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	<title>PensoLibero.it &#187; povertà</title>
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		<title>Padroni del proprio destino</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2015 10:04:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Prologo C&#8217;è in atto una guerra, silenziosa, invisibile, senza bombardamenti e senza mezzi corazzati,senza truppe schierate. Non è trucida come quella che  taglia le gole, non sporca le strade di sangue , non offre visioni di carni straziate e arti mutilati. Ma è altrettanto dura, si combatte e si vince sulla pelle dei cittadini,dei popoli. &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/06/28/padroni-del-proprio-destino/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Padroni del proprio destino</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Prologo</h2>
<p>C&#8217;è in atto una guerra, silenziosa, invisibile, senza bombardamenti e senza mezzi corazzati,senza truppe schierate. Non è trucida come quella che  taglia le gole, non sporca le strade di sangue , non offre visioni di carni straziate e arti mutilati.<span id="more-873"></span></p>
<p>Ma è altrettanto dura, si combatte e si vince sulla pelle dei cittadini,dei popoli. Le strategie si decidono nelle stanze dei bottoni, al fresco di un climatizzatore e con un inserviente sempre pronto a portarti un drink.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/gal_5095.jpg"><img class=" size-medium wp-image-876 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/gal_5095-300x191.jpg" alt="gal_5095" width="300" height="191" /></a></p>
<p>E&#8217; la guerra che i ricchi hanno mosso contro i poveri, le banche contro la sovranità degli Stati, l&#8217;economia contro la pietas umana. Tutto questo in ossequio in omag­gio alla fami­ge­rata teo­ria secondo la quale, arric­chire i più ric­chi fa bene a tutti!</p>
<h2>Il caso Grecia</h2>
<p>In tutto questo il campo dove provare le armi usate in questa guerra è stato individuati nella culla della civiltà mediterranea, la <strong>Grecia.</strong></p>
<p>Ci viene oggi descritto come un paese di corruttori e corrotti, un popolo pusillanime che arrogantemente vorrebbe andare in pensione a 55 anni, un cicala nel formicaio europeo. Qualcuno dovrebbe sapere che la Grecia, così come l<strong>&#8216;Italia</strong>,il <strong>Portogallo</strong> e la <strong>Spagna</strong> erano paesi &#8220;a rischio&#8221; anche prima di entrare nel gorgo famelico della UE. Ma allora non fregò niente a nessuno, anzi si chiusero non uno ma due occhi ed altri orifizi per non sentire la puzza del marcio.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/grecia_euro.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-877" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/grecia_euro-300x141.jpg" alt="grecia_euro" width="300" height="141" /></a></p>
<p>Bisognerebbe conoscere i dati  Euro­stat che segnalano, fin dal 2005, l’età media pen­sio­na­bile per i cit­ta­dini greci a <strong>61,7 anni </strong>(quasi un anno in più rispetto alla media euro­pea, la Ger­ma­nia era allora a 61,3, l’Italia a 59,7).</p>
<p>Bisognerebbe conoscere il pensiero di un premio nobel per l&#8217;economia come <strong>Paul Krugman</strong> che dimostra, conti e dati alla mano, come l’avanzo pri­ma­rio della Gre­cia «cor­retto per il ciclo» è di gran lunga il più alto d’Europa: due volte e mezzo quello della Ger­ma­nia, due punti per­cen­tuali sopra quello dell’Italia.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Grecia_manifestazione_pro_governo.jpg"><img class=" size-medium wp-image-878 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Grecia_manifestazione_pro_governo-300x199.jpg" alt="Grecia_manifestazione_pro_governo" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Perchè basterebbe ricordare alla moralizzatrice <strong>Germania</strong> che il suo export bellico era sopratutto verso l&#8217;indebitata Grecia, che acquistava sommergibili e carri armati ma nessun teutonico storceva il naso allora! Ma tutto ciò non è a conoscenza. E se anche lo fosse non basta, evidentemente.</p>
<h2>Creare il nemico, cercare la vittima</h2>
<p><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/greci-in-miseria.jpg"><img class=" size-medium wp-image-879 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/greci-in-miseria-300x240.jpg" alt="greci-in-miseria" width="300" height="240" /></a>E quindi la Grecia deve essere messa lì ad arte, vittima sacrificale per far capire, al resto d&#8217;Europa e forse del mondo, che non ci si schiera contro il potere economico. Sarà l&#8217;<strong>impiccato da tenere nella piazza</strong> a imperitura memoria.</p>
