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	<title>PensoLibero.it &#187; scuola</title>
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		<title>SOGNO O SON DESTO?</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2020 23:13:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>SOGNO O SON DESTO? Datemi un pizzicotto, mollatemi un ceffone, fatemi il solletico ai piedi, qualsiasi cosa per permettermi di capire se son sveglio o veleggio ancora tra le sette porte del mondo dei sogni narrate da Don Juan, lo sciamano di Carlos Castaneda in “L&#8217;arte di sognare”. Oppure che sia io la Calpurnia, ignorata &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2020/07/24/sogno-o-son-desto/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">SOGNO O SON DESTO?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>SOGNO O SON DESTO?</p>
<p>Datemi un pizzicotto, mollatemi un ceffone, fatemi il solletico ai piedi, qualsiasi cosa per permettermi di capire se son sveglio o veleggio ancora tra le sette porte del mondo dei sogni narrate da Don Juan, lo sciamano di Carlos Castaneda in “L&#8217;arte di sognare”.<span id="more-4674"></span></p>
<p>Oppure che sia io la Calpurnia, ignorata da Giulio Cesare, che avvertì il marito di averlo sognato assassinato.<br />
Sogno o son desto quando osservo, parlo, discuto di un paese fuori dal mondo del reale?</p>
<p>E non c&#8217;entra niente l&#8217;emergenza del Covid, suvvia!</p>
<p>L&#8217;uomo ha dato il meglio di sé nelle emergenze, dimostrando spirito creativo, intraprendenza, coraggio e intelligenza: è un emergenza che lo convince, più da scimmia che uomo, a scendere dagli alberi e assumere una posizione eretta, a “inventarsi” il fuoco, la lavorazione della pietra prima e del ferro dopo, della ruota, la parola, la scrittura, il conto e il calcolo, la stampa e le le grandi esplorazioni.</p>
<p>E ora invece cosa ci ritroviamo?</p>
<p>E&#8217; una situazione paradossale, anzi direi onirica, di un governo capacissimo e integerrimo ad ammazzare l&#8217;economia dei ristoratori, albergatori, gestori di spiagge, discoteche e altro, con l&#8217;implicita supposizione che possa riuscire, con decreti, multe e linee guida, a gestire 60 milioni di italiani, e al contempo invece totalmente incapace di gestire il controllo sul territorio di poche migliaia di persone che vengono qui a salvarsi dalla fame ed a contribuire alla mancanza totale di una seria campagna sierologica nel paese.</p>
<p>Unici in Europa, perché noi sappiamo come distinguerci, nel bene e nel male.</p>
<p>Un governo che di fronte a famiglie disperate, imprenditori suicidi, lavoratori a casa, si inventa l&#8217;app “volontaria” Immuni, le app per il bonus vacanze (chi cazzo vuoi che abbia testa e soldi per andarci? Chi cazzo vuoi che come imprenditore accetti il bonus? Con che te le pagheranno poi le tasse, con il bonus?), quella per il bonus monopattino (funziona, ho visto Casalino sfrecciare che è una bellezza) o quello per i nonni superstiti?</p>
<p>Una scuola che, invece dagli insegnamenti della Montessori sembra uscita dai copioni di Crozza: metri statici, dinamici, sedie e banche come monopattini, ingressi scaglionati con genitori scoglionati, software con i dati del catasto che devono sostituire dati catastali.</p>
<p>Aggiungici un poco di zucchero (alla faccia della Sugar Tax) e avrai la scuola alla Mary Poppins e via a cantare «Supercalifragilistichespiralidoso» con la Azzolina che scende dal cielo su un banchetto a rotelle e con in mano, invece dell&#8217;oramai bolso ombrello, un bel metro dinamico o statico.</p>
<p>Di stitico invece gli insegnanti, i dirigenti e i collaboratori scolastici che rischiano di essere tutti quanti bocciati all&#8217;esame di Trigonometria Luciana e Geometria Arcuriana.</p>
<p>Mancano le classi? Ci vuole il distanziamento? E qual&#8217;è il problema!</p>
<p>Riapriamo gli edifici dismessi partendo dalla piccola edilizia, una porta spostata qua, una altra messa di traverso là, un po&#8217; di Svitoil nei cardini della finestra, una parete gettata a terra, una sala trucco in piu&#8217; per chi vuole diventare come la Azzolina,</p>
