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	<title>PensoLibero.it &#187; Lagarde</title>
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		<title>Appello al popolo greco</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2015 23:24:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco, sabato sera sono andato a dormire sognando che l’indomani l’alba possa alzarsi su un continente nuovo,affrancato dalla schiavitù sofferta sotto il giogo della finanza e dei mercati, e possa rischiarare la mia vita e il futuro dei miei figli. Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco, già altre volte questo &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/06/30/appello-al-popolo-greco/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Appello al popolo greco</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
sabato sera sono andato a dormire sognando che l’indomani l’alba possa alzarsi su un continente nuovo,affrancato dalla schiavitù sofferta sotto il giogo della finanza e dei mercati, e possa rischiarare la mia vita e il futuro dei miei figli.<span id="more-908"></span><br />
Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
già altre volte questo continente dovette rivolgersi al vostro coraggio, alla vostra abnegazione, al vostro sacrificio, allorché venne minacciato da più forze esterne, per rimanere libero. Per l’ennesima volta siete il nostro scudo, il braccio che ci sostiene e ci indica la via da seguire.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate che siete la patria della democrazia,della filosofia e delle arti, della libertà di pensiero e di espressione, di Pericle e di Platone, di Aristotele e di Tucidide, di Solone e Socrate, delle Termopoli e di Maratona, di Salamina e di Platea, di Metaxas e Glezos. La fiammella che ha dato luce all’umanità.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate a quel popolo, l&#8217;italiano, che spesso non si sa liberare della sua ignavia, che voi siete quelli il cui primo ministro, Metaxas, rispose  &#8220;òxi&#8221; (&#8220;no&#8221;), senza esitare, all’infame fascista che gli intimò, alle 3 del mattino del 28 ottobre 1940, di cedere parte della sovranità pena l’entrata in guerra.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate a quel popolo, il germanico, senza onore e dimentico della storia, che ha gasato e bruciato vivi più di 6 milioni di persona, che voi siete quelli che il nazismo lo combatterono a duro prezzo, togliendo il vessillo nazista dal Partenone con il partigiano Manolis Glezos. Foste quelli che, mossi dalla pietà nei loro confronti, rinunciarono al giusto indenizzo per tutto il male che vi era stato provocato.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate a quel popolo, il francese, che fino a qualche secolo fa avevano in Parigi una fogna a cielo aperto e in Versailles un gioiello senza servizi igienici, che eravate la culla della civiltà quando loro ancora vivevano nella barbarie.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate alle Lagarde, alle Merkel, ai Juncker, ai Draghi, agli Hollande, ai Renzi, a tutti coloro che sono solo ignavi senza onore, che 300 dei vostri antenati si dimostrarono capaci di fermare un esercito mille volte più numeroso, perché non tremò il braccio ne si fermò il cuore.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica rammentate il significato, al resto d’Europa, delle parole di Eraclito : “da mortale vivo la mia morte, da immortale assisto alla morte del mortale”.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica rammentate che ognuno di voi ha dietro migliaia di noi, che le vostre braccia saranno sorrette dalle nostre, e le vostre mani accompagnate dalle nostre.<br />
Ricordatevi di affermare la vostra, e forse la nostra, libertà ancora una volta, come avete fatto con Serse, con l’ambasciatore italiano Emanuele Grazzi, con l’oppressore nazista o il conquistatore turco, attraverso una sola semplice parola: “òxi!”</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
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		<title>Padroni del proprio destino</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2015 10:04:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Prologo C&#8217;è in atto una guerra, silenziosa, invisibile, senza bombardamenti e senza mezzi corazzati,senza truppe schierate. Non è trucida come quella che  taglia le gole, non sporca le strade di sangue , non offre visioni di carni straziate e arti mutilati. Ma è altrettanto dura, si combatte e si vince sulla pelle dei cittadini,dei popoli. &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/06/28/padroni-del-proprio-destino/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Padroni del proprio destino</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Prologo</h2>
<p>C&#8217;è in atto una guerra, silenziosa, invisibile, senza bombardamenti e senza mezzi corazzati,senza truppe schierate. Non è trucida come quella che  taglia le gole, non sporca le strade di sangue , non offre visioni di carni straziate e arti mutilati.<span id="more-873"></span></p>
