<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>PensoLibero.it &#187; schiavismo</title>
	<atom:link href="https://www.pensolibero.it/tag/schiavismo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.pensolibero.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 09 Apr 2023 19:33:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.2.2</generator>
	<item>
		<title>Catene mute, schiavi ciechi, occidente sordo</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2017/05/03/catene-mute-schiavi-ciechi-occidente-sordo/</link>
		<comments>https://www.pensolibero.it/2017/05/03/catene-mute-schiavi-ciechi-occidente-sordo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 May 2017 20:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Ong]]></category>
		<category><![CDATA[schiavismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensolibero.it/?p=3349</guid>
		<description><![CDATA[<p>L&#8217;Africa, il mare, le imbarcazioni, i morti. Mancano le catene, almeno quelle di metallo. Costretti oggi come ieri, anche se in forma diversa. È passato qualche secolo. Lo schiavismo però esiste sempre. Ha lasciato da parte lo scudiscio e ha indossato l&#8217;abito edulcorato dell&#8217;ipocrisia. No, lo schiavismo non è mai terminato. Si è solo geneticamente &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2017/05/03/catene-mute-schiavi-ciechi-occidente-sordo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Catene mute, schiavi ciechi, occidente sordo</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it/2017/05/03/catene-mute-schiavi-ciechi-occidente-sordo/">Catene mute, schiavi ciechi, occidente sordo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Africa, il mare, le imbarcazioni, i morti.<br />
Mancano le catene, almeno quelle di metallo.<br />
Costretti oggi come ieri, anche se in forma diversa.<span id="more-3349"></span><br />
È passato qualche secolo.<br />
Lo schiavismo però esiste sempre.<br />
Ha lasciato da parte lo scudiscio e ha indossato l&#8217;abito edulcorato dell&#8217;ipocrisia.<br />
No, lo schiavismo non è mai terminato.<br />
Si è solo geneticamente modificato.<br />
Prima si andava a prenderli, ora li abbiamo messi in condizione di gettarsi spontaneamente nelle nostre braccia.<br />
Sono solo le catene che sono diventate maledettamente silenziose.<br />
Non sentiamo più il tintinnare delle catene.<br />
Questo basta per non farci ascoltare più le urla dei disperati prima che il mare le copra.<br />
Questo basta per farci credere di aver donato una libertà che sa di marciapiede come letto, campi coltivati con il sangue e il sudore altrui, pensiline di stazione come residenza, fuochi vacui notturni per esporre la propria mercanzia.<br />
Questo basta per impedirci di chiamare questa immane catastrofe umana con il suo vero nome: schiavismo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it/2017/05/03/catene-mute-schiavi-ciechi-occidente-sordo/">Catene mute, schiavi ciechi, occidente sordo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pensolibero.it/2017/05/03/catene-mute-schiavi-ciechi-occidente-sordo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il primo giorno di scuola di Ruby Bridges</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2016/05/25/il-primo-giorno-di-scuola-di-ruby-bridges/</link>
		<comments>https://www.pensolibero.it/2016/05/25/il-primo-giorno-di-scuola-di-ruby-bridges/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 May 2016 21:51:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[La Storia dimenticata]]></category>
		<category><![CDATA[biografia]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rosa Parks]]></category>
		<category><![CDATA[Ruby Bridges]]></category>
		<category><![CDATA[schiavismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensolibero.it/?p=2248</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ruby Bridges, la sua storia Siamo nella New Orleans della fine degli anni&#8217;50 dello scorso secolo. New Orleans: una città di quel Sud che era stato la terra dello schiavismo, della guerra civile persa col Nord, di una cicatrice mai rimarginata. In questa città, New Orleans, la bimba afroamericana di 6 anni Ruby Bridges va &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2016/05/25/il-primo-giorno-di-scuola-di-ruby-bridges/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il primo giorno di scuola di Ruby Bridges</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it/2016/05/25/il-primo-giorno-di-scuola-di-ruby-bridges/">Il primo giorno di scuola di Ruby Bridges</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Ruby Bridges, la sua storia</h2>
