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	<title>PensoLibero.it &#187; Germania</title>
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		<title>Germania, il crepuscolo degli dei</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 21:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Deutschland über alles. Le radici di una nazione, a volte, sono ben salde anche nel suo inno. La Germania lo sa bene.  A loro spese, anche gli altri paesi del mondo. Per decenni la Germania è stato il modello da seguire, il campione che gonfia il petto e traina tutti. Se ti sei abituato ad &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/09/23/germania-il-crepuscolo-degli-dei/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Germania, il crepuscolo degli dei</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2><em><strong>Deutschland über alles.</strong></em></h2>
<p>Le radici di una nazione, a volte, sono ben salde anche nel suo inno. La <strong>Germania</strong> lo sa bene.  A loro spese, anche gli altri paesi del mondo.</p>
<p>Per decenni la Germania è stato il modello da seguire, il campione che gonfia il petto e traina tutti.<br />
Se ti sei abituato ad essere sul podio e da lì guardare tutti con sufficienza, puoi essere al massimo accusato di supponenza, di superbia. <span id="more-1541"></span>I fatti , le vittorie, parlano per te. E sei piu forte anche delle invidie, dei sospetti, di tutto.  Ma se quelle stesse vittorie vengono sconfessate dall’uso di <strong>doping</strong>, o da aiuti di qualsiasi natura, quei podi non hanno più valore e la tua superbia,la tua arroganza si ritorcono contro di te, diventando una <strong>macchia infamante</strong> per tutta la vita!</p>
<p>Allora la tua vita, sino ad allora contrassegnata dalla musica  trionfale di Richard Wagner della &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cavalcata_delle_Valchirie" target="_blank">Cavalcata delle Valkirye</a>&#8220;, rischia di tramutarsi nella musica  drammatica, dello stesso compositore, de <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_crepuscolo_degli_dei" target="_blank">&#8220;Il crepuscolo degli Dei&#8221;</a></p>
<figure id="attachment_1545" style="width: 276px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/La-cavalcata-delle-Valkyrie.jpg"><img class="wp-image-1545 size-full" title="Germania" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/La-cavalcata-delle-Valkyrie.jpg" alt="Germania" width="276" height="183" /></a><figcaption class="wp-caption-text">La cavalcata delle Valkyrie</figcaption></figure>
<p>Notizie dell’ultime ore danno per scontato che il governo tedesco, e con esso la <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Angela_Merkel" target="_blank">Merkel</a>,</strong> sia stato a conoscenza della<strong><a href="http://www.lastampa.it/2015/09/23/economia/come-funzionava-la-truffa-dei-test-e-perch-volkswagen-pensava-di-farla-franca-VHiBDRSLI5n0XjcltfgRcJ/pagina.html" target="_blank"> truffa della Volkswagen</a>,</strong> truffa atta ad aprire porte insperate in nuovi mercati e ad abbattere la concorrenza. Aumentando di fatto il <strong>PIL germanico</strong>. La potenza tedesca. Perciò non si può scindere lo scandalo Volkswagen dalla Germania e viceversa.</p>
<figure id="attachment_1546" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/truffa-Volkswagen.jpg"><img class="wp-image-1546 size-medium" title="truffa Volkswagen" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/truffa-Volkswagen-300x161.jpg" alt="truffa Volkswagen" width="300" height="161" /></a><figcaption class="wp-caption-text">truffa Volkswagen</figcaption></figure>
<h2><em><strong>Cresciuti nel mito tedesco</strong></em></h2>
<p>La Germania per anni è stata identificata nel mito economico, di efficienza, da seguire.  Anche per un imprecisato e strano senso di colpa che l’<strong>Europa</strong> ha radicato nei suoi confronti.</p>
