di dominio: i tedeschi vogliono di nuovo dominare l’Europa.Helmut Schmidt diceva :’Devi abbracciarel’Europa, non sedertici sopra‘. Loro ci si siedono sopra. La questione greca – e in questi giorni si celebra l’anniversario della strage di Srebrenica – comincia dalla Bosnia, passa dalla Macedonia, va in Grecia, poi finisce a Mosca o in Turchia. Ci sono buone ragioni per pensare che i tedeschi spalancheranno le porte alla vittoria dell’Isis”.</p>
<p>E’ un’affermazione forte, professore.</p>
<p>“Questa è la vera chiave di questa tragedia. Destabilizzando la Grecia, destabilizzano i Balcani. E in Bosnia, in Kosovo in Macedonia e in Montenegro c’è l’Isis, sono Paesi in cui è evidente e diffuso il fenomeno della radicalizzazione “.</p>
<p>Cosa succede oggi in Grecia senza un accordo?</p>
<p>“Le banche resteranno chiuse e spero che tra un po’ di tempo verranno fuori le monete complementari, di cui la Bce aveva preconizzato l’uso. I greci andranno avanti per un po’ con le monete complementari, poi torneranno alla dracma ma sarà una catastrofe perché dovranno pagare i loro debiti in euro e soprattutto le banche francesi e quelle tedesche sono piene di debito greco collateralizzato, un’arma di distruzione di massa”.</p>
<p>Ma perché la Germania avrebbero architettato questo piano diabolico?</p>
<p>“I tedeschi fanno questo non per calcolo economico, ma solo perfanatismo ideologico. Sono dei fanatici. Questa situazione riflette la disgregazione dell’ordine internazionale. Tutte le medie potenze regionali aspirano ad operare “stand alone“, da sole: i tedeschi sono convinti di poter andare avanti senza gli Stati Unitie si alleano con i cinesi, gli inglesi anche, i russi hanno scelto da tempo la via dell’isolazionismo, i francesi sono gli unici che hanno ambizioni imperiali e ciò è dimostrato dal fatto che hanno cercato di aiutare i greci. Noi abbiamo perso una grande occasione e credo che Renzi rischi moltissimo”:</p>
<p>Cosa rischia Renzi?</p>
<p>“<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/10/renzi-la-strategia-per-palazzo-chigi-spiegata-al-generale-adinolfi-letta-incapace-berlusconi-e-con-me/1861589/">Questa roba delle intercettazioni</a> è stato un avviso degli americani, che gli hanno detto ‘guarda che se non ti comporti bene, non fai come Hollande e non ti metti chiaramente con Atene, noi ti facciamo cadere’. Ma il nostro presidente non intercetta i messaggi che arrivano da oltreoceano, quindi sceglie di essere fedeleassolutismo teutonico. Questa è una disgrazia, perché l’Europa senza l’appoggio degli Stati Uniti non esiste, è un nano. Anche economico, nella stagnazione secolare che avanza. Avevo previsto questa tendenza al predominio dei tedeschi. E’ una cosa che inizia con la vittoria di Sedan, dal 1870 (battaglia decisiva della prima fase della guerra franco-prussiana, che portò alla capitolazione di Napoloeone III e alla fine della secondo Impero francese, ndr). I tedeschi adesso danno l’ultima mazzata alla Francia. Ma è anche una grande sconfitta della Merkel: se avesse aiutato Atene, non sarebbe più stata Cancelliere”.</p>
<p>Quindi Renzi crede ancora di potere esercitare un ruolo in Europa?</p>
<p>“Renzi non crede in nulla. Se lo credesse, avrebbe dovuto chiedere una conferenza internazionale con Stati Uniti e Cina sul debito greco”.</p>
<p>Forse lei conferisce a Renzi un peso internazionale che non ha.</p>
<p>“Il peso internazionale lo si acquisisce sfidando il cielo. Potrebbe cominciare a farlo: insomma, l’Italia ha 60 milioni di abitanti, è in una posizione di assoluta centralità al centro del Mediterraneo. Avrebbe le carte in regola per osare e chiedere di più. E’ solo un fatto di coraggio. Renzi questo coraggio non ce l’ha, quindi segna la fine della Grecia, del ruolo internazionale dell’Italia e forse anche del suo governo”.</p>
<p>Alla fine vincerà la Germania, quindi.</p>
<p>“Ha già vinto. Ma vincerà, perdendo: Merkel porta a casa una vittoria di Pirro perché sarà costretta a fare un blocco economico del Nord. All’inizio si darà vita a un euro a due velocità. E questo segnerà la fine dell’Europa unita”.</p>