<p>Siamo nella<strong> New Orleans</strong> della fine degli anni&#8217;50 dello scorso secolo.</p>
<p>New Orleans: una città di quel Sud che era stato la terra dello <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Schiavismo" target="_blank"><strong>schiavismo</strong></a>, della <a href="https://www.google.it/search?q=guerra+civile+america&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;client=firefox-b&amp;gfe_rd=cr&amp;ei=WxtGV8T5EabF8AfTv56IBQ" target="_blank"><strong>guerra civile persa col Nord</strong>,</a> di una cicatrice mai rimarginata.<span id="more-2248"></span></p>
<figure id="attachment_2250" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/05/Ruby.jpg"><img class="wp-image-2250 size-medium" title="Ruby Bridges" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/05/Ruby-300x297.jpg" alt="Ruby" width="300" height="297" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Ruby Bridges</figcaption></figure>
<p>In questa città, New Orleans, la bimba afroamericana di 6 anni <a href="http://dariocelli.blogspot.it/2014/09/il-primo-giorno-di-scuola-di-ruby.html"><strong>Ruby Bridges</strong> </a>va al suo primo giorno di scuola, ma non è accompagnata in classe dalla mamma, alla quale viene impedito persino la spesa nel negozio di alimentari,  o dal papà, licenziato in tronco.</p>
<p>Nè viene accompagnata, la nostra Ruby, dai nonni ai quali verrà espropriata la terra che lavoravano con il loro sudore e il sangue, nella stessa maniera di quanto accadeva qualche secolo prima. Solo che ora lo facevano da persone libere.</p>
<figure id="attachment_2251" style="width: 250px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/05/bridges5.jpg"><img class="wp-image-2251 size-full" title="Ruby Bridges scortata dagli agenti a scuola" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/05/bridges5.jpg" alt="Ruby Bridges scortata dagli agenti a scuola" width="250" height="253" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Ruby Bridges scortata dagli agenti a scuola</figcaption></figure>
<p>Talmente libere, in quegli anni non tanto lontani dai nostri, che la piccola Ruby deve essere accompagnata, quel giorno, da<span class="text_exposed_show"> quattro poliziotti armati. Quasi quanto la scorta di una delle figlie di <strong>Obama</strong> oggi! Vedendo Ruby quella giornata, ben pochi avrebbero immaginato di vedere un afroamericano Presidente degli Stati Uniti un giorno futuro!<br />
</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">La piccola Ruby forse non capisce tutto. O forse lo ha capito già da piccola.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Il percorso da casa alla scuola lo percorre tra due ali di folla, passando in mezzo a persone che le urlavano addosso e tentavano di colpirla. </span></p>
<p>Nel tragitto <span class="text_exposed_show">magari avrà pensato &#8220;Cosa cavolo ci faccio qui? Perchè non sono  a casa a giocare oppure nelle scuole destinate ai neri come me?</span></p>
<h2>Una scuola solo per Ruby Bridges</h2>
<p><span class="text_exposed_show">Quando è entrata in aula non ha avuto difficoltà a trovare un banco a cui sedersi e nemmeno ha dovuto sorbire noiose lezioni.<br />
</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Infatti era l&#8217;unica presente, gli altri alunni erano stati ritirati dai genitori e gli insegnanti si sono rifiutati di fare lezione. </span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Tutti tranne una che ha continuato ad insegnare ed è stata la sua unica maestra. Probabilmente una persona ancora prima che un insegnante. Merita di essere ricordata, <strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Barbara_Henry" target="_blank">Miss Barbara Henry.</a></strong><br />
</span></p>
