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	<title>PensoLibero.it &#187; Islam</title>
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		<title>SILVIA O NON SILVIA</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2020 16:36:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ora mi prendo gli strali dei buonisti. Contentissimo del rilascio di Silvia Romano e convintissimo che non ci siano valori economici che tengano per riportare una persona a casa. Lo si fa e basta. Detto ciò, se viene confermato il fatto che la ragazza professi convinta la sua adesione all&#8217;Islam (scelta condivisibile per carità, nel &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2020/05/10/silvia-o-non-silvia/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">SILVIA O NON SILVIA</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ora mi prendo gli strali dei buonisti.<br />
Contentissimo del rilascio di Silvia Romano e convintissimo che non ci siano valori economici che tengano per riportare una persona a casa.<br />
Lo si fa e basta.<span id="more-4213"></span><br />
Detto ciò, se viene confermato il fatto che la ragazza professi convinta la sua adesione all&#8217;Islam (scelta condivisibile per carità, nel normale, figurarsi nell&#8217;eccezionalità della sua situazione), esso è uno schiaffo in faccia alle migliaia di persone in tutto il mondo che soffrono violenze, stupri, persino uccisioni difendendo la scelta di una fede, o di un modo di pensare, fino alle estreme conseguenze.</p>
<p>La debolezza è umana, ci può stare, dare una tregua a orribili sofferenze tramite scelte opportunistiche è lecito, giustificare quelle idee al momento è accettabile attraverso eventi come &#8220;la sindrome di Stoccolma&#8221;(praticamente ti innamori del tuo carceriere).</p>
<p>Perseguirle dopo, alla tua liberazione, è meno giustificabile.<br />
E non sto qui a citare gli esempi come Fabrizio Quattrocchi, del tutto non confacenti alla situazione, ma esplicativi di come alcuni valori si difendano, sempre e comunque.</p>
<p>Insomma, avrei preferito una Silvia Romano veramente libera.<br />
Se lo Stato italiano ha pagato per riportare a casa una persona vogliosa di riabbracciare i valori (giusti e sbagliati che siano) della nostra società, bene ha fatto.</p>
<p>Se quella persona non riesce a capire che non c&#8217;è alcun valore, né sentimento che valga, in ciò che viene imposto con la forza, è invece un problema di tutti, italiani, cattolici, musulmani che siano.</p>
<p>Convintissimoche siano i residui di un post stress.</p>
<p>Se non fosse così, benvenuta e bentornata, però evitiamo ora di presentarla come eroina e messaggera di integrazione culturale.</p>
<p>Avanti, adagio, fanculo</p>
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		<title>Il delitto d&#8217;onore? L&#8217;Italia se ne è liberata solo nel 1981!</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2015 22:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[La Storia dimenticata]]></category>
		<category><![CDATA[delitto d'onore]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Delitto d&#8217;onore e Occidente Oggi, nell&#8217;inasprirsi della guerra ideologica tra occidente e oriente, tra Islam, laicità e Cristianesimo, una delle armi usate, dagli occidentali, per aggiungere argomentazioni valide alle proprie tesi,  è parlare della condizione della donna nella cultura islamica. Giusto battersi per i diritti di tutti, ma è anche necessario cercare di capire le &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/11/25/il-delitto-donore-litalia-se-ne-e-liberata-solo-nel-1981/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il delitto d&#8217;onore? L&#8217;Italia se ne è liberata solo nel 1981!</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Delitto d&#8217;onore e Occidente</h2>
