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Volkswagen truffa alla tedesca.

Anagenesi della truffa Volkswagen

Com’è quella storiella sull’efficienza dei tedeschi, sulla loro rigidezza morale, sulla loro affidabilità e quant’altro?  Beh, in fin dei conti sono stati tanto affidabili da portarci per mano in due guerre mondiali.

Sull’efficienza niente da dire: provate voi a carbonizzare o gasare 6 milioni di persone senza che nessuno se ne accorga! Sulla rigidezza morale poi non si ammettono iliazioni, visto e considerato che sono quelli della frase, assunta a dogma,  “i debiti si pagano” e non fa niente che uno o piu’ popoli possano morire di fame. Ma, perdinci, sulla rigidezza morale non si discute!truffa volkswagen

Il problema vero e proprio, però, della Germania, è l’immigrazione. Capiamoci, non quella di queste ultime settimane dove, dopo un esagerato ottimismo che apriva le porte a 500mila profughi all’anno, si sono richiuse le frontiere avendo capito di averla sparata grossa. Alla Renzi, per intenderci.20140311_terapia-sciocc

E non ironizziamo , nè mostriamoci turbati, sulla notizia che alcuni profughi vengono ospitati nell’ex campo di sterminio di Buchenwald.Non c’è niente da ridere, e i tedeschi non hanno un grosso senso dell’humour, bisogna riconoscerlo. Anzi sono tremendamenti seri, e ad essere ironici ( o preoccupati, fate voi) si potrebbe pensare che siano fanatici del detto “chi ben comincia, è a metà dell’opera”. 

Cosa c’entra quanto scritto fin’ora con la truffa Volkswagen , che andremo ad analizzare più avanti? Un momento di pazienza e ci arriviamo!

Il vero problema dell’immigrazione in Germania è relativo al dopoguerra, quando centinaia di migliaia di operai, da vari paesi, emigrarono in una nazione che si stava ricostruendo, diventando il motore produttivo del  colosso che è oggi la Germania. Ciò anche grazie al lavoro e al sudore di quei profughi.

Ah, Totò, principe dei truffatori!

Purtroppo per i tedeschi, non tutti i profughi erano come i siriani di oggi, magari colti e anche danarosi. Spesso capitavano dei turchi, molto piu’ frequentemente degli italiani. E quest’ultimi, cresciuti a pizza e Totò, portavano con loro, nella valigia di cartone, oltre ad un cambio d’abito e alla foto del paese e della famiglia, anche tutti i loro difetti. E come Totò magistralmente illustrava, insegnarono a vendere le Fontane di Trevi agli sprovveduti.

analogia truffa Volkswagen
Totò vende la Fontana di Trevi

Volkswagen, das auto…das truffa!

Siccome, però, la Germania è un paese che le cose ama farle in grande (ricordiamolo: sei milioni tra gasati e inceneriti, mica le bazzecole stile Isis!), ha sostituito una Fontana di Trevi con circa 500mila  auto. Per la precisione Volkswagen. Sì, avete capito bene,  proprio quelli della serie siamo i “piu’ belli, i piu’ corretti, i piu’ bravi, i piu’ fighi”.

E la “sòla” , similmente a Totò,  i tedeschi l’hanno rifilata agli americani!  L’EPA,l’autorità americana per la protezione ambientale ha ordinato il richiamo di 500mila vetture: nel mirino un software che permetteva di truccare i dati sulle emissioni. Il software -secondo quanto riscontrato dall’Epa -permetteva di manipolare durante i test i dati circa le emissioni inquinanti di alcuni dei principali modelli del gruppo tedesco, mentre nella realtà le emissioni delle auto diesel andavano ampiamente oltre i limiti di legge. Insomma in poche parole, una  truffa! Risultato:  stop alla vendita di Volkswagen e Audi negli States. Crollo in borsa. Questi i risultati della truffa Volkswagen che rischiano di essere quantificati in svariati milioni di euro a carico dell’azienda tedesca, oltre ai danni di immagine!

