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	<title>PensoLibero.it &#187; governo</title>
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		<title>«DRACARYS!!!»</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 22:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sulla composizione del governo Draghi sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio. Comunque poteva andare peggio, come dimostrato nelle ultime due dinastie reali. Bene Colao, fanculato da Peppiniello, uscito dalla porta secondaria, rientra da quella principale mentre il Re Sola fa il percorso inverso: insomma uno schiaffo alle &#8220;bambine di Giuseppe&#8221;. Di Maio e Gelmini stanno &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2021/02/12/dracarys/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">«DRACARYS!!!»</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<div dir="auto">Sulla composizione del governo Draghi sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio.</div>
<div dir="auto">Comunque poteva andare peggio, come dimostrato nelle ultime due dinastie reali.</div>
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<div dir="auto">Bene Colao, fanculato da Peppiniello, uscito dalla porta secondaria, rientra da quella principale mentre il Re Sola fa il percorso inverso: insomma uno schiaffo alle &#8220;bambine di Giuseppe&#8221;.</div>
<div dir="auto">Di Maio e Gelmini stanno a un &#8220;governo dei migliori&#8221; come un bastone da scopa sta a un fucile: finché ci giochi da bambino puoi anche credere di essere Buffalo Bill.</div>
<div dir="auto">Brunetta che dire, è una mente sicuramente brillante; tant&#8217;è che quando fu ministro della pubblica amministrazione pensò bene di combattere l&#8217;assenteismo installando dei tornelli. Insomma, un ministro ad personam</div>
<div dir="auto">Giorgetti bene per due motivi: benché leghista è in gamba, essendo leghista può così, da oggi, insidiare il cazzaro verde.</div>
<div dir="auto">Benissimo Bianchi all&#8217;istruzione, che porta con sé una notizia buona e una cattiva: la buona è che va via la Azzolina con i metri statici e dinamici e le rime buccali. La cattiva è che lo fa senza averci spiegato a cosa sono serviti i banchi a rotelle. Pazienza, non si può avere tutto dalla vita.</div>
<div dir="auto">Su Guerini alla difesa, beh significa che Draghi conti sul fatto che non ci siano invasioni aliene o colpi di stato dei nostalgici reali peppinelliani nei prossimi mesi.</div>
<div dir="auto">Franceschini alla cultura è come l&#8217;araba fenice, rinasce sempre senza aver combinato mai una cippa. Almeno gli hanno tolto il turismo, anche se io avrei preferito un Tomaso Montanari alla cultura.</div>
<div dir="auto">Benissimo la Cartabia alla giustizia, speriamo che non accusi i vuoti di memoria di Dj Fofò.</div>
<div dir="auto">Con Giovannini ai Trasporti finalmente chiuderemo i finestrini aperti sui bus dalla De Micheli e forse dimenticheremo il gaffeur seriale Toninelli.</div>
<div dir="auto">Può andare bene Garavaglia al turismo purché si ricordi che in Italia non c&#8217;è da vedere solo albe e nebbia al nord ma anche tramonti e sole al Sud.</div>
<div dir="auto">La Bonetti; beh quello è un contentino al cazzaro di Rignano.</div>
<div dir="auto">Mentre si sposta la Dadone allo sport al posto di Spadafora che aveva ammesso di non capirne un cazzo, quindi non cambia niente.</div>
<div dir="auto">Bene anche la Carfagna e non è uno sfottò: era una delle preferite nei miei pruriti adolescenziali, mi piace ora per la sua passione e la sua fermezza in politica.</div>
<div dir="auto">Mi astengo sul giudizio su Speranza, confermato alla sanità: può essere che con Draghi al posto di Peppiniello avrà motivi per riuscire a pubblicare il suo libro.</div>
<div dir="auto">Bene Patuanelli, una delle migliori menti, anzi forse l&#8217;unica, dei grillini.</div>
<div dir="auto">Così come va bene Orlando, molto sottovalutato, pacato, coerente e intelligente, tanto che non riesci a capire cosa ci faccia nel PD.</div>
<div dir="auto">Può starci anche la conferma della Lamorgese.</div>
<div dir="auto">Su Franco, la Messa e Cingolani mi fido di Supermario.</div>
<div dir="auto">Su Casalino&#8230;ah,non c&#8217;è più? Peccato, lo avrei visto con curiosità proporre un banchetto in piazza a Draghi.</div>
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		<title>L&#8217;UOMO CHE VOLLE FARSI RE</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 21:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;UOMO CHE VOLLE FARSI RE Domani Peppiniello II sale al Quirinale e abdica a favore del suo successore Peppiniello IlI, come nelle migliori casate reali. Più che una stele di Hammurabi di leggi e riforme, lascia uno stuolo di DPCM confusi e contraddittori.  Non giudico l&#8217;uomo di tutti i giorni al di fuori della politica. &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2021/01/25/luomo-che-volle-farsi-re/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">L&#8217;UOMO CHE VOLLE FARSI RE</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<div dir="auto">L&#8217;UOMO CHE VOLLE FARSI RE</div>
<div dir="auto">Domani Peppiniello II sale al Quirinale e abdica a favore del suo successore Peppiniello IlI, come nelle migliori casate reali.</div>
<div dir="auto">Più che una stele di Hammurabi di leggi e riforme, lascia uno stuolo di DPCM confusi e contraddittori.</div>
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<p><span id="more-4718"></span></p>
<div dir="auto"> Non giudico l&#8217;uomo di tutti i giorni al di fuori della politica.</div>
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<div dir="auto">Posso, però, giudicare l&#8217;uomo che si è fatto irretire, circuire, blandire fino a diventarne bramoso amante, dalla politica e dal potere seducente che ha.</div>
<div dir="auto">Abdica, a favore di se stesso, nel solco della continuità dei Peppinielli dal 4 marzo 2018.</div>
<div dir="auto">Poteva farlo con dignità due settimane fa, inizio crisi, invece di dedicarsi al proprio mercato delle vacche con tanto di caravanserraglio &#8220;pe passà a nuttat&#8221;.</div>
<div dir="auto">Poi la paura che la sua Bastiglia fosse presa entrando dalla porta Bonafede per mancanza di soldati &#8220;responsabili&#8221; ha accellerato la sua abdicazione.</div>
<div dir="auto">E così è maturata l&#8217;ennesima forzatura istituzionale, comunicando le sue dimissioni, tramite il Casalino show, prima alla stampa e poi al Presidente della Repubblica, ma tant&#8217;è.</div>
<div dir="auto">La speranza, per lui e per il nostro paese, è che lo schiaffo ricevuto nel non trovare cortigiani, benché la sua convinzione, fatta di superbia e narcisismo, fosse ben altra, gli serva da lezione.</div>
<div dir="auto">Magari accettando un eventuale consiglio di Mattarella di provare a formare un governo di larghe intese, con una personalità di spicco dentro, pur dovendo rinunciare alla successione dinastica di se stesso.</div>
