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	<title>PensoLibero.it &#187; Ue</title>
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		<title>IL MES FUNZIONA, ECCOME!</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Nov 2019 10:17:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il MES funziona eccome! Guardiamo il caso più eclatante di chi ne ha usufruito (270 miliardi): la Grecia. Debito pubblico 190% del PIL. Il potere d&#8217;acquisto dei greci è crollato del 28,3% dal 2008 mentre la bolletta fiscale è salita da 49 a 50 milioni. Le famiglie che vivono in estrema povertà sono il 21% &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2019/11/24/il-mes-funziona-eccome/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">IL MES FUNZIONA, ECCOME!</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il MES funziona eccome!<br />
Guardiamo il caso più eclatante di chi ne ha usufruito (270 miliardi): la Grecia.<span id="more-3975"></span><br />
Debito pubblico 190% del PIL.<br />
Il potere d&#8217;acquisto dei greci è crollato del 28,3% dal 2008 mentre la bolletta fiscale è salita da 49 a 50 milioni.<br />
Le famiglie che vivono in estrema povertà sono il 21% (dati Eurostat) il doppio del 2010. L&#8217;importo delle pensioni &#8211; tagliate 13 volte &#8211; è calato in media del 14% e a inizio 2020 è prevista un&#8217;altra sforbiciata. <span class="text_exposed_show"><br />
Il settore pubblico ha perso 200 mila posti di lavoro in otto anni.<br />
La disoccupazione è cresciuta del 160% complessivo e oggi 3,5 milioni di persone occupate devono tenere in vita i 4,7 milioni di disoccupati o inattivi.<br />
Solo il 15% dei disoccupati poi riceve assistenza finanziaria dallo Stato,<br />
Nel 2017 ben 133 mila persone (+333%) hanno rinunciato all&#8217;eredità perché non avevano i soldi per pagare le tasse.<br />
I trasferimenti sociali sono stati tagliati di oltre il 18%, i tagli alla sanità di oltre l’11,1% con un mesto +43% di mortalità infantile dopo i tagli alla sanità.<br />
Il MES ha funzionato?<br />
Certamente sì, come ebbe a dire Massimo D&#8217;Alema, non certo un populista becero e antieuropeo (e, sopratuto, non certo di dx):<br />
«Noi abbiamo dato alla Grecia 250 miliardi di euro. Ma non per le pensioni dei greci, ma per pagare le banche tedesche».</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">L&#8217;operazione è riuscita, il paziente è morto.<br />
Avanti, adagio, fanculo a chi non sfancula subito questo carrozzone</span></p>
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		<title>Varoufakis sul Guardian</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2015 06:19:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>l&#8217;articolo di Varoufakis, pubblicato sul Guardian, aveva anticipato di 24 ore  le mosse di Schauble. Stranamente profetico&#8230; La Germania non risparmierà dolore greco &#8211; ha interesse a rompere con no di Yanis Varoufakis [Maurizio Acerbo ha  tradotto articolo di Varoufakis pubblicato ieri sul giornale inglese Guardian. Fotografa molto bene le difficoltà che sta affrontando Syriza &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/07/12/varoufakis-sul-guardian/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Varoufakis sul Guardian</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="mtm _5pco" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}">
<p>l&#8217;articolo di Varoufakis, pubblicato sul Guardian, aveva anticipato di 24 ore  le mosse di Schauble. Stranamente profetico&#8230;</p>
<p>La Germania non risparmierà dolore greco &#8211; ha interesse a rompere con no</p>
<p>di Yanis Varoufakis</p>
<p>[Maurizio Acerbo ha  tradotto articolo di Varoufakis pubblicato ieri sul giornale inglese Guardian. Fotografa molto bene le difficoltà che sta affrontando Syriza e anticipava l&#8217;atteggiamento della Germania]</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-997"></span></p>
<div class="mtm _5pco" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}">
<p>&nbsp;</p>
<p>Il dramma finanziario della Grecia ha dominato i titoli dei giornali per cinque anni per un motivo: l&#8217;ostinato rifiuto dei nostri creditori a offrire un&#8217;essenziale riduzione del debito. Perché, contro il buon senso, contro il verdetto del FMI e contro le pratiche quotidiane dei banchieri di fronte a debitori stressati, resistono a una ristrutturazione del debito? La risposta non può essere trovata in economia perché risiede in profondità nella politica labirintica dell&#8217;Europa.</p>
<p>Nel 2010, lo Stato greco è diventato insolvente. Due opzioni compatibili con il continuare a essere membri della zona euro si presentavano: quella sensibile, che ogni banchiere decente consiglierebbe &#8211; ristrutturazione del debito e riformare l&#8217;economia; e l&#8217;opzione tossica &#8211; estendere nuovi prestiti a un&#8217;entità in bancarotta fingendo che resti solvibile.</p>
<p>L&#8217;Europa ufficiale ha scelto la seconda opzione, mettendo il salvataggio delle banche francesi e tedesche esposte al debito pubblico greco al di sopra della vitalità socio-economica della Grecia. Una ristrutturazione del debito avrebbe perdite implicite per i banchieri nelle loro quote del debito greco. Desiderosi di evitare di confessare ai parlamenti che i contribuenti avrebbero dovuto pagare di nuovo per le banche per mezzo di insostenibili nuovi prestiti, i funzionari dell&#8217;UE hanno presentato l&#8217;insolvenza dello stato greco come un problema di mancanza di liquidità, e giustificato il &#8220;salvataggio&#8221; come un caso di &#8220;solidarietà&#8221; con i greci.</p>
<p>Per incorniciare il trasferimento cinico di irreparabili perdite private sulle spalle dei contribuenti, come un esercizio di &#8220;amore duro&#8221;, austerità da record è stata imposta alla Grecia, il cui reddito nazionale, a sua volta &#8211; da cui i nuovi e vecchi debiti dovevano essere rimborsati &#8211; diminuiva di più di un quarto. Basta l&#8217;esperienza matematica di un bambino di otto anni per capire che questo processo non poteva finire bene.</p>
<p>Una volta che la sordida operazione fu completata, l&#8217;Europa aveva acquisito automaticamente un altro motivo per rifiutare di discutere la ristrutturazione del debito: essa avrebbe ora colpito le tasche dei cittadini europei! E così dosi crescenti di austerità sono state somministrate mentre il debito è diventato più grande, costringendo i creditori a dare più prestiti in cambio di ancora più austerità.</p>