<p>Si sente spesso dire che la Germania sia una nazione sempre soggiogata dalla pesantissima cappa di piombo che le ha gettato addosso il resto del mondo. Io amo pensare che la cappa di piombo sia quella che ha subito mezzo mondo quasi 70 anni fa , e che il vero fardello, ignavo, della Germania sia una cappa di fumo sì, ma fatta di brandelli di carne, ossa, tendini andati in fumo attraverso una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Olocausto" target="_blank">barbarie</a> mai vista prima e con l’indifferenza e l’arroganza di chi si sente superiore.</p>
<figure id="attachment_1547" style="width: 283px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/lager-nazista.jpg"><img class="wp-image-1547 size-full" title="Germania" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/lager-nazista.jpg" alt="Germania" width="283" height="178" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Lager nazista</figcaption></figure>
<p>Qualcuno altro afferma che sia ingiusto rinvangare atrocità del passato: io rispondo che resto fermamente convinto che la conoscenza del passato spieghi il presente e prepari al futuro.</p>
<h2><em>La Germania, come noi. Anche peggio</em></h2>
<p>Parliamo di fatti, ripetuti, in modalità diversa, nel tempo e nella storia.<br />
Qualcuno afferma che personaggi come la <strong>Merkel, Schauble, Schultz</strong> siano l’effetto , la nemesi, di un senso di colpa opprimente che abbiamo noi, paesi vincitori, instaurato nel popolo tedesco. Falso!</p>
<p>Questi personaggi, come in passato lo furono il <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Barbarossa" target="_blank">Barbarossa</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Otto_von_Bismarck" target="_blank">Bismarck</a> o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Adolf_Hitler" target="_blank">Hitler</a></strong> sono l’espressione della natura di un popolo, sempre proiettato all’annichilimento del prossimo. Essi prendono forma laddove il senso di colpa lascia la terra germanica e si diffonde nelle timidezze degli altri paesi, resi succubi e timorosi da una grandezza di facciata. Che ha le basi in un profondo odio per qualsiasi cosa non sia tedesco.</p>
<figure id="attachment_1548" style="width: 204px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/Hilter.jpg"><img class="size-full wp-image-1548" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/Hilter.jpg" alt="Hilter" width="204" height="247" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Hilter</figcaption></figure>
<p>La <strong>truffa Volkswagen</strong> non è che l’ultimo esempio di una virtu’ presunta ma che si scioglie come nebbia al sole. Dei fatti. Qualcuno ignora che alla Germania per ben due volte le sono stati <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-14/la-merkel-ha-dimenticato-quando-l-europa-dimezzo-debiti-guerra-germania-151827.shtml?uuid=ABkKN62B" target="_blank">ridotti i debiti di guerra</a></strong>, tranne poi lei essere inflessibile su i suoi crediti. O abbiamo dimenticato che la Germania sforò il patto di stabilità, alla caduta del muro, per poi chiedere rigore inflessibile alla Grecia, anche di fronte ad un <strong><a href="http://www.repubblica.it/salute/2014/02/22/news/grecia_mortalit_infantile-79326564/" target="_blank">43% di mortalità infantile</a></strong>?</p>
<p>Vogliamo ignorare le<a href="http://www.ilfattoalimentare.it/la-germania-rivela-finalmente-i-marchi-delle-mozzarelle-blu-contaminate-il-prodotto-distribuito-in-13-paesi.html" target="_blank"> <strong>mozzarelle blu</strong> </a>prodotte in Germania e distribuite in tutta Europa come italiane, il latte importato dai paesi dell&#8217;est, spacciato per tedesco, o chi sia tra i primi beneficiari dell&#8217;utilizzo della polvere di latte nei formaggi che sembra dover diventare legge anche in Italia?</p>
<figure id="attachment_1549" style="width: 275px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/mozzarelle-blu.jpg"><img class="size-full wp-image-1549" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/mozzarelle-blu.jpg" alt="mozzarelle blu" width="275" height="183" /></a><figcaption class="wp-caption-text">mozzarelle blu</figcaption></figure>
