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	<title>PensoLibero.it &#187; scontri</title>
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		<title>Dalla Cina (in Italia) con furore</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2016 05:51:38 +0000</pubDate>
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<p>De: la Buona Immigrazione</p>
<p>Questa è l&#8217;immigrazione che piace al PD.<br />
Questi sono i votanti alle primarie del PD.<span id="more-2406"></span><br />
Questo il motivo perchè a casa sua Renzi e il &#8220;suo&#8221; PD hanno preso un altra &#8220;lisciata&#8221;, in quella che una volta era conosciuta come &#8220;Sestograd&#8221;, roccaforte di sinistra.<br />
Anche qui l&#8217;emerito giullare si è presentato a chiudere la campagna elettorale.<br />
Qualcuno dirà &#8220;porta sfiga!&#8221;<span class="text_exposed_show"><br />
No, è semplicemente che stavolta i cinesi non hanno potuto votare!<br />
Ma gli italiani sì!</span></p>
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		<title>Se si viola la santità di una moschea</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2015/07/26/se-si-viola-la-santita-di-una-moschea/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2015 18:52:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Tratto da http://invisiblearabs.com/?p=6288 di Paola Caridi Pochi giorni sono trascorsi dall’ultima volta che Gerusalemme era entrata nelle case degli italiani attraverso la TV. Pochi giorni fa, la Città Tre Volte Santa aveva fatto il suo ingresso attraverso la visita di Matteo Renzi a Israele/Palestina, e soprattutto attraverso il suo discorso alla Knesset. Il discorso di &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/07/26/se-si-viola-la-santita-di-una-moschea/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Se si viola la santità di una moschea</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da<a href="http://invisiblearabs.com/?p=6288" target="_blank"> http://invisiblearabs.com/?p=6288 </a></p>
<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paola_Caridi" target="_blank">di Paola Caridi</a></p>
<p>Pochi giorni sono trascorsi dall’ultima volta che Gerusalemme era entrata nelle case degli italiani attraverso la TV. Pochi giorni fa, la Città Tre Volte Santa aveva fatto il suo ingresso attraverso la visita di Matteo Renzi a Israele/Palestina, e soprattutto attraverso il suo <span id="more-1097"></span>discorso alla Knesset. Il discorso di un presidente del consiglio leader del più importante partito della sinistra italiana. Un discorso di sostanziale sostegno a un governo, quello di Benjamin Netanyahu, dichiaratamente di destra, e altrettanto nettamente contro la soluzione dei due Stati. Ma tant’è, l’Italia è cambiata, e si sono modificate le nostre linee strategiche nel Mediterraneo… I commenti potrebbero essere molti. Nessuno – dal mio punto di vista – positivo, soprattutto riguardo alla nostra possibilità di influenza e mediazione nel Medio Oriente, messa a serio rischio da una presa di posizione così chiara per un governo, l’attuale governo israeliano, che ha proseguito senza sosta nella sua politica di ampliamento degli insediamenti e repressione durissima in Cisgiordania.<br />
La notizia di oggi, però, non è Matteo Renzi, non è la nostra politica mediterranea. La notizia, stavolta, è proprio Gerusalemme. E proprio quella Gerusalemme crudele, quella ‘Gerusalemme senza Dio’ che avevo deciso di narrare in un libro. Una Gerusalemme in cui il conflitto sequestra i suoi abitanti, li nasconde al mondo, salvo poi esibirli di colpo in una domenica di fine luglio. Domenica calda, in Italia. Caldissima, sulla Spianata delle Moschee.<br />
La tensione è alta, in Città Vecchia. Lo scrivono le cronache, e non faccio fatica a crederlo. Lo è da anni, soprattutto quando i coloni israeliani e i militanti dei partiti della destra-destra israeliana decidono di rompere lo status quo che regola la vita e la preghiera sulla Spianata delle Moschee. Il Gran Rabbinato di Israele proibisce agli ebrei di salire sul Monte del Tempio, affermando – all’ingresso della Spianata punto di accesso per i non musulmani – che il divieto si basa sulla legge della Torah. Una proibizione di tipo religioso, questa, che nasconde senza dubbio un patto di non belligeranza di carattere politico. Gli ebrei non salgono sul Monte del Tempio, indicando uno status quo sulla Spianata delle Moschee che, se modificato, avrebbe conseguenze di difficile valutazione. Sul piano interno e su quello del diritto internazionale, riguardo ai doveri della potenza occupante (Israele) sul luogo occupato (Gerusalemme est).<br />