<p>«Supercalifragilistichespiralidoso» anche qui, ignorando (la principale qualità di molti componenti politici, non solo del governo, ahimè) del tutto che molti edifici sono stati dismessi perché non rispettavano le norme di sicurezza, che un edificio abbandonato ha, generalmente, più problemi di un edificio da costruire.</p>
<p>E va bene, direte, gli edifici dismessi pure no, ma ci sono altri spazi da occupare.</p>
<p>Partiamo dai musei (magari con insegnante di sostegno la Ferragni), dalle biblioteche («Alberighi, perché non risponde alla mia domanda?», «Prof, in biblioteca si mantiene il silenzio, c&#8217;è anche il cartello»- questa, squallida, è mia, non di Crozza), parchi pubblici (con o senza borsa di acqua calda in inverno?), spazi cimiteriali (no, questi no, perché le lapidi difficilmente mantengono 1 metro di distanza), magari un bonus vacanze da dirottare ad operator tour per collocare classi nel Sahara, in fondo al mare, sul Macchu Picchu.</p>
<p>E sdoganiamo pure, sempre al canto «Supercalifragilistichespiralidoso» gli insegnanti che varranno meno di un postino ( eh già, perché per fare il postino devi avere una mini laurea o un diploma con 70/100 e saper portare un motoveicolo, ergo Valentino Rossi non potrebbe fare il postino, l&#8217;insegnante chissà).</p>
<p>Lasciamo perdere i bluff europei, le potenze di fuoco millantate poi trasformate in atti d&#8217;amore – la favola del principe ranocchio al contrario-, l&#8217;Italia come sede sicura di vacanze sciorinato negli studi della Gruber e gli aperitivi propedeutici sui Navigli, le campagne sierologiche annunciate e non partite perché- come Mussolini che aveva le baionette e non i fucili- si avevano i tamponi (forse) ma non i solventi.</p>
<p>Soprassediamo sul caos “congiunti”- giuro che mia moglie ha capito che io potessi avere un amante quando incominciai ad uscire con l&#8217;autocertificazione a favore del congiunto da andare a trovare-, soprassediamo sulle tartine di Villa Pamphili e le torte in faccia a Colao.</p>
<p>Se questo è un sogno, per favore, svegliatemi!</p>
<p>Se invece non è un sogno e tutto questo l&#8217;ho immaginato, prendetemi a schiaffi.</p>
<p>In qualsiasi caso, aiutatemi, che sia sogno o realtà, perché io non sopporto più di sentire lo sciamano Don Juan Arcuri dirmi di varcare le sette porte dei sogni per raggiungere la perfezione nell&#8217;arte, appunto, di sognare, anche attraverso le favole della buonanotte di Peppiniello, e quindi di uscire dalla nostra dimensione di aula per entrare in un&#8217;altra fatta di spazi illimitati, mura di atti d&#8217;amore, protette da cinte di potenze di fuoco.</p>
<p>Dove mi vedo apparire una Mary Poppins con le labbra da fuoco, con il metro statico in mano e Bert, l&#8217;uomo orchestra del film, che sfreccia, nei panni di Casalino, su un monopattino inseguito dalla Fedeli su un banchetto sulle ruote, che cerca di ottenere finalmente un diploma con la didattica a distanza, manco avesse l&#8217;alito di Scanzi dopo un ora di leccate sul Travaglio secondo Marco.</p>
<p>Il tutto mentre Salvini balla sulla bocca del Krakatoa, inseguito da Di Maio per l&#8217;ultimo bacio, minacciando quest&#8217;ultimo di abolire l&#8217;amore gettandosi dal balcone di Palazzo Chigi, mentre Bonafede insegue Di Matteo per riportarlo in carcere.</p>
<p>Svegliatemi!</p>
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		<title>LA SVOLTA SCOLASTICA</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2020 20:07:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>LA SVOLTA SCOLASTICA. «Abbiamo creato un software. Credetemi, non esisteva. Non avevamo un software che ci dicesse esattamente quanti metri quadrati abbiamo per ogni singola classe delle nostre scuole, quanti negli auditorium, quanti nelle palestre, quanti nelle sale docenti. Questo software lo abbiamo creato noi» C&#8217;è sempre un momento, nella storia dell&#8217;umanità, nel quale l&#8217;uomo &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2020/07/11/4659/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">LA SVOLTA SCOLASTICA</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>LA SVOLTA SCOLASTICA.<br />