<p>Oppure cancelliamo il fatto che mentre noi italiani ci adoperavamo, anche fra lazzi e lezzi, a<a href="http://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/operazioni-concluse/Pagine/mare-nostrum.aspx" target="_blank"> <strong>salvare vite nel Mediterraneo</strong></a> , i tedeschi rifiutavano di accoglierli nel proprio territorio, tranne ospitare ora quelli che servono.</p>
<p>Sorvoliamo pure sull&#8217;ignavia mostrata nel caso <b><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/ThyssenKrupp#L.27incidente_di_Torino" target="_blank">ThyssenKrupp AG</a>!</b></p>
<p>Parliamo di quel popolo che criticava il malaffare greco tranne poi vendergli carri armati e sottomarini. Qualcuno troppo presto si è dimenticato lo <strong>“<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2007/04/siemens-margiocco.shtml?uuid=0c682774-f48c-11db-95fe-00000e251029&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">scandalo Siemens</a>”</strong>!</p>
<figure id="attachment_1550" style="width: 275px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/Austerity.jpg"><img class="size-full wp-image-1550" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/Austerity.jpg" alt="Austerity" width="275" height="183" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Austerity</figcaption></figure>
<p>Vogliamo parlare di corruzione? Fra tangenti e lavoro nero, i crucchi occultano più di 500 miliardi di euro e non si fermano a rubacchiare sulla nettezza urbana. Ad esempio per “incoraggiare“ l’acquisto di armi di produzione tedesca sarebbero stati corrotti fior di funzionari greci, per un totale di 18 milioni di euro!</p>
<p>Ricordiamoci dei falsi bilanci della <strong><a href="http://www.lettera43.it/esclusive/scandalo-libor-deutsche-bank-in-crisi-nera_43675168545.htm" target="_blank">Deutsche Bank</a>:</strong> 54.700 miliardi di euro (54,7 trilioni) di prodotti derivati che sperano di scaricare presso le loro banche per non far saltare la banca nazionale. Una cifra pari a 20 volte il loro Pil.</p>
<p>Qualcuno sa che la Merkel ottenne l’esonero del controllo della BCE dei bilanci delle <a href="http://www.ilfarosulmondo.it/germania-il-buco-nero-delle-sparkasse/" target="_blank"><strong>Sparkasse</strong></a>? Se altri Stati dell’Unione Europea avessero tenuto lo stesso comportamento, la Merkel non avrebbe lesinato critiche e minacce con i suoi atteggiamenti neonazisti.</p>
<p>Signori, questa è la Germania! E non da oggi, ma da qualche secolo.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/nazismo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1551" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/nazismo.jpg" alt="nazismo" width="299" height="168" /></a></p>
<h2><em><strong>La rettitudine &#8220;forzata&#8221;</strong></em></h2>
<p>Certo qualcuno ricorda i tanti politici, manager e altri personaggi della vita pubblica tedesca sorpresi con le mani nel sacco e denunciati per quelle che in Italia, paese del malaffare per nomea, sarebbero quasi considerate prassi comuni. E li abbiamo additati, in quelle situazioni, ad esempi da seguire.</p>
<p>Attenzione, però! La reazione suscitata , in Germania, da questi piccoli scandali tradisce anche la paura nascosta di uno scandalo di grandi dimensioni. Che puntualmente è arrivato. Forse i tedeschi sono costretti ad una forzata rettitudine proprio per poter giustificare sempre sé stessi. Questa <em><strong>“rettitudine”,</strong></em> col tempo, si trasforma in qualcosa di spietato,che ha un confine molto labile stabilito, nella storia, dall’avvenire di un eventuale nuova sconfitta, in qualsiasi campo!</p>
<h2><em>La fine di un mito?</em></h2>
<p>Lo scandalo tedesco, la <strong>truffa Volkswagen</strong> è forse la fine del mito tedesco, quello dei piu’ bravi. Un mito nato anche dai nostri sensi di colpa, prigionieri innamorati del proprio carceriere in una sorta di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Stoccolma" target="_blank">sindrome di Stoccolma</a></strong> universale. Insomma ci siamo innamorati dei nostri carcerieri, quelli che davano lezioni di rigore, di onestà. Di quelli che le regole si devono rispettare, ad ogni costo, anche di vite umane. Di quelli dell’austerity a senso unico.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/images6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1552" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/images6.jpg" alt="images" width="286" height="176" /></a></p>
