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	<title>PensoLibero.it &#187; genocidio</title>
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		<title>Di 27 ce n&#8217;è uno, tutti gli altri non son nessuno</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2019 12:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>DI 27 CE N&#8217;E&#8217; UNO, TUTTI GLI ALTRI NON SON NESSUNO. Oggi è il Giorno della Memoria. Per il resto dell&#8217;anno, magari, potremmo ricordarci qualche altro genocidio, meglio ancora se ancora in atto o volutamente dimenticato nei libri di storia. Se la parola genocidio avesse una forma verbale, la sua coniugazione sarebbe: io lo sposto &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2019/01/27/di-27-ce-ne-uno-tutti-gli-altri-non-son-nessuno/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Di 27 ce n&#8217;è uno, tutti gli altri non son nessuno</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>DI 27 CE N&#8217;E&#8217; UNO, TUTTI GLI ALTRI NON SON NESSUNO.<br />
Oggi è il Giorno della Memoria.<br />
Per il resto dell&#8217;anno, magari, potremmo ricordarci qualche altro genocidio, meglio ancora se ancora in atto o volutamente dimenticato nei libri di storia.<span id="more-3815"></span></p>
<p>Se la parola genocidio avesse una forma verbale, la sua coniugazione sarebbe: io lo sposto più in là, tu ti senti autorizzato, egli si ribella, noi lo meniamo, voi state a guardare, essi scompaiono (prima o poi).</p>
<p>Infatti, ogni genocidio <span class="text_exposed_show">è incominciato e terminato col tacito consenso del resto del mondo che ha volontariamente chiuso gli occhi a quanto succedeva, tappate le orecchie alle urla dei disperati e turato il naso al tanfo dei cadaveri che si accumulavano. </span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Nativi americani, Rwanda, Congo, Serbia, aborigeni australiani, armeni, fanciulli nativi canadesi, e via dicendo fino a quanto accade ogni giorno in Palestina, dove l&#8217;allievo ha superato il maestro.<br />
Un genocidio non ha bisogno necessariamente di lager, forni crematori, campi di concentramento.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Lo puoi ottenere anche facendo diventare la terra altrui un carcere a cielo aperto, usando un machete, cancellando i ricordi e le tradizioni degli altrui popoli, negando diritti elementari.<br />
Cambiano le prospettive, insomma, non gli effetti.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Anche il lessico moderno, la terminologia usata (oggi e in passato) aiuta a cambiare le prospettive.<br />
In alcuni casi si parla di «esportare democrazia», oppure di «normale civilizzazione dei tempi moderni» oppure «catechizzazione dei selvaggi» per farli divenire «buon selvaggi».</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Prendete ad esempio ciò che commemoriamo oggi.<br />
Più di settanta anni fa si coniò il termine Shoah per ricordarlo.<br />
Oggi si chiama Nakba e per dimenticarlo lo si ridefinisce con termini come «margine protettivo». </span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Più di settanta anni fa si costruirono mura, ghetti dove rinchiudere gli ebrei.<br />
Si contrassegnarono uomini come animali obbligandoli a portare simboli identificativi.<br />
Si tolsero diritti elementari come l&#8217;istruzione scolastica.<br />
Settanta anni fa si chiamarono leggi razziali.<br />
Oggi, in Palestina, si chiamano «diritti di autodifesa». </span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Da più settanta anni a questa parte solo una cosa non è cambiata: l&#8217;ipocrisia del resto del mondo che abbandona la parte più debole per schierarsi, con il suo tacito silenzio, a favore del più forte, anche se orribile mostro.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Per questo oggi non dovremmo andare solo per sinagoghe o riscoprire quelle vittime che hanno avuto la fortuna di sfuggire al mostro, ma avere il coraggio di dare voce a un palestinese, un nativo americano, un aborigeno australiano, un Tutsi del Ruanda, a chiunque abbia vissuto, anche attraverso lo scorrere nei secoli, il significato della parola «genocidio».</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Perché tutto il mondo non è altro che un gigantesco ossario di guerre e stermini sul quale abbiamo fondato la nostra civiltà.<br />
E non da settanta, e non su una sola vittima, come qualcuno, con questo giorno, vuol far credere.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show"> </span></p>
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		<title>Il genocidio del Congo</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2016 21:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[La Storia dimenticata]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nascita di una colonia Nel 1885, in seguito a convenzioni fra le potenze europee del tempo,  al monarca belga Leopoldo II vennero consegnate   le terre esplorate da Stanley, l’antico regno del Congo. Nasceva così  il Libero stato del Congo che il parlamento belga riconobbe come proprietà «esclusiva» di Leopoldo II, senza gravami sui contribuenti belgi. &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2016/11/10/il-genocidio-del-congo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il genocidio del Congo</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Nascita di una colonia</em></h3>
<p>Nel<strong> 1885</strong>, in seguito a convenzioni fra le potenze europee del tempo,  al monarca belga <strong>Leopoldo II</strong> vennero consegnate   le terre esplorate da <strong>Stanley</strong>, l’antico <strong>regno del Congo</strong>.<span id="more-2810"></span></p>
<p>Nasceva così  il <strong>Libero stato del Congo</strong> che il parlamento belga riconobbe come proprietà «esclusiva» di Leopoldo II, senza gravami sui contribuenti belgi.</p>
<figure id="attachment_2812" style="width: 200px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/Leopold_II.jpg"><img class="size-medium wp-image-2812" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/Leopold_II-200x300.jpg" alt="Leopold_II" width="200" height="300" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Leopold II</figcaption></figure>