Logo Volkswagen
Logo Volkswagen

Molto  seraficamente (alla stregua di uno Schauble che dice, dinanzi ad un paese con un tasso di mortalità infantile al 43%, “i debiti si pagano” oppure come l’Angelo dell’Austerity Merkel  che spiega alla bambina palestinese che “non possono tenerseli tutti”, per poi affermare qualche settimana dopo che ne possono ricevere 500mila all’anno, purchè siriani, colti, magari danarosi e senza puzza sotto il naso per il lavoro che troveranno. Salvo  poi ritrattare pochi giorni dopo,quando i siriani, all’annuncio fatale e imprevidente , caleranno come antichi conquistatori sulle terre germaniche) l’ad  Volkswagen  Martin Winterkorn afferma: “Mi scuso con tutti” con la candida aurea del bambino scoperto a rubare la Nutella dal vasetto ma con l’intento del gatto sornione che pensa “se non ci avessero beccato avremmo continuato a fregarcene delle leggi”.

Martin Winterkorn
Martin Winterkorn

Volkswagen, gli italiani e il complesso di inferiorità

Magari poi scopriremo che anche in Europa siamo stati oggetti di una truffa Volkswagen, ma di sicuro noi italiani, almeno, saremo tanto galantuomini da non chiedere rivalse, sottolineando, con inchino politico a 90°, che i nostri proficui rapporti non possono essere incrinati da simili “incidenti”. Poco importa se poi , riuscendo a vendere quella Volkswagen  truffaldina, si è arrecato un danno a qualche operaio di Melfi, Pomigliano, Mirafiori e Termini Imerese!

Ricordate il “tarocco dei consumi CO2″ ?

Fra l’altro vorrei ricordare come  il “tarocco dei consumi”, ovvero il blocco della Merkel sull’accordo sul CO2 (guarda tu il caso!) fosse  tutto tedesco!   Probabilmente, se fosse stato messo in atto da un italiano, sarebbe intervenuto qualche personaggio in sede EU pronto a bacchettarci

German Chancellor Angela Merkel sits on the driver's seat of a Tiguan GTE Plugin Hybrid car during her visit of the booth of German carmaker Volkswagen on the opening day of the Frankfurt Motor Show IAA in Frankfurt, western Germany, on September 17, 2015. AFP PHOTO / DANIEL ROLAND
German Chancellor Angela Merkel sits on the driver’s seat of a Tiguan GTE Plugin Hybrid car during her visit of the booth of German carmaker Volkswagen on the opening day of the Frankfurt Motor Show IAA in Frankfurt, western Germany, on September 17, 2015. AFP PHOTO / DANIEL ROLAND

Non oso nemmeno  immaginare cosa sarebbe accaduto se l’avessero fatta gli italiani una cosa simile!  Al meglio avremmo ottenuto una strepitosa copertina su giornali tedeschi con la figura di Don Vito Corleone travestito da Pulcinella , armato di pistola e con il camicione bianco sporco di salsa per pizze. Mi sorge soltanto un dubbio: una truffa di un colosso come la Volkswagen, il quale influisce sul PIL tedesco, sarà giudicata, dalle agenzie di rating, alla stessa stregua delle mutandine di Ruby sfilate da Berlusconi?

Copertina dello Spiegel-italia-spaghetti
Copertina dello Spiegel-italia-spaghetti

Basta recriminare però, come  usano fare i soliti piangioni italiani. Magari impariamo ad avere un pò di autostima in noi incominciando   a valutare meglio le tanto decantate qualità crucche senza tremori e avere il coraggio di sottolineare, quando accade, le loro debolezze che non sono inferiori  alle nostre. Dopo tutto, con l’immigrazione si favorisce lo scambio di culture e di consocenze,  o no?

Alla meglio, noi potremmo aver insegnato loro le truffe alla Totò, loro magari potrebbero insegnarci come eliminare, alla radice, il problema della nostra classe politica, questa sì capace di fare tanto fumo senza arrosto!

 

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