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	<title>PensoLibero.it &#187; Lucia Azzolina</title>
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		<title>LA RIMA BUCCALE</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 17:17:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>LE RIME BUCCALI. Lo dico seriamente, dopo i congiunti, gli affetti stabili, i metri dinamici e statici, gli alunni come imbuti pieni e i banchi come forma di apprendimento, questa me l&#8217;ero proprio persa. Poi scopri che, al di fuori delle televendite peppinelliane, le bombe ad orologeria del Travaglio secondo Marco, le pieces teatrali di &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2020/07/28/la-rima-buccale/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">LA RIMA BUCCALE</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>LE RIME BUCCALI.<br />
Lo dico seriamente, dopo i congiunti, gli affetti stabili, i metri dinamici e statici, gli alunni come imbuti pieni e i banchi come forma di apprendimento, questa me l&#8217;ero proprio persa.<span id="more-4680"></span></p>
<p>Poi scopri che, al di fuori delle televendite peppinelliane, le bombe ad orologeria del Travaglio secondo Marco, le pieces teatrali di Scanzi, gli show da go kart della Mary Poppins dell&#8217;istruzione, le isterie del Pedullà politico, c&#8217;è un mondo di documentazione ufficiale che<span class="text_exposed_show"> fa concorrenza ai testi di Crozza.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Una delle raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico nelle linee guida x la scuola riguarda «Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali (le bocche &#8211; ndr) degli alunni, che rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione&#8221;<br />
Le rime buccali, a metà strada tra l&#8217;Accademia della Crusca e il titolo di un film porno, il nuovo psicodramma interpretativo del governo del codicillo.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Tinto Brass ne avrebbe tirato fuori un film da novella boccaccesca, magari proponendo il ruolo principale proprio al ministro, De Andrè ne avrebbe musicato un capolavoro, D&#8217;Annunzio l&#8217;avrebbe svolta in versi dopo l&#8217;ultimo amplesso con l&#8217;ennesima amante, qualcuno avrebbe riscritto il proverbio &#8220;il mattino ha l&#8217;oro nella rima buccale&#8221; o &#8220;il riso abbonda sulla rima buccale&#8221;.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">I napoletani avrebbero ingentilito le qualità delle mamme e sorelle altrui con <em>&#8220;mammeta è &#8216;na grand espert e&#8217;rimm buccal&#8221;</em> e &#8220;<em>chella granda rimaiola buccale e&#8217; soreta!</em>&#8220;</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">A Roma già si stanno riorganizzando i cartelli alla Bocca della Verità, uno dei luoghi più magici della città, mentre è corsa contro il tempo sulle carte nautiche per rinominare le Bocche di Bonifacio, prima che capiti un altro Schettino che ignori il latinorum governativo più dei principi di navigazione.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">E meno male che è difficile trovare a scuola qualche ragazza con i canotti della Gruber, altrimenti i compagni sarebbero catapultati fuori dalle finestre per mantenere il distanziamento!<br />
Poi c&#8217;è chi fa già twitt del calibro &#8220;la scuola è un apostrofo scarlatto tra le rime buccali&#8221;.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">E chi, come Carlo Cottarelli (non certo un Babadook della destra) si limita a sorridere e dire <em>&#8220;Se parliamo così, siamo certo un Paese con un grande passato. È il futuro che mi preoccupa&#8221;.</em><br />
È quello che infatti sospettano quelli come Rutte.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">A proposito, se vi state chiedendo cosa siano le rime buccali eccovi serviti:<br />