<p>Sono sicuro di questo e vi spiego il perchè.  La Grecia è, ad oggi, un paese che ha dato tutto quello che poteva, e molto di più. Per­ché allora con­ti­nuare a spre­merlo se da questo limone non può uscire piu&#8217; goccia? Qual&#8217;è la logica di un  cre­di­tore, per stu­pido che possa essere, che preferisce ucci­dere il pro­prio debi­tore piuttosto che aiutarlo sperando in tempi migliori?</p>
<p>E&#8217; quello che sta facendo invece <strong>Christine Lagarde</strong>, diabolica donna di potere, e quindi  il Fmi  con i greci. Allora bisogna capire che ci deve essere qualcosa di piu dalla semplice costru­zione scien­ti­fica del «nemico». E&#8217; la volontà precostruita, pianificata, ricercata  di un sacri­fi­cio esemplare. Una <strong>lezione &#8220;salutare&#8221;</strong> per gli altri popoli.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/documenti-fmi-lagarde.jpg"><img class=" size-medium wp-image-880 alignnone" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/documenti-fmi-lagarde-300x130.jpg" alt="documenti-fmi-lagarde" width="300" height="130" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ricette sbagliate.</h2>
<p>I vertici di <strong>UE, BCE, FMI</strong> hanno un solo scopo: dimo­strare, con ogni mezzo, che chi sta in basso mai e poi mai potrà spe­rare di far sen­tire le pro­prie ragioni, anche a discapito delle  loro fal­li­men­tari ricette.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Frau-Merkel-Nein.jpg"><img class=" size-medium wp-image-881 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Frau-Merkel-Nein-300x146.jpg" alt="Frau-Merkel-Nein" width="300" height="146" /></a></p>
<p>Gli errori,nel corso degli anni, si sono sommati ad altri errori, incancrenendo una situazione già drammatica per se stessa. Ora, nella questione Grecia si va avanti per forza di inerzia con uno stato non piu&#8217; sovrano che avanza proposte e un organismo quasi mafioso che le rigetta.</p>
<p>E&#8217; tutto scritto nero su bianco, anzi rosso su nero, dove il rosso indica le correzioni europee alle proposte greche. E così ci accorgiamo che non sono considerate attuabili, guarda caso, tutte le riforme che garantirebbero un minimo di<a href="http://www.repubblica.it/economia/2015/06/26/news/grecia_piano_umanitario-117727656/?ref=HREC1-2" target="_blank"> stato sociale </a>come la pos­si­bi­lità di man­te­nere l’<span style="text-decoration: underline;"><strong>Iva più bassa (13%) per gli ali­menti essen­ziali e al 6% per i mate­riali medici.</strong> </span><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/grecia-deuda.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-882" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/grecia-deuda-300x210.jpg" alt="grecia-deuda" width="300" height="210" /></a></p>
<p>All&#8217;opposto, l&#8217;Europa dei banchieri e dei profittatori, strozzini in giacca e cravatta, ha depennato, sempre in rosso,ogni accenno a tas­sare «in alto» i <strong>pro­fitti più ele­vati (supe­riori ai 500mila euro)</strong>  oppure <strong>licenziamenti più facili, espansione del precariato e contrattazione ai minimi termini</strong>. Guarda caso la <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/27/grecia-ecco-come-la-troika-ha-cambiato-il-lavoro-ma-non-leconomia/1821249/" target="_blank">riforma del lavoro</a> imposta alla Grecia dalla Troika non sembra poi così lontana dal Jobs Act di renziana memoria, figlia forse non tanto del burattino toscano ma delle volontà di schiavizzazione del lavoro  di lobby economiche.</p>
<p>Perchè è giusto che i ricchi siano sempre piu ricchi e i poveri accontentarsi dell&#8217;avanzo, come il cane seduto ai pieni del padrone aspetta il suo osso.</p>
<h2>Sussulto d&#8217;orgoglio</h2>
<p>La Grecia serve anche a rafforzare un concetto: che nes­sun altro sia più ten­tato dal fascino dell’eresia della libertà. E&#8217;un avvertimento agli spagnoli che potrebbero votare <strong>Podemos</strong>, o ai portoghesi oppure agli italiani sempre piu&#8217; attratti da <strong>Grillo e Salvini</strong>, antieuropeisti come la <strong>Le Pen in Francia e Horban in Ungheria.</strong><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/TSIPRAS.jpg"><img class=" size-medium wp-image-883 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/TSIPRAS-300x224.jpg" alt="TSIPRAS" width="300" height="224" /></a></p>
<p>C&#8217;è chi però già ora non ci sta alle regole del gioco.  Anni fà lo fece l&#8217;<strong>Islanda</strong> che mandò a monte baracca e burattini del FMI e, dopo qualche sofferenza, riuscì a risalire l&#8217;abisso e oggi è una nazione che ha recuperato dignità economica e sovranità nazionale. Il <strong>referendum</strong> fu l&#8217;arma utilizzata per liberarsi dalle fauci del mostro economico.  Gli islandesi allorta rifiutarono il piano di rimborsi predisposti dal Fmi, e fregandosene delle  banche creditrici <strong>inglesi e olandesi</strong> ricostruirono il loro futuro.</p>