<em>«Abbiamo creato un software. Credetemi, non esisteva. Non avevamo un software che ci dicesse esattamente quanti metri quadrati abbiamo per ogni singola classe delle nostre scuole, quanti negli auditorium, quanti nelle palestre, quanti nelle sale docenti. Questo software lo abbiamo creato noi»</em><br />
C&#8217;è sempre un momento, nella storia dell&#8217;umanità, nel quale l&#8217;uomo svolta .<span id="more-4659"></span></p>
<p>La discesa dagli alberi, il fuoco, la ruota, la stampa, le grandi esplorazioni, l&#8217;elettr<span class="text_exposed_show">icità, il primo uomo sulla Luna, un garage dove nasce Apple.<br />
E infine c&#8217;è lei, Lucia Azzolina che proclama, con l&#8217;enfasi di Edward Jenner che annuncia la scoperta della vaccinazione come antidoto a mali allora mortali, la gloria di un software per la misurazione delle aule.<br />
A metà via tra l&#8217;innocenza giovanile di santa Maria Goretti e la deficienza di neurini di Maria Stella Gelmini, si posizione lei, quella che sembra uscita dal movie poster &#8220;Il bacio del vampiro&#8221;.<br />
In aperta competizione per strappare il titolo de &#8220;la più migliore&#8221; alla Fedeli, il rossetto di sfida è stato lanciato.<br />
E così, in un solo annuncio, vengono seppelliti gli egizi, Pitagora, Euclide, Cartesio, secoli di geometria e trigonometria, il metro (ora sdoppiato fra statico e dinamico), compasso e quadre, planimetrie e catasti (che però forniscono i dati al software).<br />
Il 29 giugno l&#8217;annuncio, che andrà ricordato come poco più di 50 anni fa il mitico &#8220;&#8221;Ha toccato, ha toccato il suolo lunare!&#8221; di Tito Stagno, con il quale la Azzolina ha decretato l&#8217;ennesima svolta dell&#8217;umanità.<br />
La svolta fra il serio e il grottesco, tra il sapere e l&#8217;improvvisazione, tra la conoscenza e l&#8217;insipienza.<br />
La svolta tra l&#8217;era del catasto e quella digitale, fatta da software scolastici, app Immuni, app x monopattino e per vacanze e di siti Inps che nel frattempo continuano a collassare.<br />
Sono quelle notizie che ti lasciano esterrefatto, anzi oserei dire statico (forse sarebbe meglio tramortito) travolti dal pensiero dinamico di una miracolata sulla linea della retta area.<br />
E che sicuramente non può essere giudicata da me o da un comico come Luca Bizzarri («Quella del software non è terribile. È una stronzata, non puoi dire una stronzata ogni tre giorni»), abituati al software pallotolliere e all&#8217;app rullina metrica.<br />
Ora ci resta solo da scoprire il nome dato al software: da &#8220;Eureka&#8221; a &#8220;Pyramid&#8221;, da &#8220;Eppur si muove&#8221; a &#8220;Cazzolina, però!&#8221;<br />
Evitando, possibilmente, però, &#8220;Ha Toccato&#8221;.<br />
Perché richiami al fondo la scuola, anche quella dell&#8217;era Lucia secondo Giuseppi, non merita.<br />
Avanti, adagio, fanculo.</span></p>
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		<title>Gender: nessun isterismo, nè da un lato, nè dall&#8217;altro!</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2015 11:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Partiamo da un concetto di base :ricordiamoci sempre che la natura, l’unica vera ideologia da accettare, è costituita da maschi e femmine, uomini e donne.  L’ermafroditismo nell’uomo non è una normalità, bensì una patologia anche con gravi complicanze, non dimentichiamolo! Al contrario, nel regno animale,relativamente ad alcuni anfibi, è una prerogativa di alcuni rospi. Specialmente &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/08/30/gender-nessun-isterismo-ne-da-un-lato-ne-dallaltro/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Gender: nessun isterismo, nè da un lato, nè dall&#8217;altro!</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Partiamo da un concetto di base :ricordiamoci sempre che la natura, l’unica vera ideologia da accettare, è costituita da maschi e femmine, uomini e donne.  <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ermafroditismo" target="_blank">L’ermafroditismo</a> nell’uomo non è una normalità, bensì una patologia anche con gravi complicanze, non dimentichiamolo!<span id="more-1323"></span><br />