&#8221; La rima buccale (o rima oris) è “l’apertura delimitata dalle labbra, a forma di fessura trasversale tra le due guance (buccae)”, quindi la parte esterna della bocca.&#8221;<br />
Fidatevi, è la Treccani, non il codice peppinelliano.<br />
Avanti, adagio, fanculo.</span></p>
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		<title>LA KEATING DEL PENSIERO MANCANTE.</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2020 11:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>LA KEATING DEL PENSIERO MANCANTE. &#8220;Questi banchi rappresentano metodologie di didattica nuova, di ambienti di apprendimento nuovi”. Ci ha spiegato così, dopo il software catastale, la storia dell&#8217;alunno imbuto e la differenza tra metro statico e dinamico, la Mary Poppins a 5 Stelle, Lucia Azzolina, nell&#8217;ultima sua comparsata televisiva, mentre sedeva al banchetto come una &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2020/07/25/la-keating-del-pensiero-mancante/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">LA KEATING DEL PENSIERO MANCANTE.</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>LA KEATING DEL PENSIERO MANCANTE.<br />
&#8220;Questi banchi rappresentano metodologie di didattica nuova, di ambienti di apprendimento nuovi”.<br />
Ci ha spiegato così, dopo il software catastale, la storia dell&#8217;alunno imbuto e la differenza tra metro statico e dinamico, la Mary Poppins a 5 Stelle, Lucia Azzolina, nell&#8217;ultima sua comparsata televisiva, mentre sedeva al banchetto come una bambina felice all&#8217;autoscontro del Luna Park Peppiniè.<span id="more-4677"></span><br />
Lei, la Azzolina, icona nel banchetto come il Keating lo era sopra ne l&#8221;Attimo Fuggente&#8221;.<br />
Una scenetta che, a confronto, il compianto Robin Williams, in versione stavolta Mrs Doubtfire, sarebbe corso a struccarsi, rinunciando al premio Oscar per il trucco.<br />
Meno male che c&#8217;è lei a rassicurarci (&#8220;O capitona, mia capitona&#8221;) che a fronte di una situazione al collasso certificata proprio dal MIUR di otto strutture su dieci non a norma e un abbandono a livello di alunni scolastico spaventoso, con i muri, le aule, gli spazi, gli insegnanti, i collaboratori che rimarranno gli stessi, bastano i banchi a cambiare tutto.<br />
Tra l&#8217;altro chi vi lavora a scuola ogni giorno, come docenti, collaboratori scolastici e presidi, hanno fatto notare a Labbra di Fuoco che il problema sta negli spazi e nelle strutture, non tanto nei banchi che ci metti dentro.<br />
E fanculo se qualche docente volesse emulare il John Keating di Robin Williams, gli rimarebbe sempre la cattedra oppure il ballatoio della finestra.<br />
Oppure organizzare una bella corsa stile go kart.<br />
Potremmo sempre sperare di coltivare dei Senna piuttosto che dei Marconi, delle Azzolina, Fedeli, Gelmini, piuttosto che Montessori.<br />
Questo non dipende dai banchi, certo, ma influisce l&#8217;idea di scuola che promuove un ministro parlando di essi come di &#8220;metodologie di didattica nuova, di ambienti di apprendimento nuovi”.<br />
Più che di &#8220;Attimo fuggente&#8221; questa sarà la scuola del &#8220;Pensiero mancante&#8221;.<br />
Se tanto mi da tanto..<br />
A marzo ci dicevano che non bastavano tre mesi per riaprire le scuole in sicurezza, quattro mesi dopo possiamo sicuramente dire che ancora non hanno una minima idea di come riaprirle a settembre (con la genialata delle elezioni la settimana dopo in mezzo).<br />
Va bene, ce ne faremo una ragione anche in virtù delle linee guide partorite, dal “suddividere la classe in più gruppi in base al livello di apprendimento” al “riunire in diversi gruppi, alunni provenienti da diverse classi o diversi anni di corso”.<br />
Mancava solo, come estrema ratio, di suddividere fisicamente gli alunni obesi, alternandoli con quelli gracilini, una sorta di Stanlio e Ollio scolastica, proposta da task force fatte di Gianni e Pinotto, appoggiate da un governo di un Cetto Laqualunque sempre pronto a promettere &#8220;chiu pilu pe tutti&#8221;in arrivo sui binari Bruxelles-Palazzo Chigi.<br />