<p>Oggi, nell&#8217;inasprirsi della guerra ideologica tra occidente e oriente, tra Islam, laicità e<a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/cristianesimo.htm" target="_blank"> <strong>Cristianesimo</strong></a>, una delle armi usate, dagli occidentali, per aggiungere argomentazioni valide alle proprie tesi,  è parlare della condizione della donna nella cultura islamica.</p>
<p>Giusto battersi per i diritti di tutti, ma è anche necessario cercare di capire le culture altrui.<span id="more-1864"></span> Il metodo occidentale non può essere trapiantato dovunque e comunque, senza voler tener in giusta considerazione eventuali, e forse naturali, rigetti,sopratutto quando esso stesso è soggetto a contraddizioni.</p>
<figure id="attachment_1865" style="width: 220px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/11/espresso.jpg"><img class="Delitto d'onore sui giornali wp-image-1865 size-full" title="Delitto d'onore sui giornali" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/11/espresso.jpg" alt="Delitto d'onore sui giornali" width="220" height="281" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Delitto d&#8217;onore sui giornali</figcaption></figure>
<p>In Italia, quando si parla dell&#8217;<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Islam" target="_blank">Islam</a></strong>, il primo esempio per buttarla in caciara è l&#8217;atteggiamento del credo islamico nei confronti delle donne. Ma proprio l&#8217;<strong>Italia</strong> è il paese con la contraddizione piu lampante. Appena trent&#8217;anni fa nel <strong>Belpaese</strong> era accettata, come prassi naturale, la concezione del &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Delitto_d'onore" target="_blank"><strong>delitto d&#8217;onore</strong></a>&#8220;.</p>
<figure id="attachment_1867" style="width: 259px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/11/Codice-Rocco.jpg"><img class="Delitto d'onore nel codice Rocco wp-image-1867 size-full" title="Delitto d'onore nel codice Rocco" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/11/Codice-Rocco.jpg" alt="Delitto d'onore nel codice Rocco" width="259" height="194" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Delitto d&#8217;onore nel codice Rocco</figcaption></figure>
<h2>Delitto d&#8217;onore nel Codice Rocco</h2>
<p>Fu solo nel <strong>1981</strong>, infatti, che  il Parlamento Italiano abrogò  la <em>“rilevanza penale della causa d’onore”,</em> una disposizione tremenda e  umiliante specialmente per le donne che ne erano le prime vittime. Si trattava di un <em>“residuo legislativo”</em> del <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Codice_penale_italiano" target="_blank">Codice Rocco</a></strong> (anni Venti), in vigore dal<strong> Fascismo</strong>, e in forte contraddizione con il Nuovo Diritto di famiglia e il divorzio, vigenti da tempo nella legislazione italiana.</p>
<p>Ricordiamo qui il dettato originario della norma del Codice Penale,<strong> art. 587:</strong></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">“Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell’atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.</span><br />
<span style="color: #000000;"> (…)</span><br />
<span style="color: #000000;"> <strong>Non è punibile chi, nelle stesse circostanze, commette contro le dette persone il fatto preveduto dall’articolo 581”.</strong></span></p></blockquote>
<p>Correlato al delitto d&#8217;onore, c&#8217;era un altra norma altrettanto odiosa, quella del <strong>&#8220;matrimonio riparatore&#8221;</strong></p>
<p>Esso consisteva nell’ estinzione del reato di stupro nel caso in cui il colpevole accettasse di sposare la propria vittima, come richiesto dai parenti di costei, spesso minorenne, che così era martirizzata due volte e per sempre… Tale incivile pratica presumeva di salvare<em> “l’onore della famiglia”</em> poiché, ancora, la violenza carnale era considerata un reato non contro la persona (abusata) ma contro la morale… Il Dispositivo dell’art. 544 Codice Penale, pure abrogato dalla l. 5-8-1981, n. 442 , nel testo originario così disponeva:</p>