<p>Il Libero stato del Congo non fu mai né libero né uno stato, ma un privato dominio che il monarca gestì senza alcun controllo, neppure da parte del governo belga.</p>
<h3><em>Una terra e un popolo violentati</em></h3>
<p>Tutta la terra non coltivata fu dichiarata proprietà dello stato (cioè del re), che aveva il monopolio assoluto sulle sue risorse di valore immediato (<strong>avorio e caucciù</strong>) e sui minerali del sottosuolo, il cui sfruttamento fu concesso a varie compagnie, con accordi di affitto per <strong>99 anni.</strong></p>
<p>La scoperta del processo di vulcanizzazione della gomma e il suo impiego industriale fecero di quella colonia uno dei più grandi serbatoi mondiali di questo prodotto fondamentale per l’industrializzazione dell’Occidente.</p>
<p>Ma occorreva mano d’opera per raccoglierlo e trasportarlo fino al mare.</p>
<p>Il problema fu subito risolto: tutti gli africani (ironicamente chiamati <strong>«cittadini»</strong>) furono obbligati a raccogliere il caucciù senza alcun compenso e ogni villaggio doveva consegnare agli emissari del re-proprietario una certa quota del prezioso prodotto vegetale: chi si rifiutava, o consegnava quantità minori di quelle richieste, era punito duramente, fino alla mutilazione, persino alle donne erano tagliate le mammelle.</p>
<figure id="attachment_2813" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/fanciulli-vittime-di-mutilazioni.jpg"><img class="size-medium wp-image-2813" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/fanciulli-vittime-di-mutilazioni-300x204.jpg" alt="fanciulli vittime di mutilazioni" width="300" height="204" /></a><figcaption class="wp-caption-text">fanciulli vittime di mutilazioni</figcaption></figure>
<p>Spesso le compagnie organizzavano contro i villaggi spedizioni punitive nel corso delle quali &#8211; secondo il rapporto della commissione &#8211; uomini, donne e bambini venivano uccisi senza pietà. Con tali metodi le compagnie concessionarie e lo stesso Leopoldo intascarono decine di milioni.</p>
<h3><em><strong>Leon Auguste Theophile Rom</strong></em></h3>
<p>A fare il lavoro sporco erano circa <strong>2.000 agenti bianchi</strong>, disseminati nei punti più importanti del paese: molti di essi erano malfamati in patria e malpagati in Congo e organizzati sotto il comando di <strong>Leon Rom</strong></p>
<figure id="attachment_2814" style="width: 165px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/Leon-Rom.jpg"><img class="size-medium wp-image-2814" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/Leon-Rom-165x300.jpg" alt="Leon Rom" width="165" height="300" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Leon Rom</figcaption></figure>
<p><strong>Léon Auguste Théophile Rom</strong> ebbe un ruolo importante nell&#8217;amministrazione dello <strong>Stato Libero del Congo</strong>.</p>
<p>Collezionista di teste, soprannominato <strong>&#8220;Il Macellaio del Congo&#8221;,</strong> egli ordinò la morte di oltre 10 milioni di africani. Le cronache dell&#8217;epoca riferiscono particolari agghiaccianti su di lui ad esempio che avesse fatto costruire dei patiboli di fronte alla stazione principale del Congo e che tenesse delle teste mozzate e impalate di schiavi giustiziati di fronte alla sua dimora.</p>
<figure id="attachment_2815" style="width: 620px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/Leon-Theopile-Rom.jpg"><img class="wp-image-2815 size-full" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/Leon-Theopile-Rom.jpg" alt="Leon Theopile Rom" width="620" height="400" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Leon Theopile Rom</figcaption></figure>
<p>Organizzò le sue milizie in modo tale che ogni agente comandasse un certo numero di nativi armati (capitani), presi da etnie diverse e dislocati nei singoli villaggi, per assicurare che la gente facesse il proprio dovere.</p>
<p>Se la quota era inferiore a quella stabilita, anche i «capitani» subivano fustigazioni o mutilazioni. Era il metodo del terrore, tanto efficace quanto diabolico.</p>
<p>E’ stato ipotizzato che <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Conrad">Joseph Conrad</a></strong> si sia ispirato a lui per il personaggio di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Walter_E._Kurtz">Kurtz</a></strong> del suo romanzo <em><strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cuore_di_tenebra">Cuore di tenebra</a></strong>.</em></p>
<p>È possibile però che l’abominevole Mistah Kurtz descritto da Conrad in “<em>Cuore di tenebre</em>“, eponimo di ogni orrore, abbia i caratteri anche di un altro criminale belga, <strong>Guillaume van Kerckhoven</strong>, comandante della famigerata <strong>Force Publique</strong>, conosciuto da<a href="https://artmasko.wordpress.com/2011/06/12/un-eroe-irlandese-contro-gli-orrori-del-colonialismo-il-fantasma-di-sir-roger-casement-bussa-due-volte-pubblicato-dalla-casa-editrice-fuorilinea-%E2%80%9Cil-rapporto-sul-congo%E2%80%9D-e-da-einaudi/" target="_blank"><strong> Roger Casement</strong></a> nel 1887.</p>
<figure id="attachment_2816" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/Torture.gif"><img class="size-medium wp-image-2816" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/Torture-300x253.gif" alt="Torture" width="300" height="253" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Torture</figcaption></figure>
<p>Costui gli aveva confidato, con tono ilare, di pagare la sua soldataglia al termine delle abituali rappresaglie sui nativi, 5 barrette d’ottone (¼ di franco belga) per ogni testa d’uomo che gli veniva mostrata.</p>
<p>Casement,che incontrò effettivamente Conrad,  a quel tempo, era membro della spedizione organizzata da Henry Shelton Sanford per esplorare il fiume Congo a fini scientifici e commerciali.</p>
<figure id="attachment_2823" style="width: 185px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/Roger-Casement.jpg"><img class="size-full wp-image-2823" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/Roger-Casement.jpg" alt="Roger Casement" width="185" height="104" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Roger Casement</figcaption></figure>
<h3><em><strong>Un genocidio mostruoso</strong></em></h3>