Salvo sciopero dei capistazione Rutte.<br />
Insomma, il succo della scuola secondo Azzolina è questo: presidi, docenti, collaboratori, alunni e genitori, metteteci un po&#8217; di fantasia, quel poco di zucchero che rende tutto &#8220;Supercalifragilistichespiralidoso&#8221; e fiabesco come il governo attuale.<br />
E siate fiduciosi perché, e di questo siamo tutti sicuri, la scuola prima o poi riaprirà.<br />
Nonostante la Azzolina.</p>
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		<title>SOGNO O SON DESTO?</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2020 23:13:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>SOGNO O SON DESTO? Datemi un pizzicotto, mollatemi un ceffone, fatemi il solletico ai piedi, qualsiasi cosa per permettermi di capire se son sveglio o veleggio ancora tra le sette porte del mondo dei sogni narrate da Don Juan, lo sciamano di Carlos Castaneda in “L&#8217;arte di sognare”. Oppure che sia io la Calpurnia, ignorata &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2020/07/24/sogno-o-son-desto/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">SOGNO O SON DESTO?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>SOGNO O SON DESTO?</p>
<p>Datemi un pizzicotto, mollatemi un ceffone, fatemi il solletico ai piedi, qualsiasi cosa per permettermi di capire se son sveglio o veleggio ancora tra le sette porte del mondo dei sogni narrate da Don Juan, lo sciamano di Carlos Castaneda in “L&#8217;arte di sognare”.<span id="more-4674"></span></p>
<p>Oppure che sia io la Calpurnia, ignorata da Giulio Cesare, che avvertì il marito di averlo sognato assassinato.<br />
Sogno o son desto quando osservo, parlo, discuto di un paese fuori dal mondo del reale?</p>
<p>E non c&#8217;entra niente l&#8217;emergenza del Covid, suvvia!</p>
<p>L&#8217;uomo ha dato il meglio di sé nelle emergenze, dimostrando spirito creativo, intraprendenza, coraggio e intelligenza: è un emergenza che lo convince, più da scimmia che uomo, a scendere dagli alberi e assumere una posizione eretta, a “inventarsi” il fuoco, la lavorazione della pietra prima e del ferro dopo, della ruota, la parola, la scrittura, il conto e il calcolo, la stampa e le le grandi esplorazioni.</p>
<p>E ora invece cosa ci ritroviamo?</p>
<p>E&#8217; una situazione paradossale, anzi direi onirica, di un governo capacissimo e integerrimo ad ammazzare l&#8217;economia dei ristoratori, albergatori, gestori di spiagge, discoteche e altro, con l&#8217;implicita supposizione che possa riuscire, con decreti, multe e linee guida, a gestire 60 milioni di italiani, e al contempo invece totalmente incapace di gestire il controllo sul territorio di poche migliaia di persone che vengono qui a salvarsi dalla fame ed a contribuire alla mancanza totale di una seria campagna sierologica nel paese.</p>
<p>Unici in Europa, perché noi sappiamo come distinguerci, nel bene e nel male.</p>
<p>Un governo che di fronte a famiglie disperate, imprenditori suicidi, lavoratori a casa, si inventa l&#8217;app “volontaria” Immuni, le app per il bonus vacanze (chi cazzo vuoi che abbia testa e soldi per andarci? Chi cazzo vuoi che come imprenditore accetti il bonus? Con che te le pagheranno poi le tasse, con il bonus?), quella per il bonus monopattino (funziona, ho visto Casalino sfrecciare che è una bellezza) o quello per i nonni superstiti?</p>
<p>Una scuola che, invece dagli insegnamenti della Montessori sembra uscita dai copioni di Crozza: metri statici, dinamici, sedie e banche come monopattini, ingressi scaglionati con genitori scoglionati, software con i dati del catasto che devono sostituire dati catastali.</p>