<p><em><span style="color: #000000;">“Per i delitti preveduti dal capo primo e dall’articolo 530, il matrimonio, che l’autore del reato contragga con la persona offesa, estingue il reato, anche riguardo a coloro che sono concorsi nel reato medesimo; e, se vi è stata condanna, ne cessano l’esecuzione e gli effetti penali”.</span></em></p>
<h2><strong>Delitto d&#8217;onore e Franca Viola</strong></h2>
<figure id="attachment_1868" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/11/Franca-Viola.jpg"><img class="size-medium wp-image-1868" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/11/Franca-Viola-300x182.jpg" alt="Franca Viola" width="300" height="182" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Franca Viola</figcaption></figure>
<p>La presa in carica , nel 1981, di queste due norme giuridiche si ebbe grazie a una giovanissima ragazza siciliana <strong>, <a href="http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/franca-viola/" target="_blank">Franca Viola</a></strong> (Alcamo, 9 gennaio 1947), che fu la prima donna italiana a rifiutare la legge del<em> “matrimonio riparatore”.</em></p>
<p>Nel <strong>1965</strong> Franca fu violentata ad Alcamo da un <strong>mafioso</strong> della zona e per evitargli la condanna, come previsto dal famigerato citato art. 544 del <strong>Codice Penale</strong>, avrebbe dovuto sposare il suo aguzzino ma la ragazza si ribellò respingendo quello che sarebbe stato per lei un insopportabile, avvilente destino mascherato da tutela per sé e per la sua famiglia.</p>
<p>Insomma, è innegabile che l&#8217;<strong>Islam</strong> oggi stia vivendo, per via di fanatismi estremi,  quello che per noi il <strong>Medioevo</strong>, allorquando superstizione e credenze religiose avevano la meglio sulla ragione.</p>
<p>Ma è altrettanto vero che il nostro Medioevo, almeno quello italiano, è ancora un ricordo fresco.</p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<blockquote><p><em> </em></p></blockquote>
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		<title>Perchè nasce l&#8217;ISIS</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2015/05/09/perche-nasce-lisis/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2015 22:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’ISIS non nasce per casualità, ma è un qualcosa figlio di vari fattori, tutti concatenanti e uniti nella storia, anche se potrebbe non sembrare così. Ogni tassello che andrò ad enunciare può sembrare l’esito di una abbuffata  di frutti di mare avariati ma non è così,credetemi. Ogni azione, ogni periodo storico in cui è stata &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/05/09/perche-nasce-lisis/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Perchè nasce l&#8217;ISIS</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_Islamico" target="_blank"><strong>’ISIS</strong></a> non nasce per casualità, ma è un qualcosa figlio di vari fattori, tutti concatenanti e uniti nella storia, anche se potrebbe non sembrare così. Ogni tassello che andrò ad enunciare può sembrare l’esito di una abbuffata  di frutti di mare avariati ma non è così,credetemi.<span id="more-151"></span> Ogni azione, ogni periodo storico in cui è stata compiuta, ogni persona intervenuta, ogni strategia adottata, ha contribuito, nel suo piccolo , a portarci fino all’<strong>ISIS</strong>.</p>
<p>Sono altresì convinto che ripercorrendo indietro parte di questo film e recuperando su alcuni errori potremmo mettere fine a quest’ errore/orrore. Non posso, con la stessa certezza, assicurare però che facendo ciò non verremmo a creare altri mostri.</p>
<p>L’ISIS si nutre dell’ignoranza dei popoli, si abbevera alla fonte dell’odio, si compiace nel contrasto religioso. L’ISIS non è altro che il frutto della secolare lotta fra Occidente e Oriente, dove è difficile trovare vinti e vincitori, ma anche vittime e colpevoli, perché tutti sono tutto.</p>
<p>Ecco, secondo me, perché nasce l’ISIS.<br />