<figure id="attachment_2249" style="width: 274px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/05/Barbara-e-Ruby.jpg"><img class="wp-image-2249 size-full" title="Barbara e Ruby Bridges qualche anno dopo" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/05/Barbara-e-Ruby.jpg" alt="Barbara e Ruby qualche anno dopo" width="274" height="184" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Barbara e Ruby qualche anno dopo</figcaption></figure>
<p>Così come merita di essere ricordata  <b>Pam Foreman Testroet</b>, figlia di un pastore di una Chiesa locale, la prima bambina bianca che ruppe quel boicottaggio. Altri, col tempo, seguiranno il suo esempio.</p>
<p><span class="text_exposed_show"> Per un anno, la piccola, si  dovrà portare il cibo da casa per evitare tentativi di avvelenamento.</span></p>
<h3>La sua vita come un film</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalla sua biografia verrà tratto anche un film:<a href="http://www.imdb.com/title/tt0138068/" target="_blank">http://www.imdb.com/title/tt0138068/</a></p>
<p><span class="text_exposed_show">Ruby Bridges era la <strong>prima bambina nera</strong> ad entrare in una scuola fino ad allora riservata ai bianchi. </span></p>
<p>La prima, come lo fu <strong><a href="http://www.lastampa.it/2015/12/01/esteri/speciali/neri-d-america/il-mondo-di-rosa-parks-prima-e-dopo-il-giorno-del-bus-aKUs02HYk7mnaUIoUuSiXK/pagina.html" target="_blank">Rosa Parks</a>. </strong></p>
<p><strong>Ruby Bridges</strong>, Rosa Parks.</p>
<p>C&#8217;è sempre bisogno di un primo, sopratutto fra gli ultimi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it/2016/05/25/il-primo-giorno-di-scuola-di-ruby-bridges/">Il primo giorno di scuola di Ruby Bridges</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pensolibero.it/2016/05/25/il-primo-giorno-di-scuola-di-ruby-bridges/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ipocrisia occidentale del &#8220;buon selvaggio&#8221;</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2015/05/09/lipocrisia-occidentale-del-buon-selvaggio/</link>
		<comments>https://www.pensolibero.it/2015/05/09/lipocrisia-occidentale-del-buon-selvaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 May 2015 21:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[abuso]]></category>
		<category><![CDATA[fame nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[schiavismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensolibero.it/?p=217</guid>
		<description><![CDATA[<p>Siamo andati avanti per secoli definendoli  &#8220;buoni selvaggi&#8221;. Dietro questa frase, che col tempo è diventata una dottrina di pensiero, abbiamo nascosto tutte le nostre ipocrisie occidentali. Li abbiamo schiavizzati, sfruttati, depredati, impoveriti,affossati culturalmente ed civilmente. Però al contempo sembravamo invidiosi del loro essere così &#8220;naturali&#8221; tanto per sentirci &#8220;moralmente&#8221; sacrificati nei loro confronti. Abbiamo &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/05/09/lipocrisia-occidentale-del-buon-selvaggio/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">L&#8217;ipocrisia occidentale del &#8220;buon selvaggio&#8221;</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it/2015/05/09/lipocrisia-occidentale-del-buon-selvaggio/">L&#8217;ipocrisia occidentale del &#8220;buon selvaggio&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo andati avanti per secoli definendoli  &#8220;buoni selvaggi&#8221;. Dietro questa frase, che col tempo è diventata una dottrina di pensiero, abbiamo nascosto tutte le nostre ipocrisie occidentali. Li abbiamo schiavizzati, <span id="more-217"></span>sfruttati, depredati, impoveriti,affossati culturalmente ed civilmente. Però al contempo sembravamo invidiosi del loro essere così &#8220;naturali&#8221; tanto per sentirci &#8220;moralmente&#8221; sacrificati nei loro confronti.<br />
Abbiamo preteso, da tempi immemori, di esportare loro la nostra civiltà, la nostra religione, la nostra cultura e la nostra democrazia, infischiandocene di cosa pensavano, del loro retaggio culturale, delle loro radici. Pensavamo, egocentricamente, di essere noi il meglio a cui loro potessero aspirare. Eppure, spesso, le nostre libertà, le nostre ricchezze, le nostre sicurezze, si sono fondate sul rumore delle loro catene, sul sibilo delle frustate sulle loro schiene, sulle violenze perpetrate sulle loro donne, su ogni lacrima o goccia di sangue versata.</p>