La questione dei Luoghi Santi, e soprattutto di quello che viene indicato come lo Holy Basin, è centrale nel conflitto israelo-palestinese, anche se le nostre diplomazie continuano a volerla nascondere dentro un cassetto chiuso a doppia mandata. È però la storia, la cronaca a riportarla in superficie, com’è successo oggi, e com’era successo nel 2000 con la passeggiata blindata di Ariel Sharon, protetto da migliaia di poliziotti israeliani. Oggi, i soldati israeliani hanno compiuto un pesante raid sulla Spianata, hanno ferito fedeli palestinesi musulmani, hanno arrestato almeno tre persone. E sono entrati dentro la moschea di Al Aqsa. Il terzo luogo santo dell’Islam. Per fare un paragone (ovviamente inesatto) in chiave cattolica, è come se soldati fossero entrati nel santuario di Lourdes, armati di tutto punto.<br />
I soldati hanno compiuto il raid, e gli estremisti israeliani sono entrati sulla Spianata, contravvenendo al divieto del Gran Rabbinato. Non è la prima volta che succede. Sono anni che piccoli gruppi di coloni e appartenenti all’estrema destra israeliana entrano sulla Spianata delle Moschee protetti dai soldati. Rivendicano non solo e non tanto la libertà di pregare sul Monte del Tempio, ma l’obiettivo chiaro, palese di ricostruire il Terzo Tempio. E la visita di oggi non è slegata da questo sogno che l’estrema destra coltiva in maniera aperta: oggi si celebra Tish b’Av, che ricorda la distruzione del Secondo Tempio.<br />
Perché non concedere agli ebrei di pregare su quello che è il luogo, il centro della loro fede e della loro storia? Sembra folle, questa proibizione. Così come sembra folle proibire ai palestinesi musulmani di pregare nella moschea di Al Aqsa, nel terzo luogo santo dell’islam, dopo Medina e prima di Damasco: questo però succede ogni venerdì, quando gli ingressi alla Spianata delle Moschee sono limitati dalle autorità israeliane, quasi sempre agli uomini sopra i 50 anni. C’è, dunque, una libertà di preghiera a Gerusalemme? Nella mia esperienza decennale di abitante e giornalista a Gerusalemme, devo dire in tutta sincerità che no, la libertà di preghiera non è tutelata, non è per tutti. Ed è parte integrante del conflitto e della questione cruciale di Gerusalemme.<br />
Come per tutto il conflitto, i doppi standard sono all’ordine del giorno. Un raid in una moschea, una piccola moschea in Cisgiordania o la grande moschea di Al Aqsa, passa quasi inosservato. Nessun grande titolo, nessuna riflessione su quello che può significare difendere i diritti a corrente alternata. I luoghi sacri e santi sono sacri e santi. Si chiamino sinagoghe, chiese, moschee. Vi si respira la stessa aria ferma, antica, santa. È la stessa aria, bella e antica e serena, che ho respirato dentro la Moschea di Al Aqsa, quando sono entrata senza scorta di soldati e poliziotti. Sono entrata da laica e cattolica, nel profondo e sentito rispetto per i fedeli musulmani, con lo stesso spirito con il quale sono entrata nella moschea di Al Azhar al Cairo e in quella degli Omayyadi a Damasco, tanto per esemplificarne solo due.<br />
Il raid israeliano nella moschea di Al Aqsa è come un cerino sotto una paglia ben secca. La paglia ben secca non comprende solo il Medio Oriente, ma tutti i fedeli musulmani nel mondo. La domanda che dovremmo allora porci, la prima domanda, è chi ha interesse ad accenderlo, questo cerino, e per quale obiettivo. Deve scoppiare un’altra guerra per Gerusalemme, così da volgere lo sguardo da un’altra parte riguardo ai destini del grande Medio Oriente? Oppure deve continuare la politica che vuole la modifica de facto dello status quo a Gerusalemme, voluta dalla destra israeliana?</p>
<p>di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paola_Caridi" target="_blank">Paola Caridi</a></p>
<p>tratto da<a href="http://invisiblearabs.com/?p=6288" target="_blank"> http://invisiblearabs.com/?p=6288</a></p>
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		<title>Attacco alla moschea di Al-Aqsa</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2015 18:10:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/26/gerusalemme-polizia-irrompe-nella-moschea-di-al-aqsa-contro-ribelli-palestinesi/1907102/ Se i turchi hanno trovato nell&#8217;Isis la ragione per bombardare i Curdi, vuoi vedere che i sion(az)isti di Israele siano di meno per realizzare un altro mesetto di bombardamenti a Gaza? E come al solito i media sono loro complici, rapportando notizie tendenzialmente false. Invece, secondo reporter di stampa estera presenti a Gerusalemme, da &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/07/26/attacco-alla-moschea-di-al-aqsa/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Attacco