1) L’ISIS nasce dalle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_persiane" target="_blank"><strong>invasioni persiane</strong></a> e dalle conquiste di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Magno" target="_blank">Alessandro Magno</a></strong> come risposta<br />
2) L’ISIS nasce dall’avvento delle ultime due religioni monoteiste, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo" target="_blank"><strong>cristianesimo</strong></a> e l’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Islam" target="_blank"><strong>islamismo</strong></a>, che imparano ben presto a definire i loro appartenenti, scambievolmente, “infedeli”<br />
3) L’ISIS nasce nel Medioevo dove gli <strong>Arabi</strong> , occupando parte dell’Europa in nome dell’Islam, portano da noi <strong>algebra, astronomia e architettura</strong> nel periodo più buio della storia europea, dove bastava aver un capello fuori posto per essere messo al rogo dalla religione concorrente, il cristianesimo.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/crociato.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-155" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/crociato-300x133.jpg" alt="crociato" width="300" height="133" /></a><br />
4) L’ISIS nasce dalle prime guerre di “liberazione”riconosciute come tali, cioè dalla <a href="http://cronologia.leonardo.it/mondo17a.htm" target="_blank"><strong>Crociate</strong></a>, dove motivazioni economiche e fanatismi incontrollati si nascosero dietro i falsi valori di una ideologia religiosa.<br />
5) L’ISIS nasce dalle invasioni turche e ottomane nel periodo in cui l’Europa invece ritrova i suoi valori e da vita all<strong>’Umanesimo</strong> e al <strong>Rinascimento</strong>. E’ di quel periodo la fine della <strong>Reconquista spagnola</strong>, una ferita mai realmente chiusa nel mondo arabo.<br />
6) L’ISIS nasce dal passo successivo che dall’Umanesimo ci porta all’Illuminismo e con esso alle colonizzazioni dei paesi dell’ area mediterranea e di quella sub-equatoriale dell’Africa . Eguale destino tocca a gran parte dell’Asia.<br />
7) L’ISIS nasce da secoli di sfruttamento, di schiavismo, di tintinnio di catene, di famiglie spezzate e culture distrutte in nome di un liberismo economico spietato.</p>
<figure id="attachment_156" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/catene.jpg"><img class="size-medium wp-image-156" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/catene-300x169.jpg" alt="catene" width="300" height="169" /></a><figcaption class="wp-caption-text">catene</figcaption></figure>
<p>8) L’ISIS nasce dalla trasformazione voluta, perseguita da una classe minoritaria e privilegiata, dell’Islam , che dopo la sua età aurea,economica, intellettuale,cognitiva, resta fuori dall’età aurea europea e dalla rivoluzione industriale .<br />
9) L’ISIS nasce allorché la ricchezza di quelle terre meravigliose d’oriente arrivano a consolidarsi nelle mani di poche, dispotiche, famiglie sovrane, lasciando il resto del popolo in una schiavitù economica che diventerà ben presto una miseria culturale e sociale<br />
10) L’ISIS nasce dalla mai affrontata<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conflitti_arabo-israeliani" target="_blank"><strong> questione palestinese</strong></a>, ignorata appositamente da un occidente represso nei sensi di colpa. La nascita dello stato di <strong>Israele</strong> e il suo consolidarsi, sul sangue e sulle terre palestinesi , diventa una ferita su cui viene sparso del sale ancora oggi.<br />
11) L’ISIS nasce dopo l’<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2010/09/08/119-twin-towers-14-anni-fa-lattacco-contro-gli-stati-uniti_ddc88d48-06d1-4c17-9b0f-70d3adb41936.html" target="_blank"><strong>11 settembre</strong></a> quando un Occidente impaurito e accondiscendente ai voleri degli USA portano la guerra in Afghanistan, in Iraq, chiamandola per la seconda volta “guerra di liberazione “.L’Iraq che ,appena una ventina di anni fa, aveva il più alto tasso d’istruzione nel mondo arabo oggi precipita nell’abisso di un nuovo Medioevo.</p>