<figure id="attachment_218" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/fame-nel-mondo.jpg"><img class="size-medium wp-image-218" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/fame-nel-mondo-300x225.jpg" alt="fame nel mondo" width="300" height="225" /></a><figcaption class="wp-caption-text">fame nel mondo</figcaption></figure>
<p>Siamo andati nelle loro terre e ce ne siamo appropriati e come sanguisughe ne abbiamo succhiato ogni linfa che potesse servirci. Li abbiamo considerati inferiori come se l’uomo non avesse bisogno di egual diritti e sacrosanti doveri. Abbiamo distrutto i loro dei per sostituirli con i nostri e laddove non bastasse, per convincimento, abbiamo usato torture e supplizi. Li abbiamo voluti deliberatamente ignoranti, ipocritamente sopportati, continuamente traditi. Ne abbiamo fatto una questione di pelle, addirittura segnandola in termini di olfatto. Ora è arrivata l’ebola, l&#8217;immigrazione (anch&#8217;essa selvaggia), l&#8217;Isis e le guerre e sembrano tutte problematiche che camminano su due gambe color ebano. Quelle stesse gambe che si spezzano ogni giorno nelle miniere del Botswana per estrarre i “nostri” diamanti oppure in Congo per estrarre il “nostro” <a href="http://www.repubblica.it/solidarieta/emergenza/2013/07/19/news/il_costo_del_coltan-63325505/" target="_blank">Coltan</a> per i “nostri “telefonini. E in cambio di tutto questo offriamo oggi loro false speranze,un illusione di libertà, creando una guerra tra poveri, i loro e i nostri. Li salviamo dal mare: giusto. Li accogliamo a braccia aperte: giusto. Li abbandoniamo, prima,dopo,sempre, al loro destino: ignobile. Dopo secoli abbiamo abolito le catene ma mantenuta la schiavitù in nome di un moralismo da strapazzo. Li lasciamo liberi in qualcosa: di ammazzarsi fra loro in assurde guerre tribali, di percorrere km a piedi per cercare un po’ di acqua in una pozza fangosa, di essere spadroneggiati dal ras locale che rapisce e violenta <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2015/05/02/news/nigeria_liberate_altre_234_donne_rapite_da_boko_haram-113343699/" target="_blank">200 ragazze</a>, di vivere in capanne di fango o in bidonville di lamiere. Di lasciarsi mangiare dalle mosche, scheletri ambulanti piegati ad un destino segnato. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/children-663392_1280.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-224" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/children-663392_1280-300x212.jpg" alt="children-663392_1280" width="300" height="212" /></a>Li lasciamo liberi di vivere, se ci riescono , ma soprattutto di morire, tra la nostra indifferenza. Però basta questo per sentirci più puliti, in pace con noi stessi e con l’uomo di colore diverso che siede al nostro fianco. Oggi c&#8217;è un G7 europeo per ribadire che,sì, li vogliamo aiutare e  salvare ma che, no, non possiamo prenderci cura di loro nei nostri paesi. Che il problema lo risolva il primo paese dove sbarcano, mica è colpa della Svezia, Francia, Germania, Belgio se non possono essere fiondati direttamente sino a là dai loro paesi d&#8217;origine! Li chiamiamo, alla bisogna, fratelli,non sottileneando però che loro sono gli Abele e noi, invariabilmente, i Caino. Costruiamo commerci lucrosi sulla loro pelle, e poi indirizziamo la rabbia sociale, di popoli esasperati da una crisi senza fine, verso questi bersagli umani che diventano vittime da immolare all&#8217;altare della rabbia.Oddio, se solo riflettessimo sui nostri errori arriveremmo a percepire un nauseabondo olezzo: ma non proviene, come spesso vogliamo credere, dalle loro epidermidi, ma dal nostro ipocrita moralismo. E se invece provassimo a restituire a quelle persone , a quelle nazioni, parte di quello che abbiamo saccheggiato a piene mani? Se provassimo a costruire per loro le stesse certezze (istruzione, lavoro, sanità e giustizia) alle quali ogni paese del mondo non dovrebbe solo agognare, ma esserne fiero depositario e geloso custode? Forse è andare un po’ troppo lontano col pensiero: dopo tutto, quelle certezze stanno diventando un utopia anche per noi,quelli civilizzati. E, allora, abbiamo bisogno sempre di più di schiavi. Ma ci piace immaginarli come &#8220;buoni selvaggi&#8221;. E&#8217; piu politically correct.</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it/2015/05/09/lipocrisia-occidentale-del-buon-selvaggio/">L&#8217;ipocrisia occidentale del &#8220;buon selvaggio&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pensolibero.it/2015/05/09/lipocrisia-occidentale-del-buon-selvaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perchè nasce l&#8217;ISIS</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2015/05/09/perche-nasce-lisis/</link>