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		<title>Usa vs Germany?</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 21:54:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ancora una volta gli USA, tramite il FMI, tornano in Europa per contrastare lo strapotere tedesco. Se da un alto è risaputo che gli USA considerano l&#8217;Europa, piu&#8217; che un alleato, una colonia d&#8217;oltreoceano, da parte tedesca i sogni di egemonia nel continente europeo non sono seppelliti con la morte del nazismo. Anzi! I carrarmati &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/07/15/usa-vs-germany/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Usa vs Germany?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta gli USA, tramite il FMI, tornano in Europa per contrastare lo strapotere tedesco. Se da un alto è risaputo che gli USA considerano l&#8217;Europa, piu&#8217; che un alleato,<span id="more-1037"></span> una colonia d&#8217;oltreoceano, da parte tedesca i sogni di egemonia nel continente europeo non sono seppelliti con la morte del nazismo. Anzi! I carrarmati si sono sostituiti col vil denaro, ai proiettili lo spread, agli eserciti in mimetica le banche in giacca e cravatta, ma la voglia di &#8220;anschluss&#8221; tedesca è sempre quella.</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/15/accordo-grecia-nel-dopo-partita-obama-spariglia-le-carte-in-cerca-di-equilibri-migliori/1877819/" target="_blank">http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/15/accordo-grecia-nel-dopo-partita-obama-spariglia-le-carte-in-cerca-di-equilibri-migliori/1877819/</a></p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/15/grecia-ft-se-ue-non-taglia-debito-fondo-monetario-non-partecipa-a-piano/1875275/" target="_blank">http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/15/grecia-ft-se-ue-non-taglia-debito-fondo-monetario-non-partecipa-a-piano/1875275/</a></p>
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		<title>Varoufakis sul Guardian</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2015/07/12/varoufakis-sul-guardian/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2015 06:19:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>l&#8217;articolo di Varoufakis, pubblicato sul Guardian, aveva anticipato di 24 ore  le mosse di Schauble. Stranamente profetico&#8230; La Germania non risparmierà dolore greco &#8211; ha interesse a rompere con no di Yanis Varoufakis [Maurizio Acerbo ha  tradotto articolo di Varoufakis pubblicato ieri sul giornale inglese Guardian. Fotografa molto bene le difficoltà che sta affrontando Syriza &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/07/12/varoufakis-sul-guardian/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Varoufakis sul Guardian</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="mtm _5pco" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}">
<p>l&#8217;articolo di Varoufakis, pubblicato sul Guardian, aveva anticipato di 24 ore  le mosse di Schauble. Stranamente profetico&#8230;</p>
<p>La Germania non risparmierà dolore greco &#8211; ha interesse a rompere con no</p>
<p>di Yanis Varoufakis</p>
<p>[Maurizio Acerbo ha  tradotto articolo di Varoufakis pubblicato ieri sul giornale inglese Guardian. Fotografa molto bene le difficoltà che sta affrontando Syriza e anticipava l&#8217;atteggiamento della Germania]</p>
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<p><span id="more-997"></span></p>
<div class="mtm _5pco" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}">
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<p>Il dramma finanziario della Grecia ha dominato i titoli dei giornali per cinque anni per un motivo: l&#8217;ostinato rifiuto dei nostri creditori a offrire un&#8217;essenziale riduzione del debito. Perché, contro il buon senso, contro il verdetto del FMI e contro le pratiche quotidiane dei banchieri di fronte a debitori stressati, resistono a una ristrutturazione del debito? La risposta non può essere trovata in economia perché risiede in profondità nella politica labirintica dell&#8217;Europa.</p>
