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	<title>PensoLibero.it &#187; cambiamenti climatici</title>
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		<title>ANSIA E GRETA</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 22:52:03 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[L'ululato]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Greta Thunberg, la ragazzina che scuote le coscienze. Greta ha ragioni da vendere (e non sto facendo illazioni sul libro appena uscito, sono serio), per carità e chiunque faccia propria la sua battaglia merita encomi. Non posso, però, fare a meno di pensare che il messaggio sarebbe stato ancora più forte se fosse venuta dalla &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2019/04/19/ansia-e-greta/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">ANSIA E GRETA</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="js_1m" class="_5pbx userContent _3576" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}">
<p><strong>Greta Thunberg</strong>, la ragazzina che scuote le coscienze.<br />
Greta ha ragioni da vendere (e non sto facendo illazioni sul libro appena uscito, sono serio), per carità e chiunque faccia propria la sua battaglia merita encomi.</p>
</div>
<p><span id="more-3839"></span></p>
<p>Non posso, però, fare a meno di pensare che il messaggio sarebbe stato ancora più forte se fosse venuta dalla lontana Svezia a piedi, a cavallo o al massimo con una bici, e il passaparola più che sui social fosse nato e maturato con i piccioni (che defecano abbondantemente, però, aumentando di fatto il <strong>C02</strong>) .<br />
Dico questo, con una punta di ironia, perché questa battaglia, giusta nei contenuti, non può e non deve diventare una fiera dell&#8217;ipocrisia</p>
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<p>Noi che ne discutiamo dinanzi a una tastiera siamo consci che centri di elaborazione, server e personal computer inquinano quanto il settore aereo?<br />
Infatti, entrambi sono responsabili del 2% (ciascuna) delle emissioni totali.<br />
E quanti noi rinuncerebbero a prendere l&#8217;aereo per spostarsi?</p>
<p>Vabbè, dirà qualcuno, io uso lo smartphone, non il pc.<br />
Allora devi sapere che consumano molta energia perché devono essere continuamente ricaricati, hanno vita breve e vengono riciclati solo in piccola percentuale.</p>
<p>Forniamoci allora di pannelli solari per l&#8217;energia, sapendo da subito che lo smaltimento dei loro componenti (eh sì, perché anche loro hanno un inizio e una fine) è altamente problematico.</p>
<p>Allora che facciamo, ci rinunciamo a pc, smartphone, aerei?</p>
<p>A proposito di rinunce, potremmo certamente rinunciare ad allevare animali e alla bistecca alla fiorentina (io no perchè Greta o non Greta, lo dico chiaramente,  morirò con un pezzo di carne in bocca), visto che l’allevamento contribuisce da solo al 14,5 % delle emissioni di gas serra globali.</p>
<p>E allora diamoci al vegano sapendo però che per coltivare sempre più&#8242; soia (elemento base di alcune diete), anche solo per gustarci una bella bistecca di tofu, che fa fare pace lo stomaco con la coscienza, si stanno distruggendo ettari e ettari di foresta.</p>
<p>Ci diamo a mandorle e avocado? Benissimo però teniamoci pronti a prosciugare le risorse idriche visto il gran contenuto di acqua che richiedono.</p>
<p>Ascoltiamo i giovani, si dice.<br />
I giovani, questi sì che sono importanti: cartelle pesanti, vero , ma se solo li educassimo a mandarli a scuola a piedi, al massimo in bici e non accompagnandoli comodamente in auto o col bus o comprandogli il motorino per essere piu liberi noi!<br />
Io ho 50 anni e il mio futuro è oramai bello che andato , però ho due ragazzi al quale avrei voluto lasciare un mondo, economico, ambientale, sociale, migliore.<br />
E se è vero che noi non abbiamo rinunciato ai nostri agi, non sarei tanto sicuro che i nostri giovani sappiano rinunciare ai loro.</p>
<p>A quanto pare nemmeno Greta rinuncerà a molto.<br />
Questo per dire che il progresso è in parte regresso, da sempre.<br />
Se Greta può fare la battaglia che fa è perché oggi con un click arriva a migliaia di ragazzi come lei, altrimenti appena vent&#8217;anni fa sarebbe diventata vecchia scrivendo lettere e affrancandole, oltre a spendere un patrimonio per spedirle.</p>
<p>Già, progresso e regresso.<br />
Due semplici parole che sembrano in antitesi, invece&#8230;<br />
Io ho avuto sempre la consapevolezza che se vuoi ammirare l&#8217;arcobaleno devi cantare per la pioggia e mettere in preventivo di sporcarti nel fango.</p>
<p>In tempi antichi peste e colera mietevano vittime a iosa e si fermavano quando non c&#8217;era più nessuno ad ammalarsi, sopratutto perché la scarsa densità abitativa dei vari paesi e le difficoltà degli spostamenti non permettevano che la malattia propagasse oltre un certo limite anche territoriale.<br />
Poi abbiamo scoperto le cure, i vaccini e queste malattie sono quasi debellate, ma se tornassero a insorgere e oggi, dove con 9 ore di aereo puoi essere dall&#8217;altro capo del mondo, stiamo certi le vittime sarebbero il triplo di allora anche se probabilmente il focolaio durerebbe molto meno.</p>
<p>Questo perché non è abitudine dell&#8217;uomo pensare a ciò che viene dopo altrimenti sarebbe rimasto sugli alberi dove era una preda molto meno abbordabile che sulla terra, dove i grandi predatori erano molto più sviluppati sulle 4 zampe rispetto ai primi uomini che dovevano imparare a correre su due<br />
Insomma, con le dovute proporzioni, era un confronto sui 100 metri tra Mennea e Pietro Gambadilegno.</p>
<p>Questo per dire che evoluzione fisica e cognitiva vanno di pari passo, sempre avanti e l&#8217;evoluzione cognitiva diviene scienza, scoperte, tecnologia, sviluppo.<br />
Insomma, progresso.<br />
Che però, come ogni luce, ha il suo cono d&#8217;ombra.<br />
Nel quale si cela, quasi invisibile, una punta dell&#8217;opposto, il regresso.</p>
<p>Se oggi amiamo trovarci qui a disquisire di Greta e delle sue giuste idee dobbiamo accettare questo cono d&#8217;ombra.<br />
L&#8217;alternativa ecologicamente corretta?<br />
Esiste.<br />
Tornare a penna e calamaio.</p>
<p>La vera domanda, quindi, è: a quanto e a cosa siamo disposti a rinunciare per salvare questo pianeta?<br />
Guardiamoci intorno, dall&#8217;auto al tostapane, dallo smartphone al pc, dagli alimenti in frigo alle cartelle pesanti dei nostri ragazzi e diamoci una risposta.<br />
Avanti, adagio, fanculo.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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