<p>In 23 anni di esistenza, nel libero stato del Congo morirono circa 10 milioni di persone, direttamente per la repressione o indirettamente per epidemie o fame, dovuta alla distruzione punitiva dei raccolti.</p>
<p>Fu un vero genocidio, in cui perì quasi metà della popolazione congolese, stimata a circa 20-25 milioni di abitanti nel 1880.</p>
<figure id="attachment_2817" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/il-genocidio-del-congo-2-638.jpg"><img class="size-medium wp-image-2817" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/il-genocidio-del-congo-2-638-300x225.jpg" alt="il genocidio del congo" width="300" height="225" /></a><figcaption class="wp-caption-text">il genocidio del congo</figcaption></figure>
<p>A ciò si aggiunga la caduta del tasso di natalità: un missionario giunto in Congo nel 1910 fu stupito dall’assenza quasi totale di bambini tra i 7 e i 14 anni, nati cioè tra il <strong>1896 e il 1903</strong>, periodo in cui la raccolta di caucciù raggiunse il suo apice.</p>
<h3><em><strong>I &#8220;testimoni&#8221; del Congo</strong></em></h3>
<p>A far conoscere  al mondo ciò che accadeva in Congo furono alcuni  giornalisti, esploratori, missionari o diplomatici , i quali fecero nascere il primo movimento mondiale per la difesa dei diritti umani:</p>
<p>Tra loro ricordiamo<strong> Roger Casement</strong>,  <strong>Edmund Morel</strong>, reporter e politico britannico che per primo indagò su ciò che accadeva in Congo; <strong>George Washington Williams</strong> e<strong> William Sheppard,</strong> due neri americani, il primo giornalista e il secondo predicatore cristiano, che smontarono la figura da filantropo di re Leopoldo, costringendolo a cedere il Congo al governo belga.</p>
<figure id="attachment_2818" style="width: 260px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/George-Washington-Williams.jpeg"><img class="size-medium wp-image-2818" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/11/George-Washington-Williams-260x300.jpeg" alt="George-Washington-Williams" width="260" height="300" /></a><figcaption class="wp-caption-text">George-Washington-Williams</figcaption></figure>
<p>Nell’<strong>agosto del 1908</strong>, poco prima di cedere ufficialmente la propria colonia personale al governo del Belgio, Leopoldo II fece bruciare per otto giorni consecutivi la maggior parte dei suoi archivi.</p>
<p><em>«Regalerò ai belgi il mio Congo, ma non avranno diritto a sapere ciò che vi ho fatto»</em>, disse.</p>
<p>E, oltre alle carte ridotte in cenere, ridusse drasticamente al silenzio i testimoni scomodi.</p>
<p>Dobbiamo al loro lavoro compiuto, alle loro testimonianze, anche fotografiche, ai pericoli corsi se quel genocidio fu fermato e se oggi abbiamo memoria storica di esso.</p>
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		<title>Il genocidio dei nativi canadesi</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 18:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Canada]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Un genocidio dimenticato. L&#8217;ennesimo Il massacro dei 50mila bambini appartenenti alle tribù native canadesi, avvenuto con sistematica crudeltà e ripetuto uso di torture fra il ’22 e l’84, non è tra gli orrori più noti nella storia dell’umanità. Più di sessant’anni di violenze inaudite, il genocidio è compiuto, la tragedia consumata. La gravità di questo &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/12/17/il-genocidio-dei-nativi-canadesi/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il genocidio dei nativi canadesi</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Un genocidio dimenticato. L&#8217;ennesimo</em></h3>
<p>Il massacro dei 50mila bambini appartenenti alle tribù native canadesi, avvenuto con sistematica crudeltà e ripetuto uso di torture fra il ’22 e l’84, non è tra gli orrori più noti nella storia dell’umanità. Più di sessant’anni di violenze inaudite, il genocidio è compiuto, la tragedia consumata.<span id="more-1904"></span><br />
La gravità di questo massacro perpetrato e compiuto metodicamente, con ferocia orribile e giustificato da bolle pontificali e poi tenuto nascosto o minimizzato fa tremare chiunque abbia un cuore umano.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/01.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1905" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/01-300x209.jpg" alt="01" width="300" height="209" /></a></p>
<p>Stiamo parlando di abusi sessuali, sterilizzazioni di massa, elettroshock e decine di migliaia di bambini morti nelle scuole cattoliche residenziali del Canada. Abusi riconosciuti sia dal Governo Canadese che dal Vaticano. Infatti, l’11 giugno 2008 <strong>il presidente del Consiglio dei ministri</strong>, <strong>Stephen Harper</strong>, ha chiesto ufficialmente scusa per il genocidio e per gli abusi inflitti agli aborigeni. Dal canto suo <strong>papa Ratzinger</strong>, durante un’udienza con <strong>Phil Fontaine,</strong> leader discusso e non riconosciuto dalle First Nation, ha espresso «<em>il proprio dolore per l’angoscia causata dalla deplorevole condotta di alcuni membri della Chiesa»,</em> che ha causato sofferenza <em>«ad alcuni bimbi indigeni, nell’ambito del sistema scolastico residenziale canadese».</em></p>
<h3><em>Come sempre, i bambini pagano il dazio piu&#8217; grande</em></h3>
<p>Ammontano almeno a<strong> 50mila</strong> i bambini morti nelle scuole residenziali cattoliche, senza contare tutti coloro che resteranno segnati per sempre, fisicamente e psicologicamente, dalle torture e dalle violenze subite. Ma la situazione attuale nelle riserve indiane canadesi continua a essere tragica e i nativi sono ancora vittime di deprivazioni, violenze razziste, discriminazioni e misteriose sparizioni. Negli ultimi 20 anni, circa 500 donne native americane sono svanite nel nulla in tutto il Canada.</p>
<p>Insomma qualcosa di molto simile a quanto successe ai bambini aborigeni dell’Australia!</p>