<p>Il nostro governo è stato eletto su un mandato per porre fine a questo circolo vizioso tra banche e stati (doom loop nel testo); per chiedere la ristrutturazione del debito e la fine dell&#8217;austerità paralizzante. I negoziati hanno raggiunto il loro molto pubblicizzato impasse per un semplice motivo: i nostri creditori continuano a escludere qualsiasi tangibile ristrutturazione del debito pur insistendo che il nostro debito impagabile sia rimborsato &#8220;in modo parametrico&#8221; da parte della parte più debole dei Greci, dei loro figli e dei loro nipoti.</p>
<p>Nella mia prima settimana come ministro delle finanze sono stato visitato da Jeroen Dijsselbloem, presidente dell&#8217;Eurogruppo (i ministri delle finanze della zona euro), che mi sottopose una scelta netta: accettare &#8220;logica&#8221; del piano di salvataggio e rinunciare a qualsiasi richiesta di ristrutturazione del debito o il vostro accordo di prestito farà &#8220;Crash&#8221; &#8211; la ripercussione non detta era che le banche della Grecia sarebbero state sbarrate.</p>
<p>Cinque mesi di trattative seguirono in condizioni di asfissia monetaria e di assalto agli sportelli bancari indotto supervisionate e gestite dalla Banca centrale europea. La scritta era sul muro: a meno che non capitoliamo, presto saremmo stati di fronte a controlli sui capitali, bancomat quasi-funzionanti, una prolungata chiusura festiva delle banche e, in ultima analisi, la Grexit.</p>
<p>La minaccia della Grexit ha avuto una breve storia sulle montagne russe. Nel 2010 ha messo il timore di Dio nel cuore e nella mente dei finanzieri poiché le loro banche erano piene di debito greco. Anche nel 2012, quando il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, decise che i costi della Grexit erano un &#8220;investimento&#8221; utile come un modo per disciplinare la Francia e gli altri, la prospettiva ha continuato a spaventare a morte quasi tutti.</p>
<p>I Greci, a ragione, tremano al pensiero della amputazione dall&#8217;unione monetaria. L&#8217;uscita da una moneta comune non è come troncare un piolo, come ha fatto la Gran Bretagna nel 1992, quando Norman Lamont notoriamente cantò sotto la doccia la mattina che la sterlina usciva dal meccanismo di cambio europeo (ERM). Ahimè, la Grecia non ha una moneta il cui piolo con l&#8217;euro può essere tagliato. Ha l&#8217;euro &#8211; una valuta estera completamente amministrata da un creditore ostile alla ristrutturazione del debito insostenibile della nostra nazione.</p>
<p>Per uscire, dovremmo creare una nuova moneta da zero. Nell&#8217;Iraq occupato, l&#8217;introduzione della nuova carta moneta ha impiegato quasi un anno, 20 o giù di lì Boeing 747, la mobilitazione della potenza delle forze armate Usa, tre aziende di stampa e centinaia di camion. In assenza di tale sostegno, la Grexit sarebbe l&#8217;equivalente di annunciare una grande svalutazione più di 18 mesi in anticipo: una ricetta per liquidare tutto lo stock di capitale greco e trasferirlo all&#8217;estero con ogni mezzo disponibile.</p>
<p>Con la Grexit che rafforza la corsa agli sportelli indotta dalla Bce, i nostri tentativi di porre la ristrutturazione del debito di nuovo sul tavolo dei negoziati è caduto nel vuoto. Di volta in volta ci hanno detto che si trattava di una questione da affrontare in un futuro non specificato che avrebbe seguito il &#8220;successo nel completamento del programma&#8221; &#8211; uno stupendo Comma 22 dal momento che il &#8220;programma&#8221; non avrebbero mai potuto avere successo senza una ristrutturazione del debito.</p>
<p>Questo fine settimana segna il culmine dei colloqui quando Euclide Tsakalotos, il mio successore, si sforza, ancora una volta, di mettere il cavallo davanti al carro &#8211; per convincere un ostile Eurogruppo che la ristrutturazione del debito è un prerequisito del successo nel riformare la Grecia, non un premio ex-post per questo. Perché è così difficile da far capire? Vedo tre ragioni.</p>
<p>Uno è che l&#8217;inerzia istituzionale è difficile da battere. Un secondo, che il debito insostenibile dà ai creditori immenso potere sui debitori &#8211; e il potere, come sappiamo, corrompe anche i migliori. Ma è il terzo che mi sembra più pertinente e, anzi, più interessante.</p>
<p>L&#8217;euro è un ibrido di un regime di tassi di cambio fissi, come l&#8217;ERM degli anni &#8217;80, o il gold standard degli anni &#8217;30, e una moneta di stato. Il primo si basa sulla paura dell&#8217;espulsione per tenere insieme, mentre il denaro statale comporta meccanismi per riciclare eccedenze tra gli Stati membri (per esempio, un bilancio federale, obbligazioni comuni). La zona euro cade fra questi sgabelli &#8211; è più di un regime di tassi di cambio e meno di uno stato.</p>
<p>E qui sta il problema. Dopo la crisi del 2008/9, l&#8217;Europa non sapeva come rispondere. Dovrebbe preparare il terreno per almeno una espulsione (cioè, la Grexit) per rafforzare la disciplina? O passare a una federazione? Finora non ha fatto nessuna delle due, la sua angoscia esistenziale sempre crescente. Schäuble è convinto che allo stato attuale, ha bisogno di una Grexit per pulire l&#8217;aria, in un modo o nell&#8217;altro. Improvvisamente, un permanentemente insostenibile debito pubblico greco, senza il quale il rischio di Grexit sarebbe svanito, ha acquisito una nuova utilità per Schauble.</p>