<div dir="auto">Perché Peppiniello deve sapere che, nell&#8217;opera di Kipling, il personaggio Dravot, sempre più compresso nel suo delirio monarchico, finisce con l&#8217;essere lanciato da un ponte su un burrone dai pastori kafiri, dei quali si era proclamato re.</div>
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		<title>SOGNO O SON DESTO?</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2020 23:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[banchi con rotelle]]></category>
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		<category><![CDATA[Lucia Azzolina]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>SOGNO O SON DESTO? Datemi un pizzicotto, mollatemi un ceffone, fatemi il solletico ai piedi, qualsiasi cosa per permettermi di capire se son sveglio o veleggio ancora tra le sette porte del mondo dei sogni narrate da Don Juan, lo sciamano di Carlos Castaneda in “L&#8217;arte di sognare”. Oppure che sia io la Calpurnia, ignorata &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2020/07/24/sogno-o-son-desto/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">SOGNO O SON DESTO?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>SOGNO O SON DESTO?</p>
<p>Datemi un pizzicotto, mollatemi un ceffone, fatemi il solletico ai piedi, qualsiasi cosa per permettermi di capire se son sveglio o veleggio ancora tra le sette porte del mondo dei sogni narrate da Don Juan, lo sciamano di Carlos Castaneda in “L&#8217;arte di sognare”.<span id="more-4674"></span></p>
<p>Oppure che sia io la Calpurnia, ignorata da Giulio Cesare, che avvertì il marito di averlo sognato assassinato.<br />
Sogno o son desto quando osservo, parlo, discuto di un paese fuori dal mondo del reale?</p>
<p>E non c&#8217;entra niente l&#8217;emergenza del Covid, suvvia!</p>
<p>L&#8217;uomo ha dato il meglio di sé nelle emergenze, dimostrando spirito creativo, intraprendenza, coraggio e intelligenza: è un emergenza che lo convince, più da scimmia che uomo, a scendere dagli alberi e assumere una posizione eretta, a “inventarsi” il fuoco, la lavorazione della pietra prima e del ferro dopo, della ruota, la parola, la scrittura, il conto e il calcolo, la stampa e le le grandi esplorazioni.</p>
<p>E ora invece cosa ci ritroviamo?</p>
<p>E&#8217; una situazione paradossale, anzi direi onirica, di un governo capacissimo e integerrimo ad ammazzare l&#8217;economia dei ristoratori, albergatori, gestori di spiagge, discoteche e altro, con l&#8217;implicita supposizione che possa riuscire, con decreti, multe e linee guida, a gestire 60 milioni di italiani, e al contempo invece totalmente incapace di gestire il controllo sul territorio di poche migliaia di persone che vengono qui a salvarsi dalla fame ed a contribuire alla mancanza totale di una seria campagna sierologica nel paese.</p>
<p>Unici in Europa, perché noi sappiamo come distinguerci, nel bene e nel male.</p>
<p>Un governo che di fronte a famiglie disperate, imprenditori suicidi, lavoratori a casa, si inventa l&#8217;app “volontaria” Immuni, le app per il bonus vacanze (chi cazzo vuoi che abbia testa e soldi per andarci? Chi cazzo vuoi che come imprenditore accetti il bonus? Con che te le pagheranno poi le tasse, con il bonus?), quella per il bonus monopattino (funziona, ho visto Casalino sfrecciare che è una bellezza) o quello per i nonni superstiti?</p>
<p>Una scuola che, invece dagli insegnamenti della Montessori sembra uscita dai copioni di Crozza: metri statici, dinamici, sedie e banche come monopattini, ingressi scaglionati con genitori scoglionati, software con i dati del catasto che devono sostituire dati catastali.</p>
<p>Aggiungici un poco di zucchero (alla faccia della Sugar Tax) e avrai la scuola alla Mary Poppins e via a cantare «Supercalifragilistichespiralidoso» con la Azzolina che scende dal cielo su un banchetto a rotelle e con in mano, invece dell&#8217;oramai bolso ombrello, un bel metro dinamico o statico.</p>
<p>Di stitico invece gli insegnanti, i dirigenti e i collaboratori scolastici che rischiano di essere tutti quanti bocciati all&#8217;esame di Trigonometria Luciana e Geometria Arcuriana.</p>
<p>Mancano le classi? Ci vuole il distanziamento? E qual&#8217;è il problema!</p>
<p>Riapriamo gli edifici dismessi partendo dalla piccola edilizia, una porta spostata qua, una altra messa di traverso là, un po&#8217; di Svitoil nei cardini della finestra, una parete gettata a terra, una sala trucco in piu&#8217; per chi vuole diventare come la Azzolina,</p>
<p>«Supercalifragilistichespiralidoso» anche qui, ignorando (la principale qualità di molti componenti politici, non solo del governo, ahimè) del tutto che molti edifici sono stati dismessi perché non rispettavano le norme di sicurezza, che un edificio abbandonato ha, generalmente, più problemi di un edificio da costruire.</p>
<p>E va bene, direte, gli edifici dismessi pure no, ma ci sono altri spazi da occupare.</p>
<p>Partiamo dai musei (magari con insegnante di sostegno la Ferragni), dalle biblioteche («Alberighi, perché non risponde alla mia domanda?», «Prof, in biblioteca si mantiene il silenzio, c&#8217;è anche il cartello»- questa, squallida, è mia, non di Crozza), parchi pubblici (con o senza borsa di acqua calda in inverno?), spazi cimiteriali (no, questi no, perché le lapidi difficilmente mantengono 1 metro di distanza), magari un bonus vacanze da dirottare ad operator tour per collocare classi nel Sahara, in fondo al mare, sul Macchu Picchu.</p>
<p>E sdoganiamo pure, sempre al canto «Supercalifragilistichespiralidoso» gli insegnanti che varranno meno di un postino ( eh già, perché per fare il postino devi avere una mini laurea o un diploma con 70/100 e saper portare un motoveicolo, ergo Valentino Rossi non potrebbe fare il postino, l&#8217;insegnante chissà).</p>
<p>Lasciamo perdere i bluff europei, le potenze di fuoco millantate poi trasformate in atti d&#8217;amore – la favola del principe ranocchio al contrario-, l&#8217;Italia come sede sicura di vacanze sciorinato negli studi della Gruber e gli aperitivi propedeutici sui Navigli, le campagne sierologiche annunciate e non partite perché- come Mussolini che aveva le baionette e non i fucili- si avevano i tamponi (forse) ma non i solventi.</p>
<p>Soprassediamo sul caos “congiunti”- giuro che mia moglie ha capito che io potessi avere un amante quando incominciai ad uscire con l&#8217;autocertificazione a favore del congiunto da andare a trovare-, soprassediamo sulle tartine di Villa Pamphili e le torte in faccia a Colao.</p>
<p>Se questo è un sogno, per favore, svegliatemi!</p>
<p>Se invece non è un sogno e tutto questo l&#8217;ho immaginato, prendetemi a schiaffi.</p>
<p>In qualsiasi caso, aiutatemi, che sia sogno o realtà, perché io non sopporto più di sentire lo sciamano Don Juan Arcuri dirmi di varcare le sette porte dei sogni per raggiungere la perfezione nell&#8217;arte, appunto, di sognare, anche attraverso le favole della buonanotte di Peppiniello, e quindi di uscire dalla nostra dimensione di aula per entrare in un&#8217;altra fatta di spazi illimitati, mura di atti d&#8217;amore, protette da cinte di potenze di fuoco.</p>