<p>In un documento, dodici anziani del Consiglio, in rappresentanza delle nazioni Cree, Haida, Metis, Squamish e Anishinabe hanno fatto una serie di richieste a papa Ratzinger e ai vertici vaticani, fra cui quella di presentarsi davanti al Tribunale internazionale sui crimini di guerra e sul genocidio in Canada. Nel frattempo il papa tedesco si è dimesso e qualcuno insinua che questo fatto sia una delle cause di un gesto così clamoroso!<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/genocidio-chiesa-cattolica.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1906" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/genocidio-chiesa-cattolica-300x261.jpg" alt="genocidio chiesa cattolica" width="300" height="261" /></a></p>
<h3><em>Il caso canadese<br />
</em></h3>
<p>Dal Consiglio delle tribù sette domande al Vaticano<br />
Le richieste rivolte a papa Ratzingher e ai vertici vaticani da dodici anziani del Consiglio che rappresentano le nazioni Cree, Squamish, Haida e Metis.<br />
1. Identificare il posto dove sono sepolti i bambini morti in queste scuole cattoliche e ordinare che i loro resti vengano restituiti ai familiari per una degna sepoltura.<br />
2. Identificare e consegnare le persone responsabili per queste morti.<br />
3. Divulgare tutte le prove riguardanti questi decessi e i crimini commessi nelle scuole residenziali, consentendo il pubblico accesso agli archivi del Vaticano e altri registri delle altre Chiese coinvolte.<br />
4. Revocare le bolle pontificie “Romanus Pontifex” (1455) e “Inter Catera” (1493), e tutte le altre leggi che sanzionarono la conquista e la distruzione dei popoli indigeni non-cristiani nel Nuovo Mondo.<br />
5. Revocare la politica del Vaticano, in parte formulata dall’attuale papa, che richiede che vescovi e preti tengano segrete le prove degli abusi subiti da bambini indigeni nelle loro chiese invitando le vittime al silenzio.<br />
6. Venire in Canada di persona per visitare i quartieri più poveri, dove abitano i sopravvissuti delle scuole residenziali e chiedere perdono a queste persone per il genocidio e per la politica messa in atto dalla sua Chiesa nei loro confronti, e giurare pubblicamente che tali azioni e politiche non si ripeteranno mai più.<br />
7. Presentarsi davanti al Tribunale internazionale sui crimini di guerra e sul genocidio in Canada per rispondere alle accuse che lui e la sua Chiesa siano responsabili per la distruzione e la morte di milioni di Nativi Americani.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/05.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1907" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/12/05-300x173.jpg" alt="05" width="300" height="173" /></a></p>
<h3><em>Il menù delle torture</em></h3>
<p>Dai capelli strappati alle bastonate, dall’isolamento all’acqua ghiacciata.<br />
Decine e decine di sopravvissuti provenienti da dieci diverse scuole residenziali della British Columbia e dell’Ontario hanno descritto sotto giuramento le seguenti torture, inflitte fra il 1922 e il 1984, a loro stessi e ad altri bambini, alcuni di soli cinque anni di età.<br />
Stringere fili e lenze da pesca attorno al pene dei bambini;<br />
Inserire aghi nelle loro mani, guance, lingue, orecchie e pene;<br />
Tenerli sospesi sopra tombe aperte minacciando di seppellirli vivi;<br />
Costringerli a mangiare cibo pieno di vermi o rigurgitato;<br />
Dire loro che i genitori erano morti o che stavano per essere uccisi;<br />
Denudarli di fronte alla scolaresca riunita e umiliarli verbalmente e sessualmente;<br />
Costringerli a stare eretti per oltre 12 ore di seguito sino a quando non crollavano;<br />
Immergerli nell’acqua ghiacciata;<br />
Costringerli a dormire all’aperto durante l’inverno;<br />
Strappare loro i capelli dalla testa;<br />
Sbattere ripetutamente le loro teste contro superfici in muratura o in legno;<br />
Colpirli quotidianamente senza preavviso tramite fruste, bastoni, finimenti da cavallo, cinghie metalliche, stecche da biliardo e tubi di ferro;<br />
Estrarre loro i denti senza analgesici;<br />
Rinchiuderli per giorni in stanzini non ventilati senza acqua né cibo;<br />
Somministrare loro regolarmente scosse elettriche alla testa, ai genitali e agli arti.</p>
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		<title>Erri De Luca, stavolta non sto con te!</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2015 18:18:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Eh no, caro Erri De Luca, stavolta non ci siamo proprio! Penso che tu non sappia quanto ti stimi, ma stavolta mi sento di mettere alcuni distingui sulle tue affermazioni sulla questione palestinese. Non mi sei piaciuto, stavolta proprio no!Ti sei posto nelle condizioni, a mio parere, di essere assimilato a Roberto Saviano sulla medesima &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/11/08/erri-de-luca-stavolta-non-sto-con-te/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Erri De Luca, stavolta non sto con te!</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Eh no, caro<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Erri_De_Luca" target="_blank"> Erri De Luca</a></strong>, stavolta non ci siamo proprio! Penso che tu non sappia quanto ti stimi, ma stavolta mi sento di mettere alcuni distingui sulle tue <a href="http://www.tgmaddalena.it/erri-de-luca-omaggia-gerusalemme-e-le-vittime-israeliane-non-una-parola-sul-dramma-palestinese/" target="_blank">affermazioni</a> sulla <strong>questione palestinese</strong>.<span id="more-1813"></span></p>
<p>Non mi sei piaciuto, stavolta proprio no!Ti sei posto nelle condizioni, a mio parere, di essere assimilato a <a href="https://www.youtube.com/watch?v=NBgI_QWgXaI" target="_blank"><strong>Roberto Saviano</strong></a> sulla medesima questione. Voglio sperare che, se il primo ha validi motivi, anche economici, tu l’abbia fatto solo per mantenere una certa equidistanza. Insomma voglio pensare, pur riconoscendoti una grande caratura morale, che tu abbia fatto un po’ il <strong>Ponzio Pilato</strong> sulla <a href="http://contropiano.org/articoli/item/30528" target="_blank">questione</a>. Ma può una persona del tuo livello permettersi di essere equidistante? Oppure <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Moni_Ovadia" target="_blank">Moni Ovadia,</a> guarda caso ebreo, deve essere un pazzo per sostenere, da anni,  il contrario di quanto tu affermi?</p>