<p>La Germania che ora deve rispondere di fronte al mondo di un inganno gigantesco. L’ennesimo.</p>
<p>Saprà il mondo non innamorarsi, per l’ennesima volta, del suo carceriere?</p>
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		<title>Buchenwald ospita i profughi!</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2015/09/14/buchenwald-ospita-i-profughi/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 18:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>« Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma » La legge della conservazione della massa deve essere ben nota in Germania, visto che, alla bisogna, l&#8217;ex campo di concentramento di Buchenwald sembra che sia destinato a raccogliere 21 profughi. Certo, sono lontani i tempi in cui in quel campo venivano compiute le piu&#8217; disumane efferatezze  &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/09/14/buchenwald-ospita-i-profughi/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Buchenwald ospita i profughi!</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>« Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma »</strong></em></p>
<p>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento_di_Buchenwald" target="_blank"><b>legge della conservazione della massa</b> <span style="color: #000000;">deve essere ben nota in Germania, visto che, alla bisogna, l&#8217;ex campo di concentramento di Buchenwald sembra che sia destinato a raccogliere 21 profughi.</span> </a><span id="more-1402"></span></p>
<p>Certo, sono lontani i tempi in cui in quel campo venivano compiute le piu&#8217; disumane efferatezze  sui prigionieri ebrei e non. Ma, dopo la gaffe della Merkel con la bambina palestinese, questa, sinceramente se la potevano risparmiare ,i tedeschi!</p>
<p>Certo, dopo il parziale passo indietro (dallo slogan &#8221; ne accogliamo 500mila all&#8217;anno&#8221; alla chiusura temporanea delle frontiere con l&#8217;Austria), la speranza è che la Germania non applichi un altro detto, meno scientifico : &#8221; chi ben comincia è a metà dell&#8217;opera&#8221;!</p>
<p><a href="http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Germania-profughi-ospitati-ex-campo-di-concentramento-di-Buchenwald-polemiche-di-Israele-5f2a50d6-27f1-4bbb-9bdd-f6f4b51d38c6.html?refresh_ce" target="_blank">http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Germania-profughi-ospitati-ex-campo-di-concentramento-di-Buchenwald-polemiche-di-Israele-5f2a50d6-27f1-4bbb-9bdd-f6f4b51d38c6.html?refresh_ce</a></p>
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		<title>Chiamata per i cittadini europei!</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2015/07/19/chiamata-per-i-cittadini-europei/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2015 08:20:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>di Sergio Di Cori Modigliani http://www.libero-pensiero.net/eric-toussaint-chiama-i-cittadini-europei-alla-mobilitazione-popolare/ Da Yannis Varoufakis a Giulio Sapelli, insorge il continente. La Gran Bretagna è sgomenta nel leggere l’intervista a Varoufakis, in esclusiva, apparsa ieri mattina, sulla testata considerata il tempio del pensiero progressista europeo. Il filosofo belga Eric Toussaint chiama i cittadini europei alla mobilitazione popolare contro la Germania. In fondo, &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/07/19/chiamata-per-i-cittadini-europei/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Chiamata per i cittadini europei!</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>di Sergio Di Cori Modigliani</p>
<p><a href="http://www.libero-pensiero.net/eric-toussaint-chiama-i-cittadini-europei-alla-mobilitazione-popolare/" target="_blank">http://www.libero-pensiero.net/eric-toussaint-chiama-i-cittadini-europei-alla-mobilitazione-popolare/</a></p>