<p>E&#8217; quello che ora vuole fare <strong>Tsipras</strong>, chiedendo direttamente al popolo greco di scegliere la via da seguire. Lo farà, si dice, anche lui attraverso un referendum, uno di quegli atti che all&#8217;<strong>Europa</strong> dei banchieri proprio non và giu, tanto che mai sono stati usati per dare ad alcun popolo una qualsiasi sovranità sulle scelte europee.  Ma a chi spetta decidere? <strong>C’è forse qualcuno che può sostituirsi al popolo greco, o a qualsiasi altro popolo, in un  frangente di miseria e costrizione ?</strong><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/TROIKA-GRECIA.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-884" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/TROIKA-GRECIA-300x156.jpg" alt="TROIKA-GRECIA" width="300" height="156" /></a></p>
<p>Il tiranno  finanziario e politico europeo ha reagito con malcelato fastidio a quest&#8217;ennesimo colpo di coda di un pesce che cerca di liberarsi dall&#8217;amo del pescatore. Lo fece già quattro anni or sono, quando venne prospettata l&#8217;idea, sempre ai cittadini greci, di esprimere la loro volontà contro le ricette  amare allora imposte dalla UE.</p>
<p>Ricette che, ricordiamolo, hanno portato la Grecia in uno stato di prostazione e di umilazione continuo, con persone che vivono in strada, le mense per poveri sovraffollate, il tasso di disoccupazione ai massimi storici e, udite udite,<span style="text-decoration: underline;"><strong> il tasso di mortalità infantile al 43%</strong></span>!<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/LAGARDE.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-887" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/LAGARDE-300x204.jpg" alt="LAGARDE" width="300" height="204" /></a></p>
<p>La differenza tra allora e oggi è che abbiamo un Tsipras al posto del fantoccio <strong>Papandreu</strong>, un governo eletto democraticamente e non imposto e un popolo che ad una lenta agonia potrebbe preferire un rapida eutanasia e scoprire che, sì, al di là della morte esiste un&#8217;altra vita. Anche fuori dalla UE.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Quella che si combatte in Grecia è una guerra subdola e terribile, lontana dal sangue degli attentati terroristici che fanno maggior scalpore e forse sono correlati al tutto.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/simaia.jpg"><img class=" size-medium wp-image-888 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/simaia-300x225.jpg" alt="simaia" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ma è una guerra che, nel silenzio assordante dell&#8217;opinione pubblica, miete molte piu&#8217; vittime. Famiglie si disgregano, malati che non si curano, imprenditori che si suicidono, bambini denutriti, una società al collasso prima economico e poi morale. Tutto questo per creare nuovi schiavi per gli stessi padroni.</p>
<p>Se, come tutti spe­riamo, Tsi­pras e i greci riusciranno a salvare, in un modo o nell&#8217; altro, il pro­prio Paese, combattendo e vincendo contro quello che assomiglia sempre piu&#8217;  a un colpo di stato finan­zia­rio, sarà un qualcosa di incredibile impor­tanza non solo per i greci ma per tutti noi. Forse allora si potrà puntare a far nascere una vera Europa, dove l&#8217;economia non sia piu&#8217; il primo mattone, ma solo il corollario di un un mondo nuovo, dove anche tematiche come quelle sui migranti siano affrontate nel rispetto dell&#8217;uomo.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Greece-corruption.jpeg"><img class=" size-medium wp-image-886 alignright" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Greece-corruption-300x158.jpeg" alt="Greece-corruption" width="300" height="158" /></a></p>
<p>Attenzione, però! La Gre­cia, da sola, non può far­cela. Ha bisogno dell&#8217;aiuto di tutti,dal singolo cittadino alla collaborazione dei governi,  in una vera Europa in cui la solidarietà sia il primo dogma.  Può supe­rare questa tempesta, ma se non le si affian­che­ranno altri popoli e altri governi, come la Spagna e il Portogallo in futuro, forse, sarà vana tutta la sua lotta. E noi tutti avremo un solo sentimento da condividere in un Europa falsa e disunita:<strong>la vergogna.</strong></p>
<p>Il refendum in Grecia non è solo per il popolo greco, è un referndum per tutti noi. Dietro ad ogni greco ci dovrà essere un italiano, uno spagnolo, un portoghese, un europeo. E le mani che voteranno dovranno avere il sostegno di tutti i popoli europei. Dovranno avere la forza di un continente mai veramente unito.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/ob_47196e_ar-image-2880-l.jpg"><img class=" size-medium wp-image-885 aligncenter" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/ob_47196e_ar-image-2880-l-300x232.jpg" alt="ob_47196e_ar-image-2880-l" width="300" height="232" /></a></p>
