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	<title>PensoLibero.it &#187; Varoufakis</title>
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		<title>Arroganza e ignoranza</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 20:59:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ignoranza : arroganza= bella : bestia Arroganza e ignoranza. Oppure la bella e la bestia. Indeciso sino all&#8217;ultimo come intitolare questo post. A seconda del titolo, così si sarebbe dipanato il discorso: indignato o ironico. Alla fine ha prevalso lo spirito indignato a quello satirico. La  sostanza del discorso rimane la stessa. Arroganza e ignoranza &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/09/22/arroganza-e-ignoranza/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Arroganza e ignoranza</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2><em><strong>Ignoranza : arroganza= bella : bestia</strong></em></h2>
<p>Arroganza e ignoranza. Oppure la bella e la bestia. Indeciso sino all&#8217;ultimo come intitolare questo post. A seconda del titolo, così si sarebbe dipanato il discorso: indignato o ironico.<span id="more-1528"></span></p>
<p>Alla fine ha prevalso lo spirito indignato a quello satirico. La  sostanza del discorso rimane la stessa. Arroganza e ignoranza vanno a braccetto, complementari come le due facce di una medaglia. Come lo sono la bella e la bestia nell&#8217;omonima favola.</p>
<p>La bella non può esssere che <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alice_Sabatini" target="_blank">Alice Sabatini</a>, neo vincitrice della 76° edizione di Miss italia. La bestia, non tanto per doti fisiche, non può essere che tale <a href="http://www.matteorenzi.it/" target="_blank">Matteo Renzi,</a>  Presidente del Consiglio italiano mai votato dal popolo italiano.</p>
<h2><em><strong>L&#8217;ignoranza, cioè la bella</strong></em></h2>
<p>La prima rappresenta l&#8217;ignoranza. Non tanto quella personale. Ma l&#8217;ignoranza intesa come stadio di formazione culturale di questa società e l&#8217;apatia, l&#8217;indifferenza in cui versiamo. La sua <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/21/miss-italia-2015-alice-sabatini-e-la-gaffe-sulla-seconda-guerra-mondiale-i-meme-piu-divertenti/2055794/" target="_blank">gaffe</a> sulla Seconda Guerra Mondiale ha acceso l&#8217;ilarità del web, ma quello che, personalmente, mi ha indignato è il corollario emesso :<em><strong>&#8220;tanto la guerra la fanno gli altri, io sono donna&#8221;. </strong></em>Uno schiaffo alle donne, non solo partigiane, che sono morte, sono state stuprate, hanno avuto mariti, figli e fratelli uccisi. Ma sopratutto la dimostrazione che l&#8217;ignoranza porta all&#8217;apatia dell&#8217;anima, presente nel concetto espresso senza parole: <strong>che mi frega della guerra, se sono gli altri a morire</strong>!<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/Alice-Sabatini-6.jpg"><img class="aligncenter wp-image-1532 size-full" title="Alice Sabatini " src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/Alice-Sabatini-6.jpg" alt="Alice Sabatini " width="800" height="800" /></a></p>
<p>Che poi non si tratti solo di una gaffe dovuta al momento e all&#8217;emozione, si è avuta la riprova il giorno dopo quando, presente alla trasmissione  <strong>Striscia la Notizia, </strong>Staffelli ha infine chiesto alla neo Miss qual è il personaggio della storia che ammira particolarmente: <em><strong>&#8220;Michael Jordan, il più grande giocatore della storia del basket&#8221;</strong></em>. Diciamo che, in senso stretto, ci ha anche azzeccato, nella risposta. Mica le avevano chiarito di quale <em><strong>storia </strong></em>si parlava?</p>
<p>Ma non voglio condannarla a priori. Spesso non è  solo colpa dei nostri giovani lo stato  di deficienza culturale in cui versano. Alice ben merita di vincere il titolo di Miss Italia, non solo per le sue qualità  innate, e indubbie, di bellezza. Ma anche  perchè la gaffe in cui è caduta rispecchia totalemente il momento storico di questo paese. Dove si blatera di <strong>&#8220;scuola buona&#8221;. </strong>Al contempo, però,  ad edifici cadenti si sommano piani di studi scadenti, precariato, mancanza di risorse. Dove non solo non si conoscono i rudimenti piu&#8217; elementari della storia mondiale, bensì con grande difficoltà si mantiene in piedi la salvezza della nostra stessa storia. Pompei docet</p>