<p>Dove mi vedo apparire una Mary Poppins con le labbra da fuoco, con il metro statico in mano e Bert, l&#8217;uomo orchestra del film, che sfreccia, nei panni di Casalino, su un monopattino inseguito dalla Fedeli su un banchetto sulle ruote, che cerca di ottenere finalmente un diploma con la didattica a distanza, manco avesse l&#8217;alito di Scanzi dopo un ora di leccate sul Travaglio secondo Marco.</p>
<p>Il tutto mentre Salvini balla sulla bocca del Krakatoa, inseguito da Di Maio per l&#8217;ultimo bacio, minacciando quest&#8217;ultimo di abolire l&#8217;amore gettandosi dal balcone di Palazzo Chigi, mentre Bonafede insegue Di Matteo per riportarlo in carcere.</p>
<p>Svegliatemi!</p>
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		<title>IL GIORNO DOPO</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2020 08:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Conte]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Parliamoci chiaro, la regolamentazione che prevede il datore di lavoro, l&#8217;imprenditore responsabile al 100% della salute dell&#8217;operaio e del cliente, arrivando a rischiare la denuncia penale (anche senza un possibile riscontro del luogo e dei tempi di infezione, vallo a dimostrare che il tuo cliente o il tuo operaio non si sono infettati nei tuoi &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2020/05/15/il-giorno-dopo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">IL GIORNO DOPO</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamoci chiaro, la regolamentazione che prevede il datore di lavoro, l&#8217;imprenditore responsabile al 100% della salute dell&#8217;operaio e del cliente, arrivando a rischiare la denuncia penale (anche senza un possibile riscontro del luogo e dei tempi di infezione, vallo a dimostrare che il tuo cliente o il tuo operaio non si sono infettati nei tuoi spazi o prova che abbiano occupato il tempo trascorso al di fuori dei tuoi locali a infettarsi altrove) è in pieno stile del governo Socing di Peppiniello II e accoliti.<span id="more-4327"></span><br />
E&#8217; in linea con il tracciato del decidere del non decidere, adottato da gennaio ad oggi.<br />
Ed è ancora piu&#8217; ignava la questione se si considera che ad oggi siamo l&#8217;unico paese europeo che non effettua uno screening serio sulla popolazione.<br />
Ora scaricano la responsabilità delle scelte sull&#8217;Inail, come se l&#8217;Inail non lavorasse per il governo.<br />
La verità è che se, come tutti sperano, la riapertura andrà bene il merito saranno bravi a prenderselo loro.<br />
Se qualcosa andrà male i capi espiatori già li hanno trovati: popolo e imprese.</p>
<p>Signori, noi dobbiamo uscire da casa, andare (e trovare) a lavoro, muovere l&#8217;economia, ricongiungerci con gli affetti, ritrovare la normalità dell&#8217;abitudinario.<br />
Insomma, dobbiamo incominciare a capire come sopravvivere.P</p>
<p>Puntandotutte le fiches solo su noi stessi, e non su un governo farlocco, ipocrita e incompetente</p>
<p>Certo, dobbiamo farlo con tutte le cautele del caso, usando i mezzi che abbiamo per difendere noi stessi e i nostri cari, ma anche il nostro sconosciuto vicino, da questo virus.<br />
Dobbiamo tornare alla cosa piu&#8217; vicina alla normalità.<br />
Lo dobbiamo a noi stessi e alla generazione che ci seguirà.<br />
Dovremo liberarli dal timore del virus, dalla paura della fame e da questo governo di incapaci e ignavi.<br />
Lo dobbiamo a noi stessi e a quei piu&#8217; di 20mila morti di Covid, e quelli che verranno per disperazione e per fame, che questo governo ha uno per uno sulla coscienza.</p>
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		<title>LA SACRA COMMEDIA</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2020 08:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Conte]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>LA SACRA COMMEDIA 15 task force, 450 espertoni +Peppiniello II e la sua banda di accoliti e sottoposti vari. I risultati dopo due mesi e a due giorni dall&#8217;apertura. 1)Attività di screening seriologico sul territorio: fuffa. 2) presenza di numero adeguato di tamponi: fuffa 3) presenza di reagenti per il numero di tamponi in possesso: &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2020/05/15/la-sacra-commedia/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">LA SACRA COMMEDIA</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>LA SACRA COMMEDIA<br />
15 task force, 450 espertoni +Peppiniello II e la sua banda di accoliti e sottoposti vari.<br />
I risultati dopo due mesi e a due giorni dall&#8217;apertura.<span id="more-4323"></span><br />
1)Attività di screening seriologico sul territorio: fuffa.<br />
2) presenza di numero adeguato di tamponi: fuffa<br />
3) presenza di reagenti per il numero di tamponi in possesso: fuffa<br />
4) approvvigionamento guanti, mascherine, sanificanti e altro: fuffa.<br />
5) linee guide chiare per le aperture: fuffa<br />
6) cassa integrazione in deroga: fuffa<br />
7) aiuti agli stagionali tramite i 600 euro: fuffa.<br />
8) accessibilità veloce al credito (che poi è un debito) bancario da parte delle imprese: fuffa.<br />
9) Adeguati strumenti economici europei che non siano cappi: fuffa.<br />
10) Decreto per riportare dentro i mafiosi scarcerati: fuffa seconda la Consulta.<br />
11) Una idea del futuro che ci aspetta: fuffa.<br />
In compenso abbiamo l&#8217;ennesimo decretone da 500 pagine.<br />
Un po&#8217; di più della Divina Commedia, sempre meno della Bibbia.<br />
Insomma la Sacra Commedia.</p>
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		<title>IL MES FUNZIONA, ECCOME!</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Nov 2019 10:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[MES]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>
		<category><![CDATA[Ue]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il MES funziona eccome! Guardiamo il caso più eclatante di chi ne ha usufruito (270 miliardi): la Grecia. Debito pubblico 190% del PIL. Il potere d&#8217;acquisto dei greci è crollato del 28,3% dal 2008 mentre la bolletta fiscale è salita da 49 a 50 milioni. Le famiglie che vivono in estrema povertà sono il 21% &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2019/11/24/il-mes-funziona-eccome/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">IL MES FUNZIONA, ECCOME!</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il MES funziona eccome!<br />
Guardiamo il caso più eclatante di chi ne ha usufruito (270 miliardi): la Grecia.<span id="more-3975"></span><br />
Debito pubblico 190% del PIL.<br />
Il potere d&#8217;acquisto dei greci è crollato del 28,3% dal 2008 mentre la bolletta fiscale è salita da 49 a 50 milioni.<br />
Le famiglie che vivono in estrema povertà sono il 21% (dati Eurostat) il doppio del 2010. L&#8217;importo delle pensioni &#8211; tagliate 13 volte &#8211; è calato in media del 14% e a inizio 2020 è prevista un&#8217;altra sforbiciata. <span class="text_exposed_show"><br />