<p><strong>In Grecia nacque nell&#8217;antichità  la democrazia, dalla Grecia può tornare la democrazia in Europa.</strong></p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
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		<title>Razzista (?) perchè&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 22:57:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Da poche ore si è chiuso il vertice UE sull’immigrazione. Tutto rimandato a settembre, forse ottobre, quando terminerà la stagione di pesca del tonno e forse,temporaneamente, del migrante. Magari anche grazie al mal tempo che ci i darà un po’ di tregua. Come al solito l’Europa ha fatto spallucce, decretando, laddove fosse ancora necessario, la &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/06/11/razzista-perche/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Razzista (?) perchè&#8230;</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Da poche ore si è chiuso il <a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/migranti-piano-ue-un-buco-nell-acqua-paesi-divisi-l-italia-dovra-fare-da-sola_2115922-201502a.shtml" target="_blank">vertice UE sull’immigrazione</a>. Tutto rimandato a settembre, forse ottobre, quando terminerà la stagione di pesca del tonno e forse,temporaneamente, del migrante.<span id="more-664"></span> Magari anche grazie al mal tempo che ci i darà un po’ di tregua. Come al solito l’Europa ha fatto spallucce, decretando, laddove fosse ancora necessario, la sua inutilità come organismo. Il nostro pifferaio magico, Renzi, e la sua schiera di vassalli e concubini, sono stati presi in giro e con loro un intero popolo. Insomma si è cambiato decidendo di non cambiare,ognuno dei paesi sdegnato e trucido oppositore di alcuna soluzione che rovini il proprio orticello. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/migranti1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-669" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/migranti1-300x192.jpg" alt="migranti1" width="300" height="192" /></a>Intanto le periferie, a torto o a ragione, esplodono e non solo in Italia.  Sentimenti di odio tornano a scorrere come fiumi invisibili che erodono le nostre coscienze,accecano l’intelletto, marciscono il cuore. Malaffare e scandali sono all’ordine del giorno. Non si riesce più a capire dove finisca la ragione di una parte di opinione e incominci il torto dell’altra. Ogni parte tira l’acqua al suo mulino e ogni discorso ha un fondo di verità che viene a cozzare contro il momento storico che viviamo. Ognuno ha le sue soluzioni,ognuno crede di detenere la verità assoluta. E’ un tutti contro tutti. Ma se sei da una parte sei un ignavo moralista, e se sei dall’altra sei razzista. E’ difficile collocarsi per chi, come me, ha sempre cercato di essere equidistante dalle problematiche in modo da agire da osservatore neutrale, privo di qualsiasi ideologia che potesse avvelenare il giudizio. Così facendo si rischia di passare da un estremo, il moralista, all’altro, il razzista. Cercherò,con queste righe, di chiarirmi una volta e per tutti, con tutti, per tutto, riguardo il mio pensiero.</p>
<figure id="attachment_668" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Lampedusa-migranti.jpg"><img class="size-medium wp-image-668" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/Lampedusa-migranti-300x197.jpg" alt="Migranti salvati a largo di Lampedusa   ANSA / ETTORE FERRARI" width="300" height="197" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Migranti salvati a largo di Lampedusa<br />ANSA / ETTORE FERRARI</figcaption></figure>
<p>Avvertenza :sarò rammaricato di non riuscire a farmi capire, forse, ma con la coscienza di chi ha fatto di tutto per farsi intendere,ponendo come unico suo limite la sua capacità espressiva nel mettere in iscritto le sue idee. Cosa non facile. Metto in preventivo di non riuscirci, almeno non con tutti, e me ne assumo in toto la responsabilità,senza demandarla alle altrui incapacità di “intendere”. Soprattutto di “volere”. Ma sarei grato a tutti di “potere” ,almeno, tentarci.<br />
Sono stato sempre un fervente accusatore di ogni forma di razzismo, di ogni tipo, sia quello della pelle, sia quello religioso, sia quello sessuale. Così come ho sempre condannato i fenomeni ad esso associati, li vogliate chiamare fascisti, o nazisti, o anti quello che vi pare.<br />
Eppure, alla matura età di 47 anni, mi sono ritrovato a scoprire, mio malgrado, che il vero razzista sono io. Questo se seguo il filo logico di chi si erge a moralizzatore dell aquestione. E questo non perché io disprezzi l’ebano della pelle del venditore ambulante, o perché mi turi il naso incontrando il mendicante rom, o perché sottopaghi il lavoratore che coltiva, a giornate, le proprietà di mia moglie. Al primo offro una limonata mentre acquisto le sue cianfrusaglie sulla spiaggia, al secondo faccio di solito un ‘offerta soprattutto se ha bambini e animali al seguito ( e quante volte mi sono rigirato per vedergli gettare i centesimi con disprezzo!), al terzo , oltre a pagargli una diaria giornaliera superiore alla mia, con gran gioia mia lo faccio pranzare con noi,come uno di famiglia.<br />