alla moschea di Al-Aqsa</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p>Se i turchi hanno trovato nell&#8217;Isis la ragione per bombardare i Curdi, vuoi vedere che i sion(az)isti di Israele siano di meno <span id="more-1093"></span>per realizzare un altro mesetto di bombardamenti a Gaza? E come al solito i media sono loro complici, rapportando notizie tendenzialmente false. Invece, secondo reporter di stampa estera presenti a Gerusalemme, da ieri sera, centinaia e centinaia di coloni sionisti stavano marciando nelle via della città vecchia per l&#8217;anniversario di quel che chiamano &#8220;Distruzione del Tempio&#8221;. Si preannunciava una massiccia irruzione per oggi (domenica  mattina) alla moschea di Al Aqsa.  Stato di massima allerta e numerosissimi palestinesi avrebbero trascorso la notte alla moschea, per cercare di difenderla. Le truppe militari sioniste sono state schierate in assetto da guerra e hanno anche loro assediato la Città Vecchia.</p>
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		<title>La protesta e il manganello</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2015 22:00:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Slogan scanditi da megafoni, bandiere che sventolano, mani unite o pugni alzati. La stessa disperazione per tutti. Caschi,scudi in plexiglas, giubbotti , blindati dietro e l’amico di ogni giorno forse davanti. Lo stesso ordine per tutti. Gli occhi si osservano a distanza cercando di capire chi si nasconde dietro quella visiera,cercando di riconoscere il volto &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2015/05/10/la-protesta-e-il-manganello/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">La protesta e il manganello</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Slogan scanditi da megafoni, bandiere che sventolano, mani unite o pugni alzati. La stessa disperazione per tutti.<br />
Caschi,scudi in plexiglas, <span id="more-227"></span>giubbotti , blindati dietro e l’amico di ogni giorno forse davanti. Lo stesso ordine per tutti.<br />
Gli occhi si osservano a distanza cercando di capire chi si nasconde dietro quella visiera,cercando di riconoscere il volto familiare fra quella marea di persone.<br />
Le parole volano attraverso la calca,soffocate da altre parole, ingabbiate nei rumori della piazza, rimbalzano su quegli scudi e tornano indietro da chi le ha scandite, vuote e sole .<br />
I pensieri,quelli sembrano invece quasi palpabili. Sono lì, nella mente di ognuno,poliziotto o protestante. Ma viaggiano attraverso gli sguardi, penetrano nella mente l’uno degli altri quasi catturandosi a vicenda. Diventano vivi, reali e non c’è rumore, movimento,gesto che possa fermarli. Sono nell’aria e lì sono i veri padroni. Sembrano invulnerabili a tutto e a tutti. Ma non è così.<br />
• “Io sono qui a protestare, perché pretendo che mi sia ridata la mia dignità di essere lavoratore, padre, figlio, marito..uomo”<br />
• “ io sono qui perché ho il mio lavoro da compiere. Obbedisco a degli ordini. E se non mi piacciono ho imparato a farmeli piacere&#8221;<br />
• “Non c’è l’ho con te, sbirro. Tu sei vittima quanto lo sono io. Unisciti a noi, siamo la stessa cosa anche se sembriamo su barricate diverse”.<br />
• “ Dannazione a voi e alle vostre proteste del cazzo! Quando imparerete che non servono a niente! Che giornata di merda!”<br />
• “ Ho una moglie e dei figli a casa..sono qui per difendere il loro futuro. Prima o poi capiterà a te di farlo. Vedrai, vedrai quando i tuoi padroni ti scaricheranno come un rifiuto. Allora sarai qui, con me, dallo stesso lato”<br />
• “ Sì, protestate pure, branco di pecore! Che credete di ottenere? Pensate veramente che ad uno solo di quei capoccioni interessi qualcosa di voi? Tornatevene a casa! Non avete figli a casa che vi aspettano come i miei aspettano me?Andatevene a scopare le vostre mogli,come io farò stasera con la mia, terminato questo turno di merda che mi state regalando”<br />
• “Io e te siamo due schiavi legati alla stessa catena, sbirro. Non te ne accorgi? Io mi spacco la schiena in fabbrica per pochi soldi, tu rischi la tua vita in mezzo alla strada per lo stesso compenso. Giuda fu considerato piu’ di noi!”</p>
<figure id="attachment_228" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/following-orders-156021_1280.png"><img class="size-medium wp-image-228" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2015/05/following-orders-156021_1280-300x150.png" alt="following-orders-156021_1280" width="300" height="150" /></a><figcaption class="wp-caption-text">following-orders-156021_1280</figcaption></figure>
