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	<title>PensoLibero.it &#187; Minniti</title>
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		<title>Il G7 piu&#8217; bello&#8230;..</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 18:55:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il G7 più bello? Quello che si sarebbe potuto svolgere tranquillamente in conferenze Call rimanendo, ognuno dei soloni in questione, comodamente seduto sulla poltrona del proprio ufficio.Non Torino, né Taormina, né Ischia e mettiamoci pure la pagliacciata in portaerei di Ventotene. Retorica o demagogia? Può essere ma, visti dal lato opposto, gli eventi citati ne &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2017/10/20/il-g7-piu-bello/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il G7 piu&#8217; bello&#8230;..</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il G7 più bello?<br />
Quello che si sarebbe potuto svolgere tranquillamente in conferenze Call rimanendo, ognuno dei soloni in questione, comodamente seduto sulla poltrona del proprio ufficio.<span id="more-3528"></span>Non Torino, né Taormina, né Ischia e mettiamoci pure la pagliacciata in portaerei di Ventotene.</p>
<p>Retorica o demagogia?<br />
Può essere ma, visti dal lato opposto, gli eventi citati ne sono commisti anche di più.</p>
<p>Che siano 50 milioni oppure (fonti autorevoli)10 volte tanto le spese sostenute non cambia molto.</p>
<p>E finiamola di dire che la democrazia ha i suoi costi!<br />
Vi risponderei che se ha dei costi deve avere anche delle utilità!<br />
Che a me, in un rapporto qualità/costo, evidentemente sfuggono!</p>
<p>La domanda da farsi è : può un paese che non riesce a fornire assistenza ai disabili, una età lavorativa congrua agli anziani, persino casette di legno in tempo ai terremotati o quantomeno rimuovere le macerie, dichiarare abusiva una donna di 97 anni senza più casa, permettersi di spendere quei soldi per una kermesse che è solo un inutile sfoggio di potere e arroganza della politica?</p>
<p>Per me, che sarò pure retorico e demagogico, queste manifestazioni sono sì una occasione, ma di quelle perse.</p>
<p>Perché l’Italia intesa come Stato sovrano del suo popolo, l’Europa intesa come entità politica continentale, il resto del mondo inteso come appartenenza ad un&#8217;unica comunità globale, tutti insieme potevano dimostrare che le passerelle delle politica, i suoi inutili sfarzi,  non sono sempre anteposti agli interessi dei popoli.<br />
Che siano 37 milioni o 300 milioni o finanche 1 miliardo di euro non importa.</p>
<p>Con quei soldi quante casette di legno avremmo comprato a quante nonne Peppina?</p>
<p>Quante macerie avremmo, nelle zone terremotate, rimosso e quanti terreni avremmo bonificato nelle terre dei fuochi campane e pugliesi?</p>
<p>Quanti padri di famiglia come quello suicida di Como, trovatosi senza lavoro, avremmo salvato?</p>
<p>A quante persone nello stato di disabilità di Loris Bertocco, che chiedeva un semplice aiuto assistenziale, avremmo impedito la ricerca di una morte veloce?</p>
<p>Quanto, quanto e ancora quanto, un elenco che potrebbe continuare all’infinito.</p>
<p>Era il momento che uno stato sovrano si alza dal suo posto al tavolo del potere e dice <em>“Signori miei, il mio popolo ha altre esigenze che il nostro perdere tempo e denaro per 4 ore di lavoro (sic! Che termine abusato). Decidiamo, oggi e insieme di lasciare un segno tangibile che non siamo abitanti di un altro pianeta, lontani dalle sofferenze di chi governiamo”.</em></p>
<p>Un popolo non si padroneggia con l’arroganza o lo si conquista con la clemenza, ma lo si governa con la giustizia.<br />
Dei fatti, delle cose, delle parole.</p>
<p>E finiamola di dire autentiche cazzate da spot turistico!<br />
La fantastica opportunità di sviluppo rimane circoscritta nelle pagine di chi deve imbrattare, per lavoro, la carta di un giornale o cercarsi pubblicità gratuita, ed effimera, considerando il resto dell’anno i suoi lavoratori come schiavi sottopagati con i contratti e sistemi lavorativi che ognuno di noi conosce.</p>
<p>La fantastica opportunità di far parlare di sè rimane condizionata, dai media, dall’enfasi nel raccontare se e quante vetrine sono state sfondate, auto distrutte, scontri repressi, altrimenti passi in assoluta sordina!</p>
<p>Quello che fa male non è l’essere, per due o più giorni, militarizzati a casa tua, soffrire disagi per andare a lavoro o scuola o per cercare un semplice posto auto.</p>
<p>Quello che fa male è continuare a sentire sulla propria pelle l’assoluta inutilità di queste parate di potere.</p>
<p>L’economia continuerà ad andare a picco, i diritti dei lavoratori ad essere cancellati, si continuerà a morire di fame in parte del pianeta e gli attentati terroristici ad accadere con assoluta ineluttabilità, le guerre e le ingiustizie ad essere falò accesi in un mondo cieco e sordo.</p>
<p>Sarò retorico e demagogico ma meno di quei 7 signori che si sono crogiolati al sole di Taormina o a quello di Ischia.</p>
<p>Lascio con una provocazione.<br />
Se le cose di questo pianeta si possono decidere, migliorare ed infine aggiustare con 4 ore di tavolo comune, 24 minuti di media per ogni componente, c’è da chiedersi perché allora queste stesse cose non si possano fare con un semplice, comunissimo, tecnologico, gruppo Whatsapp.</p>
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