<p>Nel 2010, lo Stato greco è diventato insolvente. Due opzioni compatibili con il continuare a essere membri della zona euro si presentavano: quella sensibile, che ogni banchiere decente consiglierebbe &#8211; ristrutturazione del debito e riformare l&#8217;economia; e l&#8217;opzione tossica &#8211; estendere nuovi prestiti a un&#8217;entità in bancarotta fingendo che resti solvibile.</p>
<p>L&#8217;Europa ufficiale ha scelto la seconda opzione, mettendo il salvataggio delle banche francesi e tedesche esposte al debito pubblico greco al di sopra della vitalità socio-economica della Grecia. Una ristrutturazione del debito avrebbe perdite implicite per i banchieri nelle loro quote del debito greco. Desiderosi di evitare di confessare ai parlamenti che i contribuenti avrebbero dovuto pagare di nuovo per le banche per mezzo di insostenibili nuovi prestiti, i funzionari dell&#8217;UE hanno presentato l&#8217;insolvenza dello stato greco come un problema di mancanza di liquidità, e giustificato il &#8220;salvataggio&#8221; come un caso di &#8220;solidarietà&#8221; con i greci.</p>
<p>Per incorniciare il trasferimento cinico di irreparabili perdite private sulle spalle dei contribuenti, come un esercizio di &#8220;amore duro&#8221;, austerità da record è stata imposta alla Grecia, il cui reddito nazionale, a sua volta &#8211; da cui i nuovi e vecchi debiti dovevano essere rimborsati &#8211; diminuiva di più di un quarto. Basta l&#8217;esperienza matematica di un bambino di otto anni per capire che questo processo non poteva finire bene.</p>
<p>Una volta che la sordida operazione fu completata, l&#8217;Europa aveva acquisito automaticamente un altro motivo per rifiutare di discutere la ristrutturazione del debito: essa avrebbe ora colpito le tasche dei cittadini europei! E così dosi crescenti di austerità sono state somministrate mentre il debito è diventato più grande, costringendo i creditori a dare più prestiti in cambio di ancora più austerità.</p>
<p>Il nostro governo è stato eletto su un mandato per porre fine a questo circolo vizioso tra banche e stati (doom loop nel testo); per chiedere la ristrutturazione del debito e la fine dell&#8217;austerità paralizzante. I negoziati hanno raggiunto il loro molto pubblicizzato impasse per un semplice motivo: i nostri creditori continuano a escludere qualsiasi tangibile ristrutturazione del debito pur insistendo che il nostro debito impagabile sia rimborsato &#8220;in modo parametrico&#8221; da parte della parte più debole dei Greci, dei loro figli e dei loro nipoti.</p>
<p>Nella mia prima settimana come ministro delle finanze sono stato visitato da Jeroen Dijsselbloem, presidente dell&#8217;Eurogruppo (i ministri delle finanze della zona euro), che mi sottopose una scelta netta: accettare &#8220;logica&#8221; del piano di salvataggio e rinunciare a qualsiasi richiesta di ristrutturazione del debito o il vostro accordo di prestito farà &#8220;Crash&#8221; &#8211; la ripercussione non detta era che le banche della Grecia sarebbero state sbarrate.</p>
<p>Cinque mesi di trattative seguirono in condizioni di asfissia monetaria e di assalto agli sportelli bancari indotto supervisionate e gestite dalla Banca centrale europea. La scritta era sul muro: a meno che non capitoliamo, presto saremmo stati di fronte a controlli sui capitali, bancomat quasi-funzionanti, una prolungata chiusura festiva delle banche e, in ultima analisi, la Grexit.</p>
<p>La minaccia della Grexit ha avuto una breve storia sulle montagne russe. Nel 2010 ha messo il timore di Dio nel cuore e nella mente dei finanzieri poiché le loro banche erano piene di debito greco. Anche nel 2012, quando il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, decise che i costi della Grexit erano un &#8220;investimento&#8221; utile come un modo per disciplinare la Francia e gli altri, la prospettiva ha continuato a spaventare a morte quasi tutti.</p>