Eppure questo ( e altro) non basta perché ho imparato, a mie spese, che per essere razzista, non è necessario un cappuccio bianco tipo Ku-Klux-Klan, oppure disegnarsi una svastica, oppure bruciare un barbone mentre dorme, o meglio ancora,molto più banalmente, bastonare, percuotere, inveire, irridere, sputare addosso, disprezzare,sfruttare,violentare, schiavizzare,odiare,demonizzare,estraniare chi è diverso da te.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/images.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-670" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/images.jpg" alt="images" width="275" height="183" /></a><br />
Per essere razzista basta in fondo pensarla in modo diverso di chi in tutti i modi cerca di non essere razzista. Forse ho sbagliato verbo, non “essere”,ma “apparire” sarebbe più consono. Ci sono delle verità che altri volutamente vogliono ignorare, per poter dormire il sonno dei giusti la notte, e poi svegliarsi al mattino e scoprire che un barcone con 10,100, 1000 persone è affondato e dimenticare quelli che sono sopravvissuti, che vivono recintati in latrine a cielo aperto. Che un benzinaio si fa giustizia da solo. Che dal 2009 ad oggi i crimini degli immigrati sono aumentati del 23% e che la popolazione carceraria è composta dal 37% di immigrati. Che in una fabbrica a Prato muoiono 7 cinesi tenuti dentro come cani e che per ben altre due volte si sfiora la stessa tragedia. Se cerchi di discutere, analizzare, capire, di questi e di tanti altri fatti sei razzista. Basta questo. Dopo tutto, come asseriva Orwell, ““Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire&#8221;. E allora devi prendertene il rischio. E scoprirti, di punto in bianco, razzista, fascista, nazista.<br />
Io sono razzista perché da anni affermo che questo flusso migratorio non lo possiamo sostenere.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/1430716425-0-migranti-a-trapani-382-naufraghi-salvati-nel-canale-di-sicilia.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-667" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/1430716425-0-migranti-a-trapani-382-naufraghi-salvati-nel-canale-di-sicilia-300x225.jpg" alt="1430716425-0-migranti-a-trapani-382-naufraghi-salvati-nel-canale-di-sicilia" width="300" height="225" /></a><br />
Io sono razzista perché non confondo i nostri emigranti, richiesti come manodopera per tutto il globo che andava industrializzandosi, con quei poveri disgraziati che arrivano in un paese, l’Italia, che non assicura il pane ai suoi, di cittadini,figurasi agli altri!<br />
Io sono razzista perché ricordo le condizioni di lavoro dei <a href="http://www.antoniogramsci.com/angelamolteni/ellis.htm" target="_blank">migranti italiani in Irlanda, in America</a> ( i cartelli “no nigger, no dogs, no italian”), in Australia, i viaggi della disperazione su vapori di ieri che erano i barconi di oggi, con donne, vecchi e bambini stipati alla rinfusa nelle stive. Ne dimentico i morti di Marcinelle e di tante altre miniere per patti scellerati del governo italiano.<br />
Io sono razzista perché, pur condividendo la voglia di vivere, di emanciparsi, di fuggire da una sorte atroce, di questi popoli del continente africano o del vicino medi oriente, vorrei che fossimo noi a cedere qualcosa loro di quanto abbiamo depredato, aiutandoli nei loro paesi, creando lavoro, strutture, scuole, diritti.<br />
Sono razzista perché penso che questi popoli non hanno bisogno di disastrose “esportazioni di democrazia” tanto care all’occidente, ma semplicemente di essere aiutati ad uscire dal loro medioevo, così come i loro avi, attraverso scienze come astronomia, algebra, geometria fecero con noi nel nostro oscuro primo millennio.<br />
Io sono razzista perché non ne faccio una questione di religione, ma non sopporto chi della religione se ne fa uno scudo,riducendo di tutta l’erba ad un solo fascio.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/20150422_milano-scabbia12.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-671" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/20150422_milano-scabbia12-300x104.jpg" alt="20150422_milano-scabbia12" width="300" height="104" /></a><br />
Io sono razzista perché vorrei che le loro guerre le sentissimo una volta nostre,per terminarle una volta per tutte, senza falsi e secondi scopi. Il problema è che siamo tutti pacifisti finché le bombe non cadono nel cortile di casa nostra. “chi vuole la pace, prepara la guerra” recita un antico detto.<br />
