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	<title>PensoLibero.it &#187; revisionismo</title>
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		<title>Revi-sionismo storico</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 12:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
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		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Stanno facendo il giro del mondo le parole &#8220;revisioniste&#8221;  di Benjamin Netanyahu, leader del governo israeliano. Lasciamo perdere però quanto detto, e ringraziandolo per averci aperto gli occhi all&#8217;ennesima verità storica che magari lo aiuterà a sganciare qualche tonnellata di bombe su Gaza e dintorni, vogliamo restituirgli il favore! Al caro Bibi (così è soprannominato Netanyahu) vogliamo solo &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/10/21/revi-sionismo-storico/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Revi-sionismo storico</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno facendo il giro del mondo le <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2015/10/21/news/netanyahu_hitler_non_voleva_sterminare_gli_ebrei_i_palestinesi_si_-125573420/?ref=fbpr" target="_blank">parole &#8220;revisioniste&#8221; </a> di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Benjamin_Netanyahu" target="_blank">Benjamin Netanyahu</a></strong><span style="color: #000000;">, leader del governo israeliano. Lasciamo perdere però quanto detto, e ringraziandolo per averci aperto gli occhi all&#8217;ennesima verità storica che magari lo aiuterà a sganciare qualche tonnellata di bombe su Gaza e dintorni, vogliamo restituirgli il favore!</span><span id="more-1751"></span></p>
<p>Al caro <strong><em>Bibi</em> </strong>(così è soprannominato <span style="color: #000000;"><strong>Netanyahu) </strong>vogliamo solo confermare che, se l&#8217;olocausto degli ebrei, a detta sua, fu voluto dal muftì palestinese <strong>Haj Amin al-Husseini, </strong>mentre zio Adolf voleva solo&#8221;esiliarli&#8221;, abbiamo prove incontrovertibili di chi ha professato il genocidio palestinese.</span></p>
<p>Di seguito riportiamo brevi dichiarazioni di esponenti sionisti:</p>
<p><strong><em>David Ben Gurion ,primo ministro israeliano 1949 – 1954, 1955 – 1963)</em></strong></p>
<p><em>&#8220;</em><strong>Noi dobbiamo espellere gli arabi e prenderci i loro posti.&#8221;</strong><br />
— David Ben Gurion (primo ministro israeliano 1949 – 1954, 1955 – 1963) , 1937, Ben Gurion and the Palestine Arabs, Oxford University Press, 1985.</p>
<p><strong>&#8220;Dobbiamo usare il terrore, l</strong><strong>’ </strong><strong>assassinio, l</strong><strong>’</strong><strong>intimidazione, la confisca delle terre e l</strong><strong>’</strong><strong>eliminazione di ogni servizio sociale per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba. &#8220;</strong><br />
— David Ben-Gurion, Maggio 1948, agli ufficiali dello Stato Maggiore.  Da: Ben-Gurion, A Biography, by Michael Ben-Zohar, Delacorte, New York 1978.</p>
<p><strong>&#8220;I villaggi ebraici sono stati costruiti al posto dei villaggi arabi. Voi non li conoscete neanche i nomi di questi villaggi arabi, e io non vi biasimo perché i libri di geografia non esistono più. Non soltanto non esistono i libri, ma neanche i villaggi arabi non ci sono più. Nahlal è sorto al posto di Mahlul, il kibbutz di Gvat al posto di Jibta; il kibbutz Sarid al posto di Huneifis; e Kefar Yehushua al posto di Tal al-Shuman. Non cè un solo posto costruito in questo paese che non avesse prima una popolazione araba.</strong><strong> </strong><strong>&#8220;</strong><br />
— David Ben Gurion, citato in The Jewish Paradox, di Nahum Goldmann, Weidenfeld and Nicolson, 1978, p. 99.</p>
<p><strong>&#8220;Tra di noi non possiamo ignorare la verità … politicamente noi siamo gli aggressori e loro si difendono! Il paese è loro, perché essi lo abitavano, dato che noi siamo voluti venire e stabilirci qui, e dal loro punto di vista gli vogliamo cacciare dal loro paese.</strong><strong>”</strong><br />