Il settore pubblico ha perso 200 mila posti di lavoro in otto anni.<br />
La disoccupazione è cresciuta del 160% complessivo e oggi 3,5 milioni di persone occupate devono tenere in vita i 4,7 milioni di disoccupati o inattivi.<br />
Solo il 15% dei disoccupati poi riceve assistenza finanziaria dallo Stato,<br />
Nel 2017 ben 133 mila persone (+333%) hanno rinunciato all&#8217;eredità perché non avevano i soldi per pagare le tasse.<br />
I trasferimenti sociali sono stati tagliati di oltre il 18%, i tagli alla sanità di oltre l’11,1% con un mesto +43% di mortalità infantile dopo i tagli alla sanità.<br />
Il MES ha funzionato?<br />
Certamente sì, come ebbe a dire Massimo D&#8217;Alema, non certo un populista becero e antieuropeo (e, sopratuto, non certo di dx):<br />
«Noi abbiamo dato alla Grecia 250 miliardi di euro. Ma non per le pensioni dei greci, ma per pagare le banche tedesche».</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">L&#8217;operazione è riuscita, il paziente è morto.<br />
Avanti, adagio, fanculo a chi non sfancula subito questo carrozzone</span></p>
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		<title>Finchè la barca va, lasciala affondare.</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2019/01/19/finche-la-barca-va-lasciala-affondare/</link>
		<comments>https://www.pensolibero.it/2019/01/19/finche-la-barca-va-lasciala-affondare/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2019 21:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riso amaro]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Di Maio]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>FINCHE&#8217; LA BARCA VA, LASCIALA AFFONDARE. Parliamoci chiaro, questo governo ibrido ricorda la strana alleanza Dan Aykroyd-Eddie Murphy nel film iper natalizio «Una poltrona per due» Non avrà le gambe lunghe affusolate dell&#8217;allora splendida e algida Jamie Lee Curtis, ma per fascino personale il premier Giuseppe Conte può benissimo entrare nei panni (che allora si &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2019/01/19/finche-la-barca-va-lasciala-affondare/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Finchè la barca va, lasciala affondare.</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div data-contents="true">
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="646oi-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="646oi-0-0"><span data-offset-key="646oi-0-0"><span data-text="true">FINCHE&#8217; LA BARCA VA, LASCIALA AFFONDARE.</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="apgtu-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="apgtu-0-0"><span data-offset-key="apgtu-0-0"><span data-text="true">Parliamoci chiaro, questo governo ibrido ricorda la strana alleanza Dan Aykroyd-Eddie Murphy nel film iper natalizio «Una poltrona per due»</span></span></div>
</div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="apgtu-0-0"></div>
</div>
<p><span id="more-3812"></span></p>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1rm4g-0-0"><span data-offset-key="1rm4g-0-0"><span data-text="true">Non avrà le gambe lunghe affusolate dell&#8217;allora splendida e algida Jamie Lee Curtis, ma per fascino personale il premier Giuseppe Conte può benissimo entrare nei panni (che allora si riducevano a un vestitino rosso comprensivo di minigonna mozzafiato) della figlia del celebre Tony Curtis e di Janet Leigh.</span></span></div>
<div data-contents="true">
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="5ql6p-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="5ql6p-0-0"><span data-offset-key="5ql6p-0-0"><span data-text="true">Altro che Alessia Rotta, insomma!</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="5ql6p-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="fpmec-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="fpmec-0-0"><span data-offset-key="fpmec-0-0"><span data-text="true">E&#8217; altrettanto vero, però, che parlare di reddito di cittadinanza, di pensioni e di povertà, lanciando strali contro questo ibrido governativo, da un motoscafo in giro per Venezia è una genialata!</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="bd0a3-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="bd0a3-0-0"><span data-offset-key="bd0a3-0-0"><span data-text="true">Insomma come parlare di castità con la nipote di Mubarak (gentilmente prestata) seduta sulle tue cosce!</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="c8b14-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="c8b14-0-0"><span data-offset-key="c8b14-0-0"><span data-text="true">E solo il cazzaro di Rignano poteva riuscirci.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="c8b14-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="edch3-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="edch3-0-0"><span data-offset-key="edch3-0-0"><span data-text="true">Dopo essersi cimentato, con esisti infausti e grotteschi, nel clonare Piero e Alberto Angela, con il risultato che persino Heidi e le sue caprette gli hanno fatto “ciao” in termini di ascolto, eccolo in un fantasioso misto fra Gianluca Vacchi e Flavio Briatore.</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="1gkhj-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1gkhj-0-0"><span data-offset-key="1gkhj-0-0"><span data-text="true">Senza possedere però lo physique du rôle del primo e la ex moglie prorompente del secondo. </span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="b2557-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="b2557-0-0"><span data-offset-key="b2557-0-0"><span data-text="true">Però, in quanto a cialtroneria, se la combatte bene.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="b2557-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="81qs3-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="81qs3-0-0"><span data-offset-key="81qs3-0-0"><span data-text="true">A dargli una mano, nell&#8217;affondare il desolato relitto del PD, al quale basta un patetico 18% per affogare più di quanto non faccia il Mose con la stessa Venezia, sovvengono il Norman Bates del partito, all&#8217;anagrafe Sandro Gozi, e la Mata (PD) Hari(daje) dei democratici, al secolo Maria Elena Boschi.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="81qs3-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="fnnuc-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="fnnuc-0-0"><span data-offset-key="fnnuc-0-0"><span data-text="true">Infatti cos&#8217;è, se non una altra genialata, proporre un referendum contro il reddito di cittadinanza, per chi esce con le ossa rotte, da due anni a questa parte, persino dalle elezioni condominiali?</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="fmqrs-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="fmqrs-0-0"><span data-offset-key="fmqrs-0-0"><span data-text="true">Mica un referendum sulla legittima difesa da Far West, oppure sui salvataggi in corso delle banche, o sugli sbarchi dei migranti!