<p>I Greci, a ragione, tremano al pensiero della amputazione dall&#8217;unione monetaria. L&#8217;uscita da una moneta comune non è come troncare un piolo, come ha fatto la Gran Bretagna nel 1992, quando Norman Lamont notoriamente cantò sotto la doccia la mattina che la sterlina usciva dal meccanismo di cambio europeo (ERM). Ahimè, la Grecia non ha una moneta il cui piolo con l&#8217;euro può essere tagliato. Ha l&#8217;euro &#8211; una valuta estera completamente amministrata da un creditore ostile alla ristrutturazione del debito insostenibile della nostra nazione.</p>
<p>Per uscire, dovremmo creare una nuova moneta da zero. Nell&#8217;Iraq occupato, l&#8217;introduzione della nuova carta moneta ha impiegato quasi un anno, 20 o giù di lì Boeing 747, la mobilitazione della potenza delle forze armate Usa, tre aziende di stampa e centinaia di camion. In assenza di tale sostegno, la Grexit sarebbe l&#8217;equivalente di annunciare una grande svalutazione più di 18 mesi in anticipo: una ricetta per liquidare tutto lo stock di capitale greco e trasferirlo all&#8217;estero con ogni mezzo disponibile.</p>
<p>Con la Grexit che rafforza la corsa agli sportelli indotta dalla Bce, i nostri tentativi di porre la ristrutturazione del debito di nuovo sul tavolo dei negoziati è caduto nel vuoto. Di volta in volta ci hanno detto che si trattava di una questione da affrontare in un futuro non specificato che avrebbe seguito il &#8220;successo nel completamento del programma&#8221; &#8211; uno stupendo Comma 22 dal momento che il &#8220;programma&#8221; non avrebbero mai potuto avere successo senza una ristrutturazione del debito.</p>
<p>Questo fine settimana segna il culmine dei colloqui quando Euclide Tsakalotos, il mio successore, si sforza, ancora una volta, di mettere il cavallo davanti al carro &#8211; per convincere un ostile Eurogruppo che la ristrutturazione del debito è un prerequisito del successo nel riformare la Grecia, non un premio ex-post per questo. Perché è così difficile da far capire? Vedo tre ragioni.</p>
<p>Uno è che l&#8217;inerzia istituzionale è difficile da battere. Un secondo, che il debito insostenibile dà ai creditori immenso potere sui debitori &#8211; e il potere, come sappiamo, corrompe anche i migliori. Ma è il terzo che mi sembra più pertinente e, anzi, più interessante.</p>
<p>L&#8217;euro è un ibrido di un regime di tassi di cambio fissi, come l&#8217;ERM degli anni &#8217;80, o il gold standard degli anni &#8217;30, e una moneta di stato. Il primo si basa sulla paura dell&#8217;espulsione per tenere insieme, mentre il denaro statale comporta meccanismi per riciclare eccedenze tra gli Stati membri (per esempio, un bilancio federale, obbligazioni comuni). La zona euro cade fra questi sgabelli &#8211; è più di un regime di tassi di cambio e meno di uno stato.</p>
<p>E qui sta il problema. Dopo la crisi del 2008/9, l&#8217;Europa non sapeva come rispondere. Dovrebbe preparare il terreno per almeno una espulsione (cioè, la Grexit) per rafforzare la disciplina? O passare a una federazione? Finora non ha fatto nessuna delle due, la sua angoscia esistenziale sempre crescente. Schäuble è convinto che allo stato attuale, ha bisogno di una Grexit per pulire l&#8217;aria, in un modo o nell&#8217;altro. Improvvisamente, un permanentemente insostenibile debito pubblico greco, senza il quale il rischio di Grexit sarebbe svanito, ha acquisito una nuova utilità per Schauble.</p>
<p>Cosa voglio dire con questo? Sulla base di mesi di negoziati, la mia convinzione è che il ministro delle finanze tedesco vuole che la Grecia sia spinta fuori dalla moneta unica per mettere il timore di Dio nei francesi e fargli accettare il suo modello di euro zona inflessibile.</p>
</div>
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<p>di Maurizio Acerbo</p>