— David Ben Gurion, riportato a pp 91-2 di Fateful Triangle di Chomsky, che apparve in &#8220;Zionism and the Palestinians pp 141-2 di Simha Flapan che citava un discorso del 1938.</p>
<p><strong><em>Golda Meir</em></strong><strong><em><br />
</em></strong><strong><em>Primo Ministro d’Israele, 1969 – 1974</em></strong></p>
<p><strong>&#8220;Non esiste una cosa come il popolo palestinese. Non è come se noi siamo venuti e li abbiamo cacciati e preso il oro paese. Essi non esistono.”</strong><br />
<em>–</em>Golda Meir, dichiarazione al The Sunday Times, 15 giugno 1969.</p>
<p><strong>&#8220;Come possiamo restituire i territori occupati? Non c’è nessuno a cui restituirli.”</strong><br />
— Golda Meir, 8 marzo 1969.</p>
<p><strong>&#8220;A tutti quelli che parlano in favore di riportare indietro i rifugiati arabi devo anche dirgli come pensa di prendersi questa responsabilità, se è interessato allo stato d’Israele. E bene che le cose vengano dette chiaramente e liberamente: noi non lasceremo che questo accada.”</strong><br />
— Golda Meir, 1961, in un discorso alla Knesset, riportato su Ner, ottobre 1961<br />
<strong>&#8220;Questo paese esiste come il compimento della promessa fatta da Dio stesso. Sarebbe ridicolo chiedere conto della sua legittimità.”</strong><br />
<em><strong>— </strong></em><em>Golda Meir, Le Monde, 15 ottobre 1971</em></p>
<p><strong><em>Yitzhak Rabin </em></strong><strong><em><br />
</em></strong><strong><em>Primo Ministro d’Israele, 1974 – 1977, 1992 – 1995</em></strong></p>
<p><strong>&#8220;Uscimmo fuori, Ben-Gurion ci accompagnava. Allon rifece la sua domanda, “Che cosa si doveva fare con la popolazione palestinese?”  Ben-Gurion ondeggiò la mano in un gesto che diceva “cacciateli fuori!”</strong><br />
— Yitzhak Rabin,versione censurata delle memorie di Rabin, pubblicata sul New York Times, 23 ottobre 1979.</p>
<p><strong>&#8220;[Israele vorrà] creare nel corso dei prossimi 10 o 20 anni le condizioni per attrarre naturalmente e volontariamente una migrazione dei rifugiati dalla striscia di Gaza e dalla Cisgiordania verso la Giordania. Per ottenere questo dobbiamo arrivare ad un accordo con Re Hussein e non con Yasser Arafat.&#8221;</strong><br />
— Yitzhak Rabin (un &#8220;Principe di Pace&#8221; secondo Clinton), spiega il suo metodo di pulizia etnica dei territori occupati senza sollevare scalpore nel mondo. (Riportato da David Shipler sul The New York Times, 04/04/1983 citando i commenti di Meir Cohen al comitato affari esteri e difesa della Knesset del 16 marzo.)</p>
<p><strong><em>Menachem Begin</em></strong><strong><em><br />
</em></strong><strong><em>Primo Ministro d’Israele, 1977- 1983</em></strong></p>
<p><strong>&#8220;[I palestinesi] sono bestie che camminano su due gambe.”<br />
</strong>Discorso alla Knesset di Menachem Begin Primo Ministro israeliano, riportato da Amnon Kapeliouk, &#8220;Begin and the ‘Beasts,&#8221; su  New Statesman, 25 giugno 1982.</p>
<p><strong>&#8220;La divisione della Palestina è illegale. Non sarà mai riconosciuta  Gerusalemme è e sarà per sempre la nostra capitale. Eretz Israel verrà ricostruito per il popolo d</strong><strong>’</strong><strong>Israele. Tutta quanto. E per sempre</strong> &#8221;<br />
— Menachem Begin, il giorno dopo il voto allONU sulla divisione della Palestina</p>
<p><strong><em>Yizhak Shamir</em></strong><strong><em><br />
</em></strong><strong><em>Primo Ministro dIsraele, 1983 – 1984, 1986 – 1992</em></strong></p>
<p><strong>&#8220;(I palestinesi) saranno schiacciati come cavallette… con le teste sfracellate contro i massi e le mura.”</strong><br />
— Yitzhak Shamir a quel tempo Primo Ministro d&#8217;Israele in un discorso ai coloni ebrei,  New York Times, 1 aprile 1988</p>
<p>OOPSS&#8230;</p>
<p><strong><em>Benjamin Netanyahu</em></strong><strong><em><br />
</em></strong><strong><em>Primo Ministro d’Israele, 1996 – 1999</em></strong></p>
