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	<title>PensoLibero.it &#187; voto</title>
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		<title>Il voto,un diritto scambiato per dovere</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2015 22:26:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ho sempre pensato che il pensiero sia la forma piu’ nobile per l’uomo, l’unica cosa che veramente ci distingue e ci affranca dagli animali. Il pensiero e non la ragione che spesso prende il sopravvento sulla nostra parte animale, ma che anche la parte piu’ sincera, piu’ vicina all’essere iniziale,cioè l’istinto. E il pensiero e &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/05/27/il-votoun-diritto-scambiato-per-dovere/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il voto,un diritto scambiato per dovere</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre pensato che il pensiero sia la forma piu’ nobile per l’uomo, l’unica cosa che veramente ci distingue e ci affranca dagli animali. <span id="more-492"></span>Il pensiero e non la ragione che spesso prende il sopravvento sulla nostra parte animale, ma che anche la parte piu’ sincera, piu’ vicina all’essere iniziale,cioè l’istinto.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/index.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-494" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/index.jpg" alt="index" width="295" height="171" /></a><br />
E il pensiero e l’istinto sono parti complementari per cui ho sempre ritenuto che sia giusto fermare quegli attimi particolari, quel momento in cui senti di dover comunicare qualcosa, e che quella cosa non debba andare perduta. E allora scrivo, scrivo….<br />
La mia vita politica è pari allo zero, non tendo né per una parte ne per l’altra, ho 47 anni e in 29 anni di diritto al voto non l’ho esplicato nemmeno una volta, se non per i referendum e per le ultime nazionali (dove ammetto di aver votato Ingroia alla Camera e M5S al Senato) ed europee (Tsipras). Quindi credo di non sbagliare quando affermo che non c’è persona più super partes di me. Ma,paradossalmente, ho sempre considerato il diritto al voto come uno degli elementi fondamentali per la crescita e lo sviluppo dell’individuo. E ho riconosciuto la grande lotta per arrivare a questo, i sacrifici, le morti, i lutti, elementi che hanno di fatto consentito a noi popolo di vivere e evolverci in quella forma astratta che si chiama democrazia. Ho sempre considerato che tutti coloro che sono caduti per mano del terrorismo, della mafia, delle guerre, siano morti comunque per difendere quel diritto, perché intrinsecamente legato a tutta la nostra esistenza.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/1551250262.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-495" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/1551250262-300x185.jpg" alt="1551250262" width="300" height="185" /></a><br />
Non ho mai accettato il fatto che esso però possa diventare un “dovere”. Perché mai un diritto dovrebbe diventare un dovere? Perché qualcosa di faticosamente guadagnato, con sangue, sudore e lacrime, debba diventare allo stesso tempo una prigione,una condanna?<br />
Parole forti? Forse sì, ma lasciatemi spiegare il perché.<br />
E’ dipeso tutto da noi, dal nostro modo di essere, egoisti, affaristi,senza scrupoli. Sprezzanti.<br />
Il voto è diventato un dovere, lo si esplica come un dovere, lo si “sente” come un dovere. Perché da anni abbiamo rinunciato a chiederci chi, come e perché votiamo. Votiamo per conoscenza, per amicizia, per favori ricevuti o da chiedere. Votiamo addirittura per una vecchia fede politica che non ha più ragione di essere, nei modi e nei fatti. Votiamo una ideologia, senza chiederci se è giusto accettarla in pieno,senza discussione morale. Perché oramai non votiamo più un’idea o un nome che sta dietro a quella idea, ma votiamo semplicemente una persona, anche se vuota completamente di contenuti. In questo stato di abbruttimento del nostro ex diritto, dove una classe politica, qualunque sia il suo orientamento, non differisce dall’altra per contenuti e moralità, non votiamo più il migliore, ma il meno peggio, il che è tutto un dire! L’ideale nostro diventa una promessa di pagare meno tasse e fan culo se poi non ci chiediamo quei soldi come verranno recuperati e cosa ci verrà tolto per aver questo. Può essere la promessa di un ponte sullo Stretto di Messina e fan culo se poi non abbiamo la rete stradale giusta per arrivarci! Può essere la promessa di “piu’ pilu x tutti”, come recitava un film, e fan culo se poi saranno le nostre sorelle, le nostre figlie, le nostre nipoti a fornire quel “pilu”!<br />