		<comments>https://www.pensolibero.it/2015/05/09/perche-nasce-lisis/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 May 2015 22:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[ISIS]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[schiavismo]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensolibero.it/?p=151</guid>
		<description><![CDATA[<p>L’ISIS non nasce per casualità, ma è un qualcosa figlio di vari fattori, tutti concatenanti e uniti nella storia, anche se potrebbe non sembrare così. Ogni tassello che andrò ad enunciare può sembrare l’esito di una abbuffata  di frutti di mare avariati ma non è così,credetemi. Ogni azione, ogni periodo storico in cui è stata &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/05/09/perche-nasce-lisis/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Perchè nasce l&#8217;ISIS</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it/2015/05/09/perche-nasce-lisis/">Perchè nasce l&#8217;ISIS</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_Islamico" target="_blank"><strong>’ISIS</strong></a> non nasce per casualità, ma è un qualcosa figlio di vari fattori, tutti concatenanti e uniti nella storia, anche se potrebbe non sembrare così. Ogni tassello che andrò ad enunciare può sembrare l’esito di una abbuffata  di frutti di mare avariati ma non è così,credetemi.<span id="more-151"></span> Ogni azione, ogni periodo storico in cui è stata compiuta, ogni persona intervenuta, ogni strategia adottata, ha contribuito, nel suo piccolo , a portarci fino all’<strong>ISIS</strong>.</p>
<p>Sono altresì convinto che ripercorrendo indietro parte di questo film e recuperando su alcuni errori potremmo mettere fine a quest’ errore/orrore. Non posso, con la stessa certezza, assicurare però che facendo ciò non verremmo a creare altri mostri.</p>
<p>L’ISIS si nutre dell’ignoranza dei popoli, si abbevera alla fonte dell’odio, si compiace nel contrasto religioso. L’ISIS non è altro che il frutto della secolare lotta fra Occidente e Oriente, dove è difficile trovare vinti e vincitori, ma anche vittime e colpevoli, perché tutti sono tutto.</p>
<p>Ecco, secondo me, perché nasce l’ISIS.<br />
1) L’ISIS nasce dalle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_persiane" target="_blank"><strong>invasioni persiane</strong></a> e dalle conquiste di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Magno" target="_blank">Alessandro Magno</a></strong> come risposta<br />
2) L’ISIS nasce dall’avvento delle ultime due religioni monoteiste, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo" target="_blank"><strong>cristianesimo</strong></a> e l’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Islam" target="_blank"><strong>islamismo</strong></a>, che imparano ben presto a definire i loro appartenenti, scambievolmente, “infedeli”<br />
3) L’ISIS nasce nel Medioevo dove gli <strong>Arabi</strong> , occupando parte dell’Europa in nome dell’Islam, portano da noi <strong>algebra, astronomia e architettura</strong> nel periodo più buio della storia europea, dove bastava aver un capello fuori posto per essere messo al rogo dalla religione concorrente, il cristianesimo.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/crociato.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-155" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/crociato-300x133.jpg" alt="crociato" width="300" height="133" /></a><br />
4) L’ISIS nasce dalle prime guerre di “liberazione”riconosciute come tali, cioè dalla <a href="http://cronologia.leonardo.it/mondo17a.htm" target="_blank"><strong>Crociate</strong></a>, dove motivazioni economiche e fanatismi incontrollati si nascosero dietro i falsi valori di una ideologia religiosa.<br />