<figure id="attachment_157" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/ground-zero.jpg"><img class="size-medium wp-image-157" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/ground-zero-300x195.jpg" alt="ground-zero" width="300" height="195" /></a><figcaption class="wp-caption-text">ground-zero</figcaption></figure>
<p>12) L’ISIS nasce dalle promesse non mantenute ai Mujaheddin afgani impegnati nella lotta contro i sovietici. Dalle promesse non mantenute in generale quando si è cercato di trovare alleati interni per far cadere questo o quel regime. L’ISIS nascerà domani quando non verranno riconosciuti i giusti diritti dei curdi che, seppur considerati terroristi, sono stati gli unici ad opporsi all’avanzata dell’ ISIS a Kobane. Presenteranno il conto e noi fingeremo di ignorarlo per non pagarlo.<br />
13) L’ISIS nasce ogni volta che civili , bambini, vecchi e donne rimangono seppelliti sotto le bombe, siano esse americane, israeliane, francesi, inglesi o italiane. Quelle bombe spesso appartengono ad azioni di peace-keeping, mantenimento della pace. Che ironia!<br />
14) L’ISIS nasce ogni volta che un qualsiasi africano, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Curdi" target="_blank"><strong>curdo</strong></a>, o mediorientale è costretto a fuggire dalla sua casa, dalla sua vita ed attraversare deserti e mari per sopravvivere, tra l’indifferenza dell’occidente</p>
<figure id="attachment_159" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/bambini-a-gaza.jpg"><img class="size-medium wp-image-159" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/bambini-a-gaza-300x168.jpg" alt="bambini a gaza" width="300" height="168" /></a><figcaption class="wp-caption-text">bambini a gaza</figcaption></figure>
<p>15) L’ISIS nasce ogni volta che decidiamo di “esportare democrazia” fregandocene di una cultura che è secolare e che , a torto o ragione, impregna lo stato sociale di quei popoli. Non si parla mai di integrare, ma sempre di sostituire: è un verbo che per un popolo indica solo due condizioni: schiavitù o genocidio.<br />
16) L’ISIS nasce ogni volta che permettiamo ai <strong>Saddam Hussein</strong>, ai <strong>Gheddafi</strong>, agli <strong>Assad,</strong> ai <strong>Pol Pot</strong> di diventare nostri interlocutori privilegiati in nome di rapporti economici. Ma anche quando sopportiamo placidamente le violazioni dei diritti di <a href="http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/migranti_l_amp_39_orrore_del_bambino_affogato/notizie/1545253.shtml" target="_blank">Israele</a> o dell&#8217;<a href="http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/migranti_l_amp_39_orrore_del_bambino_affogato/notizie/1545253.shtml" target="_blank"><strong>Arabia Saudita</strong></a>, chiamandoli &#8220;alleati&#8221;.<br />
17) L’ISIS nasce ogni volta che cerchiamo di sostituire questi interlocutori perché non più affidabili,semplicemente eliminandoli fisicamente, senza interessarci del DOPO.<br />
18) L’ISIS nasce dai <a href="http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/migranti_l_amp_39_orrore_del_bambino_affogato/notizie/1545253.shtml" target="_blank"><strong>barconi</strong> </a>che affrontano le onde del mediterraneo carichi di migranti, dai recinti di filo spinato in Spagna, dalle reti elettrificate in Marocco, dai caporalati nel sud Italia, dai centri accoglienza che diventano lager,dai confini chiusi di un Europa al tracollo economico, sociale e morale.</p>
<figure id="attachment_158" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/immigrazione.jpg"><img class="size-medium wp-image-158" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/immigrazione-300x236.jpg" alt="immigrazione" width="300" height="236" /></a><figcaption class="wp-caption-text">immigrazione</figcaption></figure>