<h2><em><strong>L&#8217;arroganza, cioè la bestia</strong></em></h2>
<p>La bestia, pardon l&#8217;arroganza  sta diventando il marchio personale del nostro troppo stimato premier. Tralasciando i suoi atteggiamenti da dittatorello parodia di <strong>Mussolini</strong>, colpisce il fatto come la sua arroganza (insieme ad una dovuta ignoranza) lo faccia straparlare sempre a vanvera.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/images5.jpg"><img class="aligncenter wp-image-1531 size-full" title="Matteo Renzi" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/images5.jpg" alt="Matteo Renzi" width="318" height="159" /></a></p>
<p>L&#8217;ultime sue <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/22/grecia-varoufakis-risponde-a-renzi-puoi-gioire-quanto-ti-pare-ma-non-ti-sei-sbarazzato-di-me/2057449/" target="_blank">uscite </a>contro <a href="http://www.repubblica.it/economia/2015/09/22/news/varoufakis_renzi_corbyn_financial_times-123410300/" target="_blank"><strong>Varoufakis</strong><span style="color: #000000;"> e contro il neo eletto <strong>Corbyn</strong> al Labour hanno provocato reazioni stizzite da piu&#8217; parti. Parlando di Varoufakis, ex ministro delle finanze greche, ha pronunciato la frase <em><strong>&#8220;Ci siamo liberati di lui&#8221;</strong></em>, additandolo come la causa della frattura di Syiriza. La replica del greco, un misto tra Jason Statham e Archimede Pitagorico disneyano, è stata altrettanto dura : <strong><em>&#8220;Artefice dell&#8217;imboscata vigliacca contro Tsipras. Non ti sei liberato di me. Ciò di cui lei si è liberato, prendendo parte a quel vile colpo di mano contro Tispras e la democrazia greca lo scorso luglio, è la sua stessa integrità come democratico europeo. E forse la sua stessa anima&#8221;</em>. </strong>A ben vedere il greco non ha tutti i torti, considerando che l&#8217;ignavia di Renzi, rispetto a Tsipras, è da girone dantesco.  </span></a><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/index21.jpg"><img class="aligncenter wp-image-1533 size-full" title="Varoufakis Renzi" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/index21.jpg" alt="Varoufakis Renzi" width="290" height="174" /></a></p>
<p>Non gli fosse bastato la Grecia, il nostro esimio premier ha deciso di trovarsi nemici anche in Inghilterra, dove il <em><strong><a href="http://www.ft.com/home/uk" target="_blank">Financial Times</a>, </strong></em>non un giornaletto qualsiasi, ha dato grande evidenza alle insolite prese di posizione di un capo di governo straniero rispetto alle vicende casalinghe. Fonzie-Renzie ha commentato la vittoria di <strong>Jeremy Corbyn</strong> alle primarie del <strong>Labour</strong> indicandola come una ricetta per la sconfitta alle prossime elezioni. Proprio lui che non è mai stato votato, se non alle primarie del suo partito, dove (caso piu&#8217; unico che raro al mondo) possono votare anche chi non è un <strong><em>aficionados </em></strong>del partito stesso!</p>
<p>Certo, ci sono state le europee, dove ha stravinto nei numeri, ma non nei fatti considerando il grande astensionismo. Alla prove del 9, le regionali e le comunali, ha avuto piu di una batosta, dimostrando l&#8217;emotività  del momento che ha caratterizzato il voto europeo.</p>
<p>L&#8217;arroganza del ducetto toscano si fonda sulla sua convinzione  di poter sparlare di tutti e credere di essere onnipotente. (S)parlatore compulsivo che non riesce a mettere freno ad una lingua che non ha solo il difetto della &#8220;zeppola&#8221;, ma anche di non essere collegata spesso al cervello. Circondato da inutili parassiti troppo intenti a lastricare il suo percorso con petali di rose, piuttosto che dargli una svegliata, anche per interessi personali. Renzi si è trasformato, in poco tempo, da rottamatore a copia sbiadita, seppur giovane, di <strong>Berlusconi</strong>. Cerca di combattere le idee con l&#8217; arroganza  ignorando che <em><strong>&#8220;gli uomini possono morire, ma le idee non muoiono mai&#8221;</strong></em><br />