Sono razzista perché non posso comprendere chi si <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/19/naufragio-migranti-mediterraneo-come-campo-di-sterminio-risponda-lonu-in-maniera-globale/1604812/" target="_blank">accontenta di salvarli dalle onde e poi li ignora quando devono sguazzare</a> come maiali in una stalla nei centri di identificazione, oppure devono attraversare barriere di filo spinato, lasciandoci lembi di pelle e speranze. Oppure vederli desolatamente ammassati nella stazione di Milano, aspettando che chissà quale tappeto magico li porti ad una vita nuova.<br />
Sono razzista perché quelli che riescono a farcela diventano merce umana in mano ai caporalati del meridione, delle camorre, prostitute sulle vie periferiche delle nostre città, mendicanti di altre economie (spesso mantenute da altri schiavi) presenti nelle nostre strade.<br />
Io sono razzista perché credo che nessuno di loro abbia sognato questo.<br />
Io sono razzista perché non voglio credere che basti loro questo.<br />
Io sono razzista perché combatto lo slogan “l’immigrazione serve perché fanno lavori che gli italiani non fanno più”. E’ una bugia, perché gli italiani quei lavori li farebbero, ma non vivono in dieci in una stanza da 30 mq, con un affitto da 1000 euro addosso e hanno mogli e figli da portare avanti, per cui gli italiani non rifiutano il lavoro, ma gli stipendi che noi vogliamo pagare, perché “tanto song marucchin”!<br />
Io sono razzista perché chi non riesce a vedere che il Jobs Act altro non è che la formalizzazione di un rapporto lavoro-operaio ridotto ai minimi termini, in prospettiva di diritti e salari, dovuto anche alla possibilità di reperire manodopera a basso prezzo e minima richiesta, è semplicemente uno stupido che non si preoccupa dell’avvenire dei suoi figli.<br />
Io sono razzista perché vorrei concorrere con il migrante in termine di qualità e quantità del lavoro e non in termini numerici di stipendio, ore lavorative,diritti abusati .Altrimenti sarei potuto nascere anche in Cina, in India.<br />
Io sono razzista perché intere zone d’ Italia sono in mano a gente senza scrupoli, che mantiene gli stessi standard di legalità del suo paese, approfittandosene del nostro lassismo.<br />
Io sono razzista per quei <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2013/12/01/news/prato_fabbrica-morti-72436774/" target="_blank">7 cinesi morti nella fabbrica a Prato,</a> per i ristoranti cinesi che non osservano gli obblighi di conservazione alimentare, per i prodotti contraffatti immessi sul mercato, per le fatture non pagate e per il fatto che un salumiere italiano che offre un panino al mendicante viene multato dalla Guardia di Finanza per non aver fatto lo scontrino. Ma per loro, i figli del Drago, pare che sia tutto permesso a cielo aperto.<br />
Io sono razzista perché mentre al piccolo commerciante italiano non viene perdonato niente, ad altri viene permesso di esportare il loro modo di vivere e agire.<br />
Io sono razzista perché sono stufo di sentirmi fare la morale da una bella donna imbellettata che vanta le magnifiche virtù culturali del suo popolo, dimenticandosi di citare che quel mondo è fatto anche di arte (abili lavoratori di metalli),ma anche di piccoli e grandi sotterfugi giornalieri, collocandosi in tutte le nicchie nelle quali intravvedono una possibilità, più o meno legale. Ignorando, più o meno volutamente, la signora Pavlovic, che le prime vittime sono i loro stessi figli, costretti a mendicare, prostituirsi,rubare sin dalla tenera età.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/index.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-673" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/index.jpg" alt="index" width="274" height="184" /></a><br />
Io sono razzista perché stufo di uno stato che parla di politiche sociali di immigrazione,in nome dei suoi sporchi traffici, dimenticandosi che i veri immigrati stanno diventando i pensionati, i disoccupati, i disabili. Le cose dovrebbero implementarsi a vicenda, non escludersi l’un l’altra. E in caso di scelta..beh manco ve lo dico, altrimenti passo per razzista!<br />
Sono razzista perché sono stanco di sentire dire che, in nome della globalizzazione, bisogna “adeguarci” ad un mondo che cambia. Io sono cresciuto con il crocifisso a scuola, il presepe a Natale e questo non mi ha impedito di diventare ateo ne mi sono mai sentito represso o negato in qualsiasi ideologia religiosa.<br />
Io sono razzista perché sono stanco di sentire che la vittima è il ladro e l’assassino è il benzinaio, il farmacista, il tabaccaio che spara. Perché il più grande delitto che un uomo possa fare è attentare al bene altrui e ognuno di noi ha diritto di difenderlo come meglio crede, perché ciò che viene tolto non viene mai più ridato. Mi alzo puntualmente per andare al lavoro da quando avevo 14 anni e non c’è italiano, rom, africano, marziano o venusiano che possa togliermi impudentemente ciò che il mio sudore mi ha fatto guadagnare. Né mi sentirei capace di assistere, impotente e indolente, all’altrui ladrocinio.<br />
