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	<title>PensoLibero.it &#187; calcio. Fiorentina</title>
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		<title>Fiorentina, prima principessa e regina italiana</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2016 23:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Passione Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[calcio. Fiorentina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Regine e principesse L ’Italia, oltre a tante regine di Coppe Europee, ha anche qualche principessa. Ovvero squadre che , seppur arrivate alla fine del percorso, non sono riuscite ad alzare l’ambito trofeo, ma non per questo meno degne di  menzione. E quest’attitudine , sia di vincere, o solo di arrivare sino alla fine delle &#8230; <a href="https://www.pensolibero.it/2016/12/29/fiorentina-prima-principessa-e-regina-italiana/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Fiorentina, prima principessa e regina italiana</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h3><em><strong>Regine e principesse</strong></em></h3>
<p>L ’<strong>Italia</strong>, oltre a tante regine di <strong>Coppe Europee,</strong> ha anche qualche principessa.</p>
<p>Ovvero squadre che , seppur arrivate alla fine del percorso, non sono riuscite ad alzare l’ambito trofeo, ma non per questo meno degne di  menzione.<span id="more-3067"></span></p>
<p>E quest’attitudine , sia di vincere, o solo di arrivare sino alla fine delle varie competizioni,fu nel <strong>DNA</strong> calcistico nostrano sin dall’alba delle competizioni europee.</p>
<figure id="attachment_3068" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/12/Fiorentina-1956-57.jpg"><img class="size-medium wp-image-3068" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/12/Fiorentina-1956-57-300x211.jpg" alt="Fiorentina-1956-57" width="300" height="211" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Fiorentina-1956-57</figcaption></figure>
<p>Qualcuno non lo sa, ma la prima vera <em>“principessa”  e “regina”</em> del calcio italiano fu la <strong>Fiorentina,</strong> che ha scritto pagine  importanti nelle storia delle competizioni europee  per i club italiani.</p>
<p>Non solo è la <strong>prima</strong> squadra italiana ad aver disputato una finale di <strong>Coppa Campioni</strong>, nel <strong>1957</strong>, uscendo purtroppo sconfitta dal fortissimo <strong>Real Madrid</strong> di <strong>Alfredo Di Stefano e Francisco Gento</strong>, ma è anche la  <strong>prima</strong> italiana ad aver alzato al cielo un trofeo della <strong>UEFA</strong>: la <strong>Coppa delle Coppe nel 1961</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em><strong>La Coppa Campioni del 1956-57</strong></em></h3>
<p>Siamo nella stagione calcistica <strong>1956-57</strong>, e si disputa la seconda edizione della Coppa Campioni, ideata per i vincitori di alcuni campionati europei.</p>
<figure id="attachment_3069" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/12/La-Fiorentina-scudettata-di-Bernardini-al-Santiago-Bernabeu-quel-giorno-schierava-Giuliano-Sarti-Ardico-Magnini-Alberto-Orzan.jpg"><img class="wp-image-3069 size-medium" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/12/La-Fiorentina-scudettata-di-Bernardini-al-Santiago-Bernabeu-quel-giorno-schierava-Giuliano-Sarti-Ardico-Magnini-Alberto-Orzan-300x169.jpg" alt="La Fiorentina scudettata di Bernardini al Santiago Bernabeu quel giorno schierava Giuliano Sarti, Ardico Magnini, Alberto Orzan," width="300" height="169" /></a><figcaption class="wp-caption-text">La Fiorentina scudettata di Bernardini al Santiago Bernabeu quel giorno schierava Giuliano Sarti, Ardico Magnini, Alberto Orzan,l capitano Sergio Cervato, Aldo Scaramucci, Armando Segato, Julinho Botelho, Guido Gratton, Giuseppe Virgili, Miguel Montuori e Claudio Bizzarri</figcaption></figure>
<p>La prima edizione è stata appannaggio del <strong>Real Madrid</strong> che, in finale, ha battuto i francesi dello <strong>Stade Reims </strong>con un rocambolesco<strong> 4-3</strong>!</p>
<p>Nel 1956-57 invece, per la prima volta partecipa anche l’<strong>Italia</strong> alla competizione.</p>
<p>E, a rappresentarla, sono i colori viola della Fiorentina, campione nazionale l’anno prima.</p>
<h3><em> <strong>La squadra</strong></em></h3>
<p>La Fiorentina , allenata da<strong> Fulvio Bernardini</strong>  è un mix di giovani ed esperti.</p>
<p>In porta c’è un giovane <strong>Giuliano Sarti</strong> che poi difenderà i pali della grande <strong>Inter </strong>di Herrera negli anni &#8217;60; mentre la linea difensiva era composta dal capitano <strong>Cervato, Orzan e Magnini</strong>.<a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/12/fiorentina.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3070" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/12/fiorentina-300x163.jpg" alt="fiorentina" width="300" height="163" /></a></p>