<p>Ma è altrettanto dura, si combatte e si vince sulla pelle dei cittadini,dei popoli. Le strategie si decidono nelle stanze dei bottoni, al fresco di un climatizzatore e con un inserviente sempre pronto a portarti un drink.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/gal_5095.jpg"><img class=" size-medium wp-image-876 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/gal_5095-300x191.jpg" alt="gal_5095" width="300" height="191" /></a></p>
<p>E&#8217; la guerra che i ricchi hanno mosso contro i poveri, le banche contro la sovranità degli Stati, l&#8217;economia contro la pietas umana. Tutto questo in ossequio in omag­gio alla fami­ge­rata teo­ria secondo la quale, arric­chire i più ric­chi fa bene a tutti!</p>
<h2>Il caso Grecia</h2>
<p>In tutto questo il campo dove provare le armi usate in questa guerra è stato individuati nella culla della civiltà mediterranea, la <strong>Grecia.</strong></p>
<p>Ci viene oggi descritto come un paese di corruttori e corrotti, un popolo pusillanime che arrogantemente vorrebbe andare in pensione a 55 anni, un cicala nel formicaio europeo. Qualcuno dovrebbe sapere che la Grecia, così come l<strong>&#8216;Italia</strong>,il <strong>Portogallo</strong> e la <strong>Spagna</strong> erano paesi &#8220;a rischio&#8221; anche prima di entrare nel gorgo famelico della UE. Ma allora non fregò niente a nessuno, anzi si chiusero non uno ma due occhi ed altri orifizi per non sentire la puzza del marcio.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/grecia_euro.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-877" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/grecia_euro-300x141.jpg" alt="grecia_euro" width="300" height="141" /></a></p>
<p>Bisognerebbe conoscere i dati  Euro­stat che segnalano, fin dal 2005, l’età media pen­sio­na­bile per i cit­ta­dini greci a <strong>61,7 anni </strong>(quasi un anno in più rispetto alla media euro­pea, la Ger­ma­nia era allora a 61,3, l’Italia a 59,7).</p>
<p>Bisognerebbe conoscere il pensiero di un premio nobel per l&#8217;economia come <strong>Paul Krugman</strong> che dimostra, conti e dati alla mano, come l’avanzo pri­ma­rio della Gre­cia «cor­retto per il ciclo» è di gran lunga il più alto d’Europa: due volte e mezzo quello della Ger­ma­nia, due punti per­cen­tuali sopra quello dell’Italia.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Grecia_manifestazione_pro_governo.jpg"><img class=" size-medium wp-image-878 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Grecia_manifestazione_pro_governo-300x199.jpg" alt="Grecia_manifestazione_pro_governo" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Perchè basterebbe ricordare alla moralizzatrice <strong>Germania</strong> che il suo export bellico era sopratutto verso l&#8217;indebitata Grecia, che acquistava sommergibili e carri armati ma nessun teutonico storceva il naso allora! Ma tutto ciò non è a conoscenza. E se anche lo fosse non basta, evidentemente.</p>
<h2>Creare il nemico, cercare la vittima</h2>
<p><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/greci-in-miseria.jpg"><img class=" size-medium wp-image-879 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/greci-in-miseria-300x240.jpg" alt="greci-in-miseria" width="300" height="240" /></a>E quindi la Grecia deve essere messa lì ad arte, vittima sacrificale per far capire, al resto d&#8217;Europa e forse del mondo, che non ci si schiera contro il potere economico. Sarà l&#8217;<strong>impiccato da tenere nella piazza</strong> a imperitura memoria.</p>
<p>Sono sicuro di questo e vi spiego il perchè.  La Grecia è, ad oggi, un paese che ha dato tutto quello che poteva, e molto di più. Per­ché allora con­ti­nuare a spre­merlo se da questo limone non può uscire piu&#8217; goccia? Qual&#8217;è la logica di un  cre­di­tore, per stu­pido che possa essere, che preferisce ucci­dere il pro­prio debi­tore piuttosto che aiutarlo sperando in tempi migliori?</p>
<p>E&#8217; quello che sta facendo invece <strong>Christine Lagarde</strong>, diabolica donna di potere, e quindi  il Fmi  con i greci. Allora bisogna capire che ci deve essere qualcosa di piu dalla semplice costru­zione scien­ti­fica del «nemico». E&#8217; la volontà precostruita, pianificata, ricercata  di un sacri­fi­cio esemplare. Una <strong>lezione &#8220;salutare&#8221;</strong> per gli altri popoli.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/documenti-fmi-lagarde.jpg"><img class=" size-medium wp-image-880 alignnone" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/documenti-fmi-lagarde-300x130.jpg" alt="documenti-fmi-lagarde" width="300" height="130" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ricette sbagliate.</h2>
<p>I vertici di <strong>UE, BCE, FMI</strong> hanno un solo scopo: dimo­strare, con ogni mezzo, che chi sta in basso mai e poi mai potrà spe­rare di far sen­tire le pro­prie ragioni, anche a discapito delle  loro fal­li­men­tari ricette.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Frau-Merkel-Nein.jpg"><img class=" size-medium wp-image-881 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Frau-Merkel-Nein-300x146.jpg" alt="Frau-Merkel-Nein" width="300" height="146" /></a></p>