<p>19) L’ISIS nasce nelle migliaia di vittime dei tanti eccidi volutamente ignorati dall’Occidente. <a href="http://www.lastampa.it/2014/04/06/esteri/il-aprile-un-missile-colp-laereo-del-presidente-hutu-da-quellistante-part-la-caccia-ai-tutsi-e-fu-genocidio-CVnpFhWCSk9pHxNF3NiLUO/pagina.html" target="_blank">Tutsi e Hutsu in Ruanda</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Boko_Haram" target="_blank">Boko Haram</a> in Nigeria, e poi , Somalia, Libano,Gaza, i curdi e via citando..<br />
20) L’ISIS nasce dalle <a href="http://www.repubblica.it/solidarieta/emergenza/2013/07/19/news/il_costo_del_coltan-63325505/" target="_blank"><strong>miniere di coltan</strong></a> in Congo dove muoiono centinaia di uomini, donne e bambini schiavizzati nell’estrazione di questo materiale. Nasce dalle coste della Somalia dove bande di guerriglieri , col compiacente appoggio di governi e consorzi malavitosi, accettano di far versare i residui chimici nocivi delle industrie dei paesi “civilizzati” sulle loro coste, in cambio di denaro e armi. L’ISIS nasce ogni volta che un pozzo di petrolio è anteposto al benessere di un popolo.<br />
21) L’ISIS nasce dalla paura, dalla fame, dall’ignoranza, dall’ideologia religiosa portata all’estremo di una parte. Nasce dall’Indifferenza, dal’ipocrisia, dalla cupidigia dell’altra parte<br />
22) Nasce dove c’ è un comune interesse di intenti fra la parte occidentale e la parte orientale di permettere che le cose vadano avanti così. Perché conviene che esista. Perché così è fatto l’uomo, intriso nelle sue ideologie che mascherano i suoi veri intenti e che soverchiano le idee. Nasce perché scritta nella storia, conclamata nei fatti, pasciuta dal sangue versato e remunerata da diritti negati.<br />
L’ISIS, in fin dei conti, ha le sembianze dell’uomo,l’anima di una banca, la benedizione di un Dio.</p>
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		<title>Nel nome di Allah, per conto degli uomini</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2015 18:29:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Questa nota uscì con tre giorni di ritardo rispetto i fatti di Parigi e di Charlie Hebdo, volutamente, in rispetto dei tempi di uscita in edicola della rivista, Kaire, che mi aveva chiesto, mercoledì 7 gennaio alle 23, sull&#8217;onda di un mio post, un articolo sul perchè non confondere Islam ed uomini.Nel frattempo l&#8217;ho rivista, &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/05/08/nel-nome-di-allah-per-conto-degli-uomini/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Nel nome di Allah, per conto degli uomini</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questa nota uscì con tre giorni di ritardo rispetto i fatti di Parigi e di Charlie Hebdo, volutamente, in rispetto dei tempi di uscita in edicola della rivista, <a href="https://www.facebook.com/kaireischia" target="_blank">Kaire</a>, che mi aveva chiesto, mercoledì 7 gennaio alle 23, sull&#8217;onda di un mio post, un articolo sul perchè non confondere Islam ed uomini.Nel frattempo l&#8217;ho rivista, corretta e ampliata.E&#8217; il mio pensiero e me ne assumo ogni responsabilità.</em><br />
<span id="more-87"></span></p>
<p>A caldo si pensano, si dicono e si scrivono tante cose..attenti a non confondere gli Allah con gli uomini.Questo il primo pensiero affacciatosi alla mia mente mercoledì 7 gennaio 2015, alla notizia del massacro in Francia , nella sede del giornale <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/08/parigi-attacco-armato-giornale-charlie-hebdo-almeno-10-morti-5-feriti/1319457/" target="_blank">Charlie Hebdo</a>.<br />
Dodici morti, dodici vittime di quella che  da decenni è una guerra non dichiarata. Monaco 1972, New York 2001, Madrid 2004, Londra 2005, Parigi 2014: un sottile filo rosso, colore del sangue, unisce date e luoghi per l’occidente.</p>
