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	<title>Commenti a: Io sono Michele</title>
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		<title>Di: Pensolibero.it</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pensolibero.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2019 05:36:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie per i magnifici commenti...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per i magnifici commenti&#8230;</p>
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		<title>Di: Valentina Ronchi</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2017/02/08/io-sono-michele/#comment-157</link>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Ronchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2019 02:48:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Addio Michele e addio a tutti coloro che si sono arresi in questi anni di crisi e disperazione..che meritavano di essere inclusi nella mia precedente riflessione.
Molti adulti, padri di famiglia, lavoratori onesti.
Un giorno, io spero, le grandi rappresentanze politiche e sociali cominceranno a sentire il peso della vostra perdita sinceramente..con lo stesso scoramento mio.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Addio Michele e addio a tutti coloro che si sono arresi in questi anni di crisi e disperazione..che meritavano di essere inclusi nella mia precedente riflessione.<br />
Molti adulti, padri di famiglia, lavoratori onesti.<br />
Un giorno, io spero, le grandi rappresentanze politiche e sociali cominceranno a sentire il peso della vostra perdita sinceramente..con lo stesso scoramento mio.</p>
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		<title>Di: Valentina Ronchi</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2017/02/08/io-sono-michele/#comment-156</link>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Ronchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2019 01:48:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non sono e non mi fregio di essere un&#039; intellettuale.
Pur Avendo passato i tre quarti della mia amara esistenza a leggere e coltivare quella sensibilita&#039; che in effetti si rivela solo un falso aggettivo per creduloni, sono infine giunta a questo blog e alla lettera di Michele con la puntualita&#039; della necessita&#039; ...e ne sono grata. Profondamente.
E&#039; incredibile come, a volte, l&#039;invisibile ago di bussola che c&#039;è nel dolore e nello scoramento di chi è stato divelto dal sentiero della vita &quot; comune&quot;, guidi queste anime stanche &#039;una verso l&#039;altra..verso le testimonianze di quelli che l&#039;hanno poi fatto, il Salto..verso l&#039;ultima denunzia del peggior reato: l&#039;indifferenza.
Intendiamoci: non sono qui per esaltare o condannare la scelta di Michele, che, per soprammercato alla quieta disperazione di un&#039;esistenza rubata, si sara&#039; pure preso una marea di improperi dai grassi benpensanti ( anche clericali) col lavoro sicuro e un bell&#039;addome prominente!
No, scrivo con due anni di ritardo per rispondergli, come se la sua ultima lettera fosse aperta a tutti, per farmi avanti, esemplare di altra esistenza scontenta e scolorita, annacquata nel dolore del tradimento della societa&#039; e di chi la guida, a tutti i livelli, tanto per dimostrare che si può camminare e morire dentro ogni giorno uguale sotto il sole e la pioggia per mille anni ancora.
Cent&#039;anni di solitudine, isolamento anzi e trasparente rifiuto da parte di una societa&#039; che ci doveva qualcosa prima di inabissarsi in un maelstrom di nepotismo, porteranno molti dopo di te a salutare dignitosamente una realta&#039; impietosa e virtuosamente ipocrita.
 Con i miei dieci anni in più, Michele caro, arrivi solo a capire che i grassi appetiti dei senzacoscienza sono insaziabili e impermeabili ad ogni senso di colpa per il male che fanno.
Ti voglio bene Michele e ti ringrazio perchè il tuo sfrontato e giovanile coraggio ti ha dato una voce ch&#039;io e tanti come me non hanno più, stanchi per tutto e di tutto, mentre cerchiamo di dimenticare questa societa&#039; e di esserne dimenticati.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono e non mi fregio di essere un&#8217; intellettuale.<br />
Pur Avendo passato i tre quarti della mia amara esistenza a leggere e coltivare quella sensibilita&#8217; che in effetti si rivela solo un falso aggettivo per creduloni, sono infine giunta a questo blog e alla lettera di Michele con la puntualita&#8217; della necessita&#8217; &#8230;e ne sono grata. Profondamente.<br />
E&#8217; incredibile come, a volte, l&#8217;invisibile ago di bussola che c&#8217;è nel dolore e nello scoramento di chi è stato divelto dal sentiero della vita &#8221; comune&#8221;, guidi queste anime stanche &#8216;una verso l&#8217;altra..verso le testimonianze di quelli che l&#8217;hanno poi fatto, il Salto..verso l&#8217;ultima denunzia del peggior reato: l&#8217;indifferenza.<br />
Intendiamoci: non sono qui per esaltare o condannare la scelta di Michele, che, per soprammercato alla quieta disperazione di un&#8217;esistenza rubata, si sara&#8217; pure preso una marea di improperi dai grassi benpensanti ( anche clericali) col lavoro sicuro e un bell&#8217;addome prominente!<br />
No, scrivo con due anni di ritardo per rispondergli, come se la sua ultima lettera fosse aperta a tutti, per farmi avanti, esemplare di altra esistenza scontenta e scolorita, annacquata nel dolore del tradimento della societa&#8217; e di chi la guida, a tutti i livelli, tanto per dimostrare che si può camminare e morire dentro ogni giorno uguale sotto il sole e la pioggia per mille anni ancora.<br />
Cent&#8217;anni di solitudine, isolamento anzi e trasparente rifiuto da parte di una societa&#8217; che ci doveva qualcosa prima di inabissarsi in un maelstrom di nepotismo, porteranno molti dopo di te a salutare dignitosamente una realta&#8217; impietosa e virtuosamente ipocrita.<br />
 Con i miei dieci anni in più, Michele caro, arrivi solo a capire che i grassi appetiti dei senzacoscienza sono insaziabili e impermeabili ad ogni senso di colpa per il male che fanno.<br />
Ti voglio bene Michele e ti ringrazio perchè il tuo sfrontato e giovanile coraggio ti ha dato una voce ch&#8217;io e tanti come me non hanno più, stanchi per tutto e di tutto, mentre cerchiamo di dimenticare questa societa&#8217; e di esserne dimenticati.</p>
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		<title>Di: maria gazia bielli</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2017/02/08/io-sono-michele/#comment-129</link>
		<dc:creator><![CDATA[maria gazia bielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 21:19:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Troppi Michele dovranno ancora &quot;partire&quot; per non vivere o sapravvivere a una situazione oltremodo tragica. 