<p>Però posso capire perchè personaggi come te, caro Erri, o Saviano, oppure <strong>Mieli</strong> scelgono questa linea. Può capitare quando gli argomenti sono spinosi e una parte dell’opinione pubblica, economica e politica spinge da un solo lato.</p>
<p><em>“Trovo scritto da qualche parte che la Palestina sta sotto occupazione da 70 anni. Perché solo 70? Era occupata prima dagli Inglesi , prima ancora dalla Giordania, prima ancora dall&#8217;Impero Ottomano. La Palestina e&#8217; sempre stata una regione occupata. Mettere a fuoco solo i recenti decenni manifesta una volontà di omissione.”</em></p>
<p>Hai ragione, infatti la Palestina, e non Israele, è sempre stata occupata sin dai tempi antichi. Potevi retrocedere e arrivare ai Romani ma anche piu’ indietro. Ma cosa significa questo? Cosa giustificherebbe? Anche gli ebrei sono quasi sempre stati schiavi, sempre stati cacciati, sempre stati perseguitati: allora si dovrebbe continuare a farlo placidamente considerandolo una sorta di DNA storico? Il passato dell’uno può giustificare la prepotenza di oggi dell’altro?</p>
<p><em>“Si è sionisti perché si ammette l&#8217;evidenza storica dello Stato di Israele? Chi si augura la sua cancellazione e&#8217; partigiano di uno sterminio su scala di massa. In quella regione occorrono due Stati ben divisi, non zero Stati e al loro posto il deserto.”</em></p>
<p>Qual è l’evidenza storica dello stato di Israele di cui ti elevi a testimone? Ne hai tu prove storiche di un popolo eternamente senza fissa dimora, che per suo dire, e nelle sue memorie, vaga 40 anni in un deserto guerreggiando a destra e sinistra contro popolazioni locali, giustificati, a suo dire, dalla volontà del proprio Dio? A tal propsito ti propongo un ottimo libro, fra i tanti scritti sull&#8217;argomento:<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/11/1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1814" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/11/1-207x300.jpg" alt="1" width="207" height="300" /></a></p>
<p>Certo che ora la soluzione sarebbe solo quella di creare due stati distinti, ma il maggior ostacolo a questo sono proprio i tuoi deliziosi sionisti. Che mai hanno rispettato i patti iniziali con i quali veniva divisa in due quella terra, come deciso da convenzioni internazionali (che forse ignori). Il massacro, se non è auspicabile da un lato, nemmeno deve essere giustificato dall’altro. Ma questo pare che tu lo voglia ignorare, così come ora ignori che la divisione sarebbe fatta, allo stato attuale delle cose, appropriandosi dell’acqua l’uno in cambio di sabbia ,pietre e scorpioni all’altro.</p>
<p><em>“A qualcuno piace che ragazzini palestinesi vadano a farsi uccidere per accoltellare vecchietti ebrei? Evidentemente si.”</em></p>
<p>A nessuno piace nessun tipo di terrorismo, ma c’è, purtroppo, un terrorismo di oppressione e uno di difesa. Similmente a quanto successe con la lotta partigiana. Il secondo è l’effetto del primo che ne è la causa, checché se ne dica.</p>
<p>Parli di poveri vecchietti accoltellati, dimenticandoti di bambini bruciati vivi nelle loro case, di donne incinte uccise, di fosforo bianco sulla pelle di popolazioni inermi chiuse come topi in una trappola. Di 2500 vittime solo due anni fa con una mortalità tra i civili del 75% e piu&#8217; di 800 bambini uccisi durante i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Margine_di_protezione" target="_blank">due mesi di bombardamenti</a> a Gaza! Hai mai provato a fare un conto, di istruirti, su quante sono le vittime palestinesi e quelle israeliane? Fallo, ne rimarresti sorpreso!</p>
<p>La maggior parte dei cosiddetti “terroristi” palestinesi di oggi sono ragazzi, figli di quei padri che combatterono con le pietre la prima Intifada e che oggi usano i coltelli contro la terza o la quarta, fai tu, potenza militare al mondo. Davide contro Golia a parti rovesciate, la ciclicità della storia!</p>
<p>Da quanto tempo non senti di attentati eclatanti oppure per te un accoltellamento è un attentato mentre un bombardamento con fosforo bianco (arma vietata da qualsiasi convenzione internazionale) è la giusta difesa?</p>
<p><em>“Non appartengo alla categoria. Non riconosco volontà di riscatto nell&#8217;agguato da marciapiede di un minorenne, solo uno spreco di quella vita presa e buttata alle ortiche.”</em></p>
<p>Qui ti potrei anche dar ragione anche se&#8230;perché c’è un piccolo sé! Tu, proprio tu, ti senti di affermare questa frase? Tu che hai subito un indegno linciaggio sulla parola “sabotare” e che hai difeso la tua libertà di espressione con le unghie e i denti?</p>
<p>Tu che pronunciavi  queste parole <em>&#8220;“Non so cosa potrà succedere. Mi arrogo però una profezia: la Tav non verrà mai costruita. Ora l’intera valle è militarizzata, l’esercito presidia i cantieri mentre i residenti devono esibire i documenti se vogliono andare a lavorare la vigna. Hanno fallito i tavoli del governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa”. </em>Sostituisci alla parola Tav la parola colonie, sostituisci Val Di Susa con Palestina o Gaza. la parola sabotaggio con la parola resistenza e il gioco è fatto, avrai le idee piu&#8217; chiare! Sai che il filo spinato usato in val di Susa è fornito dall&#8217;esercito israeliano e usato a sua volta in Palestina? Un ironia che tu, persona intelligente, saprai apprezzare!</p>
<p>Di sicuro i ragazzi palestinesi sono vittime di quello stesso sciacallaggio ideologico che nasce laddove sia presente disperazione, ignoranza, frustrazione e quant’altro produca fertile concime per ogni forma di fanatismo.</p>
<p>Soffermati un attimo a pensare però una cosa, caro Erri: e se la tua parola “sabotare” trascendesse dal semplice tagliare una rete metallica, tagliare fili di corrente e arrivasse a colpire, fisicamente, un operaio oppure un rappresentante delle forze dell’ordine?</p>
<p>La tua parola, quella libertà di espressione tanto difesa, potrebbe diventare un arma in mano a facinorosi oppure a questa gioventù che non ha più molti ideali. E allora rispondimi caro Erri: la tua onestà intellettuale, dovesse succedere <a href="http://www.articolo21.org/2013/09/notav-e-palestina-quel-filo-rosso-sangue-che-erri-de-luca-non-vuole-vedere/" target="_blank">quanto prospettato</a>, ti permetterebbe di ritornare da quei giudici e chiedere loro di riconsiderare la tua assoluzione?</p>