<p>Da Yannis Varoufakis a Giulio Sapelli, insorge il continente.</p>
<p>La Gran Bretagna è sgomenta nel leggere l’intervista a Varoufakis, in esclusiva, apparsa ieri mattina, sulla testata considerata il tempio del pensiero progressista europeo.<span id="more-1051"></span></p>
<p>Il filosofo belga <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/%C3%89ric_Toussaint" target="_blank">Eric Toussaint</a> chiama i cittadini europei alla mobilitazione popolare contro la Germania. In fondo, trovate  il testo integrale dell’opposizione in Grecia contro l’accordo Tsipras-Troika. E’ l’autentica voce progressista europea sulla questione greca.</p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/2014/03/passaparola_per.html" target="_blank">http://www.beppegrillo.it/2014/03/passaparola_per.html</a></p>
<p>“Ce n’est qu’n debut, continuons le combat!”</p>
<p>E’ proprio il caso di dirlo. Una frase, questa, che ai cittadini europei di età inferiore ai 50 anni non dice assolutamente nulla. E’ in francese, e vuol dire “non è che l’inizio, continuiamo a combattere” ed è stato lo slogan totemico che esplose nel maggio del 1968, a Parigi, dando inizio alla rivolta europea contro il colonialismo, contro l’imperialismo americano e contro il totalitarismo sovietico. 47 anni fa.</p>
<p>Il resto è Storia.</p>
<p>Chi ritiene che la questione greca sia chiusa ed è finita così, si sbaglia di grosso. La Germania ottiene una vittoria di Pirro, Alexis Tsipras ottiene una sconfitta personale ma la Grecia ha ormai infiammato la coscienza e la consapevolezza internazionale, suscitando discussioni, liti, passioni. Sono giornate convulse, complesse, come accade sempre nei momenti di intenso e grande cambiamento.</p>
<p>Ripropongo qui di seguito l’opinione del prof. Giulio Sapelli, eccellente economista e intellettuale italiano, in una intervista che ieri ha rilasciato a un giornalista de Il Fatto Quotidiano.</p>
<p>Subito dopo, una intervista a Varoufakis pubblicata in esclusiva sulla testata storica britannica “The New Statesman”, nata nel 1913, fondata dal commediografo umorista George Bernard Shaw, per conto della “Fabian society”, da sempre considerata il tempio del pensiero progressista europeo e punto di riferimento dell’antagonismo storico britannico. Nel corso dell’intervista (non a caso Varoufakis ha scelto questa testata) parlando con Harry Lambert, l’ex ministro ellenico spiega e argomenta la propria posizione in maniera molto specifica, chiarendo come stanno andando le cose.</p>
<p>C’era un accordo (prima del referendum) basato sul fatto di opporre una strenua resistenza -se avesse vinto il no- che comportava l’immediata accensione in Grecia di una moneta complementare parallela, l’apertura di un negoziato sulla ristrutturazione del debito e, nel caso i tedeschi non avessero accettato, accelerare verso la denuncia del debito immorale. Sempre secondo Varoufakis, la Germania, fin dall’inizio, ha fatto capire che intendeva buttare fuori la Grecia dall’euro e dall’Europa perché non avrebbe mai accettato l’idea che una nazione dell’euro potesse essere governata da un governo non incline ad accettare le disposizioni economiche, finanziarie e politiche di Berlino, e sempre secondo lui, seguita a essere l’opzione che la Germania sta perseguendo, sapendo che da domani si apre una situazione di conflittualità esplosiva in Grecia che, molto probabilmente porterà alla fine di Syriza. Varoufakis spiega come Alexis Tsipras ha ceduto alle 3.40 del mattino, dopo sedici ore di”tortura”. Il cedimento è umanamente comprensibile ma politicamente inaccettabile. Varoufakis fa capire che la squadra messa in piedi va avanti e intende dar battaglia, a questo punto, anche contro Alexis Tsipras. Questa intervista, insieme agli editoriali di fuoco apparsi su “The Guardian” (“Alexis Tsipras ha subito un’autentica tortura da parte dei tedeschi come avviene a Guantanamo”) all’apertura della BBC (“I tedeschi impongono la loro ferrea volontà al resto d’Europa: è un monito severo per far arrivare un chiaro messaggio a Francia, Italia e Spagna”) hanno scosso molto l’opinione pubblica britannica.</p>