Poi, un bel mattino ci svegliamo e scopriamo che esiste la casta, esiste Craxi, esiste Andreotti,esiste Bossi, esiste Berlusconi,Monti, Renzi. Che l’Italia è un paese di tangenti e malaffare, di mafia e camorra, di escort e parassiti. Che è afflitto dal problema dell’immigrazione e della mancanza di tutela dei lavoratori. Che ai pensionati e ai disabili vengono tolti altri diritti. E quanto ci indigniamo per i cosiddetti “cambi di casacca” che alterano le maggioranze e falsano i risultati elettorali, in pieno contrasto con quanto pensavamo di aver, democraticamente, scelto? Ma chi ha voluto tutto questo? Chi lo ha permesso?<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/images.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-496" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/images-300x134.jpeg" alt="images" width="300" height="134" /></a><br />
Semplice la risposta: noi, con il nostro giusto diritto che è diventato un ipocrita dovere!<br />
Noi che seguiamo come pecore il pastore, belanti, chiusi nel recinto della democrazia,al riparo delle mire del lupo cattivo. Un recinto che può diventare una prigione. Mentale più che fisica. Dove saremo sistematicamente tosati, finanche diventando carne per banchetti pasquali, il tutto a discrezione di quel pastore che dovrebbe essere il nostro protettore, dimenticando che al più è il nostro padrone . E quando diventeremo inutili saremo condotti fra i rovi, dove il lupo attende paziente di aggredirci. E continuiamo imperterriti anno dopo anno a farlo, incuranti che quel pastore ci sta spingendo sulla bocca di un precipizio, contenti semplicemente di avere ancora un filo d’erba da brucare.<br />
Io ho rinunciato da tempo al mio dovere, quando ho capito che non era più un diritto, ma non per questo mi sento migliore degli altri, anzi……sarei felice di poterlo sentire un mio diritto di nuovo, seguendo un’idea, e dietro quell’idea una persona, ma so che finché sarà la moltitudine a voler votare per “dovere” questo non succederà.<br />
E allora io giaccio, ramingo, nel mio cantuccio, sperando, per una volta, di sbagliarmi.</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
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		<title>L&#8217;evoluzione della democrazia</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2015 21:13:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ad ogni alba dei tanti tempi storici vissuti dall’uomo spesso le tirannidi non arrivavano a godersi i tramonti. Questo accadeva poiché qualche altra tirannide decideva che era ora di prendesi il posto ed assicurare un ricambio della classe politica e dirigenziale altrimenti difficile da ottenere. Il tutto molto più democraticamente di quanto si possa pensare, &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/05/11/levoluzione-della-democrazia/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">L&#8217;evoluzione della democrazia</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ad ogni alba dei tanti tempi storici vissuti dall’uomo spesso le tirannidi non arrivavano a godersi i tramonti. Questo accadeva poiché qualche altra tirannide decideva che era ora <span id="more-320"></span>di prendesi il posto ed assicurare un ricambio della classe politica e dirigenziale altrimenti difficile da ottenere. Il tutto molto più democraticamente di quanto si possa pensare, perché chiunque, svegliandosi dall’alba al tramonto, aveva la possibilità di decidere tale ricambio. In effetti, questo gioco infinito delle parti, è stato l’antesignano del grillesco “uno vale uno”. La caratteristica principale di questa democratica successione al comando era che il popolo il più delle volte la subiva, in Egitto così come nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pericle" target="_blank">Grecia di Pericle</a>, nella Roma dei senatori e così via attraversando l’intero arco della storia.</p>
<figure id="attachment_321" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/pericle.jpg"><img class="size-medium wp-image-321" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/pericle-300x199.jpg" alt="Pericle e il governo di Atene" width="300" height="199" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Pericle e il governo di Atene</figcaption></figure>
<p>Laddove non funzionasse il mercimonio del voto di scambio ,un ben <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cesaricidio" target="_blank">più misero, dell’oro o dell’argento, metallo,il ferro, </a>riusciva perfettamente dimostrando che non è tanto la moneta che ha valore ma la mano che la porge. Quindi troviamo un susseguirsi di storici ricambi effettuati da pochi, a lor dire, nell’interesse dei molti. Soggetti, questi secondi,il cui unico compito era di continuare a procreare, seminare, pagare le tasse e morire. Ma, ad un certo punto qualcosa si muove, prendendo una piega non prevista. Arriva il secolo dell’Illuminismo! E’ il 1784 quando <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immanuel_Kant" target="_blank">Kant </a>declina “Illuminismo è l&#8217;uscita dell&#8217;uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l&#8217;incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d&#8217;intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell&#8217;<a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/illuminismo.htm" target="_blank">Illuminismo</a>. ». Questo sconvolge tutti i piani di coloro che sono destinati, in tutto il mondo, a decidere, democraticamente le sorti dei popoli e i primi effetti si osservano alla fine del 1700 con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_francese" target="_blank">la Rivoluzione Francese</a>!</p>