e che la  storia insegna che chi ha cercato di uccidere le idee, primo non c&#8217;è riuscito, e secondo è finito male!<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/index31.jpg"><img class="aligncenter wp-image-1534 size-full" title="Berlusconi Renzi" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/index31.jpg" alt="Berlusconi Renzi" width="294" height="171" /></a></p>
<h2><em><strong>E allora?</strong></em></h2>
<p>E allora ecco che arroganza e ignoranza in questo paese, l&#8217;Italia, vanno a braccetto. Un parto gemellare della nostra società allo sbando, cresciuta negli ultimi 30 anni sotto le insegne dei format come <em><strong>Drive In </strong></em>e personaggi di dubbio spessore politico come Berlusconi, Renzi, Prodi e Monti e le loro corti di giullari e cortigiane. Alla Costituzione lavorarono personaggi come Einaudi e Parri; le riforme  ad essa oggi sono affidate a tal Maria Elena Boschi. Sic!</p>
<p>La deriva culturale di questo paese è immane se i giovani di oggi riempiono di catenacci i pali della luce leggendo Moccia ma ignorano i fatti della storia raccontati da autori come Biagi, Montanelli e compagnia (veramente) bella! In questo contesto, la bella e la bestia , che pur avevano nella favola un cuore, un anima, dei sentimenti, sono solamente esseri senza un cervello pensante. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/index41.jpg"><img class="aligncenter wp-image-1535 size-full" title="Federico Moccia catenacci" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/09/index41.jpg" alt="Federico Moccia catenacci" width="275" height="183" /></a></p>
<p><em><strong>Entrambi mostri. Fatti di ignoranza. Di arroganza.</strong></em></p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Varoufakis sul Guardian</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2015 06:19:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>l&#8217;articolo di Varoufakis, pubblicato sul Guardian, aveva anticipato di 24 ore  le mosse di Schauble. Stranamente profetico&#8230; La Germania non risparmierà dolore greco &#8211; ha interesse a rompere con no di Yanis Varoufakis [Maurizio Acerbo ha  tradotto articolo di Varoufakis pubblicato ieri sul giornale inglese Guardian. Fotografa molto bene le difficoltà che sta affrontando Syriza &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/07/12/varoufakis-sul-guardian/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Varoufakis sul Guardian</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="mtm _5pco" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}">
<p>l&#8217;articolo di Varoufakis, pubblicato sul Guardian, aveva anticipato di 24 ore  le mosse di Schauble. Stranamente profetico&#8230;</p>
<p>La Germania non risparmierà dolore greco &#8211; ha interesse a rompere con no</p>
<p>di Yanis Varoufakis</p>
<p>[Maurizio Acerbo ha  tradotto articolo di Varoufakis pubblicato ieri sul giornale inglese Guardian. Fotografa molto bene le difficoltà che sta affrontando Syriza e anticipava l&#8217;atteggiamento della Germania]</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-997"></span></p>
<div class="mtm _5pco" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}">
<p>&nbsp;</p>
<p>Il dramma finanziario della Grecia ha dominato i titoli dei giornali per cinque anni per un motivo: l&#8217;ostinato rifiuto dei nostri creditori a offrire un&#8217;essenziale riduzione del debito. Perché, contro il buon senso, contro il verdetto del FMI e contro le pratiche quotidiane dei banchieri di fronte a debitori stressati, resistono a una ristrutturazione del debito? La risposta non può essere trovata in economia perché risiede in profondità nella politica labirintica dell&#8217;Europa.</p>
<p>Nel 2010, lo Stato greco è diventato insolvente. Due opzioni compatibili con il continuare a essere membri della zona euro si presentavano: quella sensibile, che ogni banchiere decente consiglierebbe &#8211; ristrutturazione del debito e riformare l&#8217;economia; e l&#8217;opzione tossica &#8211; estendere nuovi prestiti a un&#8217;entità in bancarotta fingendo che resti solvibile.</p>