5) L’ISIS nasce dalle invasioni turche e ottomane nel periodo in cui l’Europa invece ritrova i suoi valori e da vita all<strong>’Umanesimo</strong> e al <strong>Rinascimento</strong>. E’ di quel periodo la fine della <strong>Reconquista spagnola</strong>, una ferita mai realmente chiusa nel mondo arabo.<br />
6) L’ISIS nasce dal passo successivo che dall’Umanesimo ci porta all’Illuminismo e con esso alle colonizzazioni dei paesi dell’ area mediterranea e di quella sub-equatoriale dell’Africa . Eguale destino tocca a gran parte dell’Asia.<br />
7) L’ISIS nasce da secoli di sfruttamento, di schiavismo, di tintinnio di catene, di famiglie spezzate e culture distrutte in nome di un liberismo economico spietato.</p>
<figure id="attachment_156" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/catene.jpg"><img class="size-medium wp-image-156" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/catene-300x169.jpg" alt="catene" width="300" height="169" /></a><figcaption class="wp-caption-text">catene</figcaption></figure>
<p>8) L’ISIS nasce dalla trasformazione voluta, perseguita da una classe minoritaria e privilegiata, dell’Islam , che dopo la sua età aurea,economica, intellettuale,cognitiva, resta fuori dall’età aurea europea e dalla rivoluzione industriale .<br />
9) L’ISIS nasce allorché la ricchezza di quelle terre meravigliose d’oriente arrivano a consolidarsi nelle mani di poche, dispotiche, famiglie sovrane, lasciando il resto del popolo in una schiavitù economica che diventerà ben presto una miseria culturale e sociale<br />
10) L’ISIS nasce dalla mai affrontata<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conflitti_arabo-israeliani" target="_blank"><strong> questione palestinese</strong></a>, ignorata appositamente da un occidente represso nei sensi di colpa. La nascita dello stato di <strong>Israele</strong> e il suo consolidarsi, sul sangue e sulle terre palestinesi , diventa una ferita su cui viene sparso del sale ancora oggi.<br />
11) L’ISIS nasce dopo l’<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2010/09/08/119-twin-towers-14-anni-fa-lattacco-contro-gli-stati-uniti_ddc88d48-06d1-4c17-9b0f-70d3adb41936.html" target="_blank"><strong>11 settembre</strong></a> quando un Occidente impaurito e accondiscendente ai voleri degli USA portano la guerra in Afghanistan, in Iraq, chiamandola per la seconda volta “guerra di liberazione “.L’Iraq che ,appena una ventina di anni fa, aveva il più alto tasso d’istruzione nel mondo arabo oggi precipita nell’abisso di un nuovo Medioevo.</p>
<figure id="attachment_157" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/ground-zero.jpg"><img class="size-medium wp-image-157" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/ground-zero-300x195.jpg" alt="ground-zero" width="300" height="195" /></a><figcaption class="wp-caption-text">ground-zero</figcaption></figure>
<p>12) L’ISIS nasce dalle promesse non mantenute ai Mujaheddin afgani impegnati nella lotta contro i sovietici. Dalle promesse non mantenute in generale quando si è cercato di trovare alleati interni per far cadere questo o quel regime. L’ISIS nascerà domani quando non verranno riconosciuti i giusti diritti dei curdi che, seppur considerati terroristi, sono stati gli unici ad opporsi all’avanzata dell’ ISIS a Kobane. Presenteranno il conto e noi fingeremo di ignorarlo per non pagarlo.<br />
13) L’ISIS nasce ogni volta che civili , bambini, vecchi e donne rimangono seppelliti sotto le bombe, siano esse americane, israeliane, francesi, inglesi o italiane. Quelle bombe spesso appartengono ad azioni di peace-keeping, mantenimento della pace. Che ironia!<br />
14) L’ISIS nasce ogni volta che un qualsiasi africano, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Curdi" target="_blank"><strong>curdo</strong></a>, o mediorientale è costretto a fuggire dalla sua casa, dalla sua vita ed attraversare deserti e mari per sopravvivere, tra l’indifferenza dell’occidente</p>
<figure id="attachment_159" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/bambini-a-gaza.jpg"><img class="size-medium wp-image-159" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/bambini-a-gaza-300x168.jpg" alt="bambini a gaza" width="300" height="168" /></a><figcaption class="wp-caption-text">bambini a gaza</figcaption></figure>