<p><em>“Infine oggi nel Mediterraneo la situazione di quei territori non è l&#8217;argomento principale all&#8217;ordine del giorno”</em></p>
<p>E qui, se mi permetti, dimostri una lacunosa conoscenza dei fatti! Infatti la questione palestinese non è la più importante tra quelle che assillano questo mondo oggi.</p>
<p>Però essa è la <strong>MADRE</strong> di tutte le altre questioni. Siria, Iran, Libia, Iraq, Afghanistan e via dicendo sono solo il corollario ad essa, situazioni che hanno fermentato nel ventre della progenitrice.</p>
<p>Situazioni che sono poi diventati strumenti per distogliere lo sguardo dell’opinione pubblica sulle malefatte sioniste. Con un arto in cancrena, se non tagli il paziente muore. Se non risolvi questa questione non porrai mai fine completamente alle altre, che si moltiplicheranno all’infinito.</p>
<p>Caro Erri, persona da me stimata assai, lascia che termini ricordandoti che la difesa della propria terra,della libertà della  dignità è un diritto, e chi, come te, si pone come testimone della libertà e della resistenza civile dovrebbe farlo senza schierarsi, a seconda del contesto, dalla parte dell’occupato o dalla parte dell’occupante, anche quando questa resistenza tracima in violenza, perchè nata da una violenza dieci, cento, mille volte superiore. E se proprio devi schierarti, hai intelligenza tale da sapere dove. Oppure connivenza e interessi con poteri molto piu&#8217; forti che per primo non ti rendono libero.</p>
<p>Caro Erri, ti ho sostenuto per la tua libertà d’espressione su un parola, per accorgermi che poi, usi le stesse per allinearti ai pensieri generali, laddove soffia il venticello.</p>
<p>E allora, così come tu, giustamente, ritieni di difendere la tua parola “<strong>sabotare</strong>”, lascia che io difenda la parola “<strong>resistenza</strong>” e accogli il mio consiglio di riflettere sulla parola “<strong>genocidio</strong>”.</p>
<p>di <a href="http://www.pensolibero.it/" target="_blank">Mattera Antonio</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Palestina: una terra, due popoli. Possibile?</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 21:00:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Luoghi dimenticati da Dio. Luoghi dimenticati da Dio,qualunque esso sia che lì alberghi nel cuore e nelle menti degli uomini. Ruanda, Serbia,Afghanistan, l’elenco è lungo. La Palestina è uno di questi. Eppure è la terra di Dio per antonomasia, ricca di luoghi sacri per tutte e tre le religioni fondamentali. Da questa terra martoriata,per secoli &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/06/16/palestina-una-terra-due-popoli-possibile/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Palestina: una terra, due popoli. Possibile?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h5>Luoghi dimenticati da Dio.</h5>
<p>Luoghi dimenticati da Dio,qualunque esso sia che lì alberghi nel cuore e nelle menti degli uomini. Ruanda, Serbia,Afghanistan, l’elenco è lungo.<span id="more-754"></span> La Palestina è uno di questi. Eppure è la terra di Dio per antonomasia, ricca di luoghi sacri per tutte e tre le religioni fondamentali. Da questa terra martoriata,per secoli oggetto di dominio senza fisso padrone,si erge un grido di dolore che rimane inascoltato, incompreso. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/images1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-756" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/images1.jpg" alt="images" width="277" height="182" /></a></p>
<h5>La questione palestinese</h5>
<p>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Esodo_palestinese_del_1948" target="_blank">questione palestinese </a>si trascina da anni, mietendo vittime, spesso innocenti, da ambo le parti, al punto tale che le colpe degli uni si confondono in quelle degli altri e le ragioni non hanno confini definibili, alimentando disinformazione mista a pregiudizio. Non è solo la lotta tra un popolo lì da secoli, quello palestinese, e un altro,quello israeliano ( la parte sionista) in cerca di un posto che sia il suo rifugio.</p>
<p>Non è un problema di fondamentalismo religioso, effetto e non causa. E’ una storia che ha radici lontane, con la nascita del sionismo, movimento politico sviluppatosi dopo il 1880 tra gli ebrei residenti in Europa, con lo scopo di affermare il diritto all’autodeterminazione del popolo ebraico attraverso la costituzione di uno stato proprio: Israele. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/imagesee.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-755" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/imagesee.jpg" alt="imagesee" width="258" height="195" /></a></p>
<p>La conquista della Palestina, allora a maggioranza araba, iniziata negli anni ’20 per poi acuirsi nel primo dopoguerra, non fu risultato quindi della Shoah ma da essa trasse ulteriore forza in sorta di “giustificazione”.</p>
<p>In pratica, al di là dello sterminio nazista degli ebrei, il destino dei palestinesi era già segnato!</p>
<h5>Urla nel silenzio del mondo</h5>
<p>L’urlo che si leva dalla Palestina è un atto d’accusa, un immensa richiesta d’aiuto da anni inascoltata come ciclicamente è successo ai nativi americani, agli indios dell’Amazzonia, agli aborigeni australiani. La storia non scritta di questo nuovo olocausto parla di un popolo palestinese cacciato sistematicamente dalle sue case, privato delle proprietà, con massacri,stupri, deportazioni.</p>
<figure id="attachment_757" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/140723_POL_IsraelGaza_05.jpg.CROP_.original-original.jpg"><img class="size-medium wp-image-757" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/140723_POL_IsraelGaza_05.jpg.CROP_.original-original-300x205.jpg" alt="Funeral ceremony is held for Palestinian Abu Jamei family members, who died after an Israeli aircraft hit their house, in Khan Yunis, Gaza on July 21, 2014." width="300" height="205" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Funeral ceremony is held for Palestinian Abu Jamei family members, who died after an Israeli aircraft hit their house, in Khan Yunis, Gaza on July 21, 2014.</figcaption></figure>