<p>• “ Al diavolo voi e loro! Cosa credete, che per noi agenti sia tutto rose e fiori? Manca poco che le auto di pattuglia le dobbiamo spingere a braccia! E gli stipendi poi! Puah, da fame! Tutto con il rischio di buscarmi una pallottola da un delinquente o una sassata da uno stronzo di voi!Andatevene!”<br />
• “ Lo sai che da questo lato potrebbe esserci tuo padre, tuo figlio, tua moglie, un tuo amico? Come fai a non sentire il peso della scelta che stai facendo?”<br />
• “Cribbio! Quello che piu mi urta è che tra voi ci potrebbe essere anche il mio vicino di casa o quello incontrato sul campo di calcetto. Magari un mio parente. E voi fate questo a me, infami? Io ho una divisa, perdiana! Ho un compito, un dovere da compiere per guadagnare quella miseria che mi permette di campare”<br />
• “ Sei qui per impedirci di protestare. Sei qui pronto a scatenarti. Lo sappiamo bene. Ma come cazzo fai a sentirti un uomo? Invece di considerare delinquenti noi vai a prendere quelli veri! Vai a rompere i coglioni a quei rom che bazzicano nella stazione della metropolitana e che aspettano il fesso di turno per derubarlo invece di rompere le scatole qui a chi sta lottando anche per te!”<br />
• “ Siete proprio un branco di idioti! Proprio non lo capite, vero? Credete che il fatto di essere italiani come noi, operai, magari anche brave persone vi possa rendere la giornata di oggi piu facile? Cavolo, sapessi che frustrazione quei turni di ronda dove se becchi l’idiota di turno al massimo gli dai uno scappellotto e lo devi subito rilasciare perché queste sono le leggi ed è inutile portarlo dentro oggi che domani è gia fuori.Invece qua, amico mio, qualunque cosa succeda siamo coperti e se ti spacco la testa è perché sei un dannato casinaro e te la vai cercando”<br />
• “ Al diavolo te, la divisa che porti e quei porci che difendi. Ma proprio non capisci? Quanti Cucchi, Aldrovandi, Uva devono esserci per farti capire che sei solo un poveraccio come noi e che non è colpa nostra se per alcuni di voi indossare la divisa significa vivere in un Carnevale tutto l’anno? ”<br />
• “ Divise come questa la indossavano quelli come noi che sono morti per mano delle mafie,con qualche pallottola o qualche kilo di tritolo come buonuscita a compenso di una vita e un lavoro di merda . Te lo ricordi l’imbecille di Genova al quale hanno dedicato persino un’aula a Montecitorio? Credi tu che noi si possa ancora sopportare queste cose? Immagina solo un momento la rabbia che ci attanaglia quando accadono stronzate come questa. Le budella si attorcigliano, il fegato scoppia e così succede che a volte si sbrocca, e di brutto! Perciò attento a te, tornatene a casa,perdio!”<br />
• “Io sono qui, ora, e non sarai tu, testa di cavolo, a impedirmi di urlare la mia rabbia contro quei poteri che tu stai difendendo. Tu pensi di essere il lupo,ma non sei altro che l’ennesima pecora di questo sistema. E le pecore possono essere prese anche a sassate perché sono ottuse”<br />
• “Al diavolo,è arrivato il momento che ti faccio capire chi comanda qui. Hanno dato l’ordine!Ora vedrai, pecorone, se non ti rimando nella stalla a te e tutto il branco di pecore che siete! Ora ti faccio assaggiare il manganello e poi vedi se non ti entra nella zucca che hai al posto della testa che devi rimanere al posto tuo”.<br />
C’è solo una cosa che può fermare quel flusso di pensieri, che li può trasformare in solida realtà. Succede quando quella rabbia covata diventa furia cieca.<br />
Allora le braccia si alzano per colpire: con sassi, sbarre, manganelli, lacrimogeni.<br />
Teste rotte,labbra tumefatte, lividi sulla pelle. Abiti stracciati, persone trascinate a forza. Pianti, urla, imprecazioni mentre il manganello si alza e si abbassa , mentre le pietre volano e arrivano. Mentre il sangue si versa e si mischia.<br />
E’ una battaglia ma non ci sono vincitori, solo vinti. O almeno i vincitori non sono lì, tra quelle persone. Ci sono, ti osservano dall’alto delle loro roccaforti costruite da leggi, privilegi,occasioni favorevoli costruite ad arte e parte. Là, laddove scorre il sangue di colui il cui ruolo, in condizioni normali, sarebbe proteggerti oppure il sangue di colui che dovresti proteggere sei terribilmente solo. Loro non sono lì,mai!<br />
Alla fine termineranno le manganellate, le sassate. La strada diverrà permeabile al sangue e alle lacrime versate<br />
Alla fine entrambi i vinti torneranno a casa . Gli uni con la loro disperazione , gli altri con la loro vita fatta di ordini da eseguire.</p>
<p>di Antonio Mattera</p>
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