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		<title>Tsipras : Leonida o Ulisse?</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2015 21:25:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Che sia uno che gioca per il suo popolo, al contrario dei nostri, è fuor di dubbio. Ma Tsipras è  anche un furbacchione. Sicuro. Ha vinto il referendum, chiede un prestito ulteriore, sa già che l&#8217;ottusità dell&#8217;Europa e l&#8217;astiosità (per presunta manifesta superiorità) dei crucchi Frau Merkel e Herr Schauble glielo negherà. Sarà la stessa &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/07/07/tsipras-leonida-o-ulisse/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Tsipras : Leonida o Ulisse?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Che sia uno che gioca per il suo popolo, al contrario dei nostri, è fuor di dubbio. Ma Tsipras è  anche un furbacchione. Sicuro. Ha vinto il referendum, chiede un prestito ulteriore, sa già che l&#8217;ottusità dell&#8217;Europa e l&#8217;astiosità (per presunta manifesta superiorità) dei crucchi Frau Merkel e Herr Schauble glielo negherà. Sarà la stessa Europa a cacciare così la Grecia dalla sua famiglia, mandandola in default e mettendola nelle mani dello Zar Putin e del Celeste Impero, che non vedono l&#8217;ora di avere una porta d&#8217;entrata spalancata in Occidente. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/07/tsipras-vince-b.jpeg"><img class=" size-medium wp-image-985 aligncenter" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/07/tsipras-vince-b-300x243.jpeg" alt="tsipras+vince+-+b" width="300" height="243" /></a>Tsipras potrà sempre dire che lui non voleva uscire dall&#8217;Europa e turlipinerà gli altri facendogli credere di aver deciso loro. Insomma userà gli imbelli alla Renzi e gli ottusi alla Schulz e finanche quelli della razza superiore alla Merkel per raggiungere il suo scopo perseguito sin dall&#8217;inizio. E l&#8217;America cosa penserà di tutto questo?</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
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		<title>Grazie Grecia!</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2015 20:49:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Grazie, fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,                                                per quello che avete fatto oggi. La vostra scelta è di quelle che rimangono nelle storia, una lezione di civiltà come già altre donate, anche a caro prezzo, alla storia dell&#8217;umanità. Grazie, fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,                                                perchè per l&#8217;ennesima volta avete insegnato al resto d&#8217;Europa cosa &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/07/05/grazie-grecia/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Grazie Grecia!</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,                                                per quello che avete fatto oggi. La vostra scelta è di quelle che rimangono nelle storia, una lezione di civiltà come già altre donate, anche a caro prezzo, alla storia dell&#8217;umanità.<span id="more-971"></span></p>
<p>Grazie, fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,                                                perchè per l&#8217;ennesima volta avete insegnato al resto d&#8217;Europa cosa sia la democrazia, quali sacrifici pretende; quali requisiti di moralità afferma;quali scelte, anche difficili, vadano condivise.</p>
<p>Grazie, fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,                                                perchè quella che per voi doveva essere un umiliazione, si è trasformata in una vittoria per tutti. E la vergogna si è riversata su chi vi voleva oppressi e chi invece il ruolo di vittima oppressa se l&#8217;è scelto. Un 61% di &#8220;oxi&#8221; che danno giustizia ai sacrifici sofferti  per un -25% di PIL, un 43% di mortlaità infantile, un 26% di disoccupazione dopo cinque anni di ricette fallimentari adottate per soddisfare le esigenze non del popolo ma di banche nazionali come quelle tedesche e francesi.</p>
<p>Grazie, fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,                                                perchè oggi ci avete indicato una via, combattendo le vostre paure a viso aperto anche per tutti noi. Avete dimostrato che ogni popolo nasce libero,morire da schiavo è solo una sua scelta.</p>
<p>Grazie, fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,                                                perchè oggi avete mostrato che la vera politica esiste ancora, al di là del mercanteggiare economico. Avete dimostrato che può essere ancora il popolo a decidere anche attraverso la scelta di coloro che vengono, dal popolo stesso, delegati per il bene dell&#8217;intero paese e non solo di una parte.</p>