Al contrario, nel regno animale,relativamente ad alcuni anfibi, è una prerogativa di alcuni rospi.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/08/rospi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1329" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/08/rospi.jpg" alt="rospi" width="276" height="183" /></a><br />
Specialmente se una popolazione si ritrova ad essere solo maschile vi può essere un cambiamento di sesso spontaneo in alcuni esemplari. Comunque, anfibi e rettili sono facilmente alterabili sessualmente con le temperature, fenomeno sfruttato ampiamente con le tartarughe e i coccodrilli che vengono allevati in cattività e le cui uova vengono fatte sviluppare in incubatrice a temperature differenti .<br />
Nonostante ciò può verificarsi che l’essere umano non accetti la propria sessualità, adottando comportamenti e stili di vita che appartengono alla controparte. Ma in tal caso non sono mutazioni genetiche interne ad originare,nè tantomeno a risolvere, queste problematiche che spesso, invero, si legano all’aspetto emozionale e psichico della persona. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/08/3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1330" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/08/3.jpg" alt="3" width="270" height="187" /></a><br />
Quando questo <em><strong>“riconoscimento”</strong></em> tra corpo fisico e modo di intendersi non accade, i soggetti non accettano:il <strong>corpo reale,</strong> il quale è diverso dal <strong>corpo desiderato</strong> e da questo passo si arriva ad identificarsi per ciò che non si è, portando questi soggetti di fronte ad un <em><strong>disorientamento sessuale</strong></em>. Che va accettato, aiutato ad esprimersi, non combattuto!<br />
Secondo alcune teorie, che vanno di moda, il genere, uomo o donna, diventa un prodotto della cultura umana, il frutto di un persistente adeguamento sociale e culturale delle identità, ed è per questo che un uomo può illudersi di <em>“scegliere”</em> di diventare donna e così via. In sostanza, il genere è un carattere appreso o che si sceglie a proprio piacimento, non qualcosa di pre-esistente,slegandolo da un percorso naturale.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/08/4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1331" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/08/4.jpg" alt="4" width="247" height="204" /></a><br />
E’, a mio modesto parere, un falso assoluto che si nasca maschi e femmine, ma si diventi poi uomini e donne come scelta quasi imposta. I concetti di maschio /femmina non possono essere slegati da quello uomo/donna Pur non accettando lo stato semplicemente sessuale, maschio e femmina continueranno ad essere uomo e donna con tutte le loro differenzazioni fisiche,mentali, persino spirituali!<br />
Il primo, ad esempio, non avrà mai un ciclo mestruale e riproduttivo, la seconda non avrà mai il seme del primo. La differenza è sostanziale e non può essere discussa! Ciò ,infatti, implica anche differenti ruoli nella società umana(non intesa come ricettacolo solo di diritti e doveri, questi innegabilmente equitari!) inerenti all suo sviluppo e alla continuazione della specie.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/08/images21.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1328" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/08/images21.jpg" alt="images2" width="263" height="192" /></a><br />