<p>I due mediani erano <strong>Segato</strong> e il titolare <strong>Chiappella</strong>  che, infortunatosi in un&#8217;amichevole della nazionale, verrà sostituito in finale dal giovane <strong>Saramucci</strong></p>
<p>Il centrocampo era composto da quattro giocatori, con un&#8217;inattesa variazione rispetto al solito modulo di Bernardini: il brasiliano <strong>Julinho</strong>, l&#8217;italoargentino <strong>Miguel Montuori </strong>e gli italiani <strong>Gratton e Bizzarri</strong>.</p>
<p>Unica punta era <strong>Giuseppe Virgili</strong>.</p>
<h3><em><strong>Il percorso</strong></em></h3>
<p>La Fiorentina invece sconfisse al primo turno gli svedesi del <strong>Norrköping</strong>, 1-1 all&#8217;andata e 1-0 al ritorno.</p>
<p>Ai quarti incontrò gli svizzeri del <strong>Grasshopper </strong>che superò agevolmente grazie a un netto 3-1 nel match d&#8217;andata e impattando 2-2 al ritorno</p>
<p>In semifinale fu il turno della Stella Rossa di Belgrado sconfitta per 1-0 in Serbia grazie a un gol nel finale di Prini, e pareggiando per 0-0 a Firenze.</p>
<figure id="attachment_3071" style="width: 217px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/12/Le-formazioni.png"><img class="size-medium wp-image-3071" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/12/Le-formazioni-217x300.png" alt="Le formazioni" width="217" height="300" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Le formazioni</figcaption></figure>
<h3><em> <strong>La finale</strong></em></h3>
<p>La finale sembrò un impresa ostica sin dall’inizio.</p>
<p>Il Real Madrid, campione europeo in carica, era una squadra fortissima.</p>
<p>Allenato da Josè Villaronga Llorente, ha giocatori di valore assoluto come  <strong>Rial, Gento e , soprattutto, Di Stefano</strong>, accompagnati da <strong>Raymond Kopa</strong>.</p>
<p>Inoltre giocano la finale in casa, a Madrid.</p>
<p>E manca, come abbiamo detto, un perno della squadra viola, Giuseppe Chiappella, formidabile architrave dinanzi alla difesa gigliata.</p>
<figure id="attachment_3075" style="width: 167px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/12/30-maggio-1957.-A-Madrid-sta-per-iniziare-la-finale-di-Coppa-Campioni-1956-57.jpg"><img class="wp-image-3075 size-medium" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/12/30-maggio-1957.-A-Madrid-sta-per-iniziare-la-finale-di-Coppa-Campioni-1956-57-167x300.jpg" alt="Lo scambio dei gagliardetti, prima dell'inizio della finale" width="167" height="300" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Lo scambio dei gagliardetti, prima dell&#8217;inizio della finale</figcaption></figure>
<p>Nonostante ciò,  la <strong>Fiorentina</strong> dimostra di riuscire a tener testa benissimo al molto più forte Real Madrid, andando al riposo sullo 0-0 e anche il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo, cioè con un grandissimo equilibrio tra le forze in campo.</p>
<p>Al 69&#8242; però, <strong>Mateos</strong> si invola nel centrocampo viola, spaccando letteralmente in due la difesa avversaria e avviandosi uno contro uno verso <strong>Sarti</strong>.</p>
<p><strong>Magnini</strong> lo insegue e lo sgambetta fuori dall&#8217;area, ma l&#8217;arbitro non ha dubbi e fischia un calcio di rigore; inutili le proteste viola, <strong>Di Stefano</strong> va sul dischetto e segna il gol dell&#8217;1-0.</p>
<figure id="attachment_3072" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/12/Il-rigore-di-Di-Stefano.jpg"><img class="size-medium wp-image-3072" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/12/Il-rigore-di-Di-Stefano-300x169.jpg" alt="Il rigore di Di Stefano" width="300" height="169" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Il rigore di Di Stefano</figcaption></figure>
<p>Una beffa incredibile e la prima seria dimostrazione del potere “blanco”!</p>
<p>I <em>viola</em> si lanciano disperatamente in avanti alla ricerca del meritato pari, ma il Real può difendersi e ripartire in contropiede e chiudere la partita , al 76&#8242;, con <strong>Gento</strong>.</p>
<figure id="attachment_3073" style="width: 300px;" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/12/Gento-raddoppia.jpg"><img class="size-medium wp-image-3073" src="http://www.pensolibero.it/public/wp-content/uploads/2016/12/Gento-raddoppia-300x183.jpg" alt="Gento raddoppia" width="300" height="183" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Gento raddoppia</figcaption></figure>
<p>2-0: le <em>merengues</em> hanno vinto la loro seconda Coppa dei Campioni!</p>
<h3><em><strong>Da principessa a Regina</strong></em></h3>
<p>Alla Fiorentina la consolazione di essersela giocata alla pari, meritandosi gli applausi della tifoseria madrilena.</p>
<p>La consapevolezza di essere la prima principessa europea italiana.</p>
<p>Principessa che diventerà la prima regina quando andrà , nel 1960-61, a a vincere il trofeo della Coppa delle Coppe nella sua prima edizione, battendo in una doppia finale i favoritissimi scozzesi dei <strong>Rangers di Glasgow.</strong></p>
<p>La Fiorentina, patrimonio del calcio italiano.</p>
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