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	<title>Commenti a: La montagna Europa e il topolino</title>
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		<title>Di: maria grazia bielli</title>
		<link>https://www.pensolibero.it/2015/05/14/la-montagna-europa-e-il-topolino/#comment-62</link>
		<dc:creator><![CDATA[maria grazia bielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2015 22:34:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rispondere, dopo quello che hai detto, c&#039;è ben poco. Posso dire il mio pensiero, ma serve a paco. Quando sono iniziati gli sbarchi, pareva che fosse una cosa normale e di normale accettazione. Con il passare dei mesi, si e ci siamo accorti che il problema era assai più importante e destabilizzante di quello che si voleva far intendere dai nostri governanti. Abbiamo scoperto chi teneva al loro arrivo e perché. Abbiamo capito che estirpare anche il problema dello sfruttamento diventava sempre più difficile. Poveri cristi, sfruttati alla partenza, in viaggio. Poi arrivati, sfruttati per guadagni impropri e fraudolenti. Se riescono a scappare per non essere registrati perché intendono recarsi al nord Europa, il più delle volte, trovandosi senza soldi, vengono accaparrati dalla malavita e se gli va bene ,dai caporali che li schiavizzano e li danno in prestito a proprietari terrieri che hanno necessità di braccia a bassissimo costo. Questo è un problema che ha creato questo Stato sobbarcando di tasse i produttori mettendoli in concorrenza con i produttori del nord Africa e di altri paesi dove la manodopera è a bassissimo costo, il trasporto idem e i prezzi sono di altissima concorrenza. Quindi estirpando il motivo alla radice, si eliminerebbe il caporalato e lo schiavismo di questi disgraziati. La mia sensazione è che a questo un rimedio non lo si voglia trovare perché riterrei ovvio, visto che le produzioni ne abbiamo in abbondanza, dovremmo consumare le nostre produzioni e non acquistare all&#039;estero. Ma questo all&#039;Europa non piace perché non è nelle regole di mercato. Invece un po&#039; di sano protezionismo non guasterebbe vista l&#039;economia che se ne sta andando a rotoli. Per tornare un attimo indietro, le ripartizioni dei migranti sembrano solo sulla carta e anche irrisorie, visto che parlano di rifugiati e non di migranti economici. Stiamo assistendo ad un vero e proprio esodo. Famiglie intere si stanno spostando. Ricordo che un tizio deil&#039;allora Quercia tale D&#039;Alema  ebbe a dire un giorno in una intervista che l&#039;Europa per poter sopravvivere avrebbe avuto bisogno almeno di 30 milioni di immigrati per poter produrre lavoro e figliolanza. Mi sembra che questo esodo sia stato previsto e forse anche voluto. Però mi domando se riusciremo ad assorbire così tante persone di Paesi diversi, usanze e costumi diversi, se potremo mantenere le nostre tradizioni o dovremo soccombere ai nuovi arrivati, non parlerei di integrazione ma di sostituzione di usi e costumi .]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondere, dopo quello che hai detto, c&#8217;è ben poco. Posso dire il mio pensiero, ma serve a paco. Quando sono iniziati gli sbarchi, pareva che fosse una cosa normale e di normale accettazione. Con il passare dei mesi, si e ci siamo accorti che il problema era assai più importante e destabilizzante di quello che si voleva far intendere dai nostri governanti. Abbiamo scoperto chi teneva al loro arrivo e perché. Abbiamo capito che estirpare anche il problema dello sfruttamento diventava sempre più difficile. Poveri cristi, sfruttati alla partenza, in viaggio. Poi arrivati, sfruttati per guadagni impropri e fraudolenti. Se riescono a scappare per non essere registrati perché intendono recarsi al nord Europa, il più delle volte, trovandosi senza soldi, vengono accaparrati dalla malavita e se gli va bene ,dai caporali che li schiavizzano e li danno in prestito a proprietari terrieri che hanno necessità di braccia a bassissimo costo. Questo è un problema che ha creato questo Stato sobbarcando di tasse i produttori mettendoli in concorrenza con i produttori del nord Africa e di altri paesi dove la manodopera è a bassissimo costo, il trasporto idem e i prezzi sono di altissima concorrenza. Quindi estirpando il motivo alla radice, si eliminerebbe il caporalato e lo schiavismo di questi disgraziati. La mia sensazione è che a questo un rimedio non lo si voglia trovare perché riterrei ovvio, visto che le produzioni ne abbiamo in abbondanza, dovremmo consumare le nostre produzioni e non acquistare all&#8217;estero. Ma questo all&#8217;Europa non piace perché non è nelle regole di mercato. Invece un po&#8217; di sano protezionismo non guasterebbe vista l&#8217;economia che se ne sta andando a rotoli. Per tornare un attimo indietro, le ripartizioni dei migranti sembrano solo sulla carta e anche irrisorie, visto che parlano di rifugiati e non di migranti economici. Stiamo assistendo ad un vero e proprio esodo. Famiglie intere si stanno spostando. Ricordo che un tizio deil&#8217;allora Quercia tale D&#8217;Alema  ebbe a dire un giorno in una intervista che l&#8217;Europa per poter sopravvivere avrebbe avuto bisogno almeno di 30 milioni di immigrati per poter produrre lavoro e figliolanza. Mi sembra che questo esodo sia stato previsto e forse anche voluto. Però mi domando se riusciremo ad assorbire così tante persone di Paesi diversi, usanze e costumi diversi, se potremo mantenere le nostre tradizioni o dovremo soccombere ai nuovi arrivati, non parlerei di integrazione ma di sostituzione di usi e costumi .</p>
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