</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="fmqrs-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="aoatv-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="aoatv-0-0"><span data-offset-key="aoatv-0-0"><span data-text="true">Macché, meglio farlo sul reddito di cittadinanza che dopo tutto non è altro un REI, misura adottata da loro stessi, un po&#8217; più&#8242; corposo ma altrettanto campato in aria.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="aoatv-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="62jq1-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="62jq1-0-0"><span data-offset-key="62jq1-0-0"><span data-text="true">Insomma, roba da “flagellanti” masochisti della processione dell&#8217;Assunta ( e qui, come rappresentazione iconografica, andrebbe bene il tesserino ministeriale della Marianna Madia) a Guardia Sanframondi dal 16 al 22 agosto.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="62jq1-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="ajk3j-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="ajk3j-0-0"><span data-offset-key="ajk3j-0-0"><span data-text="true">Ve li immaginate il frate trappista Delrio, il dottor Spock Martina, tortellino Ricchetti, la Morani e i suoi immortali tweet, Morticia Ascani, il lanciatore di manovre Fiano, Du&#8217; Spaghi Giachetti, Elmer Fudd (sì, il cacciatore di Bugs Bunny!) Rosato, flagellarsi per le stanze del Nazareno all&#8217;ennesima debacle annunciata?</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="ajk3j-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="9kvgo-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9kvgo-0-0"><span data-offset-key="9kvgo-0-0"><span data-text="true">In confronto i pernacchi presi per fischi telecomandati dalla Pinotti e dallo stesso Martina a Genova sembreranno gli olè per il torero alla corrida.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9kvgo-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="236s6-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="236s6-0-0"><span data-offset-key="236s6-0-0"><span data-text="true">Insomma il PD è una barca che va velocemente (come il motoscafo del cazzaro di Rignano) di bolina incontro al suo destino, guidato da un nocchiero al quale confronto il capitano Findus è l&#8217;Ammiraglio Nelson e i bastoncini se li mangia tutti Giuliano Cazzola, al quale minacciano di tagliare il vitalizio.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="236s6-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="1ffoe-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1ffoe-0-0"><span data-offset-key="1ffoe-0-0"><span data-text="true">Il tutto nella remota speranza che, se il PD non riesce a doppiare il temuto Capo Horn, quanto meno riesca a non dimezzare quel 18%.</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="1bhku-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1bhku-0-0"><span data-offset-key="1bhku-0-0"><span data-text="true">Impresa titanica, insomma: alla Schettino, per capirci.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1bhku-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="4urkt-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="4urkt-0-0"><span data-offset-key="4urkt-0-0"><span data-text="true">A fargli da contraltare però ci pensa babbo nostro, al secolo (perchè tra poco lo compie: auguri Big Jim, non fosse altro che per la somiglianza per il cuoio capelluto rifatto e per la pompetta che da di turgido nella mutanda) il filantropo minorile di Arcore, altresì conosciuto come Silvio Berlusconi.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="4urkt-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="bs8vv-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="bs8vv-0-0"><span data-offset-key="bs8vv-0-0"><span data-text="true">Annuncia la sua discesa in campo per le europee, forte della sua “profonda (sic!!) conoscenza delle cose (con la “c” intermedia moscia) e dei misteri celati fra esse.</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="aj2e-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="aj2e-0-0"><span data-offset-key="aj2e-0-0"><span data-text="true">Inoltre lo fa in nome della libertà, della giustizia e dell&#8217;onestà.</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="682i7-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="682i7-0-0"><span data-offset-key="682i7-0-0"><span data-text="true">Sorge solo un dubbio: parla di lui o cita il curriculum vitae del suo ex stalliere?</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="682i7-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="1ef8k-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1ef8k-0-0"><span data-offset-key="1ef8k-0-0"><span data-text="true">A proposito di Europa: in un momento di sobrietà Juncker ammette <em>«Data troppa importanza all’influenza del Fondo monetario internazionale. C&#8217;è stata una mancanza di solidarietà nei confronti della Grecia».</em> </span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="apf9j-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="apf9j-0-0"><span data-offset-key="apf9j-0-0"><span data-text="true">Le vittime della mortalità infantile salita al 4,15% (+ 43% rispetto al 2008) e dei suicidi aumentati del 40% sentitamente ringraziano e brindano alzando i calici.</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="cjg91-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="cjg91-0-0"><span data-offset-key="cjg91-0-0"><span data-text="true">Prosit (colme direbbe un mio caro amico).</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="cjg91-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="clh77-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="clh77-0-0"><span data-offset-key="clh77-0-0"><span data-text="true">Intanto a Napoli, mentre Luigi De Magistris corre con i natanti in soccorso dei profughi migranti, a sua insaputa mettono bombe carta sotto una rinominata pizzeria.</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="bv2sh-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="bv2sh-0-0"><span data-offset-key="bv2sh-0-0"><span data-text="true">Per il sindaco non esiste problema di camorra sotto il suo regno: si tratta di solo di una pizza Vesuvio da asporto un po&#8217; troppo “esplosiva” di peperoncino.</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="9no4s-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9no4s-0-0"><span data-offset-key="9no4s-0-0"><span data-text="true">E basta parlare di Napoli come di piazze di spaccio, prostituzione, camorra, immondizia e insetti in ospedale!</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="4o3gc-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="4o3gc-0-0"><span data-offset-key="4o3gc-0-0"><span data-text="true">Grazie a lui, la città partenopea è tornata a essere una città di tarantelle, canzoni, sole e mandolino</span></span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="c1496-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="c1496-0-0"><span data-offset-key="c1496-0-0"><span data-text="true">a Napoli, insomma, si muore a tarallucci e vino! (cit. la Smorfia, cioè Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo Decaro)</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="c1496-0-0"></div>