<p>L&#8217;Europa ufficiale ha scelto la seconda opzione, mettendo il salvataggio delle banche francesi e tedesche esposte al debito pubblico greco al di sopra della vitalità socio-economica della Grecia. Una ristrutturazione del debito avrebbe perdite implicite per i banchieri nelle loro quote del debito greco. Desiderosi di evitare di confessare ai parlamenti che i contribuenti avrebbero dovuto pagare di nuovo per le banche per mezzo di insostenibili nuovi prestiti, i funzionari dell&#8217;UE hanno presentato l&#8217;insolvenza dello stato greco come un problema di mancanza di liquidità, e giustificato il &#8220;salvataggio&#8221; come un caso di &#8220;solidarietà&#8221; con i greci.</p>
<p>Per incorniciare il trasferimento cinico di irreparabili perdite private sulle spalle dei contribuenti, come un esercizio di &#8220;amore duro&#8221;, austerità da record è stata imposta alla Grecia, il cui reddito nazionale, a sua volta &#8211; da cui i nuovi e vecchi debiti dovevano essere rimborsati &#8211; diminuiva di più di un quarto. Basta l&#8217;esperienza matematica di un bambino di otto anni per capire che questo processo non poteva finire bene.</p>
<p>Una volta che la sordida operazione fu completata, l&#8217;Europa aveva acquisito automaticamente un altro motivo per rifiutare di discutere la ristrutturazione del debito: essa avrebbe ora colpito le tasche dei cittadini europei! E così dosi crescenti di austerità sono state somministrate mentre il debito è diventato più grande, costringendo i creditori a dare più prestiti in cambio di ancora più austerità.</p>
<p>Il nostro governo è stato eletto su un mandato per porre fine a questo circolo vizioso tra banche e stati (doom loop nel testo); per chiedere la ristrutturazione del debito e la fine dell&#8217;austerità paralizzante. I negoziati hanno raggiunto il loro molto pubblicizzato impasse per un semplice motivo: i nostri creditori continuano a escludere qualsiasi tangibile ristrutturazione del debito pur insistendo che il nostro debito impagabile sia rimborsato &#8220;in modo parametrico&#8221; da parte della parte più debole dei Greci, dei loro figli e dei loro nipoti.</p>
<p>Nella mia prima settimana come ministro delle finanze sono stato visitato da Jeroen Dijsselbloem, presidente dell&#8217;Eurogruppo (i ministri delle finanze della zona euro), che mi sottopose una scelta netta: accettare &#8220;logica&#8221; del piano di salvataggio e rinunciare a qualsiasi richiesta di ristrutturazione del debito o il vostro accordo di prestito farà &#8220;Crash&#8221; &#8211; la ripercussione non detta era che le banche della Grecia sarebbero state sbarrate.</p>
<p>Cinque mesi di trattative seguirono in condizioni di asfissia monetaria e di assalto agli sportelli bancari indotto supervisionate e gestite dalla Banca centrale europea. La scritta era sul muro: a meno che non capitoliamo, presto saremmo stati di fronte a controlli sui capitali, bancomat quasi-funzionanti, una prolungata chiusura festiva delle banche e, in ultima analisi, la Grexit.</p>
<p>La minaccia della Grexit ha avuto una breve storia sulle montagne russe. Nel 2010 ha messo il timore di Dio nel cuore e nella mente dei finanzieri poiché le loro banche erano piene di debito greco. Anche nel 2012, quando il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, decise che i costi della Grexit erano un &#8220;investimento&#8221; utile come un modo per disciplinare la Francia e gli altri, la prospettiva ha continuato a spaventare a morte quasi tutti.</p>
<p>I Greci, a ragione, tremano al pensiero della amputazione dall&#8217;unione monetaria. L&#8217;uscita da una moneta comune non è come troncare un piolo, come ha fatto la Gran Bretagna nel 1992, quando Norman Lamont notoriamente cantò sotto la doccia la mattina che la sterlina usciva dal meccanismo di cambio europeo (ERM). Ahimè, la Grecia non ha una moneta il cui piolo con l&#8217;euro può essere tagliato. Ha l&#8217;euro &#8211; una valuta estera completamente amministrata da un creditore ostile alla ristrutturazione del debito insostenibile della nostra nazione.</p>
<p>Per uscire, dovremmo creare una nuova moneta da zero. Nell&#8217;Iraq occupato, l&#8217;introduzione della nuova carta moneta ha impiegato quasi un anno, 20 o giù di lì Boeing 747, la mobilitazione della potenza delle forze armate Usa, tre aziende di stampa e centinaia di camion. In assenza di tale sostegno, la Grexit sarebbe l&#8217;equivalente di annunciare una grande svalutazione più di 18 mesi in anticipo: una ricetta per liquidare tutto lo stock di capitale greco e trasferirlo all&#8217;estero con ogni mezzo disponibile.</p>