<p>Gli errori,nel corso degli anni, si sono sommati ad altri errori, incancrenendo una situazione già drammatica per se stessa. Ora, nella questione Grecia si va avanti per forza di inerzia con uno stato non piu&#8217; sovrano che avanza proposte e un organismo quasi mafioso che le rigetta.</p>
<p>E&#8217; tutto scritto nero su bianco, anzi rosso su nero, dove il rosso indica le correzioni europee alle proposte greche. E così ci accorgiamo che non sono considerate attuabili, guarda caso, tutte le riforme che garantirebbero un minimo di<a href="http://www.repubblica.it/economia/2015/06/26/news/grecia_piano_umanitario-117727656/?ref=HREC1-2" target="_blank"> stato sociale </a>come la pos­si­bi­lità di man­te­nere l’<span style="text-decoration: underline;"><strong>Iva più bassa (13%) per gli ali­menti essen­ziali e al 6% per i mate­riali medici.</strong> </span><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/grecia-deuda.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-882" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/grecia-deuda-300x210.jpg" alt="grecia-deuda" width="300" height="210" /></a></p>
<p>All&#8217;opposto, l&#8217;Europa dei banchieri e dei profittatori, strozzini in giacca e cravatta, ha depennato, sempre in rosso,ogni accenno a tas­sare «in alto» i <strong>pro­fitti più ele­vati (supe­riori ai 500mila euro)</strong>  oppure <strong>licenziamenti più facili, espansione del precariato e contrattazione ai minimi termini</strong>. Guarda caso la <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/27/grecia-ecco-come-la-troika-ha-cambiato-il-lavoro-ma-non-leconomia/1821249/" target="_blank">riforma del lavoro</a> imposta alla Grecia dalla Troika non sembra poi così lontana dal Jobs Act di renziana memoria, figlia forse non tanto del burattino toscano ma delle volontà di schiavizzazione del lavoro  di lobby economiche.</p>
<p>Perchè è giusto che i ricchi siano sempre piu ricchi e i poveri accontentarsi dell&#8217;avanzo, come il cane seduto ai pieni del padrone aspetta il suo osso.</p>
<h2>Sussulto d&#8217;orgoglio</h2>
<p>La Grecia serve anche a rafforzare un concetto: che nes­sun altro sia più ten­tato dal fascino dell’eresia della libertà. E&#8217;un avvertimento agli spagnoli che potrebbero votare <strong>Podemos</strong>, o ai portoghesi oppure agli italiani sempre piu&#8217; attratti da <strong>Grillo e Salvini</strong>, antieuropeisti come la <strong>Le Pen in Francia e Horban in Ungheria.</strong><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/TSIPRAS.jpg"><img class=" size-medium wp-image-883 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/TSIPRAS-300x224.jpg" alt="TSIPRAS" width="300" height="224" /></a></p>
<p>C&#8217;è chi però già ora non ci sta alle regole del gioco.  Anni fà lo fece l&#8217;<strong>Islanda</strong> che mandò a monte baracca e burattini del FMI e, dopo qualche sofferenza, riuscì a risalire l&#8217;abisso e oggi è una nazione che ha recuperato dignità economica e sovranità nazionale. Il <strong>referendum</strong> fu l&#8217;arma utilizzata per liberarsi dalle fauci del mostro economico.  Gli islandesi allorta rifiutarono il piano di rimborsi predisposti dal Fmi, e fregandosene delle  banche creditrici <strong>inglesi e olandesi</strong> ricostruirono il loro futuro.</p>
<p>E&#8217; quello che ora vuole fare <strong>Tsipras</strong>, chiedendo direttamente al popolo greco di scegliere la via da seguire. Lo farà, si dice, anche lui attraverso un referendum, uno di quegli atti che all&#8217;<strong>Europa</strong> dei banchieri proprio non và giu, tanto che mai sono stati usati per dare ad alcun popolo una qualsiasi sovranità sulle scelte europee.  Ma a chi spetta decidere? <strong>C’è forse qualcuno che può sostituirsi al popolo greco, o a qualsiasi altro popolo, in un  frangente di miseria e costrizione ?</strong><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/TROIKA-GRECIA.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-884" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/TROIKA-GRECIA-300x156.jpg" alt="TROIKA-GRECIA" width="300" height="156" /></a></p>
<p>Il tiranno  finanziario e politico europeo ha reagito con malcelato fastidio a quest&#8217;ennesimo colpo di coda di un pesce che cerca di liberarsi dall&#8217;amo del pescatore. Lo fece già quattro anni or sono, quando venne prospettata l&#8217;idea, sempre ai cittadini greci, di esprimere la loro volontà contro le ricette  amare allora imposte dalla UE.</p>
<p>Ricette che, ricordiamolo, hanno portato la Grecia in uno stato di prostazione e di umilazione continuo, con persone che vivono in strada, le mense per poveri sovraffollate, il tasso di disoccupazione ai massimi storici e, udite udite,<span style="text-decoration: underline;"><strong> il tasso di mortalità infantile al 43%</strong></span>!<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/LAGARDE.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-887" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/LAGARDE-300x204.jpg" alt="LAGARDE" width="300" height="204" /></a></p>