<p>Infine, una lettera inviata dal filosofo ed economista belga Eric Toussaint ad Angelo Consoli (riferimento in Europa delle politiche economiche di Jeremy Rifkin) con la specifica richiesta di impegnarsi a diffonderla in tutta Europa, spiegando che adesso, più che mai, la Grecia ha bisogno di una mobilitazione di massa internazionale per sostenere il suo diritto legittimo a salvaguardare la propria sovranità contro l’eccessiva ingerenza tedesca. In questa lunga lettera sono esposte le modalità che la squadra composta da diverse persone e capitanata da Yannis Varoufakis, Eric Toussaint e John Galbraith, hanno elaborato come manovra alternativa da opporre alla inaccettabile soluzione Tsipras.</p>
<p>Sia il testo inglese che quello francese sono in lingua originale.</p>
<p>Buona lettura:</p>
<p>1). L’intervista a Giulio Sapelli.</p>
<p>http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/13/grecia-sapelli-germania-vuole-uccidere-la-grecia-mossa-da-fanatismo-ideologico/1868744/</p>
<p>Giulio Sapelli, economista e docente di Storia economica all’università Statale di Milano. Cosa guadagna la Germania da una eventuale Grexit?</p>
<p>“La Germania vuole ammazzare la Grecia. Se si fosse riunito il Consiglio Ue a 28 – cosa che non si è fatta sotto la pressione diplomatica francese e americana – e si fosse arrivati al voto, la Germania e i suoi vassalli l’avrebbero espulsa. Poi è arrivata la decisione di non riunione il Consiglio europeo, ma di convocare l’Eurosummit composto dai Paesi che hanno l’euro”.</p>
<p>Che ha chiesto ad Atene un fondo da 50 miliardi in cui far confluire gli asset greci in cambio del terzo salvataggio.</p>
<p>“Si è compiuto ciò che era già scritto. Sono dei fanatici che fanno dell’austerità una religione: all’austerità può credere soltanto unprofessore della Bocconi, uno che non è un economista ma è un ragioniere. Dietro questa battuta c’è una tragedia immensa: la riduzione dell’economia alla ragioneria“.</p>
<p>In alternativa, è rimasta sul tavolo fino all’ultimo la possibilità di una Grexit temporanea di 5 anni.</p>
<p>“E’ matto, non ha un senso economico. Ha solo un senso politico, di affermazione, di dominio: i tedeschi vogliono di nuovo dominare l’Europa.Helmut Schmidt diceva :’Devi abbracciarel’Europa, non sedertici sopra‘. Loro ci si siedono sopra. La questione greca – e in questi giorni si celebra l’anniversario della strage di Srebrenica – comincia dalla Bosnia, passa dalla Macedonia, va in Grecia, poi finisce a Mosca o in Turchia. Ci sono buone ragioni per pensare che i tedeschi spalancheranno le porte alla vittoria dell’Isis”.</p>
<p>E’ un’affermazione forte, professore.</p>
<p>“Questa è la vera chiave di questa tragedia. Destabilizzando la Grecia, destabilizzano i Balcani. E in Bosnia, in Kosovo in Macedonia e in Montenegro c’è l’Isis, sono Paesi in cui è evidente e diffuso il fenomeno della radicalizzazione “.</p>
<p>Cosa succede oggi in Grecia senza un accordo?</p>
<p>“Le banche resteranno chiuse e spero che tra un po’ di tempo verranno fuori le monete complementari, di cui la Bce aveva preconizzato l’uso. I greci andranno avanti per un po’ con le monete complementari, poi torneranno alla dracma ma sarà una catastrofe perché dovranno pagare i loro debiti in euro e soprattutto le banche francesi e quelle tedesche sono piene di debito greco collateralizzato, un’arma di distruzione di massa”.</p>
<p>Ma perché la Germania avrebbero architettato questo piano diabolico?</p>
<p>“I tedeschi fanno questo non per calcolo economico, ma solo perfanatismo ideologico. Sono dei fanatici. Questa situazione riflette la disgregazione dell’ordine internazionale. Tutte le medie potenze regionali aspirano ad operare “stand alone“, da sole: i tedeschi sono convinti di poter andare avanti senza gli Stati Unitie si alleano con i cinesi, gli inglesi anche, i russi hanno scelto da tempo la via dell’isolazionismo, i francesi sono gli unici che hanno ambizioni imperiali e ciò è dimostrato dal fatto che hanno cercato di aiutare i greci. Noi abbiamo perso una grande occasione e credo che Renzi rischi moltissimo”:</p>
