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	<title>PensoLibero.it &#187; Michele</title>
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		<title>Io sono Michele</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2017 22:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[Michele]]></category>
		<category><![CDATA[Poletti]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nessuna coccarda a lutto per Michele. Nessun &#8220;je suis&#8230;&#8221; per il giovane friulano che, il 31 gennaio, ha detto basta a questa vita. Giusto così, forse. Forse è un atto di giustizia sociale, di equità nella morte. Perché tanti sono, oramai, i Michele che hanno deciso di farla finita con un mondo che li ha &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2017/02/08/io-sono-michele/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Io sono Michele</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="_39k5 _5s6c">
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Nessuna coccarda a lutto per Michele.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Nessun &#8220;je suis&#8230;&#8221; per il giovane friulano che, il 31 gennaio, ha detto basta a questa vita.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Giusto così, forse.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Forse è un atto di giustizia sociale, di equità nella morte.</div>
</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<p><span id="more-3235"></span></p>
<div class="_39k5 _5s6c">
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Perché tanti sono, oramai, i Michele che hanno deciso di farla finita con un mondo che li ha abbandonati a se stessi, come figli illeggittimi o indesiderati, siano imprenditori o lavoratori.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Ma qui non c&#8217;è il portone di un convento, di un orfanotrofio, oppure la cesta su un fiume e le pietose mani di una serva, e il caso fortuito, a darti una possibilità di salvarti da quel gelido inverno che sta pervadendo il tuo animo.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Michele non era un ragazzo meridionale, di quelli che partono, nella corsa alla vita, già con un handicap solo per una questione di posizionamento geografico.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Michele è, era, friulano.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Una terra di migranti nel lontano passato.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Una terra di uomini forti che hanno saputo reagire ad altre catastrofi solo con le loro forze.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Una terra che, fine a qualche decennio fa, sembrava un oasi felice nel mondo del lavoro.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Non più, ora.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">E Michele, quel gelido inverno nel suo animo, lo ha sofferto fino in fondo.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Fino al punto di decidere che, basta, non aveva più forza di cercare, provare, a combattere quel freddo.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Fatto dell&#8217;ignavia di una classe politica che abita in un mondo diverso da quello di Michele.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Un freddo nell&#8217;animo creato anche della nostra indifferenza, troppo occupati a coltivare il nostro orticello per accorgerci della fame dell&#8217;altro.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Per unire le nostre disperazioni al fine di renderle speranze.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">E così Michele se l&#8217;è detto da solo il suo&#8221;je suis&#8230;&#8221; e l&#8217;ha condiviso con quelli prima di lui.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">E l&#8217;ha dedicato a noi, che potremmo essere i prossimi.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Leggetela quella lettera, leggetela.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Stampatela e portatela nel taschino, come un santino.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">E ricordatevene ogni volta che vi troverete a scegliere i vostri rappresentanti, o a legiferare sui vostri elettori.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Leggetela, quella lettera, leggetela e comprendetela riga per riga.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">È piena di rabbia, dolore, disperazione.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Ma anche macabramente ironica.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">È un atto di accusa in piena regola.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">E non solo contro uno dei peggiori ministri, Poletti,che questa strampalata, dannata, sfortunata ed egoista nazione abbia mai avuto, e che Michele cita nelle ultime righe.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Preferendolo persino ai classici saluti d&#8217;addio ai propri cari.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Ma è anche un atto di accusa contro tutti noi.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">E, al contempo, un implorazione urlata ad avvertirci affinché non arrivi quel freddo nel nostro animo.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Perché i veri morti, tra noi e Michele, siamo noi che ci illudiamo di sopravvivere, giorno per giorno.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Siamo zombie creati con l&#8217;utilizzo di stage, voucher, tirocini, diritti al ribasso. Noi che barattiamo le nostre competenze, la nostra dignità, i nostri diritti, in un insolente gioco sempre più al ribasso.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Ci accontentiamo di un misero piatto di lenticchie, porto come elemosina.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Michele, e tanti altri come lui, invece ha dignitosamente capovolta la ciotola, rifiutando ogni ulteriore oltraggio.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Forse, se fosse andato fuori da questa nazione, sarebbe ancora vivo. Sarebbe uno di quei giovani, come ha detto sempre l&#8217;esimio Poletti, &#8220;che è meglio che stiano fuori dai piedi&#8221;.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Ma sarebbe vivo.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">E invece è rimasto qui.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Ma non è riuscito ad aspettare di vedere la finale decadenza di questo paese.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Quella nella quale la disperazione di molti si trasforma in fumo, fuoco e odio che si propagano, ciecamente, nelle città e nelle campagne, ovunque ci siano i palazzi di pochi.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Ecco, Michele è fuggito via da questo.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Dall&#8217;ultimo oltraggio che avrebbe dovuto subire: diventare boia per giustiziare chi l&#8217;ha condannato.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">A noi non restano che tre vie.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Sopravvivere per il mestolo di lenticchie.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Seguirlo.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Imbracciare quel fucile che lui ha lasciato per terra.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">E non è detto che si debba per forza usarlo per sparare.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Je suis&#8230;anzi no, io sono italiano e quindi è più giusto dirlo nella nostra magnifica lingua, l&#8217;unica sovranità che ci è ancora rimasta.</div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa"></div>
<div class="_2cuy _3dgx _2vxa">Io sono Michele.</div>
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