<p>La differenza tra allora e oggi è che abbiamo un Tsipras al posto del fantoccio <strong>Papandreu</strong>, un governo eletto democraticamente e non imposto e un popolo che ad una lenta agonia potrebbe preferire un rapida eutanasia e scoprire che, sì, al di là della morte esiste un&#8217;altra vita. Anche fuori dalla UE.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Quella che si combatte in Grecia è una guerra subdola e terribile, lontana dal sangue degli attentati terroristici che fanno maggior scalpore e forse sono correlati al tutto.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/simaia.jpg"><img class=" size-medium wp-image-888 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/simaia-300x225.jpg" alt="simaia" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ma è una guerra che, nel silenzio assordante dell&#8217;opinione pubblica, miete molte piu&#8217; vittime. Famiglie si disgregano, malati che non si curano, imprenditori che si suicidono, bambini denutriti, una società al collasso prima economico e poi morale. Tutto questo per creare nuovi schiavi per gli stessi padroni.</p>
<p>Se, come tutti spe­riamo, Tsi­pras e i greci riusciranno a salvare, in un modo o nell&#8217; altro, il pro­prio Paese, combattendo e vincendo contro quello che assomiglia sempre piu&#8217;  a un colpo di stato finan­zia­rio, sarà un qualcosa di incredibile impor­tanza non solo per i greci ma per tutti noi. Forse allora si potrà puntare a far nascere una vera Europa, dove l&#8217;economia non sia piu&#8217; il primo mattone, ma solo il corollario di un un mondo nuovo, dove anche tematiche come quelle sui migranti siano affrontate nel rispetto dell&#8217;uomo.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Greece-corruption.jpeg"><img class=" size-medium wp-image-886 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Greece-corruption-300x158.jpeg" alt="Greece-corruption" width="300" height="158" /></a></p>
<p>Attenzione, però! La Gre­cia, da sola, non può far­cela. Ha bisogno dell&#8217;aiuto di tutti,dal singolo cittadino alla collaborazione dei governi,  in una vera Europa in cui la solidarietà sia il primo dogma.  Può supe­rare questa tempesta, ma se non le si affian­che­ranno altri popoli e altri governi, come la Spagna e il Portogallo in futuro, forse, sarà vana tutta la sua lotta. E noi tutti avremo un solo sentimento da condividere in un Europa falsa e disunita:<strong>la vergogna.</strong></p>
<p>Il refendum in Grecia non è solo per il popolo greco, è un referndum per tutti noi. Dietro ad ogni greco ci dovrà essere un italiano, uno spagnolo, un portoghese, un europeo. E le mani che voteranno dovranno avere il sostegno di tutti i popoli europei. Dovranno avere la forza di un continente mai veramente unito.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/ob_47196e_ar-image-2880-l.jpg"><img class=" size-medium wp-image-885 aligncenter" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/ob_47196e_ar-image-2880-l-300x232.jpg" alt="ob_47196e_ar-image-2880-l" width="300" height="232" /></a></p>
<p><strong>In Grecia nacque nell&#8217;antichità  la democrazia, dalla Grecia può tornare la democrazia in Europa.</strong></p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
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		<title>Davide Grecia contro Golia Europa</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2015 19:25:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Comunque vada a finire, Tsipras sarà arrivato dove nessun altro politichello,compreso il nostro buffoncello toscano e la sua cricca, ha mai osato.Il problema però è, come al solito, un gregge di pecore impaurite da ogni frusciare di fronde, come ancora una volta dimostra di essere chiunque è posto di fronte a delle scelte . La &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/06/27/davide-grecia-contro-golia-europa/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Davide Grecia contro Golia Europa</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque vada a finire, Tsipras sarà arrivato dove nessun altro politichello,compreso il nostro buffoncello toscano e la sua cricca, ha mai osato.<span id="more-865"></span>Il problema però è, come al solito, un gregge di pecore impaurite da ogni frusciare di fronde, come ancora una volta dimostra di essere chiunque è posto di fronte a delle scelte . La corsa agli sportelli bancari dei greci dimostra che votare è una cosa, essere coerenti con le proprie scelte e avere il coraggio non solo di portarle avanti ma anche di combattere (e soffrire)  per esse, è ben altra cosa. Dovesse vincere il mostro Europa, gran parte del fallimento del sogno greco devono accollarselo coloro, ed in primis fra il popolo greco, non hanno sostenuto questo uomo e il suo governo. Tsipras è solo un uomo, il popolo è composto da tanti uomini: ma quanti lo sono veramente?</p>
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