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	<title>PensoLibero.it &#187; protesta</title>
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		<title>13 maggio 1989: piazza Tienanmen</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2015 22:02:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>13 maggio 1989: duemila studenti cinesi si insiedano in piazza Tienanmen, a Pechino,  per richiedere l&#8217;avvio di riforme democratiche. Il 4 giugno la protesta fu risolta in un bagno di sangue: il numero delle vittime fu nell&#8217;ordine delle migliaia, contando le centinaia uccise sul posto e le vittime dell&#8217;epurazione che seguì. Queste storie sono confermate &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/05/13/13-maggio-1989-piazza-tienanmen/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">13 maggio 1989: piazza Tienanmen</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>13 maggio 1989: duemila studenti cinesi si insiedano in piazza <a href="http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/anniversario-repressione-piazza-tiananmen-cina-4-giugno-1989-4c41978e-b922-4b07-b90c-c0dd6ec4bf14.html" target="_blank">Tienanmen</a>, a Pechino,  per richiedere l&#8217;avvio di riforme democratiche. <span id="more-334"></span>Il 4 giugno la protesta fu risolta in un bagno di sangue: il numero delle vittime fu nell&#8217;ordine delle migliaia, contando le centinaia uccise sul posto e le vittime dell&#8217;epurazione che seguì. Queste storie sono confermate anche dai rapporti dell&#8217;intelligence.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it/2015/05/13/13-maggio-1989-piazza-tienanmen/">13 maggio 1989: piazza Tienanmen</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
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		<title>Significato di NASPI: Noi Affibbiamo Supposte Per Italiani</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2015 21:30:36 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Non so come questo governo sarà ricordato. Se come quello delle riforme che sono più una restaurazione degli stati sociali di un paio di secoli fa. Se come quello del nuovo che avanza<span id="more-269"></span> portandosi dietro tutte le contraddizioni del passato compreso inciuci,inciuccianti e farabutti. Se come quello delle grandi promesse sul rettilineo elettorale smentite poi nelle curve della realtà di ogni giorno. Se come quello della sicurezza che permette di circoscrivere i black bloc e di randellare operai, insegnanti e studenti. Lasciamo pure perdere le <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/05/buona-scuola-il-giorno-della-sciopero-in-italia-ecco-i-punti-della-riforma-renzi/1651006/" target="_blank">scuole</a> che continuano a perdere pezzi, le <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/04/palermo-agrigento-viadotto-inaugurato-vigilia-natale-crollato-capodanno/1313745/" target="_blank">autostrade</a> che crollano e le<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/29/expo-2015-non-ce-per-i-collaudi-i-progettisti-faranno-autocertificazioni/1548026/" target="_blank"> inaugurazioni fatte con le autocertificazioni <span style="color: #000000;">, tra l&#8217;altro non tutto imputabile a questo governo.</span></a> Di una cosa però sono sicuro: questo governo sta ridando,obtorto collo, una nuova dignità al popolo italiano, o almeno ad una parte di esso. Quella parte che viene denominata,dal leader maximo del governo, come gufi, catastrofisti, disfattisti, negativi e quant’altro. Ma che potrebbero benissimo essere non definiti in una sola categoria: pecore.</p>
<p>Questo governo ha ridato la volontà ad una parte di popolo,che non vuole essere pecora, di ritrovare la sua dignità perduta nella protesta, civile ma sempre protesta. Sono scesi in piazza <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/05/sciopero-scuola-5-maggio-2015-iniziate-proteste-tutta-italia-ora-per-ora/1651600/" target="_blank">gli operai, gli insegnanti, gli studenti, i padri, le madri, i figli,i nonni.</a> Con una frequenza, relativamente al periodo nel quale è in carica, che manco vent’anni di delirium tremens Berlusconi o un anno catastrofico di Monti hanno dato modo di vedere. Eppure sì che c’era da protestare, eccome!<br />