<p>Cosa voglio dire con questo? Sulla base di mesi di negoziati, la mia convinzione è che il ministro delle finanze tedesco vuole che la Grecia sia spinta fuori dalla moneta unica per mettere il timore di Dio nei francesi e fargli accettare il suo modello di euro zona inflessibile.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Maurizio Acerbo</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tsipras : Leonida o Ulisse?</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2015 21:25:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Che sia uno che gioca per il suo popolo, al contrario dei nostri, è fuor di dubbio. Ma Tsipras è  anche un furbacchione. Sicuro. Ha vinto il referendum, chiede un prestito ulteriore, sa già che l&#8217;ottusità dell&#8217;Europa e l&#8217;astiosità (per presunta manifesta superiorità) dei crucchi Frau Merkel e Herr Schauble glielo negherà. Sarà la stessa &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/07/07/tsipras-leonida-o-ulisse/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Tsipras : Leonida o Ulisse?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Che sia uno che gioca per il suo popolo, al contrario dei nostri, è fuor di dubbio. Ma Tsipras è  anche un furbacchione. Sicuro. Ha vinto il referendum, chiede un prestito ulteriore, sa già che l&#8217;ottusità dell&#8217;Europa e l&#8217;astiosità (per presunta manifesta superiorità) dei crucchi Frau Merkel e Herr Schauble glielo negherà. Sarà la stessa Europa a cacciare così la Grecia dalla sua famiglia, mandandola in default e mettendola nelle mani dello Zar Putin e del Celeste Impero, che non vedono l&#8217;ora di avere una porta d&#8217;entrata spalancata in Occidente. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/07/tsipras-vince-b.jpeg"><img class=" size-medium wp-image-985 aligncenter" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/07/tsipras-vince-b-300x243.jpeg" alt="tsipras+vince+-+b" width="300" height="243" /></a>Tsipras potrà sempre dire che lui non voleva uscire dall&#8217;Europa e turlipinerà gli altri facendogli credere di aver deciso loro. Insomma userà gli imbelli alla Renzi e gli ottusi alla Schulz e finanche quelli della razza superiore alla Merkel per raggiungere il suo scopo perseguito sin dall&#8217;inizio. E l&#8217;America cosa penserà di tutto questo?</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
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		<title>Podemos per la Grecia</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2015 06:05:42 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo tratto da www.pressenza.com <a href="http://www.pressenza.com/it/2015/06/comunicato-di-podemos-sulla-situazione-greca/" target="_blank">http://www.pressenza.com/it/2015/06/comunicato-di-podemos-sulla-situazione-greca/</a></p>
<p>Il partito spagnolo Podemos, di fronte alla gravissima situazione venutasi a creare dopo la rottura delle trattative da parte dell’Eurogruppo, ha reso noto un comunicato nel quale dichiara quanto segue:<span id="more-959"></span></p>
<p>1. Lunedì scorso, il governo ellenico ha presentato all’Eurogruppo una proposta, comprendente enormi concessioni, unanimemente riconosciuta come ragionevole e praticabile. I creditori internazionali, capeggiati dal FMI, non hanno accettato l’ipotesi greca di pagare i debiti attraverso un aumento delle imposte sulle grandi ricchezze greche, come proposto dal governo di Syriza. Il FMI e i suoi membri pretendono che il governo greco paghi i propri debiti tramite l’aumento dell’IVA sui prodotti alimentari di base e la diminuzione delle pensioni. La Troika esige il pagamento, ma pretende che ciò avvenga con i soldi delle famiglie greche più povere; anziché ristrutturare il debito e lanciare un piano di investimenti per far ripartire l’economia, vogliono che si continuino a tagliare i salari e ad aumentare il prezzo dell’energia elettrica per le famiglie. Nel tentativo di dimostrare che non esiste alcuna alternativa all’austerità, i creditori vogliono imporre alla Grecia quelle stesse misure che hanno portato il paese al disastro. Se si vuole evitare il soffocamento, continuare a strangolare l’economia greca è proprio quello che non bisogna fare.<br />
2. Davanti all’ultimatum e al ricatto dei creditori, il governo ellenico ha reagito in modo esemplare: dando la parola ai cittadini perché decidano il proprio futuro in una società democratica e sovrana. A differenza di quanto fece il governo spagnolo nel 2011 e 2012, il governo ellenico ha rifiutato di violare il mandato popolare ricevuto dalle urne lo scorso gennaio. Tutti i tentativi di costringere, intimidire e influenzare questo voto da parte di poteri non eletti e soprattutto dalla Banca centrale europea, disposta ad asfissiare il sistema finanziario greco per influenzare il referendum, costituiscono una flagrante e inaccettabile violazione del principio democratico. Un’Europa senza democrazia non è Europa. Tutti i democratici dovrebbero essere concordi nella più totale e severa denuncia di tali interferenze e pressioni. Non c’è nessuna democrazia se a governare e decidere sono quelli che non si sono neanche presentati alle elezioni.<br />
3. Con la loro intransigenza, i creditori hanno dimostrato che il loro interesse principale non è risolvere la crisi del debito greco ma sottomettere e rovesciare un governo democraticamente eletto, in modo da dimostrare che non esiste alcuna alternativa. La loro cecità è tale che sono disposti a mettere a rischio l’integrità e la stabilità stessa del sistema finanziario e il progetto europeo, esponendoli agli attacchi speculativi i cui effetti ricadranno, in definitiva, sugli altri paesi e sui loro cittadini. Non ci stancheremo di ripeterlo, saranno loro i responsabili di questo disastro.<br />
4. Syriza non è responsabile della tremenda crisi economica che colpisce la Grecia. Sono stati i governi di Nuova Democrazia e del PASOK, alleati di PP e del PSOE a falsificare i conti, consegnando la sovranità del paese alla Troika e lasciando in eredità al governo di Syriza una catastrofe economica e sociale il cui andamento è necessario e urgente invertire.<br />
5. Molti attori internazionali (Francia, Italia, Stati Uniti) si sono smarcati dal dogmatismo dei creditori, centinaia di migliaia di persone attraverso tutto il pianeta hanno espresso la loro solidarietà con il popolo greco e con la sua difesa del principio democratico. Chiediamo che il governo spagnolo e le istituzioni europee rispettino la sovranità e la dignità del popolo greco, che garantiscano lo svolgimento del referendum in condizioni di piena libertà e normalità, e che si rispettino la democratica volontà del popolo greco e i suoi diritti fondamentali, sistematicamente violati nei lunghi anni di austerità.<br />
Oggi in Europa esistono due campi opposti: austerità e democrazia, il governo del popolo o il governo dei mercati e i loro poteri non eletti. Noi stiamo con la democrazia. Noi stiamo con il popolo greco</p>
<p>Traduzione dallo spagnolo di <a href="http://it.linkedin.com/pub/giuseppina-vecchia/2b/942/802/en">Giuseppina Vecchia</a> per Pressenza</p>
