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	<title>Commenti a: Dieci modi di lettura</title>
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		<title>Di: maria grazia bielli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[maria grazia bielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2015 08:39:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao Antonio, l&#039;inizio alla lettura è per ognuno di noi diverso e particolare. Io credo di aver vissuto tra i giornali che  mio padre macchinista delle ferrovie riportava a casa dopo ogni corsa. Erano tanti e diversi. Leggevamo insieme degli articoli e lui mi spiegava. Potevano essere articoli di politica, di economia , di sport, di attualità. Lui era sempre pronto con una spiegazione accompagnando con storie di vita vissute o lette. E&#039; stato il mio maestro di vita. Sapeva come spiegare, era stato insegnate di Tecnica Industriale da giovanissimo e sapeva come fare per farmi appassionare alle sue storie. Giornali, libri , riviste, settimana enigmistica...in casa non mancavano mai. Mia madre amava i libri gialli, ne era divoratrice e la settimana. Io preferivo libri di avventure, i romanzi rosa, rispecchiavano il mio carattere romantico! Passando gli anni naturalmente si comincia a cambiare genere. Ho amato da subito le poesie,  Leopardi era la mia passione, scoperto lui è iniziata la mia voglia di scrivere poesie, sfogando in queste la mia insofferenza del vivere in un&#039;epoca che sentivo non mi appartenesse. Poi si cresce ancora e cambiano anche le letture. Così è stato. Mancavano i soldi? Compravo libri e dischi (all&#039;epoca in vinile ) a rate.  Da lì è nata la mia libreria . La gelosia del libro (quando lo presti non te lo rendono mai!) il piacere dell&#039;odore sfogliandone le pagine. Poi il piacere di scrivere racconti brevi di storie conosciute, per imprimerne il ricordo. Ecco questa è stata la mia esperienza della conoscenza del libro. Certo non avendo fatto il liceo, ma una scuola ad indirizzo commerciale ho scelto quello che attirava la mia attenzione , stimolava la mia curiosità. Quindi la mia cultura è limitata purtroppo, ma come dìceva un certo Maestro manzi &quot; Non è mai troppo tardi&quot; . Grazie Antonio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Antonio, l&#8217;inizio alla lettura è per ognuno di noi diverso e particolare. Io credo di aver vissuto tra i giornali che  mio padre macchinista delle ferrovie riportava a casa dopo ogni corsa. Erano tanti e diversi. Leggevamo insieme degli articoli e lui mi spiegava. Potevano essere articoli di politica, di economia , di sport, di attualità. Lui era sempre pronto con una spiegazione accompagnando con storie di vita vissute o lette. E&#8217; stato il mio maestro di vita. Sapeva come spiegare, era stato insegnate di Tecnica Industriale da giovanissimo e sapeva come fare per farmi appassionare alle sue storie. Giornali, libri , riviste, settimana enigmistica&#8230;in casa non mancavano mai. Mia madre amava i libri gialli, ne era divoratrice e la settimana. Io preferivo libri di avventure, i romanzi rosa, rispecchiavano il mio carattere romantico! Passando gli anni naturalmente si comincia a cambiare genere. Ho amato da subito le poesie,  Leopardi era la mia passione, scoperto lui è iniziata la mia voglia di scrivere poesie, sfogando in queste la mia insofferenza del vivere in un&#8217;epoca che sentivo non mi appartenesse. Poi si cresce ancora e cambiano anche le letture. Così è stato. Mancavano i soldi? Compravo libri e dischi (all&#8217;epoca in vinile ) a rate.  Da lì è nata la mia libreria . La gelosia del libro (quando lo presti non te lo rendono mai!) il piacere dell&#8217;odore sfogliandone le pagine. Poi il piacere di scrivere racconti brevi di storie conosciute, per imprimerne il ricordo. Ecco questa è stata la mia esperienza della conoscenza del libro. Certo non avendo fatto il liceo, ma una scuola ad indirizzo commerciale ho scelto quello che attirava la mia attenzione , stimolava la mia curiosità. Quindi la mia cultura è limitata purtroppo, ma come dìceva un certo Maestro manzi &#8221; Non è mai troppo tardi&#8221; . Grazie Antonio</p>
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