La verità è che Renzi ha tradito tutte le promesse, annichilito una parte sociale, la sinistra, con qualcosa che non è facilmente assimilabile per chi, di certi paletti, ne ha fatto una ragione di vita e di pensiero. Renzi si è mostrato per quello che è sempre stato,altrimenti non si spiegherebbe la sua velocissima ascesa. Un politico vecchia maniera, asservito a poteri più forti (finanza, multinazionali, imprenditoria e nuovi ordini mondiali) dal quale trae i suoi logici vantaggi in cambio di quegli strumenti che abbattono lo stato sociale e con esso la forza di un popolo.<br />
Perché di tutto quello che è stato fatto o meno da questo governo, ciò che salta agli occhi è lo sconquasso dello stato sociale per i lavoratori, in nome di presunti miglioramenti che, se ci saranno, saranno solo per gli imprenditori, sempre più liberi di avere non operai, ma schiavi. Naturalmente , in questo contesto, anche le politiche europee di austerità hanno dato il loro contributo con il nostro (ma chi l’ha votato?) governo ossequioso esattore delle altrui volontà.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/governo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-271" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/governo-300x206.jpg" alt="governo" width="300" height="206" /></a><br />
L’ultima genialità di un governo composto da persone che starebbero meglio dentro un quadro del Botticelli, o sulla copertina di una rivista patinata di modelle, o nell’acquario di casa, oppure dietro un bancone di un supermercato, magari una COOP, a sponsorizzare una mortadella, è la nuova indennità di disoccupazione, la <a href="http://www.rassegna.it/articoli/2015/05/8/121496/turismo-le-parti-sociali-chiedono-di-cambiare-la-naspi" target="_blank">NASPI</a>, nella parte rivolta agli stagionali. In parole povere il nuovo provvedimeto sostituirà il vecchio sussidio di disoccupazione che garantiva almeno 6/7 mesi di indennità laddove non si trovava un pronto impiego. La genialità ,senza volerci fermare troppo nei tecnicismi di base, sta nell’aver imposto, con la NASPI,sempre a proposito di stagionali, un periodo di indennità che coprirà il lavoratore per la metà del periodo in cui ha lavorato assicurato. Portando come esempio i lavoratori estivi e considerando un periodo lavorativo che parta da Aprile a Ottobre ,avremo che, per 6/7 mesi lavorati, si maturerà un indennità di disoccupazione pari a tre mesi, la metà di quanto percepito prima. Quindi fino a dicembre si potrebbe essere coperti, ma da gennaio in poi fino a nuova assunzione? In un periodo in cui si accumula oltretutto la maggior pressione fiscale come tasse da pagare (Imu, Tarsi, bollo auto, canone etc) questo significa che la già corta coperta degli italiani rischia di diventare uno scialle! Senza considerare inoltre i danni a tutto l’indotto che gravita intorno al lavoro stagionale ,non solo per i lavoratori, perché si verificherà un&#8217;improvvisa contrazione di spesa che coinvolgerà centinaia di migliaia di famiglie abbattendosi come un tsunami sull&#8217;economia italiana.</p>
<figure id="attachment_270" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/protesta.jpg"><img class="size-medium wp-image-270" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/protesta-300x199.jpg" alt="protesta" width="300" height="199" /></a><figcaption class="wp-caption-text">protesta</figcaption></figure>