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		<title>5 Luglio 2015 : referendum contro l&#8217;oppressore</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 22:48:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>5 luglio 2015 : cinque anni dopo l’Islanda, un altro paese europeo, la Grecia, è chiamata, democraticamente, a fare la sua scelta: accettare l’ennesima farneticante e infamante richiesta della Troika (FMI, BCE, UE) che la vorrebbe viva in ginocchio ma in agonia, oppure opporsi nella speranza di morire in piedi come Leonida e i suoi &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/07/05/5-luglio-2015-referendum-contro-loppressore/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">5 Luglio 2015 : referendum contro l&#8217;oppressore</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>5 luglio 2015 : cinque anni dopo l’Islanda, un altro paese europeo, la Grecia, è chiamata, democraticamente, a fare la sua scelta: accettare l’ennesima farneticante e infamante richiesta della Troika (FMI, BCE, UE) che la vorrebbe viva in ginocchio ma in agonia, oppure opporsi nella speranza di morire in piedi come Leonida e i suoi 300 alle Termopili. Dalla Grecia nacque la la democrazia, dalla Grecia può rinascere la democrazia in un continente oramai schiavizzato da potentati economici dei quali la politica è diventata svergognata prostituta. In questa giornata, sia che vinca il “si” o il “no” in qualche modo si riscrive la storia di tutto un continente. E da domani nulla sarà piu’ come prima,nel bene e nel male.</p>
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		<title>Appello al popolo greco</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2015 23:24:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco, sabato sera sono andato a dormire sognando che l’indomani l’alba possa alzarsi su un continente nuovo,affrancato dalla schiavitù sofferta sotto il giogo della finanza e dei mercati, e possa rischiarare la mia vita e il futuro dei miei figli. Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco, già altre volte questo &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/06/30/appello-al-popolo-greco/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Appello al popolo greco</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
sabato sera sono andato a dormire sognando che l’indomani l’alba possa alzarsi su un continente nuovo,affrancato dalla schiavitù sofferta sotto il giogo della finanza e dei mercati, e possa rischiarare la mia vita e il futuro dei miei figli.<span id="more-908"></span><br />
Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
già altre volte questo continente dovette rivolgersi al vostro coraggio, alla vostra abnegazione, al vostro sacrificio, allorché venne minacciato da più forze esterne, per rimanere libero. Per l’ennesima volta siete il nostro scudo, il braccio che ci sostiene e ci indica la via da seguire.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate che siete la patria della democrazia,della filosofia e delle arti, della libertà di pensiero e di espressione, di Pericle e di Platone, di Aristotele e di Tucidide, di Solone e Socrate, delle Termopoli e di Maratona, di Salamina e di Platea, di Metaxas e Glezos. La fiammella che ha dato luce all’umanità.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate a quel popolo, l&#8217;italiano, che spesso non si sa liberare della sua ignavia, che voi siete quelli il cui primo ministro, Metaxas, rispose  &#8220;òxi&#8221; (&#8220;no&#8221;), senza esitare, all’infame fascista che gli intimò, alle 3 del mattino del 28 ottobre 1940, di cedere parte della sovranità pena l’entrata in guerra.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate a quel popolo, il germanico, senza onore e dimentico della storia, che ha gasato e bruciato vivi più di 6 milioni di persona, che voi siete quelli che il nazismo lo combatterono a duro prezzo, togliendo il vessillo nazista dal Partenone con il partigiano Manolis Glezos. Foste quelli che, mossi dalla pietà nei loro confronti, rinunciarono al giusto indenizzo per tutto il male che vi era stato provocato.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate a quel popolo, il francese, che fino a qualche secolo fa avevano in Parigi una fogna a cielo aperto e in Versailles un gioiello senza servizi igienici, che eravate la culla della civiltà quando loro ancora vivevano nella barbarie.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica ricordate alle Lagarde, alle Merkel, ai Juncker, ai Draghi, agli Hollande, ai Renzi, a tutti coloro che sono solo ignavi senza onore, che 300 dei vostri antenati si dimostrarono capaci di fermare un esercito mille volte più numeroso, perché non tremò il braccio ne si fermò il cuore.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica rammentate il significato, al resto d’Europa, delle parole di Eraclito : “da mortale vivo la mia morte, da immortale assisto alla morte del mortale”.</p>
<p>Fratelli greci, sorelle greche, popolo greco,<br />
domenica rammentate che ognuno di voi ha dietro migliaia di noi, che le vostre braccia saranno sorrette dalle nostre, e le vostre mani accompagnate dalle nostre.<br />
Ricordatevi di affermare la vostra, e forse la nostra, libertà ancora una volta, come avete fatto con Serse, con l’ambasciatore italiano Emanuele Grazzi, con l’oppressore nazista o il conquistatore turco, attraverso una sola semplice parola: “òxi!”</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
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		<title>Padroni del proprio destino</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2015 10:04:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Prologo C&#8217;è in atto una guerra, silenziosa, invisibile, senza bombardamenti e senza mezzi corazzati,senza truppe schierate. Non è trucida come quella che  taglia le gole, non sporca le strade di sangue , non offre visioni di carni straziate e arti mutilati. Ma è altrettanto dura, si combatte e si vince sulla pelle dei cittadini,dei popoli. &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/06/28/padroni-del-proprio-destino/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Padroni del proprio destino</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it/2015/06/28/padroni-del-proprio-destino/">Padroni del proprio destino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Prologo</h2>