Sono razzista perché non sopporto tutti quei popoli che dimenticano volutamente il loro passato da guerrafondai e da massacratori prima e da ignavi dopo o quelli che invece si avvalgono del loro status di vittime del passato per diventare orripilanti carnefici oggi. Chi tace e non si ribella è complice.<br />
Sono razzista perché credo che davanti ad una tragedia come quella greca non c’è più fondamento nel parlare di euro e Europa.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/grec.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-672" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/grec.jpg" alt="grec" width="278" height="181" /></a></p>
<p>Io sono razzista perchè stufo di aprire una scatoletta di tonno e pensare che è stato pescato nello stesso mare dove non siamo riuscita a salvare tante anime.  Qualcuno, secoli fà, si definì pescatore di uomini. Lo siamo anche noi oggi: di vecchi, bambini, donne, giovani che hanno provato a sfuggire al loro destino per poi sentirsi girare le spalle dalla sorte.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/19f569f530096f0719eb7f9f6803ed51a96cac9a66aa9e5e4e8d9c1f.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-666" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/19f569f530096f0719eb7f9f6803ed51a96cac9a66aa9e5e4e8d9c1f-300x217.jpg" alt="19f569f530096f0719eb7f9f6803ed51a96cac9a66aa9e5e4e8d9c1f" width="300" height="217" /></a><br />
Io sono razzista, infine, perché, per merito (?) di chi fa il perbenista a tutti i costi , mettendo come lo struzzo la testa sotto la sabbia, sono ridotto a ritrovarmi nelle parole di un Buonanno, di un Salvini, di una Le Pen, di un Horban, di una Meloni. Gente che parla alla pancia del popolo. E quando il popolo ragiona con la pancia, le teste cadono.<br />
E questo credetemi, è il motivo che più mi angustia. Perché io amerei essere razzista contro tutte quelle persone che negano qualsiasi libertà altrui. Ma oggi mi giro, guardo i miei figli,penso al futuro e devo ammettere che sono loro, quelli fascisti, quelli nazisti, quelli razzisti, ad essere più vicini alla realtà. In un modo tutto loro, ma è innegabile che il fascismo sia piu vicino alla realtà della vita mentre la democrazia,beh, quella è relegata in un mondo fiabesco che si è costruito, ad arte, intorno.<br />
Fin quando riuscirò a spiegare questa paradosso folle ai miei ragazzi, a tenerli sulla giusta rotta, a fargli capire che il diverso non è il problema ma che il problema è considerarli diversi? Ho paura di non farcela,perché non mi riesco a farmi capire. A volte non mi capisco nemmeno io stesso.<br />
E allora maledico, inveisco e divento razzista contro tutti i stramaledetti perbenisti di questo mondo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it/2015/06/11/razzista-perche/">Razzista (?) perchè&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ipocrisia occidentale del &#8220;buon selvaggio&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2015 21:30:44 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[abuso]]></category>
		<category><![CDATA[fame nel mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Siamo andati avanti per secoli definendoli  &#8220;buoni selvaggi&#8221;. Dietro questa frase, che col tempo è diventata una dottrina di pensiero, abbiamo nascosto tutte le nostre ipocrisie occidentali. Li abbiamo schiavizzati, sfruttati, depredati, impoveriti,affossati culturalmente ed civilmente. Però al contempo sembravamo invidiosi del loro essere così &#8220;naturali&#8221; tanto per sentirci &#8220;moralmente&#8221; sacrificati nei loro confronti. Abbiamo &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/05/09/lipocrisia-occidentale-del-buon-selvaggio/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">L&#8217;ipocrisia occidentale del &#8220;buon selvaggio&#8221;</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo andati avanti per secoli definendoli  &#8220;buoni selvaggi&#8221;. Dietro questa frase, che col tempo è diventata una dottrina di pensiero, abbiamo nascosto tutte le nostre ipocrisie occidentali. Li abbiamo schiavizzati, <span id="more-217"></span>sfruttati, depredati, impoveriti,affossati culturalmente ed civilmente. Però al contempo sembravamo invidiosi del loro essere così &#8220;naturali&#8221; tanto per sentirci &#8220;moralmente&#8221; sacrificati nei loro confronti.<br />
Abbiamo preteso, da tempi immemori, di esportare loro la nostra civiltà, la nostra religione, la nostra cultura e la nostra democrazia, infischiandocene di cosa pensavano, del loro retaggio culturale, delle loro radici. Pensavamo, egocentricamente, di essere noi il meglio a cui loro potessero aspirare. Eppure, spesso, le nostre libertà, le nostre ricchezze, le nostre sicurezze, si sono fondate sul rumore delle loro catene, sul sibilo delle frustate sulle loro schiene, sulle violenze perpetrate sulle loro donne, su ogni lacrima o goccia di sangue versata.</p>