<p>Cosa rischia Renzi?</p>
<p>“<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/10/renzi-la-strategia-per-palazzo-chigi-spiegata-al-generale-adinolfi-letta-incapace-berlusconi-e-con-me/1861589/">Questa roba delle intercettazioni</a> è stato un avviso degli americani, che gli hanno detto ‘guarda che se non ti comporti bene, non fai come Hollande e non ti metti chiaramente con Atene, noi ti facciamo cadere’. Ma il nostro presidente non intercetta i messaggi che arrivano da oltreoceano, quindi sceglie di essere fedeleassolutismo teutonico. Questa è una disgrazia, perché l’Europa senza l’appoggio degli Stati Uniti non esiste, è un nano. Anche economico, nella stagnazione secolare che avanza. Avevo previsto questa tendenza al predominio dei tedeschi. E’ una cosa che inizia con la vittoria di Sedan, dal 1870 (battaglia decisiva della prima fase della guerra franco-prussiana, che portò alla capitolazione di Napoloeone III e alla fine della secondo Impero francese, ndr). I tedeschi adesso danno l’ultima mazzata alla Francia. Ma è anche una grande sconfitta della Merkel: se avesse aiutato Atene, non sarebbe più stata Cancelliere”.</p>
<p>Quindi Renzi crede ancora di potere esercitare un ruolo in Europa?</p>
<p>“Renzi non crede in nulla. Se lo credesse, avrebbe dovuto chiedere una conferenza internazionale con Stati Uniti e Cina sul debito greco”.</p>
<p>Forse lei conferisce a Renzi un peso internazionale che non ha.</p>
<p>“Il peso internazionale lo si acquisisce sfidando il cielo. Potrebbe cominciare a farlo: insomma, l’Italia ha 60 milioni di abitanti, è in una posizione di assoluta centralità al centro del Mediterraneo. Avrebbe le carte in regola per osare e chiedere di più. E’ solo un fatto di coraggio. Renzi questo coraggio non ce l’ha, quindi segna la fine della Grecia, del ruolo internazionale dell’Italia e forse anche del suo governo”.</p>
<p>Alla fine vincerà la Germania, quindi.</p>
<p>“Ha già vinto. Ma vincerà, perdendo: Merkel porta a casa una vittoria di Pirro perché sarà costretta a fare un blocco economico del Nord. All’inizio si darà vita a un euro a due velocità. E questo segnerà la fine dell’Europa unita”.</p>
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		<title>Usa vs Germany?</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 21:54:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ancora una volta gli USA, tramite il FMI, tornano in Europa per contrastare lo strapotere tedesco. Se da un alto è risaputo che gli USA considerano l&#8217;Europa, piu&#8217; che un alleato, una colonia d&#8217;oltreoceano, da parte tedesca i sogni di egemonia nel continente europeo non sono seppelliti con la morte del nazismo. Anzi! I carrarmati &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/07/15/usa-vs-germany/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Usa vs Germany?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta gli USA, tramite il FMI, tornano in Europa per contrastare lo strapotere tedesco. Se da un alto è risaputo che gli USA considerano l&#8217;Europa, piu&#8217; che un alleato,<span id="more-1037"></span> una colonia d&#8217;oltreoceano, da parte tedesca i sogni di egemonia nel continente europeo non sono seppelliti con la morte del nazismo. Anzi! I carrarmati si sono sostituiti col vil denaro, ai proiettili lo spread, agli eserciti in mimetica le banche in giacca e cravatta, ma la voglia di &#8220;anschluss&#8221; tedesca è sempre quella.</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/15/accordo-grecia-nel-dopo-partita-obama-spariglia-le-carte-in-cerca-di-equilibri-migliori/1877819/" target="_blank">http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/15/accordo-grecia-nel-dopo-partita-obama-spariglia-le-carte-in-cerca-di-equilibri-migliori/1877819/</a></p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/15/grecia-ft-se-ue-non-taglia-debito-fondo-monetario-non-partecipa-a-piano/1875275/" target="_blank">http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/15/grecia-ft-se-ue-non-taglia-debito-fondo-monetario-non-partecipa-a-piano/1875275/</a></p>