<p>Aggiungici un poco di zucchero (alla faccia della Sugar Tax) e avrai la scuola alla Mary Poppins e via a cantare «Supercalifragilistichespiralidoso» con la Azzolina che scende dal cielo su un banchetto a rotelle e con in mano, invece dell&#8217;oramai bolso ombrello, un bel metro dinamico o statico.</p>
<p>Di stitico invece gli insegnanti, i dirigenti e i collaboratori scolastici che rischiano di essere tutti quanti bocciati all&#8217;esame di Trigonometria Luciana e Geometria Arcuriana.</p>
<p>Mancano le classi? Ci vuole il distanziamento? E qual&#8217;è il problema!</p>
<p>Riapriamo gli edifici dismessi partendo dalla piccola edilizia, una porta spostata qua, una altra messa di traverso là, un po&#8217; di Svitoil nei cardini della finestra, una parete gettata a terra, una sala trucco in piu&#8217; per chi vuole diventare come la Azzolina,</p>
<p>«Supercalifragilistichespiralidoso» anche qui, ignorando (la principale qualità di molti componenti politici, non solo del governo, ahimè) del tutto che molti edifici sono stati dismessi perché non rispettavano le norme di sicurezza, che un edificio abbandonato ha, generalmente, più problemi di un edificio da costruire.</p>
<p>E va bene, direte, gli edifici dismessi pure no, ma ci sono altri spazi da occupare.</p>
<p>Partiamo dai musei (magari con insegnante di sostegno la Ferragni), dalle biblioteche («Alberighi, perché non risponde alla mia domanda?», «Prof, in biblioteca si mantiene il silenzio, c&#8217;è anche il cartello»- questa, squallida, è mia, non di Crozza), parchi pubblici (con o senza borsa di acqua calda in inverno?), spazi cimiteriali (no, questi no, perché le lapidi difficilmente mantengono 1 metro di distanza), magari un bonus vacanze da dirottare ad operator tour per collocare classi nel Sahara, in fondo al mare, sul Macchu Picchu.</p>
<p>E sdoganiamo pure, sempre al canto «Supercalifragilistichespiralidoso» gli insegnanti che varranno meno di un postino ( eh già, perché per fare il postino devi avere una mini laurea o un diploma con 70/100 e saper portare un motoveicolo, ergo Valentino Rossi non potrebbe fare il postino, l&#8217;insegnante chissà).</p>
<p>Lasciamo perdere i bluff europei, le potenze di fuoco millantate poi trasformate in atti d&#8217;amore – la favola del principe ranocchio al contrario-, l&#8217;Italia come sede sicura di vacanze sciorinato negli studi della Gruber e gli aperitivi propedeutici sui Navigli, le campagne sierologiche annunciate e non partite perché- come Mussolini che aveva le baionette e non i fucili- si avevano i tamponi (forse) ma non i solventi.</p>
<p>Soprassediamo sul caos “congiunti”- giuro che mia moglie ha capito che io potessi avere un amante quando incominciai ad uscire con l&#8217;autocertificazione a favore del congiunto da andare a trovare-, soprassediamo sulle tartine di Villa Pamphili e le torte in faccia a Colao.</p>
<p>Se questo è un sogno, per favore, svegliatemi!</p>
<p>Se invece non è un sogno e tutto questo l&#8217;ho immaginato, prendetemi a schiaffi.</p>
<p>In qualsiasi caso, aiutatemi, che sia sogno o realtà, perché io non sopporto più di sentire lo sciamano Don Juan Arcuri dirmi di varcare le sette porte dei sogni per raggiungere la perfezione nell&#8217;arte, appunto, di sognare, anche attraverso le favole della buonanotte di Peppiniello, e quindi di uscire dalla nostra dimensione di aula per entrare in un&#8217;altra fatta di spazi illimitati, mura di atti d&#8217;amore, protette da cinte di potenze di fuoco.</p>
<p>Dove mi vedo apparire una Mary Poppins con le labbra da fuoco, con il metro statico in mano e Bert, l&#8217;uomo orchestra del film, che sfreccia, nei panni di Casalino, su un monopattino inseguito dalla Fedeli su un banchetto sulle ruote, che cerca di ottenere finalmente un diploma con la didattica a distanza, manco avesse l&#8217;alito di Scanzi dopo un ora di leccate sul Travaglio secondo Marco.</p>
<p>Il tutto mentre Salvini balla sulla bocca del Krakatoa, inseguito da Di Maio per l&#8217;ultimo bacio, minacciando quest&#8217;ultimo di abolire l&#8217;amore gettandosi dal balcone di Palazzo Chigi, mentre Bonafede insegue Di Matteo per riportarlo in carcere.</p>