<figure id="attachment_97" style="width: 220px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/massacro-di-monaco.jpg"><img class="size-medium wp-image-97" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/massacro-di-monaco-220x300.jpg" alt="massacro di monaco" width="220" height="300" /></a><figcaption class="wp-caption-text">massacro di monaco</figcaption></figure>
<p>Luoghi e date che  a loro volta escono riflesse dallo specchio dell’odio e si trasformano in <a href="http://www.raistoria.rai.it/articoli/il-massacro-di-deir-yassin/12671/default.aspx" target="_blank">Deir Yassin 1948</a>, <a href="http://www.lastampa.it/2014/01/12/blogs/il-villaggio-quasi-globale/la-strage-di-sabra-e-chatila-un-racconto-di-chi-cera-EokklT5iVUAVWs0k3nvTlO/pagina.html" target="_blank">Sabra e Shatila 1982</a>, Srebenica 1995, Birmania 2013, Gaza a piu’ riprese, Peshawar 2014 (141 bambini musulmani trucidati dai terroristi, ma già dimenticati) per la parte opposta. Invero,tutto forse nasce prima della  fine del mandato inglese in Palestina, tra il 1920 e il 1948, quando grazie all&#8217;indifferenza dell’occidente e con il consenso di molti  governanti arabi incomincia la pulizia etnica e il genocidio dei palestinesi da parte degli israeliani. Da prima lentamente, poi, dopo la seconda guerra mondiale,  con i paesi occidentali oberati da infausti sensi di colpa che non si sviluppano nella giusta direzione, questa pulizia etnica prende sempre più corpo fino ai giorni nostri, dando vita a movimenti  e odi che non hanno nulla a pretendere per il povero popolo palestinese ma sono solo a uso e tornaconto proprio.</p>
<figure id="attachment_98" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/fosforobianco1.jpg"><img class="size-medium wp-image-98" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/fosforobianco1-300x197.jpg" alt="fosforo bianco su Gaza" width="300" height="197" /></a><figcaption class="wp-caption-text">fosforo bianco su Gaza</figcaption></figure>
<p>Discorso però troppo lungo, chiudiamola qua, avendone già parlato in precedenza. Ma è indubbio che uno dei motivi sia questo. La nostra ipocrisia, la nostra indolenza, il nostro essere vassalli delle altrui idee, hanno permesso al nemico invisibile,l’odio, di entrarci in casa. Abbiamo portato la guerra in casa nostra, aprendo gli occhi al terrore, semplicemente chiudendo gli stessi occhi agli altri orrori. Nell’epoca della globalizzazione, del frenetico scambio di informazioni sulla rete che unisce e divide al contempo, nel tempo di un notevole oscurantismo culturale che nasce nelle nostre morenti istituzioni scolastiche,ecco che la storia, sempre ciclica, si ripresenta sotto forma di un nuovo Medioevo. Così come allora, la contrapposizione fra blocchi religiosi,culturali, sembra irrefrenabile. Islam contro occidente come allora, i crociati contro gli arabi allora, oggi gli occidentali contro  i Talebani e l’Isis, il burqa contro la minigonna.</p>
<p>Qualcuno parla di scontro di civiltà, altri di fanatismo religioso, altri ancora di necessità di esportare democrazia. Altri ancora (Giuliano Ferrara docet) parlano di guerra santa tra Islam e il mondo occidentale cristiano-giudaico. Come se una qualsiasi guerra potesse essere santa! Nessuno parla di uomini: involucri di carne, ossa, sangue e passioni che si comportano semplicemente per quello che sono stati per secoli: assassini, profittatori,stupratori, distruttori. Di tutto e di tutti. Già, perché l’uomo è creatore e distruttore allo stesso tempo. L’uomo crea i suoi mostri, i mostri divorano l’uomo, l’uomo divorato impara ed insegna ad odiare i mostri. Ma chi è più pericoloso? L’uomo o i mostri? La verità è che ciò che fa paura non sempre è pericoloso come può esserlo, invece, l’odio. E quello è umano! Lo alimentiamo con le nostre paure, lo dissetiamo nell’ignoranza, lo coltiviamo nel cuore e lo trapiantiamo nelle menti.</p>
<figure id="attachment_100" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/isis.jpg"><img class="size-medium wp-image-100" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/isis-300x203.jpg" alt="isis" width="300" height="203" /></a><figcaption class="wp-caption-text">isis</figcaption></figure>