<figure id="attachment_322" style="width: 260px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/bastiglia.jpg"><img class="size-full wp-image-322" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/bastiglia.jpg" alt="bastiglia" width="260" height="194" /></a><figcaption class="wp-caption-text">bastiglia</figcaption></figure>
<p>E’ il popolo stavolta a decidere democraticamente la messa a bando del sistema vigente di comando. Via la monarchia, via la nobiltà, via il clero, un taglio netto (nel senso letterale della parola) e oplà! Rien ne va plus, les jeux sont faits!</p>
<figure id="attachment_323" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/Patibolo.jpg"><img class="size-medium wp-image-323" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/Patibolo-300x202.jpg" alt="Patibolo" width="300" height="202" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Patibolo</figcaption></figure>
<p>Per la prima volta viene coinvolta una grossa parte del popolo, sia tra i nuovi elettori che fra gli spodestati. In pochi mesi la classe politica e dirigenziale subisce un vero ricambio, e in alcuni casi la novità della cosa fa perdere la testa a chi non è abituato a simili riforme radicali. E a volte non solo a questi! Ma siamo nel secolo dell’Illuminismo e chi per secoli è riuscito a imporre la sua democrazia non può guardare indifferente a questo cambiamento senza porvi soluzione. E anche chi era ora al potere non poteva non sentirsi preoccupato, poiché allora chi citava <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Giovanni_Battista_Decollato_%28diaconia%29" target="_blank">San Giovanni decollato</a> non avrebbe minimamente pensato di trovare un santo patrono al check- in dell’Air France!No, così non si poteva andare avanti e bisognava al più presto ripristinare forme democratiche di governo, ma soprattutto di successione . Così venne inventato il diritto al voto. Fu sostituita alla lama il legno, al vessillo la scheda, alla trincea il seggio. Il popolo venne quindi disarmato di forza bruta, rivestito di candida speranza, ammantato di pensiero filosofico, e dopo averlo vestito da baldracca,inculato nei modi e nei fatti. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/democrazia.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-324" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/democrazia-245x300.jpg" alt="democrazia" width="245" height="300" /></a>Venne di fatto reinventata la democrazia che , in effetti, non era altro che una tirannide controllata. La quale esplicava la sua funzione nel non consentire che qualunque asino che ragliasse, svegliandosi presto al mattino, potesse comandare. Venne fatto credere che con un semplice segno si potesse esercitare un comando sulla classe dirigente. Dopo un periodo di sperimentazione, la classe politica e dirigente capì che tale metodo era talmente semplice,proficuo e innocuo che prima gli ignoranti (nel senso di persone che non sapevano leggere e scrivere) e poi persino le donne ( da sempre,ignobilmente, fuori dalle scelte politiche) furono accettate ad esercitare questo che fu definito, pomposamente ,diritto. Al quale venne aggiunto un aggettivo: universale. Sarebbe bastato ragionare sull’aggettivo per capire come, normalmente, ciò che è universale (vedi diluvio) non è che faccia tanto bene! Intanto i lumi dell’illuminismo si erano spenti, ci aveva pensato Edison sostituendoli con le sue lampadine e i primi sintomi furono sulle menti del popolo che, ubriacato di proclami, filosofia e strane parole senza senso come democrazia, uguaglianza, diritti etc, cadeva in uno stato onirico di assuefazione. Oggi l’arma del popolo è una matita ma il temperamatite per affilarla è sempre in mano ai potenti di turno, così come secoli fa essi detenevano l’uso della lama. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/democraia3.jpg"><img class="size-medium wp-image-326" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/democraia3-300x185.jpg" alt="Platone" width="300" height="185" /></a></p>
<p>Abbiamo per scudo una scheda e per trincea un seggio. Ci illudiamo ogni volta di prendere la Bastiglia, ma in effetti è la Bastiglia che imprigiona noi. In effetti, siamo arrivati ad oggi nella stessa situazione di secoli fa , dove c’è un governo tirannide di pochi, stavolta, però, democraticamente eletto da molti. Soggetti, questi,il cui unico compito è di continuare a procreare, seminare, pagare le tasse e morire. Democraticamente.</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it/2015/05/11/levoluzione-della-democrazia/">L&#8217;evoluzione della democrazia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
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