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	<title>PensoLibero.it &#187; Integrazione</title>
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		<title>Abedi, inglese&#8230;.</title>
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		<pubDate>Wed, 24 May 2017 06:50:16 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Notiziole]]></category>
		<category><![CDATA[attentato]]></category>
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		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Manchester]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ora basta con la balla, diventata mantra &#8220;era inglese, era francese, era belga!&#8221;. Non state giustificando un problema, ma solo voi stessi, ipocriti! Abedi era sì un cittadino inglese, ma figlio di immigrati, questa volta libici, rifugiati in Inghilterra per sfuggire ad una guerra. Proprio come piace dire a voi! Era figlio di quella immigrazione &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2017/05/24/abedi-inglese/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Abedi, inglese&#8230;.</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ora basta con la balla, diventata mantra &#8220;era inglese, era francese, era belga!&#8221;.<br />
Non state giustificando un problema, ma solo voi stessi, ipocriti!<span id="more-3382"></span><br />
Abedi era sì un cittadino inglese, ma figlio di immigrati, questa volta libici, rifugiati in Inghilterra per sfuggire ad una guerra.<br />
Proprio come piace dire a voi!<br />
Era figlio di quella immigrazione come lo erano i folli assassini francesi, belgi e tutti gli altri.<br />
È la certificazione, in meno di una generazione, del fallimento della tanto sbandierata integrazione.<br />
Almeno in questo modello farlocco, ipocrita, assassino.<br />
Che, per voi, si riduce semplicemente al poter affermare &#8220;mi faccio fico con l&#8217;accoglienza, tanto poi me ne fotto di come campano&#8221;.<br />
Rinchiusi in quartieri dormitorio, nuovi ghetti in società al collasso senza futuro economico, sociale,questa la vostra integrazione, la vostra ipocrita accoglienza.<br />
Se dobbiamo piangere insieme le nostre vittime, da ambo le parti (perché delle loro ve ne dimenticate, a meno che non affoghino in mare) almeno evitate di prenderci per culo.<br />
Ipocriti!</p>
<p><a href="http://www.ilmattino.it/primopiano/esteri/manchester_strage_arena_salman_abedi-2458481.html" target="_blank">http://www.ilmattino.it/primopiano/esteri/manchester_strage_arena_salman_abedi-2458481.html</a></p>
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		<title>Integrazione dura e pura</title>
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		<pubDate>Tue, 23 May 2017 12:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il terrorismo si combatte anche attraverso una ottimale integrazione. Con diritti e doveri. Una perfetta integrazione non passa attraverso ipocrite marcette e flaccidi slogan che lasciano il tempo che trovano. Ma anche attraverso sacrifici. Ad essere estremi potremmo dire che l&#8217;integrazione è come un atto sessuale dove ognuna delle parti sa cosa vuole e cosa &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2017/05/23/integrazione-dura-e-pura/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Integrazione dura e pura</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>terrorismo</strong> si combatte anche attraverso una ottimale integrazione.<br />
Con <strong>diritti e doveri.</strong></p>
<p><span id="more-3375"></span>Una perfetta integrazione non passa attraverso <strong>ipocrite marcette e flaccidi slogan</strong> che lasciano il tempo che trovano.</p>
<p>Ma anche attraverso sacrifici.</p>
<p>Ad essere estremi potremmo dire che l&#8217;integrazione è come un atto sessuale dove ognuna delle parti sa cosa vuole e cosa deve fare per arrivate alla reciproca soddisfazione.</p>
<p>Altrimenti è solo  egoistica e gratuita violenza.</p>
<p>Ora, al tempo che stiamo vivendo,  è il momento però di aggiungerci qualcosa in più, una durezza che faccia apprezzare e curare tale <strong>l&#8217;integrazione</strong> da ambo le parti.</p>
<p>Gli ultimi attentati, effettuati da persone figli e nipoti di migranti, dimostrano che questo modello di integrazione, al di là della componente follia, non funziona.</p>
<p><span style="font-size: 16px;">È ora di responsabilizzarci tutti, sopratutto coloro che godono dell&#8217;integrazione.</span></p>
<p>Non possono più guardare al loro orticello se non in senso inverso, difendendolo dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno.</p>
<p>Anche a scapito di denunciare i propri <strong>figli e nipoti.</strong></p>
<p>Proprio per questo, per permettere che questo primo muro di <strong>omertà familiare</strong> cada, credo che, in caso di attentato risalente ad individui che abbiano conseguito <strong>cittadinanza da genitori migranti,</strong> oppure abbiano conseguito una <strong>radicalizzazione religiosa estranea all&#8217;ambito familiare</strong>, un primo provvedimento da adottare sia che le stesse famiglie di appartenenza debbano essere <strong>accusate di omessa denuncia e collaborazione ed espulse,</strong> senza se e senza ma, per tutto il <strong>primo grado di parentela.</strong></p>
<p>Un genitore, un fratello, una sorella non può semplicimente dire &#8220;<em><strong>io non sapevo niente</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Che ognuno guardi al suo orticello, quindi, però sorvegliandolo dal suo interno, e facendo in modo che la mela marcia non cada nel giardino altrui.</p>
<p>Se vogliamo una integrazione certa e possibile, e sopratutto accettata senza ipocrisie da ambo le parti, io devo essere sicuro che il mio vicino, di qualsiasi razza e religione, sia disposto a sacrificare ciò che ha di più prezioso per difendere il mio di caro.</p>
<p>Lo so, c&#8217;è chi ora mi accuserà di essere un fascistoide.</p>
<p>Ma vi assicuro che non lo sono, ma sono invece un genitore come quelli che hanno perso i loro figli in un concerto.</p>
<p>Siamo in <strong>guerra</strong>, se non lo avete ancora capito.<br />
E a tempi duri si reagisce con <strong>leggi e comportamenti duri.</strong></p>
<p>Il resto è fuffa fatta sulla pelle delle vittime.<br />
Di ambo le parti.</p>
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