<p>La lenta agonia oggi di Gaza è il tragico continuo di massacri come Sabra e Shatila negli anni ‘80. Identica però è l’indifferenza che li segue. Sarebbe necessario parlare di un popolo oggetto dell’apartheid sionista, con diritti ridotti se non negati, come il lavoro, l’istruzione,la proprietà, una vita normale.</p>
<p>Doveroso narrare di mura alzate a dividere due popoli che sino agli inizi del XX secolo vivevano pacificamente insieme. Di lacrime di genitori che cercano i loro figli fra le macerie di un bombardamento. Del silenzio di bambini che hanno smesso di cercare oramai da tempo qualsiasi cosa. Il terrore giornaliero in cui vivono due popoli, bambini ebrei invitati a scrivere il loro nome sulle bombe che verranno sganciate sulle scuole ed ospedali di Gaza. O l’ignominia di bambini palestinesi carichi di tritolo, facili prede di chi dal loro orrore trae profitto per la propria ideologia.</p>
<h5>Davide e Golia</h5>
<p>Si denunci l’uso di <a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1704" target="_blank">armi non convenzionali </a>largamente profuso in una guerra che vede il secondo esercito del mondo contrapposto all’intifada palestinese fatta di bastoni e pietre.E’la riedizione del racconto biblico tra Davide (la Palestina) e Golia (Israele sionista), ma stavolta non c’è fionda che tenga, perché Davide soccombe sempre. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/index1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-758" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/index1.jpg" alt="index" width="259" height="194" /></a></p>
<p>Se consideriamo le righe sopra scritte come storiche verità e intercettiamo il significato di esse possiamo capire come il terrorismo palestinese non sia altro che la reazione disperata, ancorché errata, di un popolo seviziato,martoriato, privo della speranza.</p>
<p>Vittima tre volte, dell’ingiustizia sionista e della sopraffazione ideologica islamica ma ancor di piu dal silenzio dell’Occidente,da qui la nascita dell’odio palestinese, in un circolo vizioso di morte e terrore,con vittima e carnefice che si scambiano i ruoli a scapito dei piu deboli tra l’indifferenza generale. <a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/gaza-8.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-759" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/gaza-8-300x225.jpg" alt="gaza-8" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Dopotutto cosa importa al resto del mondo di un non-popolo e del suo antagonista.? E’ questo un grave errore che non possiamo commettere, poiché ciò che accade da quasi un secolo in Palestina, oltre ad essere un‘immane tragedia di ingiustizia e violenza, è oggi la peggior minaccia alla pace nel mondo.</p>
<p>La genesi di questo conflitto va raccontata senza perifrasi, anche laddove la verità è difficile da digerire. Perché Israele il suo diritto ad esistere l’ha ormai acquisito in forma pragmatica ma ha il torto di chi l’ha ottenuto con la violenza e la sopraffazione.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/imagesw.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-760" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/06/imagesw.jpg" alt="imagesw" width="278" height="181" /></a></p>
<p>Ci vorranno decenni per ristabilire una sorta di giustizia, elemento essenziale affinché due popoli, quello palestinese e quello ebraico, in pari misura, trovino la pace. Percorso vitale, perché la storia dimostra come non ci sia miglior carnefice di chi è stato vittima. E la storia è ciclica.</p>
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		<title>Guerra morale e difensiva????</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 20:50:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Guerra morale e difensiva condotta in conformità con  il diritto internazionale” , così considera Israele quanto fatto contro Gaza e i suoi abitanti durante l&#8217;offensiva chiamata &#8220;Margine Protettivo&#8221;. Visto che i sion(az)isti si comportano così da almeno 90 anni in quei territori si può dire che, sotto questo nuovo punto di vista, i nazisti tedeschi &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/06/15/guerra-morale-e-difensiva/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Guerra morale e difensiva????</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">&#8220;Guerra morale e difensiva condotta in conformità con  il diritto internazionale” , così considera Israele quanto fatto contro Gaza</div>
<p><span id="more-740"></span></p>
<div>e i suoi abitanti durante l&#8217;offensiva chiamata &#8220;Margine Protettivo&#8221;. Visto che i sion(az)isti si comportano così da almeno 90 anni in quei territori si può dire che, sotto questo nuovo punto di vista, i nazisti tedeschi non compirono un genocidio ma un legale e giustificato  tentativo di per evitare il sovraffollamento del mondo.Bah, sion(az)isti una volta, nazisti per sempre&#8230;</div>
<p>&nbsp;</p>
<div><a href="http://nena-news.it/israele-margine-protettivo-guerra-lecita-e-morale/" target="_blank">http://nena-news.it/israele-margine-protettivo-guerra-lecita-e-morale/</a></div>
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		<title>Nessuna giustizia per i bambini di Gaza!</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2015 20:36:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Nessun colpevole perchè la terza o quarta forza militare al mondo era impossibilitata a capire che quelli sulla spiaggia non erano terribili terroristi ma solo bambini che giocavano. Sion(az)isti una volta, nazisti per sempre. http://www.vita.it/it/article/2015/06/12/nessun-colpevole-per-i-4-bambini-uccisi-sulla-spiaggia-di-gaza/135456/</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun colpevole perchè la terza o quarta forza militare al mondo era impossibilitata a capire che quelli sulla spiaggia non erano terribili terroristi ma solo bambini che giocavano. Sion(az)isti una volta, nazisti per sempre.</p>
<p><a href="http://www.vita.it/it/article/2015/06/12/nessun-colpevole-per-i-4-bambini-uccisi-sulla-spiaggia-di-gaza/135456/" target="_blank">http://www.vita.it/it/article/2015/06/12/nessun-colpevole-per-i-4-bambini-uccisi-sulla-spiaggia-di-gaza/135456/</a></p>