<p>Grazie, fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,                                                perchè oggi non era un referendum per rimanere o meno in Europa. Era un referendum politico, una trappola mediatica  con la quale si sperava di mandare a casa un governo democraticamente aperto. Altre nazioni, altri interessi, speravano di battervi con l&#8217;arma della quale vi va data la promogenitura: la democrazia. Mal gliene incolse</p>
<p>Grazie, fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,                                                perchè l&#8217;astio, l&#8217;odio, il malaffare, la storia di altri paesi, ignavi e ipocriti, oggi si sono ritorti contro di loro,dimostrando ai nostri figli che si può e si deve combattere per un ideale. Costi quel che costi.</p>
<p>Grazie, fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,                                                sapendo che i prossimi giorni, le prossime settimane, mesi ed anni saranno forse difficili, duri e tristi, ma nell&#8217;incertezza tra una lenta agonia e una rapida eutanasia, è sola la seconda scelta che soddisfa subito la curiosità di un altra vita.</p>
<p>Grazie, fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,                                                da italiano, perchè ora, tolta la stura, si può incominciare a fare sul serio un Europa vera. Partendo da noi italiani che, da tempo, abbiamo perso molti dei nostri valori morali. Scegliendo di vivere da schiavi, al contrario di voi che preferite morire sì, forse, ma da uomini liberi.</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Mattera Antonio</a></p>
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		<title>Podemos per la Grecia</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2015 06:05:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Articolo tratto da www.pressenza.com http://www.pressenza.com/it/2015/06/comunicato-di-podemos-sulla-situazione-greca/ Il partito spagnolo Podemos, di fronte alla gravissima situazione venutasi a creare dopo la rottura delle trattative da parte dell’Eurogruppo, ha reso noto un comunicato nel quale dichiara quanto segue: 1. Lunedì scorso, il governo ellenico ha presentato all’Eurogruppo una proposta, comprendente enormi concessioni, unanimemente riconosciuta come ragionevole e praticabile. I &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/07/05/podemos-per-la-grecia/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Podemos per la Grecia</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo tratto da www.pressenza.com <a href="http://www.pressenza.com/it/2015/06/comunicato-di-podemos-sulla-situazione-greca/" target="_blank">http://www.pressenza.com/it/2015/06/comunicato-di-podemos-sulla-situazione-greca/</a></p>
<p>Il partito spagnolo Podemos, di fronte alla gravissima situazione venutasi a creare dopo la rottura delle trattative da parte dell’Eurogruppo, ha reso noto un comunicato nel quale dichiara quanto segue:<span id="more-959"></span></p>
<p>1. Lunedì scorso, il governo ellenico ha presentato all’Eurogruppo una proposta, comprendente enormi concessioni, unanimemente riconosciuta come ragionevole e praticabile. I creditori internazionali, capeggiati dal FMI, non hanno accettato l’ipotesi greca di pagare i debiti attraverso un aumento delle imposte sulle grandi ricchezze greche, come proposto dal governo di Syriza. Il FMI e i suoi membri pretendono che il governo greco paghi i propri debiti tramite l’aumento dell’IVA sui prodotti alimentari di base e la diminuzione delle pensioni. La Troika esige il pagamento, ma pretende che ciò avvenga con i soldi delle famiglie greche più povere; anziché ristrutturare il debito e lanciare un piano di investimenti per far ripartire l’economia, vogliono che si continuino a tagliare i salari e ad aumentare il prezzo dell’energia elettrica per le famiglie. Nel tentativo di dimostrare che non esiste alcuna alternativa all’austerità, i creditori vogliono imporre alla Grecia quelle stesse misure che hanno portato il paese al disastro. Se si vuole evitare il soffocamento, continuare a strangolare l’economia greca è proprio quello che non bisogna fare.<br />