<p>15) L’ISIS nasce ogni volta che decidiamo di “esportare democrazia” fregandocene di una cultura che è secolare e che , a torto o ragione, impregna lo stato sociale di quei popoli. Non si parla mai di integrare, ma sempre di sostituire: è un verbo che per un popolo indica solo due condizioni: schiavitù o genocidio.<br />
16) L’ISIS nasce ogni volta che permettiamo ai <strong>Saddam Hussein</strong>, ai <strong>Gheddafi</strong>, agli <strong>Assad,</strong> ai <strong>Pol Pot</strong> di diventare nostri interlocutori privilegiati in nome di rapporti economici. Ma anche quando sopportiamo placidamente le violazioni dei diritti di <a href="http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/migranti_l_amp_39_orrore_del_bambino_affogato/notizie/1545253.shtml" target="_blank">Israele</a> o dell&#8217;<a href="http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/migranti_l_amp_39_orrore_del_bambino_affogato/notizie/1545253.shtml" target="_blank"><strong>Arabia Saudita</strong></a>, chiamandoli &#8220;alleati&#8221;.<br />
17) L’ISIS nasce ogni volta che cerchiamo di sostituire questi interlocutori perché non più affidabili,semplicemente eliminandoli fisicamente, senza interessarci del DOPO.<br />
18) L’ISIS nasce dai <a href="http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/migranti_l_amp_39_orrore_del_bambino_affogato/notizie/1545253.shtml" target="_blank"><strong>barconi</strong> </a>che affrontano le onde del mediterraneo carichi di migranti, dai recinti di filo spinato in Spagna, dalle reti elettrificate in Marocco, dai caporalati nel sud Italia, dai centri accoglienza che diventano lager,dai confini chiusi di un Europa al tracollo economico, sociale e morale.</p>
<figure id="attachment_158" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/immigrazione.jpg"><img class="size-medium wp-image-158" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/immigrazione-300x236.jpg" alt="immigrazione" width="300" height="236" /></a><figcaption class="wp-caption-text">immigrazione</figcaption></figure>
<p>19) L’ISIS nasce nelle migliaia di vittime dei tanti eccidi volutamente ignorati dall’Occidente. <a href="http://www.lastampa.it/2014/04/06/esteri/il-aprile-un-missile-colp-laereo-del-presidente-hutu-da-quellistante-part-la-caccia-ai-tutsi-e-fu-genocidio-CVnpFhWCSk9pHxNF3NiLUO/pagina.html" target="_blank">Tutsi e Hutsu in Ruanda</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Boko_Haram" target="_blank">Boko Haram</a> in Nigeria, e poi , Somalia, Libano,Gaza, i curdi e via citando..<br />
20) L’ISIS nasce dalle <a href="http://www.repubblica.it/solidarieta/emergenza/2013/07/19/news/il_costo_del_coltan-63325505/" target="_blank"><strong>miniere di coltan</strong></a> in Congo dove muoiono centinaia di uomini, donne e bambini schiavizzati nell’estrazione di questo materiale. Nasce dalle coste della Somalia dove bande di guerriglieri , col compiacente appoggio di governi e consorzi malavitosi, accettano di far versare i residui chimici nocivi delle industrie dei paesi “civilizzati” sulle loro coste, in cambio di denaro e armi. L’ISIS nasce ogni volta che un pozzo di petrolio è anteposto al benessere di un popolo.<br />
21) L’ISIS nasce dalla paura, dalla fame, dall’ignoranza, dall’ideologia religiosa portata all’estremo di una parte. Nasce dall’Indifferenza, dal’ipocrisia, dalla cupidigia dell’altra parte<br />
22) Nasce dove c’ è un comune interesse di intenti fra la parte occidentale e la parte orientale di permettere che le cose vadano avanti così. Perché conviene che esista. Perché così è fatto l’uomo, intriso nelle sue ideologie che mascherano i suoi veri intenti e che soverchiano le idee. Nasce perché scritta nella storia, conclamata nei fatti, pasciuta dal sangue versato e remunerata da diritti negati.<br />
L’ISIS, in fin dei conti, ha le sembianze dell’uomo,l’anima di una banca, la benedizione di un Dio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it/2015/05/09/perche-nasce-lisis/">Perchè nasce l&#8217;ISIS</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pensolibero.it/2015/05/09/perche-nasce-lisis/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