<p><strong>&#8220;Israele avrebbe dovuto approfittare dell&#8217;attenzione del mondo sulla repressione delle dimostrazioni in Cina, quando l’attenzione del mondo era focalizzata su quel paese, per portare a termine una massiccia espulsione degli arabi dei territori.&#8221;</strong><strong><br />
</strong>— Benyamin Netanyahu, allora vice ministro degli esteri, ex Primo Ministro d’Israele, in un discorso algi studenti della Bar Ilan University, dal giornale israeliano Hotam, 24 novembre 1989.</p>
<p><strong><em>Ehud Barak</em></strong><strong><em><br />
</em></strong><strong><em>Primo Ministro d’Israele, 1999 – 2001</em></strong></p>
<p><strong>&#8221; I palestinesi sono come coccodrilli, più gli date carne, più ne vogliono.&#8221;</strong><br />
— Ehud Barak, a quel tempo Primo Ministro d’Israele il 28 agosto 2000. Apparso su Jerusalem Post, 30 agosto, 2000</p>
<p><strong>&#8220;Se pensassimo che invece di 200 vittime palestinesi, 2.000 morti metterebbero fine agli scontri in un colpo, dovremmo usare più forza….</strong><strong>”</strong><br />
— Il Primo Ministro israeliano Ehud Barak, citato dallAssociated Press, 16 novembre 2000.</p>
<p><strong>&#8220;Sarei entrato in un</strong><strong>’</strong><strong> organizzazione terroristica.&#8221;</strong><br />
–risposta di  Ehud Barak a Gideon Levy, giornalista del quotidiano Ha’aretzr, quando chiese a Barak che cosa avrebbe fatto se fosse nato palestinese.</p>
<p><strong><em>Ariel Sharon</em></strong><strong><em><br />
</em></strong><strong><em>Primo Ministro d’Israele, 2001 </em></strong></p>
<p><strong>&#8220;E</strong><strong>’</strong><strong> dovere dei dirigenti d</strong><strong>’</strong><strong>Israele spiegare all</strong><strong>’</strong><strong>opinione pubblica, chiaramente e coraggiosamente, un certo numero di fatti che col tempo sono stati dimenticati. Il primo di questi è che non c</strong><strong>’</strong><strong>è sionismo, colonizzazione, o Stato Ebraico senza lo sradicamento degli arabi e l</strong><strong>’</strong><strong>espropriazione delle loro terre &#8220;</strong></p>
<p>— Ariel Sharon, Ministro degli esteri d’Israele, parlando ad una riunione di militanti del partito di estrema destra Tsomet, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998.</p>
<p><strong>&#8220;Tutti devono muoversi, correre e prendere quante più cime di colline (palestinesi) possibile in modo da allargare gli insediamenti (ebraici) perché tutto quello che prenderemo ora sarà nostro… Tutto quello che non prenderemo andrà a loro.”</strong><br />
— Ariel Sharon, Ministro degli esteri d’Israele, aprendo un incontro del partito Tsomet Party, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998.</p>
<p><strong>&#8220;Ogni volta che facciamo qualcosa tu mi dici che l&#8217;America farà questo o quello devo dirti qualcosa molto chiaramente: Non preoccuparti della pressione americana su Israele. Noi , il popolo ebraico, controlliamo l&#8217;America, e gli americani lo sanno</strong> &#8221;<br />
— Ariel Sharon, Primo Ministro d’ Israele, 31 ottobre 2001, risposta a Shimon Peres, come riportato in un programma della radio Kol Yisrael.</p>
<p><strong>&#8220;Israele può avere il diritto di mettere altri sotto processo, ma certamente nessuno ha il diritto di mettere sotto processo il popolo ebraico e lo Stato d’Israele.”</strong><strong><br />
</strong>— Ariel Sharon, Primo Ministro d’Israele, 25 marzo 2001 citato dalla BBC News Ondine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Ci siamo persi qualcosa? Probabile, ma se mai a <strong>Netanyahu </strong>dovesse venire il dubbio dei reali mandatari del genocidio palestinese, ebbene si guardi allo specchio e nelle foto di famiglia con i suoi predecessori.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">di <a style="color: #000000;" href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></span></p>
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