<p>C&#8217;è in atto una guerra, silenziosa, invisibile, senza bombardamenti e senza mezzi corazzati,senza truppe schierate. Non è trucida come quella che  taglia le gole, non sporca le strade di sangue , non offre visioni di carni straziate e arti mutilati.<span id="more-873"></span></p>
<p>Ma è altrettanto dura, si combatte e si vince sulla pelle dei cittadini,dei popoli. Le strategie si decidono nelle stanze dei bottoni, al fresco di un climatizzatore e con un inserviente sempre pronto a portarti un drink.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/gal_5095.jpg"><img class=" size-medium wp-image-876 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/gal_5095-300x191.jpg" alt="gal_5095" width="300" height="191" /></a></p>
<p>E&#8217; la guerra che i ricchi hanno mosso contro i poveri, le banche contro la sovranità degli Stati, l&#8217;economia contro la pietas umana. Tutto questo in ossequio in omag­gio alla fami­ge­rata teo­ria secondo la quale, arric­chire i più ric­chi fa bene a tutti!</p>
<h2>Il caso Grecia</h2>
<p>In tutto questo il campo dove provare le armi usate in questa guerra è stato individuati nella culla della civiltà mediterranea, la <strong>Grecia.</strong></p>
<p>Ci viene oggi descritto come un paese di corruttori e corrotti, un popolo pusillanime che arrogantemente vorrebbe andare in pensione a 55 anni, un cicala nel formicaio europeo. Qualcuno dovrebbe sapere che la Grecia, così come l<strong>&#8216;Italia</strong>,il <strong>Portogallo</strong> e la <strong>Spagna</strong> erano paesi &#8220;a rischio&#8221; anche prima di entrare nel gorgo famelico della UE. Ma allora non fregò niente a nessuno, anzi si chiusero non uno ma due occhi ed altri orifizi per non sentire la puzza del marcio.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/grecia_euro.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-877" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/grecia_euro-300x141.jpg" alt="grecia_euro" width="300" height="141" /></a></p>
<p>Bisognerebbe conoscere i dati  Euro­stat che segnalano, fin dal 2005, l’età media pen­sio­na­bile per i cit­ta­dini greci a <strong>61,7 anni </strong>(quasi un anno in più rispetto alla media euro­pea, la Ger­ma­nia era allora a 61,3, l’Italia a 59,7).</p>
<p>Bisognerebbe conoscere il pensiero di un premio nobel per l&#8217;economia come <strong>Paul Krugman</strong> che dimostra, conti e dati alla mano, come l’avanzo pri­ma­rio della Gre­cia «cor­retto per il ciclo» è di gran lunga il più alto d’Europa: due volte e mezzo quello della Ger­ma­nia, due punti per­cen­tuali sopra quello dell’Italia.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Grecia_manifestazione_pro_governo.jpg"><img class=" size-medium wp-image-878 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Grecia_manifestazione_pro_governo-300x199.jpg" alt="Grecia_manifestazione_pro_governo" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Perchè basterebbe ricordare alla moralizzatrice <strong>Germania</strong> che il suo export bellico era sopratutto verso l&#8217;indebitata Grecia, che acquistava sommergibili e carri armati ma nessun teutonico storceva il naso allora! Ma tutto ciò non è a conoscenza. E se anche lo fosse non basta, evidentemente.</p>
<h2>Creare il nemico, cercare la vittima</h2>
<p><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/greci-in-miseria.jpg"><img class=" size-medium wp-image-879 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/greci-in-miseria-300x240.jpg" alt="greci-in-miseria" width="300" height="240" /></a>E quindi la Grecia deve essere messa lì ad arte, vittima sacrificale per far capire, al resto d&#8217;Europa e forse del mondo, che non ci si schiera contro il potere economico. Sarà l&#8217;<strong>impiccato da tenere nella piazza</strong> a imperitura memoria.</p>
<p>Sono sicuro di questo e vi spiego il perchè.  La Grecia è, ad oggi, un paese che ha dato tutto quello che poteva, e molto di più. Per­ché allora con­ti­nuare a spre­merlo se da questo limone non può uscire piu&#8217; goccia? Qual&#8217;è la logica di un  cre­di­tore, per stu­pido che possa essere, che preferisce ucci­dere il pro­prio debi­tore piuttosto che aiutarlo sperando in tempi migliori?</p>
<p>E&#8217; quello che sta facendo invece <strong>Christine Lagarde</strong>, diabolica donna di potere, e quindi  il Fmi  con i greci. Allora bisogna capire che ci deve essere qualcosa di piu dalla semplice costru­zione scien­ti­fica del «nemico». E&#8217; la volontà precostruita, pianificata, ricercata  di un sacri­fi­cio esemplare. Una <strong>lezione &#8220;salutare&#8221;</strong> per gli altri popoli.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/documenti-fmi-lagarde.jpg"><img class=" size-medium wp-image-880 alignnone" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/documenti-fmi-lagarde-300x130.jpg" alt="documenti-fmi-lagarde" width="300" height="130" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ricette sbagliate.</h2>
<p>I vertici di <strong>UE, BCE, FMI</strong> hanno un solo scopo: dimo­strare, con ogni mezzo, che chi sta in basso mai e poi mai potrà spe­rare di far sen­tire le pro­prie ragioni, anche a discapito delle  loro fal­li­men­tari ricette.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Frau-Merkel-Nein.jpg"><img class=" size-medium wp-image-881 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Frau-Merkel-Nein-300x146.jpg" alt="Frau-Merkel-Nein" width="300" height="146" /></a></p>
<p>Gli errori,nel corso degli anni, si sono sommati ad altri errori, incancrenendo una situazione già drammatica per se stessa. Ora, nella questione Grecia si va avanti per forza di inerzia con uno stato non piu&#8217; sovrano che avanza proposte e un organismo quasi mafioso che le rigetta.</p>
<p>E&#8217; tutto scritto nero su bianco, anzi rosso su nero, dove il rosso indica le correzioni europee alle proposte greche. E così ci accorgiamo che non sono considerate attuabili, guarda caso, tutte le riforme che garantirebbero un minimo di<a href="http://www.repubblica.it/economia/2015/06/26/news/grecia_piano_umanitario-117727656/?ref=HREC1-2" target="_blank"> stato sociale </a>come la pos­si­bi­lità di man­te­nere l’<span style="text-decoration: underline;"><strong>Iva più bassa (13%) per gli ali­menti essen­ziali e al 6% per i mate­riali medici.</strong> </span><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/grecia-deuda.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-882" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/grecia-deuda-300x210.jpg" alt="grecia-deuda" width="300" height="210" /></a></p>