<p>L’odio è un incendio che cerchiamo di controllare mantenendo nell’altra mano una tanica di benzina. Perché nella nostra società che ha per fondamenta i principi economici, come mattoni freddi numeri, e come centri di conoscenza banche al posto di biblioteche, le fiamme dell’odio vanno indirizzate, non spente. Oggi, terminato il tempo delle divisioni ideologiche di partito,quando oramai si è capito che il comunismo non è più il nemico satanico da combattere e che i bambini possono tornare a circolare tranquillamente a Mosca come a Roma, c’è il bisogno primordiale di creare un nuovo nemico. Spietato, inumano,terribile. Come lo può essere solo il suo creatore: l’uomo. Un nuovo mostro da creare, esserne divorati, odiare. Oggi è l’ Islam, domani chissà. La religione come pretesto per dividere il mondo in buoni e cattivi, bianchi e neri, vittime e carnefici.</p>
<p>In nome della religione si tagliano teste, ci si fa esplodere in una scuola, si compiono massacri. A nome di un dio qualsiasi si parla  e si rafforzano le proprie tesi pur di piegare la verità ai propri bisogni. Passerò per blasfemo ma da tempo ho maturato il concetto che le  religioni sono un abito cucito a misura perl&#8217;uomo, e Dio (quando parlo di Dio intendo un qualsiasi “dio”!) non è il sarto che lo cuce ma il manichino su cui viene provato. Ecco perché io non farò l’errore di  prendermela con questa o quella religione, ritenendo molto più pericoloso l’uomo che c’è dietro.  Abbiamo incominciato a suggerire scopi a Dio, costruendo sistemi mentali e adattandoli alle nostre necessità. Usiamo le religioni come grandi lavatrici che ci permettono di uscire dalle nostre malefatte completamente sbiancati, lasciando all’interno di esse il marcio. In nome anche delle religioni, oltre alla nostra sfrenata sete di potere, abbiamo provocato i danni che ci hanno portato ad oggi, a quelle dodici vittime che sono solo le ultime di una lunga serie e le prime di una nuova.</p>
<p>Non è Allah il vero mostro, ne Dio, né Buddha. Loro sono il nostro dottor Jeckyll; mister Hyde, il vero mostro, siamo noi, confusi nel nostro impulso più primordiale, la perversione. Siamo mister Hyde attraverso secoli di sfruttamento, colonizzazione, schiavitù, dove l’unica musica è quella del tintinnio delle catene. Lo siamo su quei barconi che affondano vite e speranza e in ogni luogo della terra infestato da guerre. Lo siamo ogni volta che chiudiamo gli occhi all’orrore del potere espletato con la forza. Lo siamo in ogni parte del mondo dove l’acqua viene tirata  via dal fango,dove gli ospedali sono i cimiteri,dove le scuole sono tombe. Quando chiamiamo diritto di difesa un genocidio oppure tramutiamo un occupazione in una esportazione di democrazia. Quando per gli interessi di pochi sceicchi sacrifichiamo il nostro popolo attraverso la sua ignoranza. Diventiamo mister Hyde quando armiamo  le mani dei talebani e dell’Isis di munizioni e di false speranze, dimenticandoci poi di riprenderci le prime e realizzare le seconde.</p>
<figure id="attachment_99" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/dr-Jekyll-e-Mr-Hyde.jpg"><img class="size-medium wp-image-99" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/dr-Jekyll-e-Mr-Hyde-300x209.jpg" alt="dr Jekyll e Mr Hyde" width="300" height="209" /></a><figcaption class="wp-caption-text">dr Jekyll e Mr Hyde</figcaption></figure>
<p>Siamo sull’orlo di un precipizio,guardiamo giù nell’abisso, sofferenti e storditi, ma anche inebriati dalla tentazione diabolica di lasciarci cadere per provare quale sia la sensazione del precipitare. Perché questo è quanto ha fatto l’uomo per secoli, da sempre. Non è una questione di Allah, di Islam o occidente, ma di uomini. Se lo capiamo,forse, facciamo in tempo a non cadere nell’abisso perl’ennesima volta.</p>
<p>&nbsp;</p>
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