</div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="af67v-0-0"><span data-offset-key="af67v-0-0"><span data-text="true">Poco distante da lui, ad Afragola, il ministro degli Interni Salvini si gode il bagno di folla e il baciamano: dal padrino Corleone al leghista Brancacoglione, quando anche la saliva perde di dignità.</span></span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="aqrmf-0-0"><span data-offset-key="aqrmf-0-0"><span data-text="true">Il premier Giuseppe Conte minaccia Salvini di andarsi a prendere i migranti abbandonati in mare con l&#8217;aereo.</span></span></div>
</div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="801h4-0-0"><span data-offset-key="801h4-0-0"><span data-text="true">Di Maio gli rammenta che l&#8217;Air One Cazzaro se lo sono tolti dalle balle, ma è disposto a dargli due consigli su come viaggiare low cost con tanto di selfie.</span></span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="e1132-0-0"><span data-offset-key="e1132-0-0"><span data-text="true">A proposito di selfie e video autoda(Bona)fè(de): il ministro della giustizia Bonafede ammette che «<em>rivendica la paternità del video su Cesare Battisti, che ha girato, montato e pubblicato ma non gli è piaciuto il montaggio e la musica»</em>.</span></span></div>
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</div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="4ov9u-0-0"><span data-offset-key="4ov9u-0-0"><span data-text="true">Insomma delle tre, una: 1) capisce ciò che fa ma non ciò che dice; 2) capisce ciò che dice ma non ciò che fa; 3) non capisce una mazza di ciò che dice e ciò che fa.</span></span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9pqu4-0-0"><span data-offset-key="9pqu4-0-0"><span data-text="true">Io sulla terza punterei un centone, se fosse quotata, alla faccia della legge sulla ludopatia e sul gioco d&#8217;azzardo.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9pqu4-0-0"></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="c799t-0-0"><span data-offset-key="c799t-0-0"><span data-text="true">Sorvoliamo su Gigino Di Maio nostro che vede i segnali di un possibile boom economico (ma era appena dopo Capodanno e aveva ancora nelle orecchie il suono assordante dei botti sparati) e posiamo pure una pietra sul ministro delle infrastrutture Toninelli che (al contrario il suo omonimo di capelli, Caparezza) fuori dal tunnel ancora non è uscito solo perché ancora non costruito.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="c799t-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="6062k-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="6062k-0-0"><span data-offset-key="6062k-0-0"><span data-text="true">Di Bersani, Grasso e Boldrini nemmeno a parlarne: le ultime notizie li davano nelle sterminate piane desertiche dell&#8217;Arizona, lontani dai corridoi del Nazareno, a spostare e smacchiare una mucca a chiazze viole come quella della Milka.</span></span></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="6062k-0-0"></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1f237-0-0"><span data-offset-key="1f237-0-0"><span data-text="true">Terminiamo con una nota di colore: a Erba, una donna straniera “regolarmente” sprovvista del biglietto ha aggredito brutalmente il capotreno che le aveva appena chiesto contezza del biglietto.</span></span></div>
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<div class="" data-block="true" data-editor="edm5" data-offset-key="elqiv-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="elqiv-0-0"><span data-offset-key="elqiv-0-0"><span data-text="true">E che cazzo, non bastano le angherie subite degli scafisti!</span></span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="a52bs-0-0"><span data-offset-key="a52bs-0-0"><span data-text="true">Avanti, adagio, fanculo.</span></span></div>
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		<title>I Promessi Defunti</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2018 19:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I PROMESSI DEFUNTI Per una di queste stradicciole, tornava bel bello dalla passeggiata verso il Nazareno, sulla sera del giorno 14 aprile dell’anno 2018, don Abbondio Martina, curato fallimentare di ciò che rimaneva di un vecchio partito. Alto , allampanato, con l&#8217;aria di chi si trova lì per caso, fosse alla guida di un partito &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2018/09/12/i-promessi-defunti/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">I Promessi Defunti</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>I PROMESSI DEFUNTI<br />
Per una di queste stradicciole, tornava bel bello dalla passeggiata verso il Nazareno, sulla sera del giorno 14 aprile dell’anno 2018, don Abbondio Martina, curato fallimentare di ciò che rimaneva di un vecchio partito.<span id="more-3764"></span><br />
Alto , allampanato, con l&#8217;aria di chi si trova lì per caso, fosse alla guida di un partito oppure ministro dell&#8217;agricoltura che scopre la piaga del caporalato a posteri, percorreva il suo tragitto leggendo e rileggendo il discorso che gli avevano preparato.</p>
<p>Facendo caso di non inciampare in virginiani fossi romani, evitando i sampietrini divelti e qualche gabbiano che, irrispettoso della sua persona, defecava dove si trovava, il curato fallimentare Martina, voltata la stradetta, e dirizzando, com’era solito, lo sguardo al tabernacolo che conteneva, una volta gloriosa, l&#8217;insegna del Partito Defunto, vide una cosa che non s’aspettava, e che non avrebbe voluto vedere.</p>
<p>Due uomini stavano, l&#8217;uno dirimpetto all&#8217;altro, al confluente, per dir così, delle due viottole.<br />
Uno di costoro, basso, pelato e con barba, stava a cavalcioni sul muricciolo basso, con una gamba spenzolata al di fuori, e con l&#8217;altro piede, a fatica, posato sul terreno della strada.<br />
Il suo compagno, alto, tarchiato, con una kippah in testa, era invece in piedi, appoggiato al muro, con le braccia incrociate sul petto.<br />
L’abito, il portamento, non lasciavan dubbio intorno alla lor condizione.</p>
<p>A prima vista si davano a conoscere per individui della specie de’ bravi cortigiani del terribile signorotto di Rignano.<br />
Che i due descritti, che rispondevano al nome (come il curato Martina riconobbe) di Orfini, detto “piccolo” e Fiano, detto “Duce”, stessero ivi ad aspettar qualcheduno, era cosa troppo evidente.</p>
<p>Ma quel che più dispiacque a don Abbondio Martina fu il<br />
dover accorgersi che l’aspettato era lui.<br />
Perché, al suo apparire coloro s’eran guardati in viso, alzando la testa, con un movimento dal quale si scorgeva che tutt’e due a un tratto avevan detto: è lui.</p>
<p>Don Abbondio Martina domandò subito in fretta a se stesso, se, tra i bravi e lui, ci fosse qualche uscita di strada, a destra o a sinistra; e gli sovvenne subito di no.</p>