<p>All&#8217;opposto, l&#8217;Europa dei banchieri e dei profittatori, strozzini in giacca e cravatta, ha depennato, sempre in rosso,ogni accenno a tas­sare «in alto» i <strong>pro­fitti più ele­vati (supe­riori ai 500mila euro)</strong>  oppure <strong>licenziamenti più facili, espansione del precariato e contrattazione ai minimi termini</strong>. Guarda caso la <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/27/grecia-ecco-come-la-troika-ha-cambiato-il-lavoro-ma-non-leconomia/1821249/" target="_blank">riforma del lavoro</a> imposta alla Grecia dalla Troika non sembra poi così lontana dal Jobs Act di renziana memoria, figlia forse non tanto del burattino toscano ma delle volontà di schiavizzazione del lavoro  di lobby economiche.</p>
<p>Perchè è giusto che i ricchi siano sempre piu ricchi e i poveri accontentarsi dell&#8217;avanzo, come il cane seduto ai pieni del padrone aspetta il suo osso.</p>
<h2>Sussulto d&#8217;orgoglio</h2>
<p>La Grecia serve anche a rafforzare un concetto: che nes­sun altro sia più ten­tato dal fascino dell’eresia della libertà. E&#8217;un avvertimento agli spagnoli che potrebbero votare <strong>Podemos</strong>, o ai portoghesi oppure agli italiani sempre piu&#8217; attratti da <strong>Grillo e Salvini</strong>, antieuropeisti come la <strong>Le Pen in Francia e Horban in Ungheria.</strong><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/TSIPRAS.jpg"><img class=" size-medium wp-image-883 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/TSIPRAS-300x224.jpg" alt="TSIPRAS" width="300" height="224" /></a></p>
<p>C&#8217;è chi però già ora non ci sta alle regole del gioco.  Anni fà lo fece l&#8217;<strong>Islanda</strong> che mandò a monte baracca e burattini del FMI e, dopo qualche sofferenza, riuscì a risalire l&#8217;abisso e oggi è una nazione che ha recuperato dignità economica e sovranità nazionale. Il <strong>referendum</strong> fu l&#8217;arma utilizzata per liberarsi dalle fauci del mostro economico.  Gli islandesi allorta rifiutarono il piano di rimborsi predisposti dal Fmi, e fregandosene delle  banche creditrici <strong>inglesi e olandesi</strong> ricostruirono il loro futuro.</p>
<p>E&#8217; quello che ora vuole fare <strong>Tsipras</strong>, chiedendo direttamente al popolo greco di scegliere la via da seguire. Lo farà, si dice, anche lui attraverso un referendum, uno di quegli atti che all&#8217;<strong>Europa</strong> dei banchieri proprio non và giu, tanto che mai sono stati usati per dare ad alcun popolo una qualsiasi sovranità sulle scelte europee.  Ma a chi spetta decidere? <strong>C’è forse qualcuno che può sostituirsi al popolo greco, o a qualsiasi altro popolo, in un  frangente di miseria e costrizione ?</strong><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/TROIKA-GRECIA.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-884" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/TROIKA-GRECIA-300x156.jpg" alt="TROIKA-GRECIA" width="300" height="156" /></a></p>
<p>Il tiranno  finanziario e politico europeo ha reagito con malcelato fastidio a quest&#8217;ennesimo colpo di coda di un pesce che cerca di liberarsi dall&#8217;amo del pescatore. Lo fece già quattro anni or sono, quando venne prospettata l&#8217;idea, sempre ai cittadini greci, di esprimere la loro volontà contro le ricette  amare allora imposte dalla UE.</p>
<p>Ricette che, ricordiamolo, hanno portato la Grecia in uno stato di prostazione e di umilazione continuo, con persone che vivono in strada, le mense per poveri sovraffollate, il tasso di disoccupazione ai massimi storici e, udite udite,<span style="text-decoration: underline;"><strong> il tasso di mortalità infantile al 43%</strong></span>!<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/LAGARDE.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-887" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/LAGARDE-300x204.jpg" alt="LAGARDE" width="300" height="204" /></a></p>
<p>La differenza tra allora e oggi è che abbiamo un Tsipras al posto del fantoccio <strong>Papandreu</strong>, un governo eletto democraticamente e non imposto e un popolo che ad una lenta agonia potrebbe preferire un rapida eutanasia e scoprire che, sì, al di là della morte esiste un&#8217;altra vita. Anche fuori dalla UE.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Quella che si combatte in Grecia è una guerra subdola e terribile, lontana dal sangue degli attentati terroristici che fanno maggior scalpore e forse sono correlati al tutto.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/simaia.jpg"><img class=" size-medium wp-image-888 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/simaia-300x225.jpg" alt="simaia" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ma è una guerra che, nel silenzio assordante dell&#8217;opinione pubblica, miete molte piu&#8217; vittime. Famiglie si disgregano, malati che non si curano, imprenditori che si suicidono, bambini denutriti, una società al collasso prima economico e poi morale. Tutto questo per creare nuovi schiavi per gli stessi padroni.</p>
<p>Se, come tutti spe­riamo, Tsi­pras e i greci riusciranno a salvare, in un modo o nell&#8217; altro, il pro­prio Paese, combattendo e vincendo contro quello che assomiglia sempre piu&#8217;  a un colpo di stato finan­zia­rio, sarà un qualcosa di incredibile impor­tanza non solo per i greci ma per tutti noi. Forse allora si potrà puntare a far nascere una vera Europa, dove l&#8217;economia non sia piu&#8217; il primo mattone, ma solo il corollario di un un mondo nuovo, dove anche tematiche come quelle sui migranti siano affrontate nel rispetto dell&#8217;uomo.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Greece-corruption.jpeg"><img class=" size-medium wp-image-886 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Greece-corruption-300x158.jpeg" alt="Greece-corruption" width="300" height="158" /></a></p>