Non è dato a noi scegliere il proprio sesso, ma bensì di riconoscerlo, di rispettarlo ed identificarci in esso, “c’est la vie”. Laddove non accada, bisogna comunque accettarlo e non rifiutarlo, imparare a conoscere una problematica che potrebbe tranquillamente convivere con noi. Senza tragedie alcune.<br />
Troppe volte l’estremismo concettuale ha portato, di fatto, in un senso o nell’altro, a terribili conseguenze. Basta ricordare il caso dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/David_Reimer" target="_blank">gemelli Reimer</a>!<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/08/nature-fam.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1327" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/08/nature-fam-226x300.jpg" alt="nature-fam" width="226" height="300" /></a><br />
Per ottenere un giusto equilibrio non serve far leggere fiabe preparate ad arte ai nostri bambini, in un età dove hanno più bisogno di giocare che ad istruirsi su un eventuale “ orientamento di genere”. Il primo insegnamento va coltivato nelle famiglie,discutendo nei termini dovuti le questioni,senza pregiudizi e senza vergogne. Soprattutto nei modi, termini e tempi adatti!<br />
Altresì non facciamoci venire facili isterismi su presunte applicazioni scolastiche di teorie ancora tutte da accertare. Insegniamo ai nostri figli il rispetto verso se stessi e verso gli altri, dando loro come esempio il nostro rispetto verso le loro scelte.<br />
Leggo di padri che arrivano ad indossare la gonna perché il loro figlio maschietto si sente attratto dall’indumento. Non è così che lo si aiuta! Questo non è solidarietà, accettazione ma tolleranza. E la tolleranza è sopportazione. Aiutiamolo a capire se stesso, non adattiamoci noi.<br />
Se un domani trovate il vostro bimbo intendo a truccarsi con il rossetto, bisogna avere il coraggio di fargli capire che «No tesoro,il rossetto lo usa mamma  e quando ti farai piu grande, per renderti piu bello, potrai farti la barba ogni giorno, come il babbo&#8221;. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/08/index2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1326" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/08/index2.jpg" alt="index" width="275" height="183" /></a><br />
Probabilmente avrete spiegato molto più di tanti libri.</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
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		<title>Sfortunatello o imbonitore?</title>
		<link>http://www.pensolibero.it/2015/06/16/sfortunatello-o-imbonitore/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 21:45:36 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Notiziole]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sfortunatello o imbonitore? Pare quasi che qualcuno si diverta a fargli le pentole e nascondergli i coperchi, all&#8217;uomo delle slide(car) facili di scorrimento ma nulle nell&#8217;attuazione. Certo, c&#8217;è sempre un colpevole. Un cane che abbaia alla luna, un disfattista ciclico, un opposizione farabutta. Di questo passo rischia di vedersi riconosciuto non solo, come padre putativo, &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/06/16/sfortunatello-o-imbonitore/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Sfortunatello o imbonitore?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Sfortunatello o imbonitore? Pare quasi che qualcuno si diverta a fargli le pentole e nascondergli i coperchi,<span id="more-764"></span> all&#8217;uomo delle slide(car) facili di scorrimento ma nulle nell&#8217;attuazione. Certo, c&#8217;è sempre un colpevole. Un cane che abbaia alla luna, un disfattista ciclico, un opposizione farabutta. Di questo passo rischia di vedersi riconosciuto non solo, come padre putativo, tal Silvio Berlusconi, ma, addirittura, come madre put(t)ativa tale Wanna Marchi. Che di pentole senza coperchi se ne intendeva, eccome</p>
<p><a href="http://www.fanpage.it/renzi-le-100mila-assunzioni-dei-precari-della-scuola-slittano-al-2016/" target="_blank">http://www.fanpage.it/renzi-le-100mila-assunzioni-dei-precari-della-scuola-slittano-al-2016/</a></p>
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