<p>Con la Grexit che rafforza la corsa agli sportelli indotta dalla Bce, i nostri tentativi di porre la ristrutturazione del debito di nuovo sul tavolo dei negoziati è caduto nel vuoto. Di volta in volta ci hanno detto che si trattava di una questione da affrontare in un futuro non specificato che avrebbe seguito il &#8220;successo nel completamento del programma&#8221; &#8211; uno stupendo Comma 22 dal momento che il &#8220;programma&#8221; non avrebbero mai potuto avere successo senza una ristrutturazione del debito.</p>
<p>Questo fine settimana segna il culmine dei colloqui quando Euclide Tsakalotos, il mio successore, si sforza, ancora una volta, di mettere il cavallo davanti al carro &#8211; per convincere un ostile Eurogruppo che la ristrutturazione del debito è un prerequisito del successo nel riformare la Grecia, non un premio ex-post per questo. Perché è così difficile da far capire? Vedo tre ragioni.</p>
<p>Uno è che l&#8217;inerzia istituzionale è difficile da battere. Un secondo, che il debito insostenibile dà ai creditori immenso potere sui debitori &#8211; e il potere, come sappiamo, corrompe anche i migliori. Ma è il terzo che mi sembra più pertinente e, anzi, più interessante.</p>
<p>L&#8217;euro è un ibrido di un regime di tassi di cambio fissi, come l&#8217;ERM degli anni &#8217;80, o il gold standard degli anni &#8217;30, e una moneta di stato. Il primo si basa sulla paura dell&#8217;espulsione per tenere insieme, mentre il denaro statale comporta meccanismi per riciclare eccedenze tra gli Stati membri (per esempio, un bilancio federale, obbligazioni comuni). La zona euro cade fra questi sgabelli &#8211; è più di un regime di tassi di cambio e meno di uno stato.</p>
<p>E qui sta il problema. Dopo la crisi del 2008/9, l&#8217;Europa non sapeva come rispondere. Dovrebbe preparare il terreno per almeno una espulsione (cioè, la Grexit) per rafforzare la disciplina? O passare a una federazione? Finora non ha fatto nessuna delle due, la sua angoscia esistenziale sempre crescente. Schäuble è convinto che allo stato attuale, ha bisogno di una Grexit per pulire l&#8217;aria, in un modo o nell&#8217;altro. Improvvisamente, un permanentemente insostenibile debito pubblico greco, senza il quale il rischio di Grexit sarebbe svanito, ha acquisito una nuova utilità per Schauble.</p>
<p>Cosa voglio dire con questo? Sulla base di mesi di negoziati, la mia convinzione è che il ministro delle finanze tedesco vuole che la Grecia sia spinta fuori dalla moneta unica per mettere il timore di Dio nei francesi e fargli accettare il suo modello di euro zona inflessibile.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Maurizio Acerbo</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Varoufakis, l&#8217;ultimo Leonida</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 18:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Varoufakis: &#8220;Porterò con orgoglio il disgusto dei creditori&#8221; . Leonida!!!! Renzi: &#8221; Prendetevi pure la Grecia, io preferisco fare le riforme (ordinate dalla Merkel  e company)&#8221;. Efialte, il traditore storpio di Leonida http://www.repubblica.it/economia/2015/07/06/news/grecia_no_referendum-118433839/?rs</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Varoufakis: &#8220;Porterò con orgoglio il disgusto dei creditori&#8221; . Leonida!!!!</p>
<p>Renzi: &#8221; Prendetevi pure la Grecia, io preferisco fare le riforme (ordinate dalla Merkel  e company)&#8221;. Efialte, il traditore storpio di Leonida</p>
<h3><a href="http://www.repubblica.it/economia/2015/07/06/news/grecia_no_referendum-118433839/?rss" target="_blank">http://www.repubblica.it/economia/2015/07/06/news/grecia_no_referendum-118433839/?rs</a></h3>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it/2015/07/06/varoufakis-lultimo-leonida/">Varoufakis, l&#8217;ultimo Leonida</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
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