<p>Attenzione, però! La Gre­cia, da sola, non può far­cela. Ha bisogno dell&#8217;aiuto di tutti,dal singolo cittadino alla collaborazione dei governi,  in una vera Europa in cui la solidarietà sia il primo dogma.  Può supe­rare questa tempesta, ma se non le si affian­che­ranno altri popoli e altri governi, come la Spagna e il Portogallo in futuro, forse, sarà vana tutta la sua lotta. E noi tutti avremo un solo sentimento da condividere in un Europa falsa e disunita:<strong>la vergogna.</strong></p>
<p>Il refendum in Grecia non è solo per il popolo greco, è un referndum per tutti noi. Dietro ad ogni greco ci dovrà essere un italiano, uno spagnolo, un portoghese, un europeo. E le mani che voteranno dovranno avere il sostegno di tutti i popoli europei. Dovranno avere la forza di un continente mai veramente unito.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/ob_47196e_ar-image-2880-l.jpg"><img class=" size-medium wp-image-885 aligncenter" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/ob_47196e_ar-image-2880-l-300x232.jpg" alt="ob_47196e_ar-image-2880-l" width="300" height="232" /></a></p>
<p><strong>In Grecia nacque nell&#8217;antichità  la democrazia, dalla Grecia può tornare la democrazia in Europa.</strong></p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
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		<title>Davide Grecia contro Golia Europa</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2015 19:25:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Comunque vada a finire, Tsipras sarà arrivato dove nessun altro politichello,compreso il nostro buffoncello toscano e la sua cricca, ha mai osato.Il problema però è, come al solito, un gregge di pecore impaurite da ogni frusciare di fronde, come ancora una volta dimostra di essere chiunque è posto di fronte a delle scelte . La &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/06/27/davide-grecia-contro-golia-europa/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Davide Grecia contro Golia Europa</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque vada a finire, Tsipras sarà arrivato dove nessun altro politichello,compreso il nostro buffoncello toscano e la sua cricca, ha mai osato.<span id="more-865"></span>Il problema però è, come al solito, un gregge di pecore impaurite da ogni frusciare di fronde, come ancora una volta dimostra di essere chiunque è posto di fronte a delle scelte . La corsa agli sportelli bancari dei greci dimostra che votare è una cosa, essere coerenti con le proprie scelte e avere il coraggio non solo di portarle avanti ma anche di combattere (e soffrire)  per esse, è ben altra cosa. Dovesse vincere il mostro Europa, gran parte del fallimento del sogno greco devono accollarselo coloro, ed in primis fra il popolo greco, non hanno sostenuto questo uomo e il suo governo. Tsipras è solo un uomo, il popolo è composto da tanti uomini: ma quanti lo sono veramente?</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/27/tsipras-la-piccola-grecia-sta-per-abbattere-il-mostro-di-bruxelles/1821183/" target="_blank">http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/27/tsipras-la-piccola-grecia-sta-per-abbattere-il-mostro-di-bruxelles/1821183/</a></p>
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		<title>I premi Nobel per la pace tirano per la guerra?</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 21:10:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Mi sa tanto che i premi Nobel per la pace 2009 e 2012, cioè Barak Obama e l&#8217;UE, si stanno preparando per la guerra. Oppure il surriscaldamento del pianeta, invece di rispettare i trattati di Kyoto, si è deciso di combatterlo con una nuova &#8220;guerra fredda&#8221;. Oppure anche stavolta gridiamo &#8220;al lupo, al lupo&#8221; ma &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/06/15/i-premi-nobel-per-la-pace-tirano-per-la-guerra/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">I premi Nobel per la pace tirano per la guerra?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sa tanto che i premi Nobel per la pace 2009 e 2012, cioè Barak Obama e l&#8217;UE, <span id="more-744"></span>si stanno preparando per la guerra. Oppure il surriscaldamento del pianeta, invece di rispettare i trattati di Kyoto, si è deciso di combatterlo con una nuova &#8220;guerra fredda&#8221;. Oppure anche stavolta gridiamo &#8220;al lupo, al lupo&#8221; ma il vero pericolo è l&#8217;avvicinarsi alla Pasqua e rimanere nel recinto. Oppure siamo di fronte all&#8217;ennesima mistificazione della realtà delle cose, così come in Vietnam, in Iraq,in Afghanistan, in Siria, in Libia etc etc</p>
<p><a href="http://www.dariotamburrano.it/strasburgo-approva-altre-risoluzioni-bellicose-ue-strumento-nato-vs-russia/">http://www.dariotamburrano.it/strasburgo-approva-altre-risoluzioni-bellicose-ue-strumento-nato-vs-russia/</a></p>
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		<title>Una strana idea di società</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2015 22:59:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Diritti e carnevalate. Giornata di Pride Roma. Guardo le immagini e mi chiedo: perché per dichiarare il proprio diritto ad essere diverso si deve essere diversi dalla normalità e cadere nel grottesco? E non è un problema di stili di vita, di libertà di espressione: questi vanno adeguati alla decenza e alla circostanza,almeno nel pubblico. &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/06/15/una-strana-idea-di-societa/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Una strana idea di società</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">Diritti e carnevalate.</span></h2>
<p>Giornata di <a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lazio/diritti-gay-in-migliaia-sfilano-con-20-carri-per-le-vie-della-capitale-al-roma-pride_2116582-201502a.shtml" target="_blank">Pride Roma</a>. Guardo le immagini e mi chiedo: perché per dichiarare il proprio diritto ad essere diverso si deve essere diversi dalla normalità e cadere nel <strong>grottesco</strong>? <span id="more-728"></span>E non è un problema di stili di vita, di libertà di espressione: questi vanno adeguati alla decenza e alla circostanza,almeno nel pubblico. Purtroppo può non piacere, ma non sempre la società può essere ridotta ad un circo dove tutti fanno quello che vogliono, perché spesso si và a scapito anche di giuste rivendicazioni.</p>