<p>Anzi, capì che il motivo di cotanta visita era proprio che cercava di portare la sua sinistra a un matrimonio che inficiasse la destra.<br />
Che fare? Tornare indietro, non era a tempo e poi dove, a palazzo Grazioli, verso Palazzo Chigi dove erano stati appena sfrattati dal popolo votante, oppure al Campidoglio dove era quella megera della Virginia? No, grazie!</p>
<p>Darla a gambe? Ma non era lui colui che aveva detto che si sarebbe ritirato come Cincinnato se avesse perso il referendum, le politiche, le regionali, i tornei di scopone scientifico.</p>
<p>Non potendo schivare il pericolo, vi corse incontro, confidando che i due bravi cortigiani pur erano sempre suoi ex compagni.<br />
Affrettò il passo, recitò una massima di Berlinguer a voce più alta, compose la faccia a tutta quella quiete e ilarità che poté, similmente a quanto fece il suo predecessore Bersani quando si accorse di non aver smacchiato giaguari.</p>
<p><em>“Signor curato,</em> “ disse quello che rispondeva al nome di Orfini, sollevandosi sulla punta dei piedi nel tentativo di piantargli gli occhi in faccia.<br />
<em>“Cosa comanda? “</em> rispose subito don Abbondio Martina.<br />
<em>“Lei ha intenzione, “</em> proseguì l’altro, nella persona del ribaldo Fiano, con l’atto minaccioso e iracondo di chi coglie un suo inferiore sull’intraprendere una fresconeria, ”<em>lei ha</em><br />
<em> intenzione di maritar domani il Partito Defunto e il Movimento 5 Stelle?”</em><br />
<em>“Cioè&#8230;”</em> rispose, con voce tremolante, don Abbondio Martina: <em>“ cioè. Lor signori son uomini di mondo, e sanno benissimo come vanno queste faccende. Il povero curato fallimentare non c’entra: fanno i loro pasticci tra loro il cazzaro di Rignano e il nano di Arcore, vincono le elezioni gli altri , la pietra tombale Mattarella rompe i coglioni e poi&#8230;e poi, vengon da noi, come s’anderebbe a un banco a riscuotere; e noi&#8230;noi siamo i servitori dello Stato”</em><br />
<em>“Or bene, &#8220;</em> gli disse il bravo Orfini, facendosi sollevare da Fiano sino all’orecchio di Martina, con tono solenne di comando, <em>”questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai”</em><br />
<em>“Ma, signori miei, &#8220;</em>replicò don Abbondio Martina, con la voce mansueta e gentile di chi vuol persuadere un impaziente, <em>” ma, signori miei, si degnino di mettersi ne’ miei panni. Se la cosa dipendesse da me&#8230; vedon bene che a me non me ne vien nulla in tasca, ma vogliamo veramente che i grillini si alleino con la Lega del fosco Salvini?”</em><br />
Dall&#8217;occhiata che gli lanciò, truce, Orfini, si accorse presto, Martina, di aver detto una cazzata sull&#8217;indossare i suoi panni e allora si rivolse, dimentico di forme simili in altezza ma poco di circonferenza, al Fiano.<br />
<em>“ Almeno lei, Fiano, potrebbe tentare..”</em><br />
<em>&#8221; Orsù, &#8220;</em> interruppe il bravo,<em> &#8220;se la cosa avesse a decidersi a ciarle, lei ci metterebbe in sacco. Mica siamo davanti alla platea semi vuota delle feste dell&#8217;Unità! Noi non ne sappiamo, né vogliam saperne di più. Segretario avvertito&#8230; lei c’intende”</em><br />
Anticipando la flebile risposta di don Abbondio Martina, il truce Orfini riprese:<br />
<em>“Il matrimonio non si farà, o&#8230; o chi lo farà non se ne pentirà, perché non ne avrà tempo.”</em><br />
<em>“ Zitto, zitto, &#8221; </em> riprese il Fiano:<em> &#8221; il signor curato Martina è un uomo che sa il viver del mondo; e noi siam galantuomini, che non vogliam fargli del male, purché abbia giudizio. Signor curato, l’illustrissimo signor Cazzaro di Rignano nostro padrone la riverisce caramente. E le consiglia di star sereno”.</em><br />
Questo nome fu, nella mente di don Abbondio Martina, come, nel forte d’un temporale notturno della forza del 4 dicembre, un lampo che illumina momentaneamente e in confuso gli oggetti in una notte del 4 marzo, e accresce il terrore di ogni altra elezione.<br />
Egli, il povero Martina, ben sapeva che il Cazzaro di Rignano avesse avuto nei suoi antenati l&#8217;undicesima piaga d&#8217;Egitto che convinse il Faraone a liberare gli ebrei, prima che il popolo lo cacciasse a calci nel nobile deretano.<br />
Ben sapeva che il primo piddino della storia, la tessera m°00000, fosse stato quel Mosè costretto a vagare nel deserto quanti anni ci sarebbero voluti a far funzionare, 3000 e passa anni dopo, il suo omonimo a Venezia, costruito in onore delle acque che si ritirarono allora, ma che ancora oggi affogano i veneziani come allora affogarono gli egizi.<br />
Un tremore lo percorse le membra, gli vennero meno le ginocchia e capì che non aveva altra uscita.<br />
<em>“&#8230; Disposto&#8230; disposto sempre all’ubbidienza”</em> profferì il povero Martina.<br />
I due bravi lo salutarono e don Abbondio Martina riprese il suo cammino, confuso e annichilito.<br />
Molti giurarono che chi entrò, dopo tale incontro, nella sede del Nazareno, fosse una persona assai piu&#8217; curva, invecchiata, tremebonda e sfinita.<br />
Sembrava essere in lui reincarnato, in fattezze, lo spirito del profeta del Partito Defunto, tal Piero Fassino da Torino.<br />
Avanti, adagio, fanculo</p>
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		<title>Mille giorni da cazzaro e dopo cazzaro</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jul 2018 20:32:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gentiloni]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>MILLE GIORNI DI CAZZARO E DOPO CAZZARO Questi, in appena 30 giorni, sarebbero i mancati interventi del nuovo governo a dettta del cazzaro di Rignano. Naturalmente, a uso e consumo di una sequenza di Fibonacci al contrario di poveri allocchi votanti e una moltitudine di servili pennivendoli vari che si vedono minacciata la sussitenza se &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2018/07/02/mille-giorni-da-cazzaro-e-dopo-cazzaro/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Mille giorni da cazzaro e dopo cazzaro</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>MILLE GIORNI DI CAZZARO E DOPO CAZZARO<br />
Questi, in appena 30 giorni, sarebbero i mancati interventi del nuovo governo a dettta del cazzaro di Rignano.<br />
Naturalmente, a uso e consumo di una sequenza di Fibonacci al contrario di poveri allocchi votanti e una moltitudine di servili pennivendoli vari che si vedono minacciata la sussitenza se dovesse essere presa in seria (e giusta) considerazione un abolizione completa dei fondi per l&#8217;editoria.<span id="more-3693"></span><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2018/07/renzi2.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-3695" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2018/07/renzi2.bmp" alt="renzi2" width="795" height="666" /></a><br />
Allora riassumiamo ciò che lui e il suo socio Gentiloni in 5 anni sono risuciti a fare e non fare.</p>
<p>1) Buona scuola ferma alle macerie (ricordate, bastava mandargli una e-mail e dirgli il problema strutturale da risolvere)</p>