Ci raccontano che sta andando tutto molto meglio, si quelli delle tv strapagati e pagati per raccontarci balle, perché la verità la viviamo tutti i giorni...Fabbriche chiuse, fallite. Fabbriche attivissime, ma delocalizzate perché &quot;fuori&quot; risparmiano tasse e personale. 
Caro Michele..la tua dipartita è ormai dimenticata...ma in questo momento la tua situazione è vissuta e patita da migliaia di giovani, di non più giovani che non hanno possibilità di uno straccio di lavoro per portare a casa con dignità il sostegno per la famiglia. La tua vita è bruciata come un troncone d&#039;albero e il fumo è svanito..ma si è disperso nell&#039;aria..quell&#039;aria che respirano tutti i giorni i giovani come te che non si arrendono come hai fatto tu,  scalpitano in coda per un posticino o fanno le valigie per trovare altrove il sogno....di un lavoro, anche misero, ma un lavoro! Hai voluto che restasse un segno di te, e quel segno rimarrà in eterno, ma nulla ha cambiato...Non ha portato una ventata di speranza, quella speranza.resta dimessa e smarrita, resta per tutti noi...che vigliaccamente taciamo e aspettiamo...un miracolo che forse...non verrà mai!
Grazie Michele....per averci provato, ma ti ho nel cuore per non aver provato a resistere...magari.....espatriando non vigliaccamente, ma a testa alta..portnado con te la tua italianità, seguemdo la strada dei tuoi antenati..che partirono per altri mondi da dove poter ritornare....tu..non tornerai più dal tuo viaggio..]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Troppi Michele dovranno ancora &#8220;partire&#8221; per non vivere o sapravvivere a una situazione oltremodo tragica.<br />
Ci raccontano che sta andando tutto molto meglio, si quelli delle tv strapagati e pagati per raccontarci balle, perché la verità la viviamo tutti i giorni&#8230;Fabbriche chiuse, fallite. Fabbriche attivissime, ma delocalizzate perché &#8220;fuori&#8221; risparmiano tasse e personale.<br />
Caro Michele..la tua dipartita è ormai dimenticata&#8230;ma in questo momento la tua situazione è vissuta e patita da migliaia di giovani, di non più giovani che non hanno possibilità di uno straccio di lavoro per portare a casa con dignità il sostegno per la famiglia. La tua vita è bruciata come un troncone d&#8217;albero e il fumo è svanito..ma si è disperso nell&#8217;aria..quell&#8217;aria che respirano tutti i giorni i giovani come te che non si arrendono come hai fatto tu,  scalpitano in coda per un posticino o fanno le valigie per trovare altrove il sogno&#8230;.di un lavoro, anche misero, ma un lavoro! Hai voluto che restasse un segno di te, e quel segno rimarrà in eterno, ma nulla ha cambiato&#8230;Non ha portato una ventata di speranza, quella speranza.resta dimessa e smarrita, resta per tutti noi&#8230;che vigliaccamente taciamo e aspettiamo&#8230;un miracolo che forse&#8230;non verrà mai!<br />
Grazie Michele&#8230;.per averci provato, ma ti ho nel cuore per non aver provato a resistere&#8230;magari&#8230;..espatriando non vigliaccamente, ma a testa alta..portnado con te la tua italianità, seguemdo la strada dei tuoi antenati..che partirono per altri mondi da dove poter ritornare&#8230;.tu..non tornerai più dal tuo viaggio..</p>
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