<p>Queste manifestazioni sono la stura per dar visibilità a personaggi o atteggiamenti pittoreschi come lo sono quelli della Lega quando si vestono da celti nelle loro assemblee e riti pseudo pagani (l&#8217;acqua raccolta nell&#8217;ampolla ndr). Non possono e non devono rappresentare le radici di un problema che è molto più serio e profondo.</p>
<p>C&#8217;è qualcosa che questa società deve cambiare rispetto alla tematica in questione, di sicuro, ma è all&#8217;infuori di queste &#8220;<strong>carnevalate</strong>&#8221; il cui scopo è per lo più rendere ridicola la stessa questione. Si rischia di giudicare solo la forma e non i contenuti. Invece da ambo le parti, etero e omo, ci sono e ci devono essere persone capaci di confrontarsi civilmente, senza pregiudizi. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/gay-pride.jpg"><img class="aligncenter wp-image-729" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/gay-pride-300x200.jpg" alt="gay-pride" width="400" height="267" /></a></p>
<p>Il nostro massimo errore,come società, e come rappresentanza etero, è pensare che la loro controparte sia solo inclusa in questo tipo di manifestazioni. Non è così , e non deve esserlo.</p>
<h2>Machete e coltelli, braccia e teste.</h2>
<p>Ma questo è ancora il paese che conosciamo? Certo, l’Italia ha conosciuto gli anni di piombo, il terrorismo nero, le stragi su treni, nelle piazze, nelle banche. Gli attentati di mafia, chilometri di strada, palazzi, tutti saltati in aria, e con esse persone, con tonnellate di esplosivo. Oppure bambini e adulti e sciolti nell’acido.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ora siamo in una fase nuova. La nostra società sta cambiando. Effetto della globalizzazione, dell’immigrazione. E con questo cambiamento stiamo importando anche mutazioni genetiche della nostra società. Ai nostri perduranti difetti stiamo aggiungendo quelli degli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Così è naturale che una <strong>gang di latinoamericani</strong> creda di essere nel loro paese e andare in giro con un machete a <a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2015/06/12/ARiCeZlE-aggredito_biglietto_controllore.shtml" target="_blank">tagliuzzare il braccio</a> del controllore di turno. Diventa quasi normale che una persona venga non solo uccisa,da un <strong>trans ecuadoregno</strong> con dieci coltellate (non è la prima volta che sentiamo di un simile fatto) ma che la <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/06/14/news/uomo_decapitato_un_altro_ferito_notte_di_follia_in_una_casa_popolare-116813992/" target="_blank">testa venga mozzata</a> e lanciata nel giardino. Così come non è normale che un operaio rumeno venga inseguito da italiani e gli vengano <a href="http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_giugno_02/san-giovanni-lite-finisce-botte-falange-amputata-un-coltello-3c7a1fbe-094e-11e5-8a3c-2c409b81767d.shtml" target="_blank">amputate tre dita.</a> Diventa anche normale rilasciare il <strong>rom</strong> che ha investito e ucciso una donna, ferendone altre dieci,di persone. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/m_8mmz.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-730" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/m_8mmz-300x169.jpg" alt="m_8mmz" width="300" height="169" /></a></p>
<p>In molti casi la nostra società che ha una crisi,pericolosa, di rigetto verso l’invasione di un&#8217;altra civiltà. E laddove il rigetto non ci sia, l’invasione dell’ultracorpo attecchisce e modifica geneticamente la nostra già malata società.</p>
<h2>Sulla scogliera i civili, lontani da noi incivili</h2>
<p>Matteo Renzi proprio oggi sul Corriere della Sera : &#8220;Non posso rivelare qual è il piano B, ma posso dire che se l&#8217;Europa non darà seguito alla propria responsabilità e solidarietà si troverà di fronte un&#8217;Italia diversa perché noi non siamo più disponibili ad accettare un&#8217;Europa che invece di fare solidarietà fa egoismo e invece di prendersi per mano fa a pugni&#8221;.</p>
<p>Bravo! Sarebbe da applaudire se la realtà non fosse l’opposto. L’Italia era alla <strong>presidenza di turno europea</strong> quando il problema migranti si è manifestato con ancora più violenza. Risultato? Niente! Eppure era Renzi che gioiva per le nuove iniziative che metteva in campo l’Europa quali la suddivisione delle quote profughi per nazione. Ma quello lo decideva l’Europa, dopo di ché <strong>Francia, Inghilterra, Polonia, Germania, Spagn</strong>a, e altri paesi spernacchiavano sia quell’inutilità che è l’Unione Europea sia il nostro paese.</p>
<p>Tanto che oggi la<a href="http://www.huffingtonpost.it/2015/06/14/ventimiglia-profughi-scogli_n_7578904.html" target="_blank"> Francia chiude le frontiere </a>e costringe i migranti a dormire in un limbo composto da una scogliera. Oppure a Milano, la città del’<strong>EXPO</strong>, diventa normale vedere la stazione ferroviaria diventata un dormitorio per altri poveracci in cerca di un futuro che per ora ha un presente non tanto dissimile al passato di miseria da cui sono fuggiti. In Spagna si aumentano le recinzioni sulle coste, L’Inghilterra stringe un patto con la Francia per tenerli in condizioni misere a Calais, la Germania li respinge attraverso l’Austria e l’Italia, felice, li accoglie per fare lucrare i soliti noti.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/112537035-60eb5bf4-da5f-4673-b0df-8883eacfd64b.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-731" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/112537035-60eb5bf4-da5f-4673-b0df-8883eacfd64b-300x200.jpg" alt="112537035-60eb5bf4-da5f-4673-b0df-8883eacfd64b" width="300" height="200" /></a><br />
In tutto questo, nell’inciviltà dell’occidente, l’unica nota positiva sono proprio i migranti che, a Ventimiglia, dopo aver passato una notte all’addiaccio, hanno poi ripulito la scogliera e le aiuole dove hanno &#8220;alloggiato&#8221; sotto la vigilanza della polizia italiana e della gendarmerie francese. Una lezione di civiltà agli incivili occidentali.</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it/2015/06/15/una-strana-idea-di-societa/">Una strana idea di società</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
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