<p>2) La classe degli insegnanti, quella che ai miei tempi non scioperava mai, in 5 anni in piazza un mese sì e l&#8217;altro pure.</p>
<p>3) Soldi scomparsi chissà dove e ricostruzione terremotati ferma chissà quanto (emblematica la frase di Mattarella a Visso &#8220;ma state ancora così?&#8221;)</p>
<p>4) Banche salvate e migliaia di correntisti, tra i quali pensionati, definiti &#8220;speculatori&#8221;. Siena, il &#8220;capolavoro&#8221; del PD sui Monti dei Paschi, passata alla destra ne è un simbolo.Breve riassunto: 130 mila azionisti, soprattutto piccoli, hanno visto azzerato il loro capitale (2 miliardi); 10.500 piccoli obbligazionisti hanno perso tutto (340 milioni in totale) come un numero imprecisato di investitori istituzionali (altri 440 milioni).</p>
<p>5)Lavoro precariezzato al massimo con il Jobs act, giovani senza tutela di diritti presenti e futuri, creazione di una nuova classe di esodati dal lavoro dai 40 ai 50 anni che si ritrovano tagliati fuori da ogni offerta.</p>
<p>6) Tagli ai disabili sull&#8217;ultima finanziaria 2017 (ai miei conterranei, perchè credete che abbiano chiuso il DHC di Ischia?), tolti 50 milioni a Taranto per i malati dell&#8217;Ilva e redistribuiti su un torneo di golf.</p>
<p>7) Referendum costituzionale bocciato e piu&#8217; della metà delle riforme fatte giudicate incostituzionali dalla Consulta.</p>
<p>8) Accordo fatto, a detta della Bonino, per far sbarcare tutti gli immigrati in Italia in cambio della possibilitàdi flessibilità sulla marchetta elettorale da 80 euro (Bonino risponde a Renzi: “Forse si è distratto. Accordo per far sbarcare tutti in Italia non è affatto segreto”)</p>
<p>9) Il REI, ecco. 495 euro al mese 8ora portati,sembra a 584) per un nucleo familiare di 5 persone ma solo se se hai un valore catastale inferiore ai 20mila euro e un Isee al di sotto dei 6000 euro, praticamente devi essere un un barbone che vive sotto i ponti.</p>
<p>10) La quattordicesima ai pensionati fu istituita dal governo Prodi nel 2007, casomai avrà recuperato quei 2 milioni di vecchietti che il governo Monti aveva depennato.</p>
<p>11) La grandissima idea dell&#8217;APE, la pensione con il mutuo.</p>
<p>12) tentativo, bloccato, di un decreto legge che permettesse l&#8217;esproprio della casa in 7 rate.</p>
<p>13) Naspi, indennità di disoccupazione ai stagionali, dimezzata.</p>
<p>14) 5 milioni di poveri certificati dall&#8217;Istat.</p>
<p>15)«Prima della legge di stabilità, vorrei che il Pd uscisse con un vero e proprio masterplan per il Sud, con una serie di proposte concrete». Direzione Pd, 7 agosto 2015 . Il Sud , questo scomparso dalla legge di stabilità. Per metà settembre era stata convocata la riunione del Pd per il piano sul Sud. Invece il giorno dell’inaugurazione a Bari della fiera del Levante, il premier è volato a New York per assistere alla finale degli Us Open Pennetta-Vinci.</p>
<p>16) Corruzione ai massimi, debito pubblico salito, spending review assente.</p>
<p>17) &#8220;Fuori la politica dalla Rai e altri Enti&#8221; ciarlava: detto fatto,il cazzaro ha nominato in ogni cda un amico politico, anzi, un fiorentino. Il Giglio magico: Alberto Bianchi (Enel), Fabrizio Landi (Finmeccanica), Federico Lovadina (Ferrovie),nel cda di viale Mazzini c’è il gigliato Guelfo Guelfi. Tutti purissima razza Leopolda.</p>
<p>18) Una legge elettorale talmente schifosa da averci fatto ripiangere quelle precedenti. Doveva servire come viatico ad una santa alleanza post elettorale stile Nazareno con il nano di Arcore. Andarono per suonare e furono suonati.</p>
<p>19) Dimenticherò qualcosa ma, per ultimo, mi basta citare la famose frase &#8220;Se perdo il referendum, lascio la politica&#8221;. Da allora ha perso non solo quello, le comunali, le regionali, le politiche, le assemblee condominiali, i consigli di istituto e la scelta della monetina per campoe/o palla a calcetto, ma è ancora qui a dire fregnacce per una sequenza di Fibonacci all&#8217;incontrario di poveri allocchi che gli vanno appresso e per i suoi cortigiani pennivendoli.</p>
<p>Avanti, adagio, fanculo.</p>
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		<title>Niente viene per caso.</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jun 2018 07:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>NIENTE VIENE PER CASO. Non è uno sfotto&#8217;, quello in foto. È il refrain che si ascolta dal 4 dicembre 2016. È il refrain che, a turrno, ha declamato tutta la classe dirigenziale del PD. E non nasce a caso. Proprio ieri Michele Serra (lontano ricordo di quel brilante scrittore che fu) lo ha affermato, &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2018/06/27/niente-viene-per-caso/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Niente viene per caso.</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>NIENTE VIENE PER CASO.<br />
Non è uno sfotto&#8217;, quello in foto.<br />
È il refrain che si ascolta dal 4 dicembre 2016.<br />
È il refrain che, a turrno, ha declamato tutta la classe dirigenziale del PD.<span id="more-3680"></span><br />
E non nasce a caso.</p>
<p>Proprio ieri Michele Serra (lontano ricordo di quel brilante scrittore che fu) lo ha affermato, una volta di più, su &#8220;Il Foglio&#8221;.</p>
<p>E prima, durante e, siatene certi, dopo di lui tutta l&#8217;intellighenzia radical chic di ciò che era la sinistra.</p>
<p>Vauro, Zucconi,Toscani, Saviano, Littizzetto, Amendola (che, per sua stessa parola, per soldi farebbe tutto), Scalfari (al quale va data l&#8217;attenuante dell&#8217;età senile) e via dicendo.</p>
<p>Vigliacchi, fascisti, ignoranti, incapaci: ecco come hanno definito quella parte, la maggioranza, di popolo italiano che non si è allineato al loro pensiero.</p>
<p>Dietro questo mantra nascondono, PD e intellighenzia di sx (sic!), i loro fallimenti, politici e sociali.</p>
<p>5 milioni di poveri, dati Istat, ci dicono che essere buonisti e fare i moralisti indignati è facile esserlo da un attico a New York o una villa ai Parioli.</p>
<p>Facile farlo sugli ultimi arrivati da fuori, che prima accarezzi e poi abbandoni, tsnto il giorno dopo sono fantasmi.<br />
Meno comodo farlo sui disgraziati che hai in casa, che incontri ogni giorno.</p>
<p>Che sono l&#8217;emblema del fallimento politico e sociale di politiche e pensieri che di sinistra non hanno avuto niente.<br />
Quelli li ignori, sistematicamente, volutamente.</p>
<p>Avessi mai visto un Vauro, o altri, tra gli operai licenziati, al funerale di un imprenditore suicida, o fuori una mensa della Caritas.</p>
<p>Nessuno di loro ai confini nazionali per cercare di convincere un giovane a non emigrare; e non parliamo di cervelli in fuga, ma di aspiranti camerieri, lavapiatti, manovali e agricoltori.</p>
<p>E, con una simile forma di pensiero alle spalle, è alquanto logico che una classe dirigenziale politica da neuroni zero si abbeveri a una fonte avvelenata.</p>
<p>Niente nasce per caso.<br />
Neppure le sconfitte elettorali in serie, se hanno queste basi.<br />
Avanti, adagio, fanculo.</p>
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