<figure id="attachment_218" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/fame-nel-mondo.jpg"><img class="size-medium wp-image-218" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/fame-nel-mondo-300x225.jpg" alt="fame nel mondo" width="300" height="225" /></a><figcaption class="wp-caption-text">fame nel mondo</figcaption></figure>
<p>Siamo andati nelle loro terre e ce ne siamo appropriati e come sanguisughe ne abbiamo succhiato ogni linfa che potesse servirci. Li abbiamo considerati inferiori come se l’uomo non avesse bisogno di egual diritti e sacrosanti doveri. Abbiamo distrutto i loro dei per sostituirli con i nostri e laddove non bastasse, per convincimento, abbiamo usato torture e supplizi. Li abbiamo voluti deliberatamente ignoranti, ipocritamente sopportati, continuamente traditi. Ne abbiamo fatto una questione di pelle, addirittura segnandola in termini di olfatto. Ora è arrivata l’ebola, l&#8217;immigrazione (anch&#8217;essa selvaggia), l&#8217;Isis e le guerre e sembrano tutte problematiche che camminano su due gambe color ebano. Quelle stesse gambe che si spezzano ogni giorno nelle miniere del Botswana per estrarre i “nostri” diamanti oppure in Congo per estrarre il “nostro” <a href="http://www.repubblica.it/solidarieta/emergenza/2013/07/19/news/il_costo_del_coltan-63325505/" target="_blank">Coltan</a> per i “nostri “telefonini. E in cambio di tutto questo offriamo oggi loro false speranze,un illusione di libertà, creando una guerra tra poveri, i loro e i nostri. Li salviamo dal mare: giusto. Li accogliamo a braccia aperte: giusto. Li abbandoniamo, prima,dopo,sempre, al loro destino: ignobile. Dopo secoli abbiamo abolito le catene ma mantenuta la schiavitù in nome di un moralismo da strapazzo. Li lasciamo liberi in qualcosa: di ammazzarsi fra loro in assurde guerre tribali, di percorrere km a piedi per cercare un po’ di acqua in una pozza fangosa, di essere spadroneggiati dal ras locale che rapisce e violenta <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2015/05/02/news/nigeria_liberate_altre_234_donne_rapite_da_boko_haram-113343699/" target="_blank">200 ragazze</a>, di vivere in capanne di fango o in bidonville di lamiere. Di lasciarsi mangiare dalle mosche, scheletri ambulanti piegati ad un destino segnato. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/children-663392_1280.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-224" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/children-663392_1280-300x212.jpg" alt="children-663392_1280" width="300" height="212" /></a>Li lasciamo liberi di vivere, se ci riescono , ma soprattutto di morire, tra la nostra indifferenza. Però basta questo per sentirci più puliti, in pace con noi stessi e con l’uomo di colore diverso che siede al nostro fianco. Oggi c&#8217;è un G7 europeo per ribadire che,sì, li vogliamo aiutare e  salvare ma che, no, non possiamo prenderci cura di loro nei nostri paesi. Che il problema lo risolva il primo paese dove sbarcano, mica è colpa della Svezia, Francia, Germania, Belgio se non possono essere fiondati direttamente sino a là dai loro paesi d&#8217;origine! Li chiamiamo, alla bisogna, fratelli,non sottileneando però che loro sono gli Abele e noi, invariabilmente, i Caino. Costruiamo commerci lucrosi sulla loro pelle, e poi indirizziamo la rabbia sociale, di popoli esasperati da una crisi senza fine, verso questi bersagli umani che diventano vittime da immolare all&#8217;altare della rabbia.Oddio, se solo riflettessimo sui nostri errori arriveremmo a percepire un nauseabondo olezzo: ma non proviene, come spesso vogliamo credere, dalle loro epidermidi, ma dal nostro ipocrita moralismo. E se invece provassimo a restituire a quelle persone , a quelle nazioni, parte di quello che abbiamo saccheggiato a piene mani? Se provassimo a costruire per loro le stesse certezze (istruzione, lavoro, sanità e giustizia) alle quali ogni paese del mondo non dovrebbe solo agognare, ma esserne fiero depositario e geloso custode? Forse è andare un po’ troppo lontano col pensiero: dopo tutto, quelle certezze stanno diventando un utopia anche per noi,quelli civilizzati. E, allora, abbiamo bisogno sempre di più di schiavi. Ma ci piace immaginarli come &#8220;buoni selvaggi&#8221;. E&#8217; piu politically correct.</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Antonio Mattera</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it/2015/05/09/lipocrisia-occidentale-del-buon-selvaggio/">L&#8217;ipocrisia occidentale del &#8220;buon selvaggio&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
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