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		<title>Appello al popolo greco</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2015 23:24:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco, sabato sera sono andato a dormire sognando che l’indomani l’alba possa alzarsi su un continente nuovo,affrancato dalla schiavitù sofferta sotto il giogo della finanza e dei mercati, e possa rischiarare la mia vita e il futuro dei miei figli. Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco, già altre volte questo &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/06/30/appello-al-popolo-greco/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Appello al popolo greco</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
sabato sera sono andato a dormire sognando che l’indomani l’alba possa alzarsi su un continente nuovo,affrancato dalla schiavitù sofferta sotto il giogo della finanza e dei mercati, e possa rischiarare la mia vita e il futuro dei miei figli.<span id="more-908"></span><br />
Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
già altre volte questo continente dovette rivolgersi al vostro coraggio, alla vostra abnegazione, al vostro sacrificio, allorché venne minacciato da più forze esterne, per rimanere libero. Per l’ennesima volta siete il nostro scudo, il braccio che ci sostiene e ci indica la via da seguire.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate che siete la patria della democrazia,della filosofia e delle arti, della libertà di pensiero e di espressione, di Pericle e di Platone, di Aristotele e di Tucidide, di Solone e Socrate, delle Termopoli e di Maratona, di Salamina e di Platea, di Metaxas e Glezos. La fiammella che ha dato luce all’umanità.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate a quel popolo, l&#8217;italiano, che spesso non si sa liberare della sua ignavia, che voi siete quelli il cui primo ministro, Metaxas, rispose  &#8220;òxi&#8221; (&#8220;no&#8221;), senza esitare, all’infame fascista che gli intimò, alle 3 del mattino del 28 ottobre 1940, di cedere parte della sovranità pena l’entrata in guerra.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate a quel popolo, il germanico, senza onore e dimentico della storia, che ha gasato e bruciato vivi più di 6 milioni di persona, che voi siete quelli che il nazismo lo combatterono a duro prezzo, togliendo il vessillo nazista dal Partenone con il partigiano Manolis Glezos. Foste quelli che, mossi dalla pietà nei loro confronti, rinunciarono al giusto indenizzo per tutto il male che vi era stato provocato.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate a quel popolo, il francese, che fino a qualche secolo fa avevano in Parigi una fogna a cielo aperto e in Versailles un gioiello senza servizi igienici, che eravate la culla della civiltà quando loro ancora vivevano nella barbarie.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate alle Lagarde, alle Merkel, ai Juncker, ai Draghi, agli Hollande, ai Renzi, a tutti coloro che sono solo ignavi senza onore, che 300 dei vostri antenati si dimostrarono capaci di fermare un esercito mille volte più numeroso, perché non tremò il braccio ne si fermò il cuore.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica rammentate il significato, al resto d’Europa, delle parole di Eraclito : “da mortale vivo la mia morte, da immortale assisto alla morte del mortale”.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica rammentate che ognuno di voi ha dietro migliaia di noi, che le vostre braccia saranno sorrette dalle nostre, e le vostre mani accompagnate dalle nostre.<br />
Ricordatevi di affermare la vostra, e forse la nostra, libertà ancora una volta, come avete fatto con Serse, con l’ambasciatore italiano Emanuele Grazzi, con l’oppressore nazista o il conquistatore turco, attraverso una sola semplice parola: “òxi!”</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
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