<p>Svegliatemi!</p>
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		<title>LA SVOLTA SCOLASTICA</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2020 20:07:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>LA SVOLTA SCOLASTICA. «Abbiamo creato un software. Credetemi, non esisteva. Non avevamo un software che ci dicesse esattamente quanti metri quadrati abbiamo per ogni singola classe delle nostre scuole, quanti negli auditorium, quanti nelle palestre, quanti nelle sale docenti. Questo software lo abbiamo creato noi» C&#8217;è sempre un momento, nella storia dell&#8217;umanità, nel quale l&#8217;uomo &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2020/07/11/4659/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">LA SVOLTA SCOLASTICA</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>LA SVOLTA SCOLASTICA.<br />
<em>«Abbiamo creato un software. Credetemi, non esisteva. Non avevamo un software che ci dicesse esattamente quanti metri quadrati abbiamo per ogni singola classe delle nostre scuole, quanti negli auditorium, quanti nelle palestre, quanti nelle sale docenti. Questo software lo abbiamo creato noi»</em><br />
C&#8217;è sempre un momento, nella storia dell&#8217;umanità, nel quale l&#8217;uomo svolta .<span id="more-4659"></span></p>
<p>La discesa dagli alberi, il fuoco, la ruota, la stampa, le grandi esplorazioni, l&#8217;elettr<span class="text_exposed_show">icità, il primo uomo sulla Luna, un garage dove nasce Apple.<br />
E infine c&#8217;è lei, Lucia Azzolina che proclama, con l&#8217;enfasi di Edward Jenner che annuncia la scoperta della vaccinazione come antidoto a mali allora mortali, la gloria di un software per la misurazione delle aule.<br />
A metà via tra l&#8217;innocenza giovanile di santa Maria Goretti e la deficienza di neurini di Maria Stella Gelmini, si posizione lei, quella che sembra uscita dal movie poster &#8220;Il bacio del vampiro&#8221;.<br />
In aperta competizione per strappare il titolo de &#8220;la più migliore&#8221; alla Fedeli, il rossetto di sfida è stato lanciato.<br />
E così, in un solo annuncio, vengono seppelliti gli egizi, Pitagora, Euclide, Cartesio, secoli di geometria e trigonometria, il metro (ora sdoppiato fra statico e dinamico), compasso e quadre, planimetrie e catasti (che però forniscono i dati al software).<br />
Il 29 giugno l&#8217;annuncio, che andrà ricordato come poco più di 50 anni fa il mitico &#8220;&#8221;Ha toccato, ha toccato il suolo lunare!&#8221; di Tito Stagno, con il quale la Azzolina ha decretato l&#8217;ennesima svolta dell&#8217;umanità.<br />
La svolta fra il serio e il grottesco, tra il sapere e l&#8217;improvvisazione, tra la conoscenza e l&#8217;insipienza.<br />
La svolta tra l&#8217;era del catasto e quella digitale, fatta da software scolastici, app Immuni, app x monopattino e per vacanze e di siti Inps che nel frattempo continuano a collassare.<br />
Sono quelle notizie che ti lasciano esterrefatto, anzi oserei dire statico (forse sarebbe meglio tramortito) travolti dal pensiero dinamico di una miracolata sulla linea della retta area.<br />
E che sicuramente non può essere giudicata da me o da un comico come Luca Bizzarri («Quella del software non è terribile. È una stronzata, non puoi dire una stronzata ogni tre giorni»), abituati al software pallotolliere e all&#8217;app rullina metrica.<br />
Ora ci resta solo da scoprire il nome dato al software: da &#8220;Eureka&#8221; a &#8220;Pyramid&#8221;, da &#8220;Eppur si muove&#8221; a &#8220;Cazzolina, però!&#8221;<br />
Evitando, possibilmente, però, &#8220;Ha Toccato&#8221;.<br />
Perché richiami al fondo la scuola, anche quella dell&#8217;era Lucia secondo Giuseppi, non merita.<br />
Avanti, adagio, fanculo.</span></p>
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