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		<title>Sion(az)isti una volta, nazisti per sempre</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2015 21:24:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Questo è solo uno dei tanti fatti che accadono nel paese della &#8220;perfetta democrazia del medio oriente&#8221;.  Una democrazia fondata su autentici valori come le detenzioni carcerarie di minori, donne e anziani anche senza motivo. Oppure l&#8217;uso di armi vietate dalla Convenzione di Ginevra come le bombe al fosforo bianco: l&#8217;uso di fosforo bianco in &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/06/11/sionazisti-una-volta-nazisti-per-sempre/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Sion(az)isti una volta, nazisti per sempre</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è solo uno dei tanti fatti che accadono nel paese della &#8220;perfetta democrazia del medio oriente&#8221;.  <span id="more-682"></span>Una democrazia fondata su autentici valori come le detenzioni carcerarie di minori, donne e anziani anche senza motivo. Oppure l&#8217;uso di armi vietate dalla Convenzione di Ginevra come le bombe al fosforo bianco: l&#8217;uso di fosforo bianco in spazi aperti è consentito sì dalla convenzione di Ginevra, ma è vietato su zone densamente popolate e, guarda caso Gaza è la zona a piu&#8217; alta densità di popolazione al mondo.O ancora appropriazione indebita di territori con mezzi di costrizione .  Non dimentichiamoci dei diritti negati nell&#8217;ambito civile.  E,dulcis in fondo, genocidio sospinto ai danni di un intero popolo. L&#8217;allievo ha dolorosamente appreso ogni singola lezione sulla propria pelle, ma alla fine ha  superato il maestro in quanto a crudeltà. Sion(az)isti una volta, nazisti sempre.</p>
<p><a href="http://nena-news.it/palestina-la-lunga-agonia-di-khader-adnan/" target="_blank">http://nena-news.it/palestina-la-lunga-agonia-di-khader-adnan/</a></p>
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		<title>L&#8217;antisemitismo di Israele</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2015 23:10:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Boicottare i prodotti di Israele è antisemitismo. Allora vorrei chiedere ad Israele se massacrare migliaia di civili, donne,vecchi e bambini non è genocidio. Se rubare, depredare, cacciare dalle proprie case i palestinesi non è furto. Se usare bombe al fosforo contro una popolazione inerme non è sterminio. Se distruggere scuole, ospedali, case non è pulizia &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/06/10/lantisemitismo-di-israele/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">L&#8217;antisemitismo di Israele</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Boicottare i prodotti di Israele è antisemitismo. Allora vorrei chiedere ad Israele se massacrare migliaia di civili, donne,vecchi<span id="more-652"></span> e bambini non è genocidio. Se rubare, depredare, cacciare dalle proprie case i palestinesi non è furto. Se usare bombe al fosforo contro una popolazione inerme non è sterminio. Se distruggere scuole, ospedali, case non è pulizia etnica. Se negare un futuro a migliaia di bambini, chiudere le forniture d&#8217;acqua, praticare l&#8217;embargo per qualsiasi genere, alimentare o medicinale, non è privazione dei diritti. Se costruire muri,cancelli, prigioni a cielo aperto come Gaza non è segregazione. Vorrei che Israele rispondesse se anche tutto quanto elencato non sia antisemitismo dato che anche, e forse piu&#8217; degli ebrei,  i palestinesi sono semiti. E vorrei che mi rispondesse se anche una sola vita umana che ha massacrato possa valere uno qualsiasi dei vasetti di yogurt o altro prodotto ricavato da quella terra che gronda sangue.Sangue palestinese.</p>
<p><a href="http://ilmanifesto.info/netanyahu-lancia-loffensiva-contro-il-bds/" target="_blank">http://ilmanifesto.info/netanyahu-lancia-loffensiva-contro-il-bds/</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>14 maggio 1948: l&#8217;inizio della Nakba</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2015 22:01:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>14 maggio 1948: scaduto il mandato britannico sulla Palestina, viene unilateralmente proclamato lo stato di Israele: E&#8217; l&#8217;inizio della Nakba (&#8220;disastro&#8221;,&#8221;cataclisma&#8221;,&#8221;catastrofe&#8221; in arabo), l&#8217;esodo della popolazione araba palestinese durante la guerra civile del 1947-48, Nakba è il nome assegnato a questo evento dalla storiografia, non solo araba. Durante tale conflitto, più di 800.000 Arabi palestinesi abbandonarono le &#8230; <a href="http://www.pensolibero.it/2015/05/14/14-maggio-1948-linizio-della-nakba/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">14 maggio 1948: l&#8217;inizio della Nakba</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it/2015/05/14/14-maggio-1948-linizio-della-nakba/">14 maggio 1948: l&#8217;inizio della Nakba</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>14 maggio 1948: scaduto il mandato britannico sulla Palestina, viene unilateralmente proclamato lo stato di Israele: E&#8217; l&#8217;inizio della Nakba <span id="more-347"></span>(&#8220;disastro&#8221;,&#8221;cataclisma&#8221;,&#8221;catastrofe&#8221; in arabo), l&#8217;esodo della popolazione <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" title="Palestinesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palestinesi">araba palestinese</a> </span>durante la guerra civile del 1947-48, Nakba è il nome assegnato a questo evento dalla storiografia, non solo araba. Durante tale conflitto, più di 800.000<span style="font-size: 12px; line-height: 0px;"> </span>Arabi palestinesi abbandonarono le loro città e dai loro villaggi, o ne furono espulsi, e si videro rifiutare ogni loro diritto al ritorno nelle proprie terre, sia durante sia al termine del conflitto.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it/2015/05/14/14-maggio-1948-linizio-della-nakba/">14 maggio 1948: l&#8217;inizio della Nakba</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.pensolibero.it">PensoLibero.it</a>.</p>
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