<p>Certo, il signor ministro che potrebbe fare il rappresentante di salumi con più credibilità, o <a href="http://www.huffingtonpost.it/2014/12/04/giuliano-poletti-foto-buzzi-roba-vecchia-_n_6267002.html" target="_blank">sedersi a tavola con pregiudicati con più nonchalance</a>, ha affermato che è uno sprono a cercare lavoro. Di grazia verrebbe di chiedergli cosa si possa fare a Riccione come a Ischia, a Lampedusa come Rimini, a Stromboli come a Bibione, terminato il periodo vacanziero che rappresenta il maggior indotto di queste località. Magari ci trasferiamo tutti in Alta Badia e Cortina d’Ampezzo, in uno scambio reciproco tra invernali e estivi a seconda della stagione? Oppure stiamo ancora sulla farsa dei 78mila contratti in più a tempo indeterminato che non rappresentano, come vogliono far credere, nuova occupazione ( i dati <a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/04/30/istat-disoccupazione-torna-a-salire_b1675763-5514-4485-a6f3-b8d609eea132.html" target="_blank">ISTAT</a> sono impietosi a riguardo) ma solo maggior convenienza, senza paletti di diritti, per gli imprenditori?<br />
Certo, qualcuno dirà che sulla disoccupazione molti ci “marciavano” procurandosi lavori in nero e sottraendo così soldi pubblici. Ma questo non cambia i termini per due motivi :1) non è così che si combatte il lavoro in nero, in quanto molti ora lavoreranno nelle stesse strutture in nero o con contratti ancora più precarizzati offerti da datori compiacenti, e con il pugnale dalla parte del manico, della strada spianata dal governo; 2) pur deprecabile quando si vuole,senza alcuna giustificazione, ma in considerazione della presenza di uno stato sociale di tasse senza pari al mondo, quello che ci ha permesso di non finire come la Grecia (e forse riuscire a risollevare questo paese ossequiando i diktat di austerity imposti) è proprio la capacità di risparmio degli italiani. Una capacità che ha anche radici in tante piccole e medie forme di guadagno extra-lavoro.</p>
<figure id="attachment_272" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/naspi-jobs-acts-sussidio-disoccupazione-precari.jpg"><img class="size-medium wp-image-272" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/naspi-jobs-acts-sussidio-disoccupazione-precari-300x204.jpg" alt="naspi-jobs-acts-sussidio-disoccupazione-precari" width="300" height="204" /></a><figcaption class="wp-caption-text">naspi-jobs-acts-sussidio-disoccupazione-precari</figcaption></figure>
<p>Ma il vero problema non sono le motivazioni più o meno logiche che portano a prendere tali provvedimenti, quanto l’assoluta incapacità di chi ci governa di deliberare, con conoscenza di cose, sugli effetti di quelle decisioni. Classico esempio fu la legge Fornero con conseguente errore di calcolo degli esodati! Stavolta c’è voluta una <a href="https://www.change.org/p/tito-boeri-valuti-l-inps-l-esigenza-di-introdurre-correttivi-ai-criteri-di-calcolo-della-durata-della-naspi-prevista-dall-articolo-5-che-tengano-conto-della-necessit%C3%A0-di-non-penalizzare-i-lavoratori-stagionali" target="_blank">petizione</a> per svegliare i nostri sempre piu addormentati, ma meno belli, governanti. Insomma, come si suol dire abbiamo dato “ a’ lantern n’ man e’ cecat’ “ (abbiamo dato la lanterna in mano ai ciechi). Perché non so ancora il motivo per il quale questo governo verrà ricordato, ma di una cosa sono certo:non sarà certamente per le doti di grandi statisti che ricorderemo, a divenire, l’ennesimo pifferaio (stavolta toscano come Dante, Michelangelo o Leonardo da Vinci ma anche dimostrazione che il detto “l’eccezione conferma la regola” è sempre valido) e i suoi accoliti.</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
<p>Per chi volesse  saperne di piu&#8217; :<a href="https://www.facebook.com/groups/LAVORATORISTAGIONALI/?fref=ts" target="_blank">https://www.facebook.com/groups/LAVORATORISTAGIONALI/?fref=ts</a></p>
<p>Per chi volesse firmare la petizione :<a href="https://www.change.org/p/tito-boeri-valuti-l-inps-l-esigenza-di-introdurre-correttivi-ai-criteri-di-calcolo-della-durata-della-naspi-prevista-dall-articolo-5-che-tengano-conto-della-necessit%C3%A0-di-non-penalizzare-i-lavoratori-stagionali">https://www.change.org/p/tito-boeri-valuti-l-inps-l-esigenza-di-introdurre-correttivi-ai-criteri-di-calcolo-della-durata-della-naspi-prevista-dall-articolo-5-che-tengano-conto-della-necessit%C3%A0-di-non-penalizzare-i-lavoratori-stagionali</a></p>