2. Davanti all’ultimatum e al ricatto dei creditori, il governo ellenico ha reagito in modo esemplare: dando la parola ai cittadini perché decidano il proprio futuro in una società democratica e sovrana. A differenza di quanto fece il governo spagnolo nel 2011 e 2012, il governo ellenico ha rifiutato di violare il mandato popolare ricevuto dalle urne lo scorso gennaio. Tutti i tentativi di costringere, intimidire e influenzare questo voto da parte di poteri non eletti e soprattutto dalla Banca centrale europea, disposta ad asfissiare il sistema finanziario greco per influenzare il referendum, costituiscono una flagrante e inaccettabile violazione del principio democratico. Un’Europa senza democrazia non è Europa. Tutti i democratici dovrebbero essere concordi nella più totale e severa denuncia di tali interferenze e pressioni. Non c’è nessuna democrazia se a governare e decidere sono quelli che non si sono neanche presentati alle elezioni.<br />
3. Con la loro intransigenza, i creditori hanno dimostrato che il loro interesse principale non è risolvere la crisi del debito greco ma sottomettere e rovesciare un governo democraticamente eletto, in modo da dimostrare che non esiste alcuna alternativa. La loro cecità è tale che sono disposti a mettere a rischio l’integrità e la stabilità stessa del sistema finanziario e il progetto europeo, esponendoli agli attacchi speculativi i cui effetti ricadranno, in definitiva, sugli altri paesi e sui loro cittadini. Non ci stancheremo di ripeterlo, saranno loro i responsabili di questo disastro.<br />
4. Syriza non è responsabile della tremenda crisi economica che colpisce la Grecia. Sono stati i governi di Nuova Democrazia e del PASOK, alleati di PP e del PSOE a falsificare i conti, consegnando la sovranità del paese alla Troika e lasciando in eredità al governo di Syriza una catastrofe economica e sociale il cui andamento è necessario e urgente invertire.<br />
5. Molti attori internazionali (Francia, Italia, Stati Uniti) si sono smarcati dal dogmatismo dei creditori, centinaia di migliaia di persone attraverso tutto il pianeta hanno espresso la loro solidarietà con il popolo greco e con la sua difesa del principio democratico. Chiediamo che il governo spagnolo e le istituzioni europee rispettino la sovranità e la dignità del popolo greco, che garantiscano lo svolgimento del referendum in condizioni di piena libertà e normalità, e che si rispettino la democratica volontà del popolo greco e i suoi diritti fondamentali, sistematicamente violati nei lunghi anni di austerità.<br />
Oggi in Europa esistono due campi opposti: austerità e democrazia, il governo del popolo o il governo dei mercati e i loro poteri non eletti. Noi stiamo con la democrazia. Noi stiamo con il popolo greco</p>
<p>Traduzione dallo spagnolo di <a href="http://it.linkedin.com/pub/giuseppina-vecchia/2b/942/802/en">Giuseppina Vecchia</a> per Pressenza</p>
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		<title>5 Luglio 2015 : referendum contro l&#8217;oppressore</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 22:48:47 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>5 luglio 2015 : cinque anni dopo l’Islanda, un altro paese europeo, la Grecia, è chiamata, democraticamente, a fare la sua scelta: accettare l’ennesima farneticante e infamante richiesta della Troika (FMI, BCE, UE) che la vorrebbe viva in ginocchio ma in agonia, oppure opporsi nella speranza di morire in piedi come Leonida e i suoi 300 alle Termopili. Dalla Grecia nacque la la democrazia, dalla Grecia può rinascere la democrazia in un continente oramai schiavizzato da potentati economici dei quali la politica è diventata svergognata prostituta. In questa giornata, sia che vinca il “si” o il “no” in qualche modo si riscrive la storia di tutto un continente. E da domani nulla sarà piu’ come prima,nel bene e nel male.</p>
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