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		<title>La protesta e il manganello</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2015 22:00:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Slogan scanditi da megafoni, bandiere che sventolano, mani unite o pugni alzati. La stessa disperazione per tutti. Caschi,scudi in plexiglas, giubbotti , blindati dietro e l’amico di ogni giorno forse davanti. Lo stesso ordine per tutti. Gli occhi si osservano a distanza cercando di capire chi si nasconde dietro quella visiera,cercando di riconoscere il volto &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/05/10/la-protesta-e-il-manganello/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">La protesta e il manganello</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Slogan scanditi da megafoni, bandiere che sventolano, mani unite o pugni alzati. La stessa disperazione per tutti.<br />
Caschi,scudi in plexiglas, <span id="more-227"></span>giubbotti , blindati dietro e l’amico di ogni giorno forse davanti. Lo stesso ordine per tutti.<br />
Gli occhi si osservano a distanza cercando di capire chi si nasconde dietro quella visiera,cercando di riconoscere il volto familiare fra quella marea di persone.<br />
Le parole volano attraverso la calca,soffocate da altre parole, ingabbiate nei rumori della piazza, rimbalzano su quegli scudi e tornano indietro da chi le ha scandite, vuote e sole .<br />
I pensieri,quelli sembrano invece quasi palpabili. Sono lì, nella mente di ognuno,poliziotto o protestante. Ma viaggiano attraverso gli sguardi, penetrano nella mente l’uno degli altri quasi catturandosi a vicenda. Diventano vivi, reali e non c’è rumore, movimento,gesto che possa fermarli. Sono nell’aria e lì sono i veri padroni. Sembrano invulnerabili a tutto e a tutti. Ma non è così.<br />
• “Io sono qui a protestare, perché pretendo che mi sia ridata la mia dignità di essere lavoratore, padre, figlio, marito..uomo”<br />
• “ io sono qui perché ho il mio lavoro da compiere. Obbedisco a degli ordini. E se non mi piacciono ho imparato a farmeli piacere&#8221;<br />
• “Non c’è l’ho con te, sbirro. Tu sei vittima quanto lo sono io. Unisciti a noi, siamo la stessa cosa anche se sembriamo su barricate diverse”.<br />
• “ Dannazione a voi e alle vostre proteste del cazzo! Quando imparerete che non servono a niente! Che giornata di merda!”<br />
• “ Ho una moglie e dei figli a casa..sono qui per difendere il loro futuro. Prima o poi capiterà a te di farlo. Vedrai, vedrai quando i tuoi padroni ti scaricheranno come un rifiuto. Allora sarai qui, con me, dallo stesso lato”<br />
• “ Sì, protestate pure, branco di pecore! Che credete di ottenere? Pensate veramente che ad uno solo di quei capoccioni interessi qualcosa di voi? Tornatevene a casa! Non avete figli a casa che vi aspettano come i miei aspettano me?Andatevene a scopare le vostre mogli,come io farò stasera con la mia, terminato questo turno di merda che mi state regalando”<br />
• “Io e te siamo due schiavi legati alla stessa catena, sbirro. Non te ne accorgi? Io mi spacco la schiena in fabbrica per pochi soldi, tu rischi la tua vita in mezzo alla strada per lo stesso compenso. Giuda fu considerato piu’ di noi!”</p>
<figure id="attachment_228" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/following-orders-156021_1280.png"><img class="size-medium wp-image-228" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/following-orders-156021_1280-300x150.png" alt="following-orders-156021_1280" width="300" height="150" /></a><figcaption class="wp-caption-text">following-orders-156021_1280</figcaption></figure>
<p>• “ Al diavolo voi e loro! Cosa credete, che per noi agenti sia tutto rose e fiori? Manca poco che le auto di pattuglia le dobbiamo spingere a braccia! E gli stipendi poi! Puah, da fame! Tutto con il rischio di buscarmi una pallottola da un delinquente o una sassata da uno stronzo di voi!Andatevene!”<br />
• “ Lo sai che da questo lato potrebbe esserci tuo padre, tuo figlio, tua moglie, un tuo amico? Come fai a non sentire il peso della scelta che stai facendo?”<br />
• “Cribbio! Quello che piu mi urta è che tra voi ci potrebbe essere anche il mio vicino di casa o quello incontrato sul campo di calcetto. Magari un mio parente. E voi fate questo a me, infami? Io ho una divisa, perdiana! Ho un compito, un dovere da compiere per guadagnare quella miseria che mi permette di campare”<br />
• “ Sei qui per impedirci di protestare. Sei qui pronto a scatenarti. Lo sappiamo bene. Ma come cazzo fai a sentirti un uomo? Invece di considerare delinquenti noi vai a prendere quelli veri! Vai a rompere i coglioni a quei rom che bazzicano nella stazione della metropolitana e che aspettano il fesso di turno per derubarlo invece di rompere le scatole qui a chi sta lottando anche per te!”<br />
• “ Siete proprio un branco di idioti! Proprio non lo capite, vero? Credete che il fatto di essere italiani come noi, operai, magari anche brave persone vi possa rendere la giornata di oggi piu facile? Cavolo, sapessi che frustrazione quei turni di ronda dove se becchi l’idiota di turno al massimo gli dai uno scappellotto e lo devi subito rilasciare perché queste sono le leggi ed è inutile portarlo dentro oggi che domani è gia fuori.Invece qua, amico mio, qualunque cosa succeda siamo coperti e se ti spacco la testa è perché sei un dannato casinaro e te la vai cercando”<br />
• “ Al diavolo te, la divisa che porti e quei porci che difendi. Ma proprio non capisci? Quanti Cucchi, Aldrovandi, Uva devono esserci per farti capire che sei solo un poveraccio come noi e che non è colpa nostra se per alcuni di voi indossare la divisa significa vivere in un Carnevale tutto l’anno? ”<br />
• “ Divise come questa la indossavano quelli come noi che sono morti per mano delle mafie,con qualche pallottola o qualche kilo di tritolo come buonuscita a compenso di una vita e un lavoro di merda . Te lo ricordi l’imbecille di Genova al quale hanno dedicato persino un’aula a Montecitorio? Credi tu che noi si possa ancora sopportare queste cose? Immagina solo un momento la rabbia che ci attanaglia quando accadono stronzate come questa. Le budella si attorcigliano, il fegato scoppia e così succede che a volte si sbrocca, e di brutto! Perciò attento a te, tornatene a casa,perdio!”<br />
• “Io sono qui, ora, e non sarai tu, testa di cavolo, a impedirmi di urlare la mia rabbia contro quei poteri che tu stai difendendo. Tu pensi di essere il lupo,ma non sei altro che l’ennesima pecora di questo sistema. E le pecore possono essere prese anche a sassate perché sono ottuse”<br />
• “Al diavolo,è arrivato il momento che ti faccio capire chi comanda qui. Hanno dato l’ordine!Ora vedrai, pecorone, se non ti rimando nella stalla a te e tutto il branco di pecore che siete! Ora ti faccio assaggiare il manganello e poi vedi se non ti entra nella zucca che hai al posto della testa che devi rimanere al posto tuo”.<br />
C’è solo una cosa che può fermare quel flusso di pensieri, che li può trasformare in solida realtà. Succede quando quella rabbia covata diventa furia cieca.<br />
Allora le braccia si alzano per colpire: con sassi, sbarre, manganelli, lacrimogeni.<br />
Teste rotte,labbra tumefatte, lividi sulla pelle. Abiti stracciati, persone trascinate a forza. Pianti, urla, imprecazioni mentre il manganello si alza e si abbassa , mentre le pietre volano e arrivano. Mentre il sangue si versa e si mischia.<br />
E’ una battaglia ma non ci sono vincitori, solo vinti. O almeno i vincitori non sono lì, tra quelle persone. Ci sono, ti osservano dall’alto delle loro roccaforti costruite da leggi, privilegi,occasioni favorevoli costruite ad arte e parte. Là, laddove scorre il sangue di colui il cui ruolo, in condizioni normali, sarebbe proteggerti oppure il sangue di colui che dovresti proteggere sei terribilmente solo. Loro non sono lì,mai!<br />
Alla fine termineranno le manganellate, le sassate. La strada diverrà permeabile al sangue e alle lacrime versate<br />
Alla fine entrambi i vinti torneranno a casa . Gli uni con la loro disperazione , gli altri con la loro vita fatta di ordini da eseguire.